Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag magistratura

Le pagelle del lunedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Gianfranco Fini: primo miglio. Voto 6+. Il leader di Fli mette a fuoco gli obiettivi del suo nuovo partito: “Più base e meno giochi di palazzo: obiettivo 200 mila iscritti”. Primo passo. Poco? meglio di niente. E adesso tirare diritto.

Mara Carfagna: ultimo miglio. Voto 5-. Le donne del Pdl scendono in campo per difendere il Capo da una “magistratura politicizzata”. Poi l’affondo della ministra: “Non siamo oche, se siamo qui ce lo meritiamo”. Lo dice anche il Ca.

....
condividi 5 Commenti

Ruby-gate e dintorni: Napolitano gioca l'asso di briscola?

pubblicato da Massimo Falcioni

L’Italia non è l’Egitto, né la Tunisia, né nessun altro paese dove c’è tumulto di piazza, con i tank per le strade, con morti e feriti. Chi dice che quello è il nostro l’epilogo getta benzina sul fuoco. Le tradizioni democratiche, il tessuto sociale e la collocazione geopolitica dell’Italia non consentono quel tipo di deriva.

Però non uccidono solo le pallottole. E se quotidianamente, a cominciare dal capo dello Stato, c’è chi lancia pressanti appelli alla moderazione e al buon senso, di fatto la conflittualità politica sale fino a coinvolgere le massime Istituzioni, alimentando una tensione politica e sociale che può degenerare.

Il rischio, lo ripetiamo, non è la guerra civile. Anche se c’è sempre chi è pronto a giocare alla rivoluzione, e fazioni e “bande” contrapposte non vedono l’ora di attizzare il fuoco e spingere il Paese nel caos.

In verità, di fronte a questo gravissimo e misero spettacolo, la gente comune, cioè la stragrande maggioranza degli italiani, rifiuta questo tetarino della politica e ogni ipotesi di destabilizzazione. Ma sotto l’urto di questi strappi senza precedenti, perde la bussola, non crede più in niente e a nessuno, smette di “remare” e si rinchiude in se stessa.

Continua a leggere: Ruby-gate e dintorni: Napolitano gioca l'asso di briscola?

Santoro e Travaglio "rubamestieri": in piazza contro Berlusconi

pubblicato da il passator cortese

“Voi suonerete le vostre trombe e noi suoneremo le nostre campane!”. Il Pdl lancia una manifestazione in Piazza Duomo a Milano sabato 13 febbraio per chiamare il popolo “sovrano” a difesa di Silvio Berlusconi nella tenaglia delle “toghe rosse”?

Allora subito via alla contro manifestazione lo stesso giorno, nella stessa città, anche se in una piazza diversa (quella davanti il tribunale).

Pensate che siano gli indomiti della Fiom, la rossa Cgil, il Pd risvegliato, l’incazzato Di Pietro, lo stellare Peppe Grillo a rispondere pan per focaccia al partito del “predellino”? Macchè! Sono i “giornalisti” a suonare la grancassa e chiamare alla … rivolta. E che giornalisti!

Infatti, insieme a Travaglio e alla Spinelli è Michele Santoro, il conduttore di Annozero, a chiamare in piazza tutti gli antiberlusconiani di tutte le contrade.

Allo slogan del Pdl : “In piazza contro i giudici politicizzati” Santoro risponde con: “Noi in difesa del lavoro della magistratura”.

Che Italia! Ognuno ruba il mestiere all’altro, ce ne fosse uno che fa quello per cui è pagato. Verrebbe da ridere. Ma, continuando di questo passo, ci sarà da piangere.

Ore 12 - Caso Cuffaro, Casini non può cavarsela con il pilatesco: "Fiducia nei giudici, fiducia in Totò"

pubblicato da Massimo Falcioni

altroSono in molti ad avere voltato pagina sbrigativamente sul caso Cuffaro che, chiusa la vicenda giudiziaria, lascia però aperta quella politica.

Cuffaro (ex Dc, ex Ppi, ex Cdu, ex Udeur con 89.471 voti alle europee del 1999) non era un semplice “passacarte”: da oltre 30 anni impegnato in politica, per molti anni è stato uno dei massimi protagonisti della vita politica siciliana con ripercussioni e risvolti nei palazzi romani.

Quindi gli strascichi riguardano l’Udc e i suoi vertici. Si sa che il partito centrista scudocrociato deve il superamento del quorum e quindi la sua permanenza in Parlamento grazie alla dote elettorale di Totò Cuffaro, il quale, per quei voti, aveva un peso e un ruolo di primissimo piano nell’Udc, tanto da ricoprire (2005) la carica di vice segretario nazionale nazionale, oltre al seggio di Senatore.

Ora l’ex governatore della Sicilia è in carcere perché condannato definitivamente a sette anni per favoreggiamento della mafia e rivelazione di segreto istruttorio.

Pierferdinando Casini in passato ha sempre difeso strenuamente Cuffaro : “Totò è un perseguitato dai giudici” e oggi cerca di arrampicarsi sugli specchi con il pilatesco: “Ho fiducia nella magistratura, ho fiducia in Cuffaro”.

