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Tutti gli articoli con tag martin schulz

Martin Schulz verso la presidenza del Parlamento Europeo

pubblicato da Alberto Puliafito

Martin Schulz

Domani verrà ufficializzata la designazione di Martin Schulz a Presidente del Parlamento Europeo. Già. Proprio domani, giorno in cui Silvio Berlusconi presenzierà a Bruxelles per ragioni dovute alla crisi secondo lui (per sfuggire all’interrogatorio dei pm, che pure vorrebbero sentirlo come parte offesa, secondo molti altri.

E la cosa ha del surreale. Perché Martin Schulz è quel deputato che criticò Berlusconi durante il semestre di Presidenza italiana e che ricevette, per tutta risposta, dal premier italiano, questa battuta decisamente infelice (nell’immagine, la reazione di Schulz):

Signor Schulz, so che in Italia c’è un produttore che sta montando un film sui campi di concentramento nazisti: la suggerirò per il ruolo di kapò. Lei è perfetto!

L’uscita infelice di Berlusconi (era il 2003) non sarà stata sicuramente dimenticata dai tedeschi. Che saranno anche sul chi vive per un altra frase attribuita a Berlusconi a proposito della Merkel (ma almeno, quest’ultima non è stata pronunciata nell’aula del parlamento europeo). Insomma: se Berlusconi pensa di trovare in europa un clima più tranquillo rispetto a quello italiano, probabilmente si sbaglia di grosso.

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L'immigrazione clandestina è reato. La Lega esulta, per l'opposizione provvedimento inutile e dannoso

pubblicato da Luca Landoni

Approvato ieri il Ddl sulla sicurezza che tra le altre cose prevede la trasformazione in reato dell’immigrazione clandestina. L’iter del provvedimento non è ancora terminato ma ormai nulla osta alla sua trasformazione in legge vista la maggioranza bulgara che lo protegge. Nella fattispecie la pena prevista per il reato è stata comunque diminuita rispetto al progetto originale, dal momento che non sarà più previsto il carcere ma “solamente” una multa dai 5.000 ai 10.000 euro. Ciò che più conta, però, è che sarà facilitato il rimpatrio per il quale non sarà più necessario il nulla osta dell’autorità competente.

Passando all’esame del Ddl nel suo complesso, vi troviamo anche le annunciate limitazioni ai matrimoni di comodo, in cui il coniuge dovrà comunque aspettare due anni per diventare italiano. Introdotta la famosa tassa di 200 euro per la cittadinanza, tanto osteggiata dai vescovi ma di fatto comparata a ciò che accade nella maggior parte dei paesi europei, e reintrodotto il reato di oltraggio a pubblico ufficiale.

Tra le curiosità da notare anche il sì allo spray al peperoncino per difendersi dalle aggressioni, purché non contenga sostanze chimiche. Una battaglia della senatrice Cinzia Bonfrisco (Pdl) che dopo lunga gestazione è finalmente giunta alla meta. In conclusione, sarà più difficile espellere i cittadini comunitari, che potranno essere rimandati al paese d’origine solo per motivi di pubblica sicurezza.

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"Kapò" Schulz colpisce ancora: chiesta a Facebook la rimozione dei gruppi italiani anti-rom

pubblicato da Luca Landoni

Bruciamoli tutti. Diamo un lavoro agli zingari: collaudatori di camere a gas. Rendiamo utili gli zingari: trasformiamoli in benzina verde. Sono tre dei gruppi spontanei formatisi su Facebook che il capogruppo del Pse al Parlamento europeo, Martin Schulz ha chiesto di rimuovere dalla rete, in questo appoggiato dal capodelegazione italiano al Pse Gianni Pittella.

“Mi appello a Facebook affinché li rimuova immediatamente”, ha dichiarato il solerte socialista, noto per le sue campagne anti-italiane e per il celebre scontro con Silvio Berlusconi sfociato nella battuta di quest’ultimo “la proporrò per il ruolo di kapò”. Anche all’epoca del censimento Rom di Maroni, Schulz fece approvare una mozione contraria al provvedimento, salvo poi battere in ritirata quando l’Unione europea chiarì che le norme varate dal Ministro degli interni erano in applicazione alla direttiva continentale.

Ma diamo un’occhiata ai gruppi suddetti. Diamo un lavoro agli zingari: collaudatori di camere a gas conta al momento 669 membri, e ha per motto Affinché i gitani abbiano un posto di lavoro. La categoria è Svago-affermazioni bizzarre, e i commenti sin qui pubblicati (19) ondeggiano tra il goliardico e la ferocia da bar (”rega, nn semo noi che semo razzisti…sò loro che sò zingari…”) ne è un perfetto esempio.

