Pacatezza e sobrietà in scena da Corrado Formigli con Mario Monti in studio. Ieri si sentiva proprio la mancanza di una come la Santanchè con le sue urla e i suoi strepiti. Pazza-pulita
Facebook crolla in Borsa e gli utenti che hanno comprato le azioni iniziano a preoccuparsi. A Menlo Park cosa studieranno per consolarli? Basta un poco di Zuckerberg e la pillola va giù…
Ma intanto molti sono indispettiti per l’andamento del titolo. E se la prendono con le banche che hanno fissato un prezzo di lancio troppo ambizioso. La mosca al nas-daq
In tempi di crisi la casta risparmia, ma sempre casta è. Anna Finocchiaro viene pizzicata da Ikea con i suoi bodyguard che le spingono il carrello pieno di prodotti svedesi. E scatta l’indignazione sul web. La misura è (Stoc)colma
Ben altri momenti peggiori di questi ha vissuto l’Italia: solo nel ‘900, due sanguinose e distruttive guerre mondiali e la ventennale dittatura fascista.
Ma gli italiani di oggi, questa Italia vivono: con il terrore di Brindisi al Sud, il terremoto al Nord, l’astensione elettorale dei ballottaggi, ovunque la malapolitica. Un vecchio adagio ricorda che “le mosche vanno dai cani magri”, che equivale a raccordare atti e situazioni diverse fra loro ma con un comune denominatore. Insomma, piove sul bagnato.
E gli italiani, già da molto tempo in affanno, stentano a credere che da questo tunnel sia possibile uscirne. Il segnale di fiducia e di recupero non può che venire dalla politica. Ma dov’è la politica?
Il calo record di votanti dimostra che il solco fra cittadini e casta (caste) è incolmabile. Non è vero che questi politici sono il frutto di questi italiani. Sono i partiti (con eccezioni solo marginali) che hanno tradito la fiducia degli elettori e dei cittadini tutti. Anche il governo tecnico di persone perbene annuncia molto e produce poco: scure sui ceti più deboli, riforme inesistenti, debito pubblico che non diminuisce di un euro, tasse in crescita.
La politica è latitante e la ricostruzione annunciata a destra, a sinistra, al centro è solo una riverniciatura di facciata. Gli italiani invocano una svolta reale. I partiti rispondono cambiando le insegne alle loro botteghe, in cui discutono lontani dal popolo, come consorterie. Di questo passo, presto il tappo della bottiglia salterà.
L’Italia ieri si è fermata schierandosi contro la violenza, il terrorismo, la mafia.
Sono state davvero tante le reazioni nelle piazze - per lo più spontanee, e attraverso la rete con i social netwok intasati - dopo l’attentato sanguinoso di ieri mattina nella scuola Morvillo-Falcone di Mesagne, in provincia di Brindisi, che ha provocato la morte di una studentessa di 16 anni.
La natura dell’attentato non è stata ancora precisata. La pista mafiosa è prevalente, ma non si escludono altre ipotesi dietro le esplosioni. Unanimi il cordoglio e le reazioni di sdegno della politica e delle istituzioni.
La nota del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: “Nello stringersi con affettuosa solidarietà ai famigliari e alla comunità scolastica il Capo dello Stato auspica e sollecita il più rapido ed efficace svolgimento delle indagini volte a individuare la matrice e i responsabili di questo sanguinoso attacco alla convivenza civile”.
Il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha promesso “fermezza e coesione” dopo la tragedia. Ha quindi disposto l’esposizione di bandiere a mezz’asta per oggi e per i prossimi tre giorni.
Rete degli studenti e Unione degli universitari hanno lanciato una mobilitazione: studenti in piazza con fazzoletti bianchi davanti ai Comuni. “Vogliamo reagire subito, non possiamo stare zitti – dicono -. Qualsiasi cosa farete, non ci fermerete”.
Gli anarchici della Federazione anarchica informale, quelli che hanno rivendicato l’attentato ad Adinolfi, minacciano un’azione contro Equitalia. Questo perché “la riscossione in Italia è divenuta una ruberia al popolo che sarà segnata con il marchio della vita”.
Poi la minaccia si rivolge al capo del governo: “Diciamo a Monti che lui è uno dei 7 rimasti e che il Popolo non ha nessun interesse a rimanere in Europa, a salvare le banche, a saldare i conti di uno Stato che ha sperperato per conto proprio, nessun interesse ad acquistare aerei a propulsione nucleare, ad avere Maserati blindate, nessun interesse a pareggiare un bilancio di chi dopo 60 mesi va in pensione milionaria, il Popolo ci ha dato mandato e sacrificheremo anche le nostre vite per la causa giusta”.
E non è tutto. Rivolti al ministro degli Interni, Anna Maria Cancellieri, gli anarchici avvertono: “Ha detto che se si attacca Equitalia è come attaccare lo Stato, quindi attaccheremo lo Stato anche attraverso Equitalia fin quando lo Stato non cambierà marcia a tutela del Popolo, degli Operai e delle Imprese”. In particolare sottolineano ocme ogni altro suicidio per la crisi “è ritenuto un omicidio di Stato”.
Per questo i terroristi chiedono di “modificare il Durc facendolo divenire strumento di compensazione tra Stato e imprese che si vedono fallite proprio perché tale documento non è più regolare per forza di cose”. No comment.
Mario Monti: prof. Voto 8+ Su richiesta di Barack Obama il premier italiano sarà relatore al G8 del 19 maggio su “Economic and Global Issues”. Dal premier delle barzellette al premier in cattedra. Ma gli italiani lo snobbano.
