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Tutti gli articoli con tag marcello dell'utri

Tutto sulla P3: quei "pensionati sfigati" tra giochi di potere ed eversione

pubblicato da V.

massoneria p3 verdini berlusconiIeri vi abbiamo proposto un approfondimento che spiegava in termini semplici cosa fosse questa P3 scoperchiata dall’inchiesta Insider della procura di Roma. Una cricca di affaristi, faccendieri, politici, magistrati, e figure borderline intenta a tramare per aggiustare sentenze e appalti.

Oggi si prosegue: per la maggioranza, o meglio per la parte di stretta fede berlusconiana della maggioranza, si tratta di un polverone. Sono dichiarazioni tanto banali e fatte con lo stampino che quasi non vale la pena citarle, fatta eccezione per quelle di Silvio Berlusconi.

Vediamo le sue testuali parole:

«è un polverone, non succede niente (…) una montatura (…) Quattro sfigati pensionati che si mettono insieme per cambiare l’Italia. Ma se non ci riesco io… (…) ancora una volta metterò tutto il mio impegno personale, assieme a quello del governo e della coalizione da me guidati e legittimati costantemente dal sostegno dei cittadini, per impedire che si ritorni a un passato che gli italiani non vogliono più»

Sicuro sicuro che gli italiani non vogliano una “Mani Pulite 2010″? Io credo proprio che la vogliano. Approfondiamo dopo il salto.

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Tutto sulla P3: piani, favori, appalti e giudici corrotti

pubblicato da V.

p3 nuovi massoni verdini cosentino dell'utriL’inchiesta Insider della Procura di Roma ha scoperchiato un calderone immaginabile, ma a leggerlo - qui il pdf messo online dal Corriere del Mezzogiorno con l’ordinanza integrale - fa un certo effetto: il Potere si mostra per quello che è, cioè un luogo vuoto e senza speranza.

Ma che cos’è questa P3? Di che cosa si tratta? Che cosa faceva e che cosa aveva in mente questa ennesima cricca in cui affarismo, politica, appalti, magistratura, stringevano alleanza e amicizie impensabili o quantomeno discutibili e poco opportune? Vediamo di fare il punto della situazione.

Tutto dopo il salto.

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Alemanno in stile Terminator contro l’ipotesi del pedaggio sul Raccordo: “Se fanno una cosa del genere, vado con la mia macchina e sfondo tutto”. Ci sa fare il sindaco, è bravo a fingere di stare dalla parte dei cittadini tartassati. Un vero mago! Giucas Casello

Ad Agadir, in Marocco, la Commissione baleniera internazionale non ha raggiunto alcun tipo di accordo: la mattanza dei grandi cetacei può continuare tranquillamente. Una persecuzione addirittura peggiore di quella subita dai popolari nel Pd. Massacri…Marini

Berlusconi agli imprenditori durante la visita in Brasile: “Io nella storia come politico? Di sicuro ci entrerò come autore di canzoni napoletane”. O sola mio

Il fatto più clamoroso è vedere la Lega dei ‘duri e puri’ che sminuisce il peso della sentenza Dell’Utri e tenta di difendere il senatore del Pdl. Bossi: “Un conto è provare che uno è mafioso, ma l’appoggio esterno è meno grave”. Cota nostra

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Sentenza dell'Utri: come stanno veramente le cose?

pubblicato da V.

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Ieri la condanna, confermata in appello a sette anni per Marcello dell’Utri: concorso esterno in associazione mafiosa, non un reato da poco. Se ieri sera avete visto il Tg1, sembrava quasi che quello che per decenni è stato il braccio destro di Silvio Berlusconi, fosse stato assolto con formula piena. Naturalmente, non è così.

TvBlog ne scrive in questa maniera, e condividiamo decisamente. Ecco le parole esatte dei titoli del Tg1:

Sette anni a Dell’Utri, pena ridotta in appello. Il senatore assolto per la presunta trattativa Stato-Mafia dice “Sentenza pilatesca, confido nella cassazione”

in pratica, innocente e assolto per qualche milione di italiani. Vediamo invece nel dettaglio però di che cosa è stato riconosciuto colpevole Marcello dell’Utri.

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Tartaglia assolto dopo l’aggressione al premier con il lancio di un souvenir: secondo la giustizia non è imputabile perché in quel momento era incapace di intendere. Infatti ha colpito Berlusconi solo di striscio. Se l’è Cav(ata)

Resta il fatto che al capo dell’esecutivo serve il tanto invocato colpo d’ala. La sua azione è impastoiata nelle beghe di governo e maggioranza, la Finanziaria è impopolare e il consenso crolla. Fare la vittima e il martire potrebbe non bastare più: nessuno ormai crede ai roghi. Giovanna d’Arco-re

Ah, ora abbiamo capito: fino al 1992 Dell’Utri ha frequentato i peggiori mafiosi e assassini; poi, nell’epoca delle stragi, si è improvvisamente ritirato in un convento di montagna. Ere-mitra

Il premier avrà tirato un sospiro di sollievo per questa sentenza? O gli dà pensiero la conferma della condanna per concorso esterno? Vabbé, lui ha preferito godersi il viaggio all’estero in compagnia della ‘dama bianca’. A Dell’Utri ci penserà poi. Coscia nostra

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Sentenza processo dell'Utri: sette anni in appello

pubblicato da V.

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Dopo sei giorni di camera di consiglio i giudici hanno deciso: Marcello dell’Utri è stato condannato a sette anni di reclusione dia giudici della seconda sezione della Corte d’Appello del tribunale di Palermo. Il reato è sempre lo stesso: concorso esterno in associazione mafiosa.

