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Tutti gli articoli con tag marco milanese

Caso Milanese, oggi il voto della Camera: sì o no all'arresto?

pubblicato da Bruno Marino

Oggi è il gran giorno: tra pochi minuti inizierà la discussione sulla richiesta di arresto di Marco Milanese (qui potete seguire la diretta web dei lavori). La maggioranza sembra compatta, dovrebbe votare in massa per no all’arresto. Pd, Idv e Fli dovrebbero votare sì, mentre l’Udc ha lasciato ai deputati “libertà di coscienza” (un sottile eufemismo per evitare di spaccare il partito su una questione ritenuta vitale da molti parlamentari: posso essere arrestato come tutti i cittadini o la Casta non si tocca?). Tutto chiaro? Neanche per sogno. Si voterà, dalle 12 in poi, tramite scrutinio segreto e alcuni franchi tiratori potrebbe riservare sorprese sia a Berlusconi che all’opposizione.

La vicenda di Marco Milanese, che si collega alla storia dell’affitto della casa di Tremonti (ve la ricordate? Ne avevamo parlato qualche tempo fa), potrebbe quindi diventare la tomba del governo, anche se La Stampa ricorda come, dentro la Lega, si immagini che alla caduta di Milanese segua quella di Tremonti. Risultato? Rafforzamento ulteriore di Berlusconi.

In teoria, la Camera potrebbe negare l’arresto solo in caso di fumus persecutionis, ma, nella realtà, le richieste di arresto accettate dal Parlamento sono state davvero poche (compresa quella, recentissima, che ha colpito Alfonso Papa). Voi che ne pensate? Come andrà a finire?

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Marco Milanese - La Giunta per le autorizzazioni contro l'arresto

pubblicato da Alberto Puliafito

Marco Milanese

L’ex braccio destro di Giulio Tremonti, Marco Milanese, ancora al centro del dibattito politico. La giunta per le autorizzazioni ha votato 11-10 contro la richiesta della Procura di Napoli per una custodia cautelare nei confronti del deputato PdL: favorevoli all’arresto, Pd, Udc, Fli e Idv.

La Lega, invece, ha votato contro, evidenziando una sorta di cambio di strategia che Rodolfo Luca Paolini ha però negato ai microfoni di RaiNews:

Nessun cambio di direzione, abbiamo letto la relazione

In ogni caso, dovrà esprimersi la Camera il 22 settembre: Lega e Udc lasceranno libertà di voto; la maggioranza vuole il voto segreto mentre le opposizioni chiedono il voto palese. Ecco come spiega la cosa Pierluigi Mantini dell’Udc:

Siamo contrari al voto segreto perché il voto deve essere palese rispetto agli italiani e tutte le forze politiche devono assumersi la responsabilità di ciò che fanno.

Segreto o palese, sarà, con ogni probabilità, un voto a tutela di Milanese, che ha affermato di voler essere messo anche subito a processo ma di non meritare l’arresto.

Le pagelle del mercoledì

pubblicato da Massimo Falcioni

Umberto Bossi: garantista. Voto 4- Dietrofront della Lega pronta a salvare Marco Milanese, ex braccio destro di Tremonti. “Aiutino” del Senatur all’amico Giulio e al padrino Silvio: “Non mi piace fare arrestare la gente”. Anima candida.

Giulio Tremonti: giustizialista. Voto 4- Il ministro dell’Economia fa “autocritica” a metà: “Errore dei governi affidare le regole ai banchieri”. Errore ancor più grave quello degli italiani di affidare il Paese a questo governo.

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Denis Verdini: no alle intercettazioni. Via libera per Marco Milanese

pubblicato da Alberto Puliafito

Denis Verdini

Non potranno essere utilizzate le intercettazioni telefoniche fra Denis Verdini (coordinatore del PdL) e l’imprenditore Carlo Fusi nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti all’Aquila (la richiesta di autorizzazione a procedere del gup).

La cosa interessante - la memoria è importante - è che il 5 marzo 2010 Verdini ammette ai pm di Firenze di aver raccomandato l’impresa Btp di Carlo Fusi perché avesse “qualche appalto” in Abruzzo. E si è giustificato, all’epoca, al punto che il gip di Firenze apprezzò il suo non negare l’evidenza e scrisse:

Ammette infine di avere raccomandato Fusi perchè avesse qualche appalto in Abruzzo. Anche perchè era in un momento in cui lavorava poco; parla delle attuali difficoltà economiche della Btp e del fatto che se può aiutare un’impresa con 3 mila dipendenti lo fa.