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Stretta sulle intercettazioni: come ammazzare un'indagine

pubblicato da V.

intercettazioni

Oh, certo: Andreotti frequentava l’ala moderata della mafia. L’ala moderata: sono quelli che sciolgono le vittime nel chinotto

Così Daniele Luttazzi commenta sul suo blog l’assoluzione di Andreotti, e tutto quello che ne consegue. Le telefonate urlate della Bongiorno, l’assoluzione mediatica - e la prescrizione giudiziaria - e tutto quanto. Va da sè che il tema di questi giorni è quello delle intercettazioni però, più che quello dei pentiti. Strumenti questi ultimi, comunque fondamentali per qualunque indagine che riguardi grosse organizzazioni criminali, come qualunque pm dotato di buon senso vi potrà confermare. Dopo il salto potete leggere un pezzo, uscito qualche tempo fa su L’Unità, e ripreso in questo forum, che mi trova perfettamente d’accordo: qui il primo punto, dopo il salto il resto

1)”In Italia si intercettano un milione e mezzo di persone all’anno”. Falso. I dati ufficiali parlano di 181 mila decreti d’intercettazione ogni 5 anni: 36.200 all’anno. Pari al 0.63 ogni 100 abitanti (contro lo 0.62 dell’Olanda e cifre simili del resto d’Europa). Avendo ogni decreto una media di 2.6 obiettivi, risulterebbero 1.63 italiani intercettati ogni 100 (470 mila in tutto), ma la cifra scende abbondantemente sotto l’1 per cento (meno di 300 mila) visto che i decreti si ripetono a carico della stessa persona. E nessun altro paese ha 4 regioni in mano alle mafie, né conosce tassi di corruzione pari ai nostri. E poi le intercettazioni, in Italia, possono disporle solo i giudici; negli altri paesi anche e soprattutto le polizie e i servizi segreti (negli Usa persino la Sec), senz’alcun controllo. Da noi nessuna intercettazione sfugge alla statistica, altrove invece il grosso dei controlli rimane clandestino. Nel 2003 la Corte Federale risulta aver autorizzato in tutti gli Stati Uniti la miseria di 5 intercettazioni per armi, 9 per corruzione, 6 per estorsione…

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Martin Schulz:"Il governo Berlusconi è xenofobo"

pubblicato da V.

Vi ricordate di Martin Schulz? E’ roba di qualche anno fa, del 2003 per la precisione. Possiamo fare in fretta e rivedere il video qui sopra, uno dei momenti più bassi (guardate la faccia di Fini mentre dalla bocca di Berlusconi esce la parola “Kapò”), oppure leggere con calma. Con il passare degli anni le strade si incrociano di nuovo, manco fossimo in una canzone dei Tiromancino. Ecco cosa ha dichiarato il capogruppo del Pse sul Riformista:

«Sui rom servono interventi urgenti e condivisi, ma ci opporremo sempre a certi atteggiamenti xenofobi di cui è portatore il governo Berlusconi»: chi credeva che Martin Schulz, il granitico capogruppo del Pse al Parlamento europeo, avesse smussato gli spigoli dell’opposizione dura senza se e senza ma, quantomeno per preservare l’accordo con i popolari europei che potrebbe portarlo alla presidenza dell’assise di Strasburgo, resterà deluso. Per lui, la battaglia è appena cominciata, con l’approvazione del pacchetto sicurezza: «Adesso che è stato adottato sembra confermare la giustezza delle nostre preoccupazioni»

La biografia di Martin Schulz potete leggerla su wikipedia: è figlio di deportati in un lager, comprensibile se la sia presa ai tempi. Gianni de Michelis, redivivo totem della Prima Repubblica, ieri, su L’opinione, non ha avuto parole delicate con l’eurodeputato tedesco:

Schulz ha qualche rancore di troppo, ma se è diventato presidente del gruppo socialista è in buona parte grazie a Berlusconi. Lo ha sdoganato, lo ha reso noto nel mondo, lo ha fatto diventare un eroe per il suo elettorato.

Trappola europea in preparazione per Berlusconi

pubblicato da Luca Landoni

106 voti a favore, 100 contro; questo l’esito in votazione della proposta del gruppo socialista europeo di discutere oggi pomeriggio la questione Rom, naturalmente con specifico riferimento al nostro paese e ai provvedimenti che si appresta ad approvare. Si tratta di una trappola avvelenata preparata tra gli altri dal numero uno del PSE, il “kapò” Martin Schulz, che ha sfruttato la superiorità numerica socialista nell’assise europea (e le larghe assenze fra i banchi) per mettere il bastone tra le ruote al governo italiano.

Non è bastato il voto contrario del PPE, spalleggiato dalle forze moderate; già nel pomeriggio di ieri infatti prendeva il via l’offensiva mediatica guidata dai socialisti rumeni e dall’eurodeputata Rom ungherese Viktoria Mohacsi, con cene e conferenze stampa per denunciare lo stato di difficoltà in cui versano i loro connazionali immigrati nel Belpaese.

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