Addirittura il segretario dell’Udc Cesa ribadisce ancora: “Sono sempre stato convinto dell’innocenza di Cuffaro e dell’assenza di qualsiasi legame tra lui e la mafia”.

A che gioco giochiamo? Non si vuole qui ricordare l’adagio: “Dimmi con chi vai, ti dirò chi sei”, ma Casini ha il dovere politico di riconoscere il peso avuto da Cuffaro nell’Udc, senza il quale, va ribadito, l’ex pupillo di Arnaldo Forlani non siederebbe oggi sui banchi di Montecitorio.

Sia che lo riconosca, sia (ancor peggio) che non lo riconosca, a Casini si aprirebbe una sola strada: quella delle dimissioni.

....
condividi 3 Commenti

Ore 12 - Così Berlusconi ce lo teniamo

pubblicato da Massimo Falcioni

altroPiù o meno ovunque, nel mondo, si chiedono se in Italia è finzione o realtà quel che sta accadendo. In effetti, se lo stanno chiedendo anche gli italiani.

L’immagine internazionale dell’Italia è al lumicino e si profila uno scontro fra poteri dello Stato devastante. Forse mai come in questi giorni è emerso il vero “status” (miserrimo) del Belpaese. I guai vengono da molto lontano, ma restando alla seconda Repubblica, si sta raccogliendo ciò che si è seminato e voluto con le urne.

Silvio Berlusconi è al potere da tre lustri, non è venuto dalla Luna e non si è insediato a Palazzo Chigi con i carri armati. Una parte (minoritaria elettoralmente) lo ha prima sottovalutato e poi demonizzato. L’altra parte (maggioranza) lo ha prima adulato e poi accettato come il male minore.

Il risultato è che in meno di 20 anni Berlusconi ha fatto il bello e cattivo tempo, incapace di riformare il Paese; le opposizioni di centrosinistra hanno fallito nell’opera di governo e l’Italia si è avvitata in un buco nero.

Berlusconi vuole una giustizia a proprio uso e consumo, arrogandosi addirittura il diritto di stabilire lui la competenza territoriale e addirittura scegliendosi il collegio - magistratura ordinaria o Tribunale dei ministri a seconda della convenienza – da cui essere giudicato.

Ma anche nelle procure c’è chi intende sostituirsi alla politica delegittimando il responso elettorale.

Poi va in onda il gran balletto degli ipocriti, compresi Fini e Casini il quale poche ore fa chiede la testa del premier fino a poche ore prima indicato come (confermato) leader di un nuovo esecutivo con l’Udc dentro. A che gioco giochiamo?

Continua a leggere: Ore 12 - Così Berlusconi ce lo teniamo

Ruby-gate: serve chiarezza e responsabilità

pubblicato da Massimo Falcioni

altroLa gente è più frastornata, divisa e incazzata di prima ed esige chiarezza su quest’ultima inquietante vicenda che vede protagonista Silvio Berlusconi.

Stando alle carte dei pm in Parlamento l’ immagine del premier è sbriciolata.

Non è il ricorso anticipato alle urne, vera e propria carta dalla disperazione, che può sciogliere i nodi. Perché il voto viene brandito come clava per chiudere la questione “infetta”, sotterrandola come si fa con le scorie radioattive, senza chiarire nulla.

Chi pensa che il voto può essere contrapposto alla magistratura, togliendole legittimità e credibilità, non solo bara ma lo strumentalizza inficiando lo stato di diritto. Quindi?

Da una parte, la magistratura non ha bisogno di rivendicare, come invece ha fatto ieri il procuratore capo di Milano Bruti Liberati, “rispetto per il lavoro dei suoi uffici” e precisare che quel lavoro “si svolge nel pieno rispetto dei principi costituzionali”.

Qui siamo in presenza di una situazione non ordinaria, che vede accusato il capo del governo dell’Italia. Spetta alla magistratura dimostrare senza manfrine e astiosità di varia natura, che l’impianto accusatorio nei confronti di Berlusconi “poggia su solide basi”, (prove non indizi) e non è una polpetta avvelenata per dar fuori il premier, un escamotage per destabilizzare il quadro politico italiano.

Continua a leggere: Ruby-gate: serve chiarezza e responsabilità

Berlusconi indagato ... ad orologeria. Subito in moto il partito delle elezioni anticipate

pubblicato da il passator cortese

Anche chi non è certo tenero con il Cavaliere, non può non riconoscere che (anche?) stavolta la “solerzia” delle Procure nell’indagare Berlusconi dopo la decisione della Consulta di ieri sul legittimo impedimento, sa di bomba ad orologeria.

Berlusconi è indagato dalla Procura di Milano (ipotesi concussione e prostituzione minorile) e tutta la politica è, ovvio, in fibrillazione. Solo il Premier ostenta (finge?) una calma di piombo.

Di fronte al muro del Pdl a difesa del capo del Governo è partita la sassaiola di gran parte delle opposizioni, specie quella dell’Idv e di parte del Pd. C’è invece, nel Terzo polo, cautela e attesa che il quadro si chiarisca. In Fli e nell’Udc fanno i Ponzio Pilato, ci si trincera in un “no comment. Ci sono perquisizioni in corso, la magistratura sta lavorando e non è corretto commentare”.

