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Tutti gli articoli con tag maggioranza

Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

La maggioranza strana che appoggia il governo Monti esce alla luce del sole. Ora è fuori dal tunnel…ma il divertimento non si era visto nemmeno prima. Soprattutto per gli italiani ormai ridotti a brucare l’erba per sfamarsi. Capra-rezza

La Concordia che affonda, il capitano che fugge. E’ un po’ la metafora di questo Paese e della sua classe dirigente. Casta…Crociere

Un cuoco di bordo: “Dopo lo speronamento il capitano ci ordinò la cena per le 22-22.30. Era in compagnia di una donna”. Che self-control, caro Schettino, beata e smutandata incoscienza. Finché la braca va…

Un enorme pachiderma a mollo, sdraiato e arenato sulle rocce. L’ultima volta che si era vista una scena così si trattava di Giuliano Ferrara in vacanza a Capri. Scoglio-nato

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Berlusconi , "the day after": (comunque) salga oggi stesso al Colle!

pubblicato da Massimo Falcioni

Dopo il patatrac di ieri in cui il governo è andato sotto alla Camera sul rendiconto generale dello Stato (base della politica di stabilità e di sviluppo per il Paese), Silvio Berlusconi, in Aula visibilmente infuriato, è intenzionato a metterci la solita pezza con il rito della (51esima) fiducia.

Non c’è dubbio che quello di ieri è stato un voto politico, una bocciatura politica per premier e d esecutivo. Arrampicarsi sugli specchi parlando di incidente tecnico è da irresponsabili e di questa irresponsabilità si dovrà rendere conto a tutti gli italiani.

Nella maggioranza sempre più sfarinata, il segnale di ieri dimostra che il livello di credibilità del premier e del governo è in caduta libera. Il fatto che ieri la “sberla” è stata data proprio in presenza del capo del governo dimostra soprattutto che il “gregge” non è più governabile, né dal cane da guardia e né dal pastore.

Ora il paventato nuovo ricorso alla fiducia è il pannolino caldo che non scioglie i nodi politici. Dopo ogni fiducia guadagnata in Parlamento (un vero e proprio ricatto verso i parlamentari attaccati allo scranno), tutto è sempre tornato come prima, con la maggioranza allo sbando e il governo impotente e assente, il Paese bloccato e senza riforme. E allora?

Chi sostiene, anche seguendo i dettami dell’ Enciclopedia del Diritto, che il voto di ieri su quel tema è di per sé un voto di sfiducia, ha le sue buone ragioni. Berlusconi può non tenerne conto, assumendosene tutte le responsabilità politiche e personali.

Non può, quanto meno, non prendere oggi stesso la via del Colle e affidarsi alla sapienza e al peso istituzionale del presidente della Repubblica. Se Napolitano non dovesse più concedere il segnale verde, al premier non resterebbe che la via obbligata delle dimissioni.

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Berlusconi&Bossi: tutto ok! Garantisce il ... Trota ...

pubblicato da il passator cortese

berlusconi Finiti i tempi delle vacche grasse quando la coppia B&B siglava solennemente il “patto del notaio”! Ora, coi tempi grami, dopo la scoppola delle amministrative e l’altra prevedibilmente in arrivo con i referendum, Berlusconi e Bossi, per fare pace, si accontentano di una manata sulle spalle davanti al … Trota.

Eh sì, nel summit da barzelletta di Arcore, il figlio del Senatur, Renzo, ha … “presenziato”, vigilando e rassicurando gli italiani in forte apprensione e fremente attesa. Babbo Umberto il Padano e “zio” Silvio “paperone”, dio li preservi, non mollano la presa continuando a coltivare amicizia e affari più uniti che mai.

Fatti due conti, la rottura fra Pdl e Lega, porterebbe diritto alle elezioni anticipate con una sonante sconfitta della maggioranza. Di fronte allo spettro del “tutti a casa!”, B&B (più Tremonti) sono d’accordo su una cosa: non mollare mai il potere!

Obiettivo immediato del governo? Abbassare le tasse (dal prossimo anno), prevedendo l’abbattimento di un punto percentuale di tutte e cinque le aliquote attualmente in vigore (23, 27, 38, 41 e 43%). Pare di averla già sentita. Ridere o piangere? Il Trota, tranquillo, acconsente. E ghigna. Alla faccia nostra.

Le pagelle del venerdì

pubblicato da Massimo Falcioni

Silvio Berlusconi: quaquaraquà. Voto 3. Il premier ostenta sicurezza: “’La maggioranza e’ solida e coesa. E’ la sinistra che inventa nostre divisioni inesistenti”. E gli asini volano in cielo. O svolazzano? Premier e Governo incartati. Paralisi Italia.

Umberto Bossi: quaquaraquà. Voto 3. Pronta retromarcia del Senatur dopo lo strappo con Berlusconi sulla Libia: “Io non voglio far saltare il Governo, come la sinistra spera”. Celodurismo in Padania, a Roma calabrache. Portaborse&poltronisti.

