Negli stessi giorni il Ministro dell’Economia annunciava nuovi tagli per evitare che la crisi greca diventi in pochi mesi anche italiana Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio, qua e là parlava della probabile messa in vendita del Milan.
Il leader del Popolo delle Libertà a differenza di molti altri suoi colleghi ha un talento importante. Solo lui riesce a distogliere l’attenzione degli italiani sui problemi del paese ragionando su altro che per quanto interessante non è utile al cittadino medio.
Di questo e molto altro abbiamo ragionato con il giornalista Mario Portanova che per Chiarelettere ha pubblicato “Il Partito dell’Amore”.
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“Non saranno più accettate azioni di minoranze organizzate che calpesteranno la legalità “. La voce del presidente del consiglio annuncia la “nuova” strategia di governo, mentre sullo sfondo scorrono le immagini della repressione a Chiaiano e dei militari mandati a presidiare i nuovi “obiettivi di interesse strategico nazionale” all’interno delle nostre città.
E’ questo l’input che apre il nuovo lavoro di Enrico Deaglio, Beppe Cremagnani e Mario Portanova, un libro e un dvd dal titolo Governare con la paura. La tesi è questa: se la repressione del G8 di Genova fosse stata la prova generale di un sistema che doveva venire? Una dimostrazione per preavvisare i “sovversivi”, dopo aver dimostrato che “si può fare”?
Dai fatti di Genova alle violenze di Chiaiano, dalla ragazza nigeriana maltrattata nel carcere di Parma a Emmanuel pestato dai vigili sempre nella città emiliana, dalle cariche sui No Dal Molin agli scontri nei giorni dell’Onda studentesca fino ad arrivare alle violenza sui manifestanti a Bergamo nel corteo contro la sfilata di Forza Nuova.