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Tutti gli articoli con tag margherita

Ore 12 - Malapolitica, no ai leader incapaci di gestire il banchetto di frutta e verdura ...

pubblicato da Massimo Falcioni

altroPunto primo: da queste note quotidiane non si vuole assolutamente aumentare la canea dilagante che abbaia alla casta politica per la distruzione dei partiti e dare via libera ai “poteri forti” e alle oligarchie finanziarie ed economiche.

Punto secondo: senza i partiti non c’è un Paese migliore, c’è la dittatura, con la fine della democrazia, della libertà e dei diritti. Punto terzo: la logica del tutti uguali porta al qualunquismo, quindi al disimpegno, non migliora la situazione e non colpisce la casta. Ciò non significa chiudere gli occhi e permettere la degenerazione politica e istituzionale in corso.

Con altrettanta chiarezza va posta una domanda: cosa sono oggi in Italia i partiti? Sostanzialmente macchine di potere e di clientela, gestiscono interessi più disparati, anche loschi, lontani dagli interessi generali e lontani dalla gente comune e dai loro problemi, con dirigenti cooptati, carrieristi e criccaroli, con poche idee, programmi confusi e da camaleonti, ideali, sentimenti e passione civile pari a zero. Questo è il quadro oggi, con le eccezioni che confermano le regole.

Siamo giunti al punto che un figuro quale il senatore Lusi (fino all’altro ieri riverito e omaggiato da chi oggi ne prende le distanze), reo confesso per l’affaire dei 13 milioni, fa l’offeso,borbotta, minaccia, e ha la faccia tosta di voler fare ricorso in tribunale.

Ma siamo anche giunti al punto in cui segretari generali di partito ed esponenti di vertice dicono di “non sapere”. Delle due l’una: o sono corresponsabili e mentono sapendo di mentire, o davvero “ignorano” lo stato e la gestione finanziaria dei partiti nei quali vivono e sguazzano da decenni.

Comunque sia, se non penalmente colpevoli (spetta ai Tribunali decidere), invece di leader, questi signori del potere e dei privilegi, sono politicamente una ciofeca e quanto meno inadeguati come dirigenti. Pretendono di dirigere una Nazione (siedono in Parlamento e/o nelle poltrone di governo) quando non sono in grado neppure di gestire un banchetto per la vendita di frutta e verdura.

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

La Margherita del pollo Rutelli è un caso limite, ma il problema dei soldi alla politica è generale e antico. Partiti col-Lusi

Il Cav sposa la linea dell’appoggio pieno a Monti. Intuisce che in questo momento l’unica alternativa sarebbe il baratro…anche per le sue aziende. Al peggio non c’è mai Fininvest

D’altronde da tempo le sorti finanziarie dell’impero (soprattutto televisivo) dell’ex premier sono alquanto precarie. Si respira aria di strisciante declino. Scendemol

E poi Berlusconi giustifica pure in modo singolare i suoi fallimenti di governo: “Gli italiani non mi hanno dato il 51% e sono stato castrato dai miei alleati”. Voleva davvero fare il bello e cattivo tempo in splendida solitudine? Fidel Castrato

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Le pagelle del lunedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Guglielmo Epifani: litigiosi. Voto 5- L’ex leader (socialista) della Cgil esce dal letargo per una nuova corrente nel Partito Democratico che: “Ha l’obiettivo di ri-orientare il Pd, farlo diventare una forza che si oppone al neo-liberismo”. Ci mancava. E Bersani …
Francesco Rutelli: omertosi. Voto 3- L’ex leader della Margherita (oggi capo Api Terzo Polo) sotto tiro per l’affaire Lusi. Arturo Parisi: “Grave che nessuno sapesse niente”, Rino Piscitello: “Tutti i capi complici”. Partito pieno di omertosi? Dimmi con chi vai …

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Nuove ombre sul caso Lusi

pubblicato da Andrea Signorelli

margherita congresso

Diventa meno probabile la possibilità che tra Lusi e la Margherita si arrivi a un patteggiamento: la procura ha infatti dato mandato alla Guardia di Finanza di compiere accertamenti sui bilanci della Margherita dal 2001 a oggi, cioè nel periodo in cui le finanze dell’ex partito sono state gestite dal senatore Lusi. Una ipotesi della procura è che Lusi possa aver elargito i fondi alle varie correnti della Margherita sfruttando un tacito accordo, per poi trarne guadagno personale: una sorta di stipendio auto-versato per le sue consulenze.

