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Tutti gli articoli con tag manifestazione

No Berlusconi Day: cominciano le faide interne?

pubblicato da Giulio Mattioli


Il No Berlusconi Day, la manifestazione che il 5 dicembre prossimo a Roma invocherà le dimissioni del premier, si sta avvicinando, e con il successo arrivano per i promotori dell’evento nato su Facebook anche i primi tormenti.

Un piccolo gruppo milanese ha infatti lanciato sul social network creato da Mark Zuckerberg un evento chiamato “No Berlusconi Day Milano APARTITICO”. Un’iniziativa per fare sì che non si manifesti solo nella capitale ma anche nella seconda città d’Italia.

Un obiettivo non condiviso dagli organizzatori del NBD nazionale, che hanno specificato che le manifestazioni locali non sono da considerarsi affiliate all’“originale” e hanno – a quanto pare – cancellato dalle proprie pagine i commenti con i quali i promotori dell’evento milanese polemizzavano e si facevano propaganda.

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Bocciatura Lodo Alfano: gli italiani con la Corte Costituzionale e contro Berlusconi nei sondaggi

pubblicato da Giulio Mattioli


Dopo che il Lodo Alfano è stato annullato per incostituzionalità dalla Consulta, Berlusconi e la sua maggioranza di governo hanno fatto un gran parlare di volontà popolare tradita e ostacolata da istituzioni non elettive, e pertanto illegittime.

Ma come la pensano davvero gli italiani sulla questione? Un’occhiata ai risultati di un sondaggio di SWG riserva più di una sorpresa (date un occhio all’infografica in gallery): il 78% della popolazione si dice infatti d’accordo con la Corte.

E se questa percentuale tocca un bulgaro 99% tra coloro che si collocano a centrosinistra, una maggioranza assoluta di favorevoli all’abrogazione del Lodo Alfano è presente persino nel bacino elettorale del governo: per il 56% schierato dalla parte della Consulta.

Sondaggio SWG: Lodo Alfano, gli italiani dalla parte della Corte Costituzionale
Sondaggio SWG: Lodo Alfano, gli italiani dalla parte della Corte CostituzionaleSondaggio SWG: Lodo Alfano, gli italiani dalla parte della Corte Costituzionale

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Ore 12 - Berlusconi "anatra zoppa". Ma la sinistra sbaglia ancora "la mira"

pubblicato da Massimo Falcioni

altroL’opposizione, la sinistra in particolare, cerca di battere un colpo. Ma quale opposizione, quale sinistra?

Neppure di fronte a un premier logorato, “anatra zoppa”, trovano una linea comune. Il fronte non berlusconiano vive di riflesso gli alti e bassi del premier: non comprende la realtà del Paese perché non la vive. C’è una saldatura tra crisi politica (drammatica) e crisi sociale (drammatica).

Ma la sinistra non è neppure capace di mettersi attorno a un tavolo e tracciare una linea di convergenza, almeno una strategia a breve. La “grande manifestazione di popolo” di cui parla Dario Franceschini è legittima, ma rischia di arrivare a tempo scaduto, un minestrone riscaldato.

In mancanza di un progetto politico di governo, la protesta di piazza rischia di alimentare divisioni fra i partiti promotori, di diventare solo un rito che non coinvolge gli italiani e lascia tutto come prima.

Nella frantumata costellazione della sinistra senza identità, ognuno pensa a se stesso, cioè alla propria sopravvivenza. Ci si attarda ancora su dispute nominalistiche e si grida al regime che non c’è, come dimostra la bocciatura della Consulta di una legge scudo fondamentale per il capo del Governo, presunto “dittatore”.

E non si tesse quel filo politico cui far aggrappare l’”altra Italia” che c’è ma non trova la sponda politica: né di un partito, né, tanto meno, di una coalizione credibile e vincente.

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Le pagelle del venerdì

pubblicato da Massimo Falcioni

Destra: piazza no. Voto – 8. Can che abbaia non morde. Dopo il duro colpo subito dalla Consulta, Berlusconi fa marcia indietro dicendo no alla “sua” piazza. Salta la minacciata manifestazione del secolo. Buonsenso? No. Scelta obbligata. Divisioni interne.

