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Tutti gli articoli con tag marcello dell'utri

P3 - Milioni di euro a Dell'Utri e Verdini?

pubblicato da Alberto Puliafito

Marcello Dell'Utri e Denis Verdini

Prestito infruttifero. Questa la causale di bonifici per 8 milioni di euro emessi da Silvio Berlusconi a Marcello Dell’Ultri. Per sistemare la sua posizione in banca, per aiutarlo con i lavori di ristrutturazione della casa - le case. Tornano sempre, queste benedette case, da Fini a Scajola a Tremonti a Dell’Utri -.

E ci sono anche 8,3 milioni di euro regalati da Tonino Angelucci, deputato del PdL, a Denis Verdini, o’ coordinatore, come lo chiama il massone impersonato da Corrado Guzzanti.

Il Fatto quotidiano, oggi, ipotizza che quelli possano essere soldi della P3. Se non altro, perché i le somme sono davvero importanti e perché i due beneficiari sono coinvolti pesantemente nelle indagini sulla P3. E si chiede perché Berlusconi e Angelucci abbiano versato somme così importanti a persone nel mirino dei magistrati.

Dell’Utri risponde così a Marco Lillo, che gli chiede a cosa servissero quei soldi:

Una parte serviva per ristrutturare la mia casa. E poi, come è scritto chiaro sul bonifico, sono prestiti. Quando li restituirò è affar mio. Non del Fatto.

Siamo davvero sicuri che la cosa, riguardando politici in vista e indagati, si possa semplicemente ridurre al prestito fra amici? Dubitare è lecito.

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P3, concluse le indagini su Carboni, Lombardi e Martino

pubblicato da V.

p3 indagine conclusaEra l’estate di un anno fa, sembra sia passata una vita: era la P3, a riempire le prime pagine. Ora, chi di voi se la ricorda più? Eppure la P3 aveva fatto molto rumore al tempo: i protagonisti erano Flavio Carboni, Arcangelo Martino e il magistrato tributarista Pasquale Lombardi. Finirono in manette tutti e tre l’otto luglio scorso. Quello che trapela ora che le indagini sono chiuse è

una vera e propria “loggia” che aveva mani ovunque, quella che emerge dalla carte della procura di Roma, capace di arrivare in molti uffici di potere. Un ciclone che si è tirato dietro molti nomi illustri che nella scorsa estate hanno sfilato a piazzale Clodio, sentiti chi come indagato, chi come testimone

Se vi siete dimenticati che cosa fosse questa P3, sul link tutto su l’inchiesta Insider della Procura di Roma, che scoperchiò il calderone dei “pensionati sfigati” - così li definì Silvio Berlusconi, ma che tanto sfigati a quanto pare non erano.

Vi segnalo in particolare un paio di chicche, emerse l’estate scorsa:

- Le “mozzarelle” di Formigoni, governatore PdL della Regione Lombardia.

- “Cesare” al telefono e le mosse di Nicola Cosentino che portarono alle dimissioni del sottosegretario all’economia del PdL.

E i contatti con la P4? Secondo Il Messaggero, decisamente stretti.

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Marcello dell'Utri: chiesti sei anni di condanna per calunnia

pubblicato da V.

dell'utripalermo calunnia

Marcello Dell’Utri, braccio destro di Silvio Berlusconi sin dai tempi dell’immobiliarismo è sotto processo a Palermo. Per calunnia, che si sa, è un venticello ma per il codice penale è anche un reato previsto all’articolo 368:

chiunque, con denunzia, querela, richiesta o istanza, anche se anonima o sotto falso nome, diretta all’Autorità giudiziaria o ad un`altra Autorità che a quella abbia obbligo di riferirne, incolpa di un reato taluno che egli sa innocente, ovvero simula a carico di lui le tracce di un reato, è punito con la reclusione da due a sei anni

