Giorgio Napolitano: sminatore. Voto + 8. Il capo dello Stato nella lettera su Bettino Craxi: “Su di lui il peso della responsabilità cadde con una durezza senza uguali. No a rimozioni né distorsioni”. Craxi ha pagato i suoi errori. Fu l’unico. Basta integralismi!
Emma Bonino: bombarola. Voto – 8. La candidata del Pd nel Lazio è anche capolista dei radicali in Lombardia, pro Marco Cappato contro il Pd Penati. Cmd (come volevasi dimostrare). Emma, mina vagante. Il Pd, dalla padella alla brace.Basta integralisti!

Su suggerimento di un filosofo francese Silvio Berlusconi avrebbe deciso di affiancare l’attività editoriale a quella politica creando un vero e proprio modo di comunicare che probabilmente sopravvivere alla sua uscita di scena.
Non tanto perché è il migliore. Anzi. Il berlusconismo sopravviverà a Silvio perché già commercializzato all’estero. Non è certo un caso che Nicolas Sarkozy ricordi fin troppo il Presidente del Consiglio italiano.
Di questo e molto altro abbiamo ragionato con Giacomo Leso che gestisce per l’Espresso il blog “Parigi brucia?” .
Partito Democratico. In Italia il dibattito sul partito politico più votato dell’opposizione ha talmente assorbito i rappresentati politici di questa coalizione, che sui problemi del paese non si ragiona. E in Francia? Che fine ha fatto Ségolène Royal? Qual è il ruolo del Partito Socialista, oggi, all’interno del dibattito politico?

Finirà, la prossima settimana, il VII Congresso dell’associazione Luca Coscioni a cui è legato da diversi anni Marco Cappato. Intervistato da polisblog l’esponente dei Radicali, oltre ad analizzare l’assenza in video del proprio partito, ci ha spiegato perché l’attuale opposizione non può essere definita tale.
Stando a quanto documentato dai mass media sembrerebbe che i radicali siano scomparsi. È davvero così? Perché, secondo lei, il partito a cui appartiene non cattura l’attenzione della televisione?
Parlano i dati, che ci danno sotto l’1% di presenza media sulle televisioni nazionali. Se fossero ponderati con l’audience effettiva saremmo ancora più vicini allo zero. Si può anche ricorrere a un metodo più empirico: chi c’ha visto in tv dopo le elezioni europee? Siamo cancellati perché non possiamo dire quello che pensiamo, cioè che è ora che il Sessantennio di questo regime anti-democratico si chiuda, e che ci candidiamo, come Radicali, a governare questo Paese in sintonia con l’opinione pubblica sui temi più importanti.
L’attuale Governo tace sulle politiche sociali. Tra i vari diritti non concessi agli italiani, quali sono i tre che secondo lei prima di altri andrebbero concessi?
La prima cosa sarebbe quella di rispettare i diritti che già esistono, a partire da quelli civili e politici. La più grande questione sociale è oggi quella della giustizia: 10 milioni di processi pendenti e 150.000 reati che vanno in prescrizione ogni anno. Da una parte il calvario di imputati e detenuti, dall’altra l’impunità garantita a chi è in grado di ritardare la giustizia.

Il Tar del Lazio colpisce ancora. A poche settimane dallo scontro, con il Ministro Gelmini sull’ora scolastica di religione, ci ricorda che malgrado tutto l’Italia è un paese laico bocciando la legge sul testamento biologico, già approvata dalla camera.
“I pazienti in stato vegetativo permanente – si legge nella sentenza del Tar – che non sono in grado di esprimere la propria volontà sulle cure loro praticate o da praticare non devono in ogni caso essere discriminati rispetto agli altri pazienti in grado di esprimere il proprio consenso”.
Soddisfatto della sentenza si è già detto Marco Cappato, dei radicali, che ha invitato pubblicamente tutti i cittadini a depositare presso i propri comuni, laddove è prevista l’opzione, le proprie dichiarazioni anticipate di volontà.
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