In fondo, è andata quasi di lusso: due anni in meno, rispetto al primo grado. Una sconfitta però per il collegio difensivo di dell’Utri, che attendeva ben altro esito

Questa sentenza sarà comunque una liberazione perchè l’abbiamo attesa con molta ansia. In questo momento non prendiamo in considerazione la prescrizione perchè abbiamo fatto appello per avere l’assoluzione. In ogni caso la conferma del primo grado non la vuole neanche la procura generale che ha chiesto la riforma

Queste le parole pre conferma della condanna di Giuseppe di Peri, legale di dell’Utri.

Sentenza processo dell'Utri: ma quanto manca?

pubblicato da V.

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Ma allora come (e quando, soprattutto) finisce il processo d’appello a Marcello dell’Utri? I giudici sono in camera di consiglio ormai da cinque giorni, ma potrebbe essere solo l’inizio, vista la disumana mole di documenti e faldoni del procedimento.

Se pensate che in primo grado, la camera di consiglio durò qualcosa come 13 giorni, potremmo davvero non essere neanche arrivati a metà. Eccovi un breve riassunto e qualche suggerimento su come seguire il processo.

Per prima cosa, quali sono le richieste dell’accusa? Già condannato in primo grado a nove anni di reclusione, in secondo grado la richiesta del pg è stata di undici anni di reclusione. E quali sono le accuse? Ricapitoliamo…

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Spatuzza: negata la protezione, insorgono le procure antimafia

pubblicato da davide f.

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La notizia è di quelle destinate ad allargare ancora di più le ombre sulla politica italiana, la sua storia e credibilità. Gaspare Spatuzza, ‘U’Tignusu’, il Pelato, dal 2008 collaboratore di giustizia, non potrà avvalersi del programma di protezione richiesto dai giudici per lui. Decisione presa dalla commissione centrale del Viminale, spaccatasi al suo interno durante la votazione.

Il fatto non sorprende più di tanto, soprattutto perché - saremo pure maliziosi ma il sillogismo è troppo evidente - Spatuzza è il pentito che con le sue dichiarazioni bomba ha collegato il premier Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri alla mafia. Il pentito infatti ha parlato dei legami economici di Berlusconi con i fratelli Graviano e lo ha “coinvolto” nelle stragi di Capaci e via D’Amelio.

Spatuzza da oggi è un morto che cammina“: questo il parere di Antonio Di Pietro, convinto che la unica vera motivazione del ‘gran rifiuto’ sia la portata clamorosa delle dichiarazioni del pentito.

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Intervista - polisblog incontra Giuseppe Lo Bianco autore di “Profondo Nero”

pubblicato da Giovanni Molaschi

Nelle stesse settimane in cui il Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, condivideva con i cittadini il proprio impegno a riaprire le indagini sulla morte di Pier Paolo Pasolini si scopriva che Marcello Dell’Utri è in possesso di uno dei capitolo di “Petrolio”, il libro incompiuto dell’intellettuale italiano.

Per capire se ci sono tra i due avvenimenti delle coincidenze abbiamo intervistato Giuseppe Lo Bianco che insieme a Sandra Rizza ha scritto “Profondo Nero”. Il libro, pubblicato lo scorso anno da ChiareLettere, prova a fare luce su un periodo scuro della storia italiana. La morte di Pier Paolo Pasolini, secondo gli autori, è infatti riconducibile a quelle di Enrico Mattei (presidente dell’Eni) e Mauro De Mauro (giornalista).

Nelle scorse settimane il Ministro della Giustizia Angelino Alfano ha proposto di riaprire le indagini riguardanti la morte di Pier Paolo Pasolini. Crede che la decisione dell´esponente politico sia giusta? Perché?

Penso che la decisione di Alfano di sollecitare la procura di Roma a riaprire il caso Pasolini sia giusta e anche un po’ tardiva. Da almeno tre anni centinaia di intellettuali hanno sottoscritto un appello in questa direzione.

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Satira: non spariamo "castate"

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Il bibliofilo Dell’Utri annuncia: “Ho la parte mancante di ‘Petrolio’ di Pier Paolo Pasolini”. E in molti si chiedono come ne sia entrato in possesso. Poi il co-fondatore di Forza Italia aggiunge: “Ho anche il foglio mancante del primo papello di Cosa Nostra. Lo mostrerò presto alla stampa”. E in merito a quello nessuno ha dubbi su come possa esserne entrato in possesso. Per Dell’Utri, si sa, quella da libri è una vera e propria febbre. TachipiRiina

Ecco i termini di un ipotetico scambio (indecente): la riammissione della lista Pdl a Roma e della lista Formigoni a Milano da una parte, la revisione delle regole capestro della Vigilanza sui talk show tv dall’altra. Inciucio-vergogna in vista? Giorni bui e Tetri(s)

Un decreto pro-liste, si dice, sarebbe un vulnus per la democrazia. Ma perché, il regolamento sulla par condicio cos’è? Un corroborante? ‘Sta democrazia pare agonizzante già da tempo per la verità. La tengono in vita con l’alimentazione e l’idratazione forzata? Cronaca di una morte…Annunziata

Dalla Repubblica delle Banane alla Repubblica dei Panini. Una volta si scivolava sulle bucce di banana, oggi il Pdl scivola su un sandwich: il fantomatico panino di Alfredo Milioni, l’uomo dell’appuntamento mancato con la presentazione della lista. Chissà cosa c’era dentro il panino che gli ha provocato la figuraccia. Il…salame

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