Eppure, oggi la Camera ha votato contro l’uso delle intercettazioni, nonostante l’evidenza, 301 voti contro 278.

Ma se il fedelissimo di Berlusconi incassa questo successo, l’ex consigliere politico di Giulio Tremonti, Marco Milanese, non può essere altrettanto lieto.

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La storia dell'affitto di Tremonti

pubblicato da Bruno Marino


Per capire la storia dell’affitto della casa del ministro Tremonti bisogna partire da lontano. Non molto lontano, in realtà, fine Giugno 2011. In due articoli di Carlo Bonini, pubblicati su Repubblica (qui trovate il primo, qui il secondo) si cita il parlamentare e consigliere economico del ministro dell’Economia, tale Marco Milanese, accusato da Luigi Bisignani di essere una delle sue principali fonti di notizie riservate. Lo stesso Milanese formulerà accuse pesantissime nei confronti dei vertici della Guardia di Finanza, che sarebbero coinvolti nella vicenda relativa allo scandalo P4.

Milanese, dopo che è emerso il suo coinvolgimento nell’inchiesta sulla P4, si dimette da consigliere politico di Tremonti (mantenendo, naturalmente, il posto di parlamentare). Sarà coinvolto in altre inchieste, ma concentriamoci su questa.

Qualche giorno dopo, arriva alla Camera la richiesta di arresto per il deputato. A noi interessa soprattutto quello che si dice a proposito dei rapporti tra Milanese e Tremonti. E quello che si dice a proposito di un certo immobile in via Campo Marzio. Seguiteci dopo il salto…

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Pensate alla toponomastica romana dei popolari del Pd. Sono passati dalla storica sede Dc in Piazza del Gesù alla ‘democrat’ via del Nazareno. Nel mezzo, una lunga via crucis. Certo, in genere i politici non conducono mica una vita ispirata alla modestia e alla sobrietà evangelica. Di solito preferiscono benefit, auto di lusso e voli di Stato. Il jet-semani

Ancora si parla dei misteri del matrimonio di Brunetta, sposo a mezzanotte con il cocchio di Cenerentola, i topini tramutati in cavalli e il cocchiere precario che lo odia. Perché la Titti ha deciso di sposarlo? Che cocchio fai

Tremonti non ha svaghi se non giocare a freccette con un bersaglio che reca la faccia dello stesso Brunetta. Il superministro teme per l’affaire Milanese e soprattutto lo angustia il poco riguardo delle agenzie di rating. Ma che Moody’s sono?!

Eppure c’è una delle tre protagoniste del rating che ieri ha trattato meglio l’Italia. Si tratta della più piccola Fitch In più la Borsa ha volato e gli spread si sono abbassati. Un’altra musica per il governo. Ella Fitch-gerald

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Brunetta si sposa domenica. E speriamo che il prete non abbia un lapsus: “Vi dichiaro cretino e moglie”. Per la verità, bisogna dare atto al mini-ministro che al matrimonio ci crede davvero. E anche alle unioni di fatto: infatti è uno dei pochi favorevoli in seno alla maggioranza. Andate in Pacs

E chissà come se la gode a vedere Tremonti in ambasce per colpa di Marco Milanese. L’indagine di Napoli sull’ex braccio destro di ‘Giulietto’ sembra una cosa seria e grave. E stavolta ad andare politicamente nel tritacarne non è Gianni Letta, bensì il superministro dell’Economia, suo eterno rivale. Un brutto tritacarne. Cotoletta alla…Milanese

A proposito di cibo, lo chef dei politici – Filippo La Mantia – associa il Cav a un piatto: “Mi fa pensare a un pollo al vapore con le verdurine”. In effetti il premier in questa fase ha la freschezza, il piglio e la sicurezza di un Francesco Amadori durante uno dei suoi vivaci spot. Ma che ci sta a fare a Palazzo Chigi se non ne ha più voglia? Obtorto pollo

La Lega punta ancora i piedi sulle missioni militari internazionali. E il messaggio del Carroccio è chiaro: alcune, per esempio il Libano, vanno ridimensionate. Bei-rutto

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