Ma al momento questa è solo un’ipotesi. Gli investigatori dubitano anche che l’ex tesoriere possa avere agito da solo, e non solo perché muovere 13 milioni di euro dalle casse di un partito senza che nessuno se ne accorga è abbastanza improbabile, ma per l’eccessiva condiscendenza del partito nell’accettare un risarcimento di 5 milioni di euro, quasi un terzo del maltolto.

Anche perché non a tutti era sfuggito come la situazione finanziaria del partito fosse poco limpida: il 15 luglio 2011 un gruppo di ex appartenenti alla Margherita, guidati da Enzo Carra e Renzo Lusetti, aveva contestato il bilancio firmato da Luigi Lusi.

Ma l’ex tesoriere aveva utilizzato il giudizio dei revisori dei conti della Margherita per confermare come nel bilancio del partito fosse tutto a posto. Ed è per questo motivo che la procura ascolterà i revisori dei conti, ma anche Carra e Lusetti. “Siamo a disposizione - dice l’avvocato di Lusetti, Alessandra Cacchiarelli - perché è il momento di fare chiarezza su quanto era stato contestato da molti esponenti del partito”.

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Le pagelle del venerdì

pubblicato da Massimo Falcioni

Francesco Rutelli: ignorans 1. Voto 3 La piccola Margherita (coofondatrice del Pd) spendeva oltre diecimila euro al giorno in comunicazione, un milione l’anno per le trasferte: spese assurde, dubbi e incognite dal caso Lusi. Il “bello guaglione” non c’era, se c’era dormiva. Come il Psi di craxiana memoria?
Gianfranco Polillo: ignorans 2. Voto 3 Il sottosegretario all’Economia incensa Silvio Berlusconi, prospettandogli il Colle: “Nel ‘94 il Cav ha organizzato un fronte moderato che ha salvato la democrazia dagli ex Pci”. E lo “lancia” al Quirinale. Monti tace. Chissà come sarà contento Pier Luigi Bersani!

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Ricusazione, prescrizione, cavilli giuridici e interpretativi. Il Cav prova a resistere come un vietcong nel suo Vietnam processuale milanese. Ho Chi Mills

L’Ue appoggia in pieno Mario Monti e Berlusconi mastica amaro. (Bar)roso d’invidia

Che storia triste questa della Margherita e del suo tesoriere spregiudicato. Un “film” paradigmatico che narra come agiscono questi voraci predatori di danaro pubblico. Balla coi Lusi

Rutelli va a La7 dalla Gruber, sbatte i pugni e sbraita: “Mi fidavo e sono rimasto fregto”. Insomma, Lusi lo ha cucinato a puntino. Cotto e mezzo

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

E’ nei dettagli che si nasconde il diavolo. Qualche lettore attento saprà che Monti l’altro giorno è stato premiato in Francia come “Europeo dell’anno”. Fin qui nulla di strano. In pochissimi però sanno che il premio transalpino in realtà si chiama ‘Trombinoscope’. Appena il Cav ne è venuto a conoscenza, si è adirato. “E’ uno scandalo che un premio con questo nome sia andato a Monti e non a me”, avrebbe detto ai più vicini collaboratori. In effetti… Tuttavia, Silvio non può pretendere di essere e primeggiare ovunque. Rubyquità

Il Cav, comunque, deve stare attento a non dispiacersi troppo. Il suo cuore e la sua pressione sanguigna potrebbero risentirne. I tempi gai della bandana sono lontani, occhio al colesterolo. BanDanacol

Il leghista Salvini mastica amaro: “Questo governo piace a tutti. Sono tutti felici. Sembra di essere in Corea del Nord”. Kim Mont-il

Ancora ci si chiede come il tesoriere della Margherita Lusi abbia potuto sottrarre 13milioni di euro al partito sotto il naso ignaro degli ex dirigenti, Rutelli in testa. Cattolici e magnanimi sì, ma fessi no, per favore. Lusi-ing my religion

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Le pagelle del mercoledì

pubblicato da Massimo Falcioni

Mario Monti: ok. Voto 7 Nonostante le proteste, in 20 giorni sale la fiducia al governo dei “Prof”: i consensi passano dal 52% al 57% (Ipr Marketing). Tiepido il sostegno tra i simpatizzanti del Pdl, anche gli elettori dell’Idv sostengono il Premier. Primavera anticipata?

