Berlusconi sotto i ferri per ricostruire un dente. Il caimano deve tornare in piena efficienza per poter azzannare di nuovo i nemici e per prendere a morsi la vita come piace a lui. Lele mola
Anche se poi il fascino del premier si basa in buona parte sul suo sorriso da brochure pubblicitaria. E lì servono soprattutto i denti davanti, quelli che gli danno eterno successo e che il Cav ha sempre tenuto in forma smagliante. Il leader…incisivo
Purtroppo, però, la lingua batte dove il dente duole. Il Cav dovrà subito chiudere il decorso post-operatorio e tornare a battagliare con quei magistrati che lo stanno facendo impazzire e vogliono vederlo presto in galera. Il dente del giudizio (immediato)
Eppure il Silvio sdentato ha ancora tante persone che gli stanno vicino. E può contare su legioni di fan e ammiratori ovunque nel Paese. Carie amici vicini e lontani
Tartaglia assolto dopo l’aggressione al premier con il lancio di un souvenir: secondo la giustizia non è imputabile perché in quel momento era incapace di intendere. Infatti ha colpito Berlusconi solo di striscio. Se l’è Cav(ata)
Resta il fatto che al capo dell’esecutivo serve il tanto invocato colpo d’ala. La sua azione è impastoiata nelle beghe di governo e maggioranza, la Finanziaria è impopolare e il consenso crolla. Fare la vittima e il martire potrebbe non bastare più: nessuno ormai crede ai roghi. Giovanna d’Arco-re
Ah, ora abbiamo capito: fino al 1992 Dell’Utri ha frequentato i peggiori mafiosi e assassini; poi, nell’epoca delle stragi, si è improvvisamente ritirato in un convento di montagna. Ere-mitra
Il premier avrà tirato un sospiro di sollievo per questa sentenza? O gli dà pensiero la conferma della condanna per concorso esterno? Vabbé, lui ha preferito godersi il viaggio all’estero in compagnia della ‘dama bianca’. A Dell’Utri ci penserà poi. Coscia nostra
Negli stessi giorni il Ministro dell’Economia annunciava nuovi tagli per evitare che la crisi greca diventi in pochi mesi anche italiana Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio, qua e là parlava della probabile messa in vendita del Milan.
Il leader del Popolo delle Libertà a differenza di molti altri suoi colleghi ha un talento importante. Solo lui riesce a distogliere l’attenzione degli italiani sui problemi del paese ragionando su altro che per quanto interessante non è utile al cittadino medio.
Di questo e molto altro abbiamo ragionato con il giornalista Mario Portanova che per Chiarelettere ha pubblicato “Il Partito dell’Amore”.
Continua a leggere: Intervista - polisblog incontra Mario Portanova autore del “Partito dell’Amore”

Dal 1994 - preparando il terreno dagli anni ottanta - Silvio Berlusconi è al centro della scena politica. E’ il mattatore, il re, dalle cui mosse dipende il resto della scacchiera: onnipresente, riesce a intasare qualunque medium. Oltre a quelli classici - stampa, radio, tv - anche quelli nuovi, come il web. Ci pensavo stamattina: ho cercato “Silvio Berlusconi” su google, e scorrendo la pagina fino in fondo, ho visto una ricerca correlata strana.
“Scrivere a Silvio Berlusconi“: un trend di ricerca che deve avere dei volumi enormi - ma dei volumi di traffico generati dalla parola “berlusconi” e da cluster simili, parleremo dopo il salto - e che mai mi sarei immaginato di trovare in una pagina del noto motore di ricerca. “Scrivere a Silvio Berlusconi”: gente che vuole l’indirizzo per scrivergli una lettera, una cosa fuori dal tempo, da anni sessanta, in fondo a una pagina di google. Stupendo.
Incuriosito, apro un po’ dei risultati: molti sono fuffa, alcuni sono meravigliosi, come le risposte nella pagina di yahoo answers, una via di mezzo tra un’agorà ateniese e un bar sport dove si respira gas esilarante. Alla domanda “Ma se io volessi scrivere una lettera a silvio berlusconi?” gli utenti si scatenano…
Continua a leggere: Scrivere a Silvio Berlusconi: l'indirizzo (e qualche trend di ricerca su google)

Il confronto, a distanza, tra il Presidente del Consiglio e Roberto Saviano si allarga fino a coinvolgere Marina Berlusconi che come Presidente della Mondadori si trova tra l’incudine e il martello. Da una parte ha il padre che non è solito controllarsi. Dall’altra l’autore con la quale la casa editrice che amministra si è arricchita.
Essere altezza alla situazione non è facile tanto più se schierarsi da una parte potrebbe significare perdere Roberto Saviano, che pubblicamente si è chiesto se sia ancora giusto continuare a pubblicare con la casa editrice del Presidente del Consiglio.
Rispondendo, attraverso Repubblica, allo scrittore Marina Berlusconi ha dichiarato:
“Sono anche presidente del gruppo Mondadori, che Saviano tira ampiamente in ballo. E lo fa in un modo su cui non posso tacere. Che cosa è cambiato? Silvio Berlusconi non può permettersi di criticare un’opera edita dalla Mondadori, la quale naturalmente continua ad avere la più totale e piena libertà di fare le scelte editoriali che ritiene più opportune?
Continua a leggere: Mondadori: Marina Berlusconi risponde a Roberto Saviano