L’aria si sta però surriscaldando e c’è chi (metaforicamente) già dissotterra l’ascia di guerra. Il Pdl difende il premier “perseguitato” e accusa i “pm talebani” di strumentalizzazioni per destabilizzare il quadro politico. Il Pd attacca il premier “in fuga dal paese”.

Una domanda s’impone: che ci faceva una prostituta (allora minorenne) pagata nella villa del Cavaliere? Intanto il partito delle elezioni anticipate (Bossi in testa) riaccende i motori. Non passa giorno che il Paese non faccia un nuovo passo indietro.

"Sparata" ad alzo zero di Berlusconi: "C'è accordo fra Fini e giudici"

pubblicato da il passator cortese

Rimuove le acque e rilancia di “brutto” Silvio Berlusconi, sparando una unica potente bordata nel cuore di due “nemici” giurati: Fini e la magistratura. “C’è un patto fra Fini e l’Anm”.

E’ questa l’accusa durissima che ha sollevato il premier nella odierna tavolata con gli eurodeputati. In sostanza Berlusconi dice che Fini “non farà niente e coprirà” i magistrati ricevendone in cambio “protezione”.

Esplode così un nuovo, gravissimo conflitto istituzionale, gettando nuova benzina in una situazione politica già in preda alle fiamme.

Forte degli ultimi sondaggi, (dopo il voto di fiducia alla Camera il Pdl recupera 2,5 punti pari a 900 mila voti e Fli perde 2 punti e 700 mila voti …) Berlusconi torna a fare la voce grossa, punta a “rubare” altri deputati a Fli e “spara” sul Terzo polo perché: “I cattolici e i moderati non possono stare con la sinistra”.

Ce n’è anche per Casini, il quale, parole del Cavaliere: “Ha il 6% dei voti perché piace alle signore e anche perché ha una esposizione televisiva pari a quella del Pdl a causa della legge sulla par condicio”.

E’ chiaro che Berlusconi sta scaldando i motori in vista della campagna elettorale. Bossi vuole il voto e Berlusconi dice: “obbedisco!”.

Ore 12 - Così fa Berlusconi: carota per gli amici, bastone per i nemici

pubblicato da Massimo Falcioni

altroE’ vero, come scrive il Riformista, che “I carabinieri che rovistano nei computer dei giornalisti è una scena da Russia di Vladimir Putin”.

Ed è vero che non si può perquisire per prevenire una notizia. Epperò e anche vero che nel Belpaese la Russia di Putin l’ha portata Silvio Berlusconi, con la furbata dell’antipolitica per fare gli affari suoi, con un bipolarismo per cui chi vince prende tutto e non fa prigionieri, con la fabbrica dei dossier, con gli avvertimenti in anticipo, magari per ritrarre la minaccia in cambio di favori al padrone.

Qual è il trattamento riservato ai “nemici” del Cavaliere? Massacrati! Dalla moglie Veronica, a Boffo, a Chiara Moroni, a Fini e tanti altri precedentemente, Biagi, Santoro, Montanelli, Prodi, Ariosto, Di Pietro, Bocassini, D’Addario ecc.

Sugli aspetti penali del caso Mercegaglia dovrà far luce la magistratura. Ma sul piano politico, stando anche a quanto detto da Emma (“Al Giornale erano piccati per le mie dichiarazioni contro il governo”) i dubbi svaniscono.

Visti i precedenti dei “segugi” non è infatti difficile credere che alla “zarina” di Confindustria andava lanciato un primo avvertimento, poi una prima lezione dopo le sue critiche al governo.

Continua a leggere: Ore 12 - Così fa Berlusconi: carota per gli amici, bastone per i nemici

....
condividi 6 Commenti

Il Csm ha eletto il suo nuovo Vicepresidente: è Michele Vietti

pubblicato da Alessandro

Vietti

Con 24 voti su 26 (e 2 schede bianche) il Consiglio Superiore della Magistratura ha eletto ieri il suo nuovo Vicepresidente: è l’on. Michele Vietti, avvocato cassazionista, vice-capogruppo alla Camera dell’Udc, ex sottosegretario alla Giustizia e già componente, in passato, dello stesso Csm.

Molto istituzionale il discorso di insediamento, nel quale il neoeletto ha posto in evidenza la necessità di recuperare il prestigio e la credibilità dell’ordine giudiziario (soprattutto dopo i recenti scandali che hanno coinvolto alcuni magistrati) ed ha invitato lo stesso Csm ad impegnarsi per porre fine alla “contrapposizione tra politica e giustizia”.

Il Presidente Napolitano, che - secondo consuetudine - ha presieduto la seduta senza votare, si è rallegrato del fatto che il Consiglio è riuscito ad eleggere il proprio vicepresidente quasi all’unanimità. La designazione, tuttavia, non è stata accolta positivamente da tutti.

Continua a leggere: Il Csm ha eletto il suo nuovo Vicepresidente: è Michele Vietti

....
condividi 6 Commenti