Francesco Rutelli: ko. Voto 3 L’ex leader della Margherita, oggi Api-Terzo Polo, cade “dalle nuvole” per i 13 milioni di euro sottratti al suo ex partito dall’amico tesoriere Luigi Lusi, oggi senatore Pd. Smemorato, incapace o complice? Mela bacata o pianta marcia?

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Ore 12 - Lusi (senatore Pd), ex tesoriere Margherita, accusato di aver sottratto 13 milioni di euro. Rutelli non sapeva niente ...

pubblicato da Massimo Falcioni

altroLa storia, una commedia (o farsa?) all’italiana, è semplicemente questa: il senatore del Pd Luigi Lusi è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Roma per il reato di appropriazione indebita, per aver sottratto circa 13 milioni di euro (tredici milioni di euro!) per conto della Margherita, partito del quale era tesoriere.

L’ex tesoriere dell’allora partito di Rutelli (che poi si fuse con i Ds diventando nel 2007 l’attuale Partito Democratico), in pratica, si sarebbe appropriato di somme relative a rimborsi elettorali. Incalzato dai magistrati l’attuale senatore del Pd avrebbe anche ammesso in parte le proprie responsabilità.

L’ex segretario della Margherita, e attuale leader dell’Api (Terzo Polo) Francesco Rutelli ieri in Procura ha dato la propria versione dei fatti costituendosi … parte offesa.

In una nota Francesco Rutelli, Enzo Bianco e Giampiero Bocci, scrivono: “Abbiamo appreso con sconcerto, alcuni giorni fa, che il senatore Lusi aveva confessato innanzi all’autorità giudiziaria di essersi appropriato di ingenti somme di denaro della Margherita-DL. La notizia è incredibile per la personalità di Lusi, che ha goduto della massima fiducia degli organi del partito, anche concorrendo a fare della Margherita un raro caso di partito con bilanci sani e in attivo. Ciò ci ha indotto a dare corso a tutte le azioni giudiziarie come parte offesa”. “ Lusi ha quindi dato le sue dimissioni da tesoriere della Margherita - aggiungono i tre ex dirigenti Margherita - ed ai magistrati ha manifestato la sua intenzione di restituire le somme di cui si è appropriato”.

La chiudiamo qui, rispettando l’iter della Giustizia. Una domanda s’impone: possibile che se dalle casse di un piccolo partito come l’allora Margherita (che tutt’ora incassa soldi pubblici …) vengono a mancare 13 milioni di euro (una montagna di soldi!) nessuno, a cominciare dal segretario politico nazionale, se ne accorge?

Torna d’attualità quanto diceva Rino Formica sullo stato dell’allora PSI di Bettino Craxi: “Il convento è povero ma i frati sono ricchi”. Prima e seconda Repubblica pari sono. O peggio.

Il sabato del villaggio

pubblicato da Massimo Falcioni


Dal seminario di Todi i primi vagiti del nuovo partito “centrista” escono contraddittori.

Se è certo che l’Udc viene cancellata, non è affatto scontato che non rinasca una Udc riverniciata. Nella sostanza, rimangono tutti i dubbi che Casini, al di là dei proclami, continui a fare il gioco delle tre carte.

Una storia già vista, come quando l’Udc ha attaccato (giustamente) il bipolarismo Made in Italy, ma contestualmente, poi, l’unico impegno era discutere con “chi” allearsi fra Pdl e Pd. Insomma, la solita manfrina per contare di più e avere poltrone e prebende.

Così com’è, oramai l’Udc non è neppure più una “minoranza” ma, come ha detto nel suo intervento il presidente della Costituente di Centro Savino Pezzotta, una “minorità”.

C’è gran fervore attorno al nome e al simbolo da dare al nuovo soggetto politico ma poco impegno nel riempirlo di “contenuti”.

L’Udc scompare, ma fa capolino l’idea di un nuovo partito stile la “Margherita dei moderati”. In altre parole si rischia un’altra operazione di “nostalgia”, timorosi e incapaci di tenere insieme culture e ideali diversi.

A questo punto Casini ha “bruciato” il vascello: o riesce a lanciare davvero un partito “nuovo”, o è giunta l’ora di accettare lo “strapuntino” offerto da Berlusconi.

Il premier ha urgente bisogno di far fare ad altri il “lavoro sporco” per fare digerire agli italiani le nuove stangate in arrivo.