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Tutti gli articoli con tag manifestazione 5 dicembre

Bersani porta il Pd in 1000 Piazze per l'alternativa

pubblicato da paganini

Venerdì 11 e sabato 12 dicembre il Partito democratico torna in piazza per proporsi come alternativa. Dopo aver snobbato il No Berlusconi day con le solite motivazioni pretestuose quanto penose, Bersani ora si inventa le 1000 Piazze per l’alternativa, con l’obiettivo di tornare a occuparsi dei problemi di tutti e non di quelli del premier.

Un week end di mobilitazione, quello di dicembre, che stando agli annunci non resterà isolato, con inziative che continueranno durante il 2010, per delineare un programma alternativo di governo, insieme al popolo delle primarie. Sarà il modo per ricordare al governo, che si preoccupa solo dei problemi giudiziari di Berlusconi cosa davvero non va: il lavoro dove abbiamo registrato un milione di disoccupati in più, senza contare il livello di persone che non riescono a trovare un’occupazione, il più alto in Europa. E se le persone non hanno lavoro è evidente che a soffrire sono le imprese e i piccoli studi professionali. 50.000 quelli che rischiano di chiudere per sempre.O la sanità, dove a fronte dei risultati ottenuti dalle regioni di centrosinistra senza sacrificare i servizi per i cittadini il Governo ha messo zero euro in Finanziaria per la ristrutturazione e la costruzione di ospedali più moderni.

Senza mai dimenticare la necessità di polemizzare con i competitori più prossimi (energie sempre ben spese…), il lancio delle 1000 Piazze spiega che si tratta di “iniziative diverse dal No B. Day che serve solo a convincere chi è già convinto, senza portare nuovi consensi, occupandosi invece di tutti i problemi che riscontrano gli italiani”. Magari, già che si trovano nelle piazze e in mezzo al popolo, avranno anche modo di spiegare come mai le truppe parlamentari del Partito democratico si disperdono misteriosamente quando c’è da votare qualche atto davvero importante

No Berlusconi Day: cominciano le faide interne?

pubblicato da Giulio Mattioli


Il No Berlusconi Day, la manifestazione che il 5 dicembre prossimo a Roma invocherà le dimissioni del premier, si sta avvicinando, e con il successo arrivano per i promotori dell’evento nato su Facebook anche i primi tormenti.

Un piccolo gruppo milanese ha infatti lanciato sul social network creato da Mark Zuckerberg un evento chiamato “No Berlusconi Day Milano APARTITICO”. Un’iniziativa per fare sì che non si manifesti solo nella capitale ma anche nella seconda città d’Italia.

Un obiettivo non condiviso dagli organizzatori del NBD nazionale, che hanno specificato che le manifestazioni locali non sono da considerarsi affiliate all’“originale” e hanno – a quanto pare – cancellato dalle proprie pagine i commenti con i quali i promotori dell’evento milanese polemizzavano e si facevano propaganda.

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Manifestazione 5 dicembre: i democratici ci andranno o no?

pubblicato da Christian De Mattia


Il 5 dicembre ci sarà la fiera dell’antiberlusconismo militante con la manifestazione No B.Day alla quale hanno aderito Idv e Rifondazione. La posizione del Pd non si capisce (sai che novità!): ufficialmente non aderisce però se qualcuno si presenta va bene lo stesso. Insomma una decisione lineare.

Rosi Bindi esprime con massima chiarezza la questione

Mi pare che non andiamo alla manifestazione. Non manchera’ la nostra voce, non mancheranno le occasioni per dimostrare che siamo radicalmente antiberlusconiani

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No Berlusconi Day: l'anacronistico niet del Partito Democratico

pubblicato da Giulio Mattioli


Il No Berlusconi Day del prossimo 5 dicembre si preannuncia fin da ora come uno degli eventi più degni di nota degli ultimi anni, almeno per quanto riguarda il rapporto tra politica e nuovi media: una manifestazione indetta “dal basso” su Facebook, che raggiunge in un mese quasi 300.000 aderenti potenziali e a cui ben 2 partiti decidono di aderire, non certo è cosa di tutti i giorni.

C’è chi però si è chiamato fuori: stiamo parlando ovviamente del Partito Democratico. Con motivazioni che spaziano dagli equilibrismi di Pierluigi Bersani (”non aderiremo però esprimiamo rispetto“), degni della peggior scuola delle Frattocchie, e candide dimostrazioni di anacronismo. Una su tutte quella di Anna Finocchiaro:

Il più grande partito di opposizione alle manifestazioni non aderisce, le organizza. Su piattaforme magari condivise ma pensate prima

Poche uscite di dirigenti del PD in questi ultimi anni hanno dimostrato meglio la drammatica arretratezza culturale della sua classe dirigente, prigioniera di una visione novecentesca del rapporto tra partiti, opinione pubblica e media.

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No Berlusconi Day o Sì Berlusconi Day? La sfida è su internet

pubblicato da Giulio Mattioli


Il No Berlusconi Day è la manifestazione organizzata a Roma per il 5 dicembre per chiedere le dimissioni del premier. Promotore un gruppo di Facebook, che conta un numero impressionante di fan (266mila nel pomeriggio di ieri) e che è riuscito ad ottenere l’adesione alla sua iniziativa di due partiti come IdV e Rifondazione Comunista (ma non quella del PD).

La novità è che da qualche giorno viene promossa anche un’altra manifestazione, identica ma di segno esattamente contrario: il Sì Berlusconi Day. Promotori i Club della Libertà, che sostengono la necessità di scendere in piazza

per difendere libertà e democrazia dai tanti nemici che da quindici anni cercano con ogni mezzo lecito e sopratutto illecito di sovvertire la volontà del popolo italiano

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