Pier Luigi Bersani: dott. Voto 7+ Il leader del Pd lancia l’allarme: “Uscire dall’euro sarebbe un disastro di proporzioni cosmiche”. E sulla Grecia avverte: “Aiutarla prima che travolga tutti”. Ma gli italiani non lo sanno.
E’ vero: un colpetto di tosse a Berlino crea un terremoto oltreoceano. O viceversa. O anche, restando nel vecchio continente, un risultato elettorale territoriale in Germania provoca il panico in Borsa.
Infatti, sono pesanti le borse europee dopo la sconfitta elettorale della Cdu di Angela Merkel nel Nordreno-Westfalia, un (nuovo) disco rosso alla politica di austerità della cancelliera tedesca.
Non bastasse, a tenere giù i listini sono anche le rinnovate scommesse su un’uscita di Atene dalla zona euro mentre oggi è attesa la riunione dell’Eurogruppo che avrà sul tavolo proprio i piani di austerity della Grecia, oltre che della Spagna. Il quadro, più che ballerino, è fosco.
Parigi cede l’1,74%, Londra lo 0,86%, Piazza Affari l’1,78% e Madrid il 2,16%, mentre Francoforte lascia sul campo l’1,24%. Lo spread Btp-Bund riprende a correre e risale sopra quota 420 punti. Bonos oltre 470.
Se è vero che la sommatoria del debito supera per 20 volte la capacità annua dell’intera economia mondiale come non farsi divorare dal “mostro” creato dalla finanza d’assalto?
Altro che sedicenti anarchici e nuovi “salvatori della patria”! Serve la politica, una politica nuova, in Italia e in Europa. Non l’arrivo di un nuovo “Ghe pensi mi”. E’ l’ora della discesa in campo della gente.
Il governo fa scaricabarile sul disagio e sui suicidi. Per Monti da quando ci sono i tecnici va tutto meglio. Il Paese si sta rialzando e presto saremo tutti felici, ci sarà da mangiare e luce tutto l’anno. Intanto è meglio non pensare al peggio. Canta che ti Passera
Eppure si vede che i ministri sono sotto pressione e stressati. Qualcuno di loro straparla, altri fanno errori, altri ancora vorrebbero mandare tutti a quel paese e andarsi a riposare in una località amena. Il Lago di G(i)arda
Eppure con questo governo il destino dell’Italia è al sicuro. Lo abbiamo messo in cassaforte, anzi in banca. Monti…dei Paschi di Siena
E quelli del Terzo polo che lo seguono ciecamente hanno preso alle elezioni una batosta mica da ridere. Fare il gregge non paga. Mettiti a…pecora
Film in tre tempi. Primo tempo: il premier Monti attacca il precedente governo per le gravi conseguenze della crisi. Secondo tempo: l’ex premier Berlusconi va su tutte le furie, chiama il premier prof al telefono, chiedendogli chiarimenti e … scuse. Terzo tempo: il capo del governo, richiamato all’ordine dal Cavaliere, fa subito dietrofront lodando l’esecutivo di B&B.
«Il governo precedente ha fatto molto in termini di riforme strutturali ma noi crediamo,così come lo credono i mercati e la Ue, che l’Italia ora debba fare di più».
E’ questa la replica del presidente del Consiglio Mario Monti all’Istituto dell’Università europea di Firenze, dopo le polemiche di ieri a mezzo stampa tra l’attuale e l’ex premier, che ieri lamentava di essersi dimesso «per il bene del Paese, per sostenere questo governo» e in cambio di aver ricevuto da Monti «la croce addosso».
Insomma, tutti colpevoli, nessuno colpevole. Il Cav, il Senatur, il Trota e l’allegra compagnia del giro dei magnaccioni si sono dati da fare per il bene degli italiani. Mentre pensionati, lavoratori, disoccupati, piccoli imprenditori scialacquavano.
Cosa aspetta Bersani a tirar su la cornetta del telefono? O a staccare la spina?
Mina scrive sul blog di Beppe Grillo e se la prende con l’intera classe politica, le sue mille balle blu e il suo malcostume pluridecennale. Tintarella di Lusi
Vince Hollande. E le cronache transalpine hanno dato conto di una Carla Bruni che si è presentata al seggio elettorale con una nuova frangetta e poi ha scordato la carta d’identità alle urne. Ora Sarkò, deposto dal trono, avrà tempo di apprezzare le capigliature della moglie. Re di Frangia
Intanto i sindaci sono sul piede di guerra contro il governo. E dai municipi volano le maledizioni all’indirizzo del premier Monti. L’Imu-rtacci tua!
I primi cittadini minacciano: con la nuova tassa sulla casa sarà un massacro. Ar-Anci meccanica
Si profila all’orizzonte un’altra grana per Monti: la Rai. Un dossier che potrebbe diventare addirittura esplosivo per le sorti del governo. E il premier è sempre più sfiduciato. Non sa più a che Santoro votarsi
Tremonti racconta a La7 perché da ministro dell’Economia evitò il buco di bilancio. Ma a un tratto Nicola Porro ridacchia e lo avverte: “Si è visto un buco nella sua camicia”. Gelo in studio e Tremonti cerca di salvare il salvabile: “Era un bottone”. La crisi colpisce anche il look del Divo Giulio? Ferragamo? No, Ferra-gramo
Il Cav non comanda più e allora cerca almeno l’ebbrezza del potere altrui: mentre il prossimo weekend in Italia si voterà, lui infatti sarà in Russia a festeggiare l’insediamento dell’amicone Putin al Cremlino. Editto Bulgakov
A proposito di Russia: il grande Majakovskij narrò il proprio orgoglio di essere cittadino sovietico. Berlusconi è semplicemente orgoglioso di essere ospite fisso nella dacia dello zar. Maialovskij