Lo sproloquio, l’ennesimo, enunciato nei giorni scorsi da Silvio Berlusconi su Roberto Saviano, reo secondo il Presidente del Consiglio di aver pubblicizzato la mafia italiana nel mondo, deve essere interpretato per quel che è. Un divertente gioco del destino.
Se lo scrittore in questione non pubblicasse per la Mondadori, casa editrice gestita da Marina Berlusconi che nelle scorse settimane ha condiviso con l’elettorato l’ultima fatica del Premier (“L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio”), l’opinione del leader del Partito dell’Amore non sarebbe neanche da prendere in considerazione. Tra le tante dette questa non è neanche la peggiore.
Roberto Saviano, suo malgrado, ha ricordato al Presidente del Consiglio cosa sia un conflitto d’interessi. Il fastidio che provoca a chi lo subisce. Probabilmente se il giornalista non fosse uno degli autori di punta di una casa editrice che, come altre, subisce la crisi le considerazioni di Silvio Berlusconi sarebbero state anche peggiori.
Continua a leggere: Roberto Saviano ricorda a Silvio Berlusconi il conflitto d’interessi

Dove Bruno Vespa non può arrivarci ci pensa direttamente il Presidente del Consiglio. Uscirà domani per Mondandori il nuovo libro di Silvio Berlusconi: “l’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio”.
Come spiegato dall’onorevole Antonio Palmieri, responsabile internet del Pdl, il volume raccoglie parte dei messaggi arrivati a forzasilvio.it dopo l’aggressione subita, per colpa di Massimo Tartaglia, dallo stesso Silvio Berlusconi.
Primo fan del Grande Fratello, il leader del PdL ha capito molto prima di altri che per la propria leadership può sopravvivere solo se ne falsifica la comunicazione utilizzando in modo alternativo i mass media.
La Rai rinuncia e Youdem.tv si lancia sul dopofestival di Sanremo. Ecco prendere corpo la strategia politica di Bersani: canta che ti passa. Previste le esibizioni dei New VelTrolls e di Marco D’AleMasini con la canzone ‘Vaffanculo (a tutti)’. Atteso un grande ospite internazionale: sì, proprio lui, il leader degli U2. Del Bono Vox
Al festival non mancherà anche una sezione ‘vintage’ dedicata alle cover d’annata. Arturo Parisi canterà ‘Amici non ne ho’ di Loredana Bertè, Paola Binetti si esibirà in cilicio da sera con ‘Cerco un centro di gravità permanente’ di Franco Battiato e Francesco Rutelli rispolvererà una canzone molto legata al proprio vissuto: ‘Uomini soli’ dei Pooh. Grazie dei Fior-oni
L’attentato di Tartaglia a Berlusconi fu solo una messinscena? Genchi ha corretto il tiro dopo le esternazioni al congresso Idv, ma intanto fioccano in Rete le ricostruzioni video che pongono interrogativi sulla reale natura di ciò che accadde il 13 dicembre a Piazza Duomo. Tutta finzione? Macchinazione quasi pirandelliana? Così è (se vi papi)
Intanto il Cav pensa a un rimpasto per il dopo-Regionali. In fila per entrare nel governo ci sono Santanchè, Augello e altri. Furioso Topo Gigio per la poltrona da sottosegretario alla Salute promessa e mai arrivata. Forse scriverà un libro a quattro mani con Paolo Guzzanti sugli scheletri (e i peluche) nell’armadio del premier. (Pu)pazzo di rabbia

Silvio Berlusconi prima di essere un esponente politico, definirlo statista è troppo, è uno dei comunicatori più acuti che in Italia si siano mai imposti. In pochi sanno vendere un concetto proponendolo al pubblico per quello che in realtà non è.
Secondo quanto dichiarato dal Premier è infatti sbagliato parlare di leggi ad personam poiché la sua amministrazione sta lavorando su provvedimenti “ad libertatem”.
“Non voglio – ha dichiarato Silvio Berlusconi - più parlare di queste cose. Sono leggi ad libertatem e mi indigno soltanto a sentire queste cose e non voglio indignarmi. Bisogna pensare a fare le riforme”.
Mentre in Puglia, complice la confusione sui candidati delle prossime elezioni regionali, moderne befane vengono immortalate con in mano un cartello utile per proporre nella regione governata da Nichi Vendola le primarie a Viareggio già si pensa al carnevale.
Prolungando di qualche settimana la goliardia che spesso ha contraddistinto l’attuale classe politica a Viareggio sfileranno dal prossimo 31 gennaio una serie di carri ispirati alle vicende personali del Cavaliere. Al Presidente del Consiglio è stato dedicato il carro “Silvio mani di forbice”.
Sopra un dettaglio della testa del personaggio a cui è stata aggiunta una cicatrice. Una citazione alla cronaca più recente più che al film di Tim Burton a cui si sono ispirati i due realizzatori. Priscilla Borri e Simone Politi.