Sinistra: piazza sì. Voto – 8. Can che abbaia non morde. La piazza lasciata libera dalla destra viene subito occupata dalla sinistra, che annuncia unita (compreso il Pd?) una grande manifestazione antiberlusconiana. Film già visto. Piazza piena, urne vuote.

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Gravissima accusa del Pdl: "C'è un disegno eversivo". Fuori i nomi, o è un misero bluff!

pubblicato da Massimo Falcioni

Questa è proprio “bella”: la maggioranza di governo impegnata a portare milioni di persone in piazza per alzare una diga popolare “a difesa” di Silvio Berlusconi, stretto nella morsa del lodo Cir e del lodo Alfano!

Cosa si vuole dimostrare? Ci sarà sempre l’altra Italia, milioni di italiani che non aderiranno all’appello di Pdl e Lega. E allora?

Mai nel nostro Paese i partiti di una maggioranza di governo hanno organizzato una manifestazione per “difendere” il premier. Sono manifestazioni solo e sempre organizzate dai regimi totalitari, in Italia fatte nel ventennio fascista.

Altro che governo del fare! Siamo alla conferma del governo che fa solo gli interessi del suo capo/padrone, che vuole imbavagliare l’informazione, delegittimare i giudici e le istituzioni. Invece di pensare al governo del paese, questi pensano a … “protestare” e a gridare al lupo.

Il Pdl ora dice che “c’è un disegno eversivo”. Una affermazione gravissima: si esca dal generico e si facciano nomi e cognomi di quelli che tramano. Altrimenti è un bluff per alzare polveroni e intorpidire ancor di più la situazione già pesante.

Gli italiani, o metà di loro, non possono essere chiamati a raccolta per sostenere un premier accusato di corruzione: non si può trasformare in complotto una brutta storia di malaffare.

E’ la dimostrazione della crisi di Berlusconi e della difficoltà politica del governo. Più che un grido di guerra è il tocco della campana a morte della legislatura. C’è da sperare che l’agonia non sia lunga.

Retrospettiva su Annozero. Fumo, D'Addario e (poco) arrosto

pubblicato da Luca Landoni


Dopo la sbornia televisiva da record (d’ascolti) di ieri sera, trascorsa tra Santoro e Vespa ma sempre in compagnia della tetra escort Patrizia D’Addario proviamo a tracciare un bilancio della questione. Prima di tutto i fatti. La supertestimone Barbara Montereale (storpiata in “Morreale” da Belpietro) ha fornito la versione più lucida e spontaneamente credibile della vicenda.

Giampaolo Tarantini reclutava le ragazze e le pagava un tot (1000/2000 eurini) a serata. Se poi si fermavano per la notte la cifra saliva intorno ai 5.000. L’allegro party si svolgeva tra cenetta, filmato di un comizio berlusconiano (ammazza che barba) e qualche barzelletta/canzoncina sempre a cura del Premier o del suo favorito Mariano Apicella. I convitati venivano trattati con grandissima gentilezza e cura fino al momento di andare via, lasciandosi dietro qualche eventuale “guardia” notturna.

Berlusconi non sapeva che venissero pagate (magari lo immaginava? mah…) perché a questo pensava il Tarantini, e comunque non vi è notizia di alcun compenso extra o illegale, tant’è vero che la storia è uscita fuori perché la D’Addario voleva vendicarsi del fatto che il nostro non l’avesse aiutata a sbloccare una certa pratica edilizia. Dunque nessun reato. Un po’ di tristezza, questa sì, per l’insieme della vicenda, ma nulla di rilevante sotto l’aspetto giuridico, come ben sintetizzato dalla lapidaria sentenza dell’avvocato Ghedini sul suo “cliente”, definito utilizzatore finale.

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Tessera del tifoso, ultrà contro il Ministro Maroni

pubblicato da Giovanni Molaschi



A meno di sette giorni dall’inizio del campionato di calcio scoppia un vero e proprio scontro tra il Ministro dell’Interno Roberto Maroni e gli ultrà. Già programmata una manifestazione per il prossimo 5 settembre.