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Leggiamo i classici: la regola maggioritaria secondo Robert A. Dahl

pubblicato da Alessandro

Dahl

“Le condizioni principali che, in un paese, favoriscono la pratica maggioritaria sono le seguenti: in primo luogo, quanto più omogenea è la popolazione di un paese - soprattutto riguardo a caratteristiche strettamente legate a orientamenti politici - tanto minore è la probabilità che una maggioranza sostenga linee politiche nocive per una minoranza e, quindi, tanto più probabile è l’esistenza di un ampio consenso circa l’auspicabilità della regola maggioritaria.

Al limite, la popolazione di un paese potrebbe essere tanto omogenea che una maggioranza non potrebbe mai recare danno a una minoranza senza al tempo stesso nuocere ai propri membri - una tesi di Rousseau, che consente a quest’ultimo di affidare con tanta fiducia alla maggioranza le decisioni collettive relative al bene comune.

In secondo luogo, quanto più forte è l’aspettativa dei membri di una minoranza politica di far parte della maggioranza di domani, tanto più la regola maggioritaria parrà loro accettabile, e tanto meno sentiranno l’esigenza di garanzie particolari come il diritto di veto - che tanto più vedranno come un ostacolo alla loro prospettiva di partecipare a un futuro governo maggioritario.

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Le pagelle del giovedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Gianfranco Fini: lievitato. Voto 9. I “quattro gatti” finiani crescono. L’asse Fli-Udc-Api pesa intanto 75 deputati e ha le “chiavi” per decidere le sorti del Governo. Panettone o colomba?

Silvio Berlusconi: evaporato. Voto 3. Alla Camera si salva Caliendo ma la maggioranza non c’è più. E il premier annuncia: “Prepariamoci alle elezioni”. Ma come, non era successo niente!

Le pagelle del martedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Gianfranco Fini: controcanto. Voto 8. Il presidente della Camera sullo stalliere di Arcore: Un cittadino condannato per mafia. Eroi quelli che si sacrificano per lo Stato. Bisogna rispettare le Istituzioni”. Tale quale Berlusconi. Cioè l’opposto.

Silvio Berlusconi: assolo. Voto 4. Mentre Fini “celebra” a Palermo Borsellino, il Premier “celebra” se stesso a Milano e “banalizza” i nodi della P3 e quelli della maggioranza: “Piccole incomprensioni”. Berlusconi? Disastro … “ecologico”

Le pagelle del martedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Pierluigi Bersani: allarmato. Voto 7. Il segretario del Pd giudica “irresponsabile” l’annunciato voto di fiducia sulla manovra, da cambiare. Berlusconi ammanetta la sua maggioranza e mette la museruola agli italiani.

Silvio Berlusconi: sfiduciato. Voto 4. Sulla manovra il premier impaurito punta alla fiducia “per non correre rischi”. Maggioranza nel caos, governo con l’acqua alla gola, premier “caudillo”. Ultimi giochi. Ultimi fuochi.

Ore 12 - Il Premier viaggia col ... "colpo" in canna

pubblicato da Massimo Falcioni

altroLa “bella” addormentata nel bosco è l’opposizione.

Più di tutti, il Partito democratico, che applica i consigli del grande “timoniere” cinese Mao e aspetta lungo la riva del fiume il cadavere del nemico.

Insomma, Bersani, Casini e compagnia cantante, sono certi che saranno altri, nella maggioranza, a tirar fuori le castagne dal fuoco. La convinzione è che il Governo, di fatto paralizzato, sia alla frutta e abbia ancora quel po’ di corda per … “impiccarsi”.

Il ddl intercettazioni può trasformarsi nel … colpo di Sarajevo e per questo Silvio Berlusconi gira … “armato”, col proiettile in canna, tenendo l’”arma” ben salda in mano, perché non è certo di poterla estrarre per primo nell’ultimo duello che si prospetta con Gianfranco Fini.

E’ toccato al caporale di giornata Fabrizio Cicchitto intimare la consegna per l’approvazione entro fine luglio (!?) del ddl intercettazioni, una mossa che può trasformarsi in tragico karakiri.

Berlusconi sa che governo e maggioranza si stanno spegnendo come una candela. E il Cavaliere non è uomo paziente, da … lenta agonia. Così l’ombra lunga delle elezioni anticipate si fa più densa.

Per Berlusconi, via d’uscita per la rinascita o azzardo verso un tragico blitz?

Le pagelle del mercoledì

pubblicato da il passator cortese

Pierluigi Bersani: bersagliati. Voto 8 +. Nuovo allarme del segretario del Pd sulla manovra: “il taglio di 11 miliardi alle Regioni sara’ una botta storica alle politiche sociali”. Una mannaia sui trasporti pubblici, gli ammortizzatori e il sostegno alle piccole imprese. Grazie, Silvio!

Antonio Di Pietro: bersaglieri. Voto 8 +. Il leader dell’Idv boccia l’agenda di lavoro della maggioranza. “Che ci azzeccano le intercettazioni telefoniche? La priorita’ e’ la manovra economica”. Serve … “pane e lavoro”, aria nuova, non lotta tra “spioni” e “furboni”.

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