
Tutto parte da un commento sul blog di Paolo Guzzanti, che vi abbiamo riproposto ieri nel nostro post. Ma come si arriva alla storia dei “rapporti anali non graditi” citata dall’ex Senatore PdL ora nel gruppo misto? Come siamo arrivati a tutto questo? Ve lo raccontiamo, se avete la pazienza di restare a leggerci.
Sono fatti recenti, che risalgono ad un anno fa circa - su wikipedia verremmo sicuramente accusati di avere creato una voce che soffre di “recentismo” - ma essendo un Paese dalla memoria corta, riguardo alle presunte intercettazioni Berlusconi Carfagna ci sono un sacco di altre cose “dimenticate” da sapere per capire da dove arrivi la bomba, chiaramente ignorata ieri dai media mainstream.
E’ storia giusto dell’estate scorsa. Vi dicono qualcosa: No Cav Day, La Privata Repubblica, El Clarin, la parola “meretrice” e “quelle intercettazioni esistono”, parola di Margherita Boniver? Nel caso abbiate qualche vuoto di memoria, dopo il salto potete colmarlo.

Da quando Walter Veltroni è asceso alla leadership del Partito Democratico è divenuto popolare il concetto di “ma-anchismo”: oggetto di derisione da parte dei comici, categoria dello spirito quasi come il precedente “buonismo” e - last but not least - categoria di classificazione dei post sul sito di polisblog.
Quello che invece pochi sanno è che esiste anche il “né-néismo”, che ha in Margherita Boniver la sua migliore interprete. Ex socialista riciclatasi nel centrodestra, la Boniver è stata recentemente sotto i riflettori della cronaca più che altro per le sue disavventure con la chirurgia plastica. Eppure solo ieri Margherita dichiarava, commentando le affermazioni del ministro Maroni:
Né buonismo né cattivismo. L’immigrazione è una cosa troppo seria per essere liquidata con una battuta. E’ il rigore, rigore e solo rigore l’unica possibilità per governare un fenomeno complesso ed epocale come quello delle migrazioni.
Solo due settimane prima, la Presidentessa del Comitato Schengen aveva invece affermato che “sulla questione Englaro hanno torto sia il cardinal Poletto sia Mercedes Bresso“. Margherita non ha avuto però la premura di illustrare all’opinione pubblica quale fosse la terza via da lei proposta, una volta demolite le le due posizioni in campo.

“Le mie leggendarie intercettazioni hot non sono mai uscite, semplicemente perchè non esistono”
Sicura Mara? Sicura sicura sicura? Uhm. Vediamo. Ieri sera a Matrix c’era Mara Carfagna, ministra alle Pari Opportunità, una di cui Facci saggiamente disse
«Mara Carfagna è incompetente e non doveva diventare ministro, anzi non doveva neppure essere candidata (…) Punto di non ritorno per un elettorato cui puoi propinare quasi tutto ma non tutto. Ha cominciato a fare politica nel 2006 e a metà del 2008 è diventata ministro: è troppo, punto»
un’affermazione sulla quale credo che nessuno, che abbia a cuore i propri neuroni possa dissentire. Restiamo sulle intercettazioni, e dobbiamo tornare qualche mese indietro, ricordate? Dopo il no-cav day c’era stata la Guzzanti che aveva preso la cantonata delle intercettazioni pubblicate sul Clarin - quelle si, inesistenti - nel mentre si scatenava il putiferio per la vicenda delle altre false intercettazioni pubblicate da La Privata Repubblica. Ma c’era anche qualcuno che delle presunte fellatio ad uso ministeriale confermava l’esistenza, come Margherita Boniver ad esempio: allora esistono, non esistono, sono state distrutte per sempre? Chi lo sa. Nel mentre la Carfagna trova anche il tempo di affermare la “debolezza mentale di Sabina Guzzanti”: ed in questi casi c’è una sola soluzione, catfight!
Continua a leggere: Intercettazioni hot: per Mara Carfagna la Guzzanti è mentalmente fragile
Veronica Lario è riapparsa in Sardegna, a Villa Certosa, dove ha smentito le voci di un imminente divorzio dal premier Silvio Berlusconi. Può smentire quel che vuole, ma le voci girano e sono sempre più insistenti: le intercettazioni hot in cui il consorte e Mara Carfagna si scambierebbero affettuosità quantomeno piccanti - il Clarin utilizzava proprio il termine “pompino” - per quanto mai diffuse - ma esistenti, come aveva confermato Margherita Boniver - hanno avuto un effetto dirompente.
Da uno studente di Scienze Politiche a Bologna terrorizzato da Ghedini, per essersi inventato delle finte intercettazioni, ad una psicosi di massa che fa credere a tutti di essere sotto controllo, in una intercettopoli paranoica, nella quale ci si autolimita per paura, pavlovianamente.
Veronica ora è tornata a Villa Certosa, bene: ora abbiamo davvero l’exempla di un matrimonio che resta in piedi solo ed esclusivamente per realpolitik. Qui sopra un estratto di una delle “storielle d’Italia a fumetti” di Tetris. E a proposito, Tetris ha chiuso; una prece.
Mi ero ripromesso di non parlarne, però l’occasione era troppo ghiotta. Sabina Guzzanti, tra le tante affermazioni di ieri sostiene che l’edizione web del Clarin, un quotidiano argentino, abbia pubblicato le intercettazioni in cui afferma tutto quello che La Privata Repubblica aveva immaginato, e che un pò tutti gli italiani vorrebbero sapere.
Bene: è una immane bufala, leggete, andate su questo link al Clarin, e leggete. Non si dice nulla, non si conferma nulla, si ripete semplicemente quello che Margherita Boniver aveva dichiarato più o meno a chiunque, ovvero che quelle intercettazioni esistono. Bè, una grossa novità in effetti. Era solo per fare una puntualizzazione. Però vi quoto questo pezzettino che almeno un sorriso lo strappa:
Según la prensa, en los diálogos telefónicos Berlusconi y su actual ministra de Igualdad de Oportunidades, Mara Carfagna, de 37 años, intercambiarían frases de tono más que subido con alusiones a il pompino. En la época en que fueron realizadas las intercepciones judiciales, il Cavaliere era el jefe de la oposición y Carfagna, una soubrette de fama creciente en la televisión
Non credo vi serva la traduzione…

Perché non utilizzare gli immigrati per pulire la Campania dai rifiuti? La proposta - permetteteci – shock arriva da Margherita Boniver, socialista di vecchia data, militante di Forza Italia, ora deputata del Pdl. A suo avviso, il caso Campania “sta diventando una sorta di G8 di Genova del 2001”.
E così, a tre giorni dal primo consiglio dei ministri operativo che per volere di Berlusconi, si terrà proprio a Napoli, la Boniver rilancia la necessità di “interventi mitrati”: “Il governo Berlusconi – spiega alle agenzie - ha di fronte un compito immane”.
E cosa propone la Boniver? “Per esempio – ecco il suo contributo - si potrebbe utilizzare la presenza di migliaia di immigrati irregolari (ma non criminali) che vengono sfruttati in agricoltura per ripulire la città ed ottenere in cambio la regolarizzazione dei loro permessi di soggiorno”. Eureka!
Continua a leggere: Emergenza rifiuti, la Boniver (Pdl) ha la soluzione: "Utilizziamo gli immigrati"