Gli esponenti delle tifoserie sarebbero, infatti, contrari all’introduzione della tessera del tifoso senza la quale non potrebbero seguire la propria squadra del cuore in trasferta. Il documento, che dovrà essere rilasciato direttamente dei club, è stato ipotizzato per costruire la categoria di spettatori ufficiali.

Ad oggi, secondo quanto reso noto dal Viminale, esistono in Italia 450 gruppi di ultrà di cui più di un ottavo riconducibili alla destra più estrema. Senza senso appare dunque il commento fatto sul provvedimento di Roberto Maroni dall’esponente di Sinistra e Libertà Paolo Cento.

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Il G8 dell'università e gli scontri a Torino: il punto di vista degli studenti

pubblicato da davide f.

La protesta a Torino degli studenti raggiunge oggi il culmine, con l’arrivo da tutta Italia di altri manifestanti per protestare contro quella che loro stessi hanno definito “un tentativo di legarsi al brand g8 con un’abile operazione di marketing utile ad accreditare la Crui e gli altri soggetti partecipanti al g8 ufficiale”.

In questi giorni più che ascoltare le rivendicazioni studentesche come al solito i media hanno giocato al “condanna il black block”, ignorando la tre giorni di incontro e confronto ribattezzata ClimateCamp.

Per chi volesse seguire gli eventi cercando anche di capire le ragioni studentesche può trovare qui continui aggiornamenti. Sopra il video girato dai manifestanti durante le cariche della polizia, che tanto inquietano per la somiglianza con quelle del pre g8 di Napoli, segno premonitore della “macelleria messicana di Genova”.

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Torino e G8. Gli scontri con l'Onda e la sinistra che non c'è più di Cossiga

pubblicato da Luca Landoni

Ieri è stata una giornata di scontri a Torino. Una vera e propria guerriglia urbana scatenata dai nipotini dell’Onda fin dalla prima mattinata. Il movimento studentesco ha prima issato uno striscione con la scritta “A Torino c’è Profumo di marcio”, giocando con il nome del rettore, poi ha contestato in ogni modo l’assemblea transnazionale dei rettori organizzata nell’ateneo lanciando oggetti contro le forze dell’ordine, rovesciando cassonetti e bloccando la circolazione.

Non contenti i ragazzi del movimento studentesco hanno poi occupato gli uffici della General Motors Europe all’interno del Politecnico al grido di “Le aziende occupano le università, noi occupiamo le aziende” e per poco non sono venuti alle mani con gli automobilisti esasperati e con i negozianti costretti ad abbassare le serrande. Ma il peggio deve ancora venire, con l’annunciata manifestazione di oggi per la quale dovrebbero giungere una ventina di pullman da Roma, Napoli, Genova e Milano.

Il tutto precede di qualche mese il G8 vero, quello dell’Aquila (questo, puramente accademico, è sulla sostenibilità) e segue di poco l’aggressione al segretario Fiom Gianni Rinaldini (vedi filmato) trascinato giù dal palco sabato scorso. È soprattutto quest’ultimo episodio a ricordare da vicino la celebre contestazione a Luciano Lama, che nella plumbea Bologna degli anni 70 segnò in certo qual modo l’inizio della stagione del terrore.

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Euro May Day Parade, domani la festa dei lavoratori: precari di tutta Europa unitevi

pubblicato da davide f.

Domani è il primo maggio, e con lui arriva la May Day Parade, l’appuntamento che da sette anni coinvolge i precari di tutta Europa e che è decisamente l’appuntamento clou della festa dei lavoratori. Difatti è ormai impossibile distinguere lavoro da precarietà, soprattutto per le generazioni più giovani affacciate al mondo del lavoro.

Gli atipici, i precari, i co.co.co, gli stagisti e tutta quella fetta sempre maggiore di professionalità che non hanno nessuna garanzia e nessuna protezione (neanche dai sindacati), si sono autorganizzati e da sette anni ormai portano in piazza una serie di rivendicazioni assolutamente attuali e centrali.

E lo fanno con grande creatività (vedi il video qui sopra), fatto sta che la May day rappresenta da qualche anno la manifestazione più partecipata e vero punto di incontro per incontrarsi e scambiarsi idee progetti ed esperienze.

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