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Manifestazione No Tav 23 ottobre: gli account Twitter da seguire

pubblicato da V.

twitter no tav 23 ottobreOggi è un giorno importante per il movimento No Tav e la Val di Susa: la manifestazione di oggi, 23 ottobre è in corso dalle 10.30. Per seguire live e senza filtri cosa sta succedendo da quelle parti il mio consiglio è di usare Twitter. Qui sotto ci sono un po’ di account interessanti: gente sul posto, che vi racconta in un tweet quello che sta succedendo.

Naturalmente è una lista integrabile nei commenti: se siete anche voi sulla piattaforma di microblogging, consigliateci chi seguire. I manifestanti sarebbero circa 10mila e alla testa del corteo ci sono i sindaci della valle. Secondo gli organizzatori una quindicina di manifestanti sarebbero stati fermati dalle forze dell’ordine prima dell’arrivo a Giaglione. Il tratto di autostrada A32 Torino-Bardonecchia è chiuso.

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Val di Susa - La manifestazione No Tav del 23 ottobre. Il movimento: «Disobbedienza civile, nient'altro».

pubblicato da Alberto Puliafito

Manifestazione No Tav - Valsusa 23 ottobre Domani, 23 ottobre 2011, ci sarà una grande manifestazione No Tav in Val di Susa.
Da più parti si è parlato dei rischi del corteo: i No Tav sono stati individuati - perché la cosa fa comodo a tutti - come “mandanti morali” delle violenze di Roma. E se sulle violenze di Roma - e sulla violenza in genere - mi riserverò di scrivere qualcosa nei prossimi giorni, sulla manifestazione No Tav mi piacerebbe dire qualcosa da subito.

Partirò dall’inizio della trasmissione di Maurizio Crozza, Italialand - Nuove attrazioni. Perché nel monologo iniziale, Crozza ha raccontato la Tav con la sua ironia. Un’ironia che vale più di mille spiegazioni delle ragioni dei No Tav:

«22 miliardi di euro per un cantiere di 15 anni. I conti li ha fatti la mafia, quindi mi fido.»

«Un’ora e mezza per arrivare da Torino a Lione. Da Torino, in un’ora e mezza… zack… mi trovo a Lione. Ma che cazzo ci dovrò andare a fare da Torino a Lione?»

«Poi ci hanno spiegato che no, è per le merci. Un tunnel di 70 km per far andare le scatolette di tonno a 300km all’ora. Tonno insuperabile».

Tre battute che raccontano le ragioni dei No Tav con una semplicità disarmante. Ma veniamo alla manifestazione di domani. Alberto Perino, insieme ad altri No Tav, ha annunciato che sarà una giornata di disobbedienza civile e pacifica. La zona rossa è stata ampliata. Gli occhi di tutta Italia saranno puntati sulla Val di Susa. La stampa e molti politici, da Maroni della Lega a Esposito del Pd, hanno già decretato la possibilità che si replichino i fatti di Roma. Ma il movimento No Tav non ci sta: esiste da oltre 20 anni, ed è un movimento scomodo perché ha messo in luce il fallimento della politica delle grandi opere non concertate e, in 20 anni, ha ottenuto risultati. Chi lo conosce da tempo e dall’interno, il movimento, si augura che non venga spazzato via in un botto da chi, del movimento, non ha capito la natura e lo potrebbe usare per violenza di illusoria resistenza pseudozapatista o per violenza di stato.

Sul web, Ezio Bertok, No Tav da tempo, lancia un appello a tutti: Non restate a casa.

Molti si chiedono se non sia il caso questa volta di rimanere a casa, si chiedono se non ci sia qualcosa di vero in ciò che dicono i giornali scatenati alla ricerca del bis domenica prossima in Val di Susa. Per quel che possono valere le mie rassicurazioni vi dico che non ci sarà un bis.

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