Chi avrebbe calunniato Dell’Utri e in che occasione? Tre pentiti di mafia, che a suo dire avrebbero trovato un accordo per “incastrarlo”. La calunnia per la quale Dell’Utri è processato e per la quale sono stati chiesti sei anni - il massimo della pena - è proprio questa, e sarebbe stata ordita insieme a un altro pentito

calunnia aggravata nei confronti dei collaboratori di giustizia Francesco Di Carlo, Francesco Onorato e Giuseppe Guglielmini, per aver ordito un piano insieme a Cosimo Cirfeta per dimostrare che i tre pentiti si erano messi d’accordo per accusarlo falsamente

Interessante approfondire i legami tra Dell’Utri e Cirfeta, per esempio. Tutto dopo il salto…

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I fumogeni a Bonanni e la stagione di lotta che non vedremo

pubblicato da V.

raffaele bonanni contestazione torinoIeri è stato offerto enorme risalto alla contestazione di cui è stato oggetto Raffaele Bonanni, leader CISL, alla Festa dell’Unità Nazionale di Torino. Anche oggi i giornali dedicano pagine e pagine agli eventi: Repubblica piuttosto avanti nello sfoglio, alle pp 12 e 13, mentre il Corriere sceglie la contestazione come apertura, alle pp 2 e 3.

Ho solo questi due quotidiani sottomano, ma non credo che altrove la situazione sia particolarmente diversa per quanto riguarda l’impaginazione. Ciò che conta è altro: ovvero il classico caso in cui una serie di indizi, non fanno una prova. Sembra un periodo di grande contestazione, di “gente in piazza”: non lo è.

Perché? Perché è contestazione, ma senza “vera” partecipazione: pensateci. Nelle ultime settimane c’è stata la contestazione a Marcello dell’Utri a Parolario, poi un altro tentativo sempre contro dell’Utri, e ancora i fischi contro Schifani alla Festa Democratica di Torino, e infine ieri ancora all’ombra della Mole.

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Scelti dai lettori: scegliete il tema della settimana

pubblicato da V.

scelti dai lett tema settCome di consueto il lunedì lanciamo il sasso nello stagno, chiedendovi di proporre un argomento per la rubrica scelti dai lettori. Che tema volete vedere approfondito stavolta? C’è solo l’imbarazzo della scelta, anche alla luce di quanto accaduto ieri a Mirabello: con Gianfranco Fini che lascia il cerino in mano a Berlusconi, squarciando il velo su un governo che potrebbe avere le settimane - o i mesi… - contati.

Oppure? Ci sono un sacco di approfondimenti potenzialmente interessanti, dall’economia - con il workshop Ambrosetti appena concluso a Cernobbio e le battutine di Tremonti a Draghi - oppure il periodo di dura contestazione pubblica per gli esponenti di governo più chiacchierati, pensate a Dell’Utri e a Schifani per esempio. Ma sto andando a braccio, voi avete sicuramente delle idee migliori.

I commenti ci sono per questo: suggeriteci il tema da approfondire questa settimana.

Video: dell'Utri contestato anche a Milano, la protesta dei Corsari

pubblicato da V.

Brutto periodo per Marcello dell’Utri: dopo la contestazione a Como, durante la manifestazione Parolario - alla quale era stato invitato per presentare i presunti diari di Mussolini - anche a Milano si è replicato.

Lo vedete nel video qui sopra, caricato su youtube qualche ora fa. Non male lo striscione:

Dell’Utri, altro che i diari del duce… vogliamo i tuoi da San Vittore

In omaggio i Corsari hanno anche consegnato un paio di gigantesche manette. Dell’Utri non si è poi presentato all’incontro, come si legge sul blog dei contestatori.

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P3: Formigoni, Caliendo, e "l'amico di Milano"

pubblicato da V.

formigoni p3 mozzarelle martinoTorniamo a parlare di P3: la singolare congrega di “pensionati sfigati”, così definita da Silvio Berlusconi non accenna a uscire dalle prime pagine dei giornali. Giustamente: è uno scandalo grossino, che penalmente prevedo avrà ben poche conseguenze per i protagonisti, ma che offre uno splendido spaccato del potere in Italia.

Di come sia gestito da chi lo detiene, di come chi lo detiene venga mosso, di quali siano i pedoni della scacchiera e quali i pezzi più importanti. Un pezzo molto importante - oggi Repubblica dedica un’intera pagina solo a lui - è Roberto Formigoni, “zar” della Regione Lombardia. Anche il Post ne scrive, e naturalmente anche noi.

Due i punti chiave che mettono in imbarazzo il governatore ciellino: le “mozzarelle” e le “passeggiate”.

Passeggiate e mozzarelle. Sono i termini usati dal presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, in alcune conversazioni telefoniche intercettate nell’ambito dell’inchiesta sulla cosiddetta P3. Il periodo è marzo-aprile scorso. La lista di Formigoni è stata esclusa dalla competizione per le elezioni regionali a causa di alcuni vizi formali. Si registra il tentativo, si legge nelle carte dell’inchiesta, di influire sull’esito del ricorso presentato contro l’esclusione della lista

e anche molto altro ancora…

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Il Cav è lo statista, il leader, il presidente di calcio, l’imprenditore per eccellenza. Tutto lui. E dice di essere anche un grande chansonnier. ‘Azz…navour

Le fortune del premier, Dell’Utri e le antiche frequentazioni mafiose. Le sentenze dicono che il senatore Pdl è colpevole solo fino al 1992, ma se il buongiorno si vede dal mattino… Orzobimbo che bonta-te

Intanto il Cav è riuscito a trasformare in una passerella persino la laurea della figlia Barbara in filosofia. Show-penhauer

Il grande anniversario dell’Unità d’Italia si avvicina. In questo 2010 ci arriviamo con un Paese in pezzi, un Sud che si allontana dal Nord e la coesione territoriale in mano a Raffaele Fitto. Lo sbraco dei Mille

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P3: gli intrighi, "Cesare" Berlusconi, l'ombra delle elezioni anticipate e il PD che non c'è

pubblicato da V.

massoni verdini carboni massoneria p3Una settimana intensa quella che si avvia alla conclusione: lo scandalo P3 e l’inchiesta Insider della procura di Roma hanno scoperchiato un calderone di affarismi, clientele, corruttele, dossieraggi e inguacchi imbarazzante persino per un partito come il PdL, che di certo, al contrario di quanto spiega Maurizio Lupi oggi a Repubblica

“Ma quale questione morale. La moralità è nel dna del PdL. Su questo tema non prendiamo lezioni”

con un certo modo disinvolto di gestire il potere e il mandato degli elettori ha sempre avuto confidenza, fin dalle origini nel 1994…

Vediamo di fare l’ennesimo punto della situazione alla luce delle dimissioni di ieri di Nicola Cosentino, sottosegretario all’Economia - e sono tre: Scajola, Brancher e Cosentino - perché, ma sono le solite indiscrezioni che una volta uscite mai si verificano, si inizia a parlare con una certa insistenza di elezioni anticipate, magari a primavera 2011.

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Si è dimesso Nicola Cosentino

pubblicato da Giovanni Molaschi

Nicola Cosentino una settimana prima del presunto voto di sfiducia che l’opposizione, con il sostegno dell’ala finiana del Pdl, intendeva chiedere contro di lui ha consegnato le dimissioni rinunciando al ruolo di Sottosegretario che esercitava presso il Ministero dell’Economia di Giulio Tremonti.

Le dimissioni, come dichiarato dallo stesso Cosentino, sono state accettate da Silvio Berlusconi che in precedenza, a ridosso delle elezioni regionali alle quali l’ex Sottosegretario si sarebbe dovuto presentare per diventare Presidente della Campania, non aveva avvallato l’uscita di scena dell’esponente politico.

Secondo una nota pubblica diramata poco dopo l’annuncio delle dimissioni di Nicola Cosentino, la persona coinvolta nelle indagini riguardante la nascita di una probabile P3 (qui trovate l’approfondimento scritto da V.) continuerà a fare politica in Campania dove per il Pdl esercita il ruolo di coordinatore.