
A ventiquattro ore dalla protesta che i cittadini dell’Aquila hanno fatto a Roma, di cui ci siamo già occupati qui e qui, vale la pena fare un punto analizzando quanto in rete è stato scritto sull’accaduto.
Chi, in queste ore, ha scritto degli scontri ha posto la propria attenzione su due aspetti specifici della vicenda:le modalità con cui è stata data notizia dal Tg1 di Augusto Minzolini e le reazioni politiche di maggioranza e opposizione alle richieste degli aquilani.
Scrive un utente di AgoraVox Italia:
“Per il Tg1 delle 13,30 del 7 luglio le manganellate della Polizia contro gli aquilani in corteo a Roma non esistono. Niente. Fino alle 13,47. C’è il Lodo Alfano, e le voci dell’emendamento Pd a favore di Napolitano. C’è il vertice tra Berlusconi e lo stato maggiore del Pdl, c’è l’Europa col Pil crescente e l’Italia ovviamente meglio di tutti. Poi il servizio, come fosse dovuto. Striminzita cronaca, chiusura in bellezza: i manifestanti hanno contestato Bersani”.

È scontro tra Guido Bertolaso, Capo della Protezione Civile, e Massimo Cialente, sindaco de l’Aquila.
Come riportato dal Messaggero, Guido Bertolaso avrebbe fatto sapere che i ritardi registrati sulla ricostruzione delle abitazioni distrutte dal terremoto non sarebbero causati dal suo dipartimento. La colpa, secondo il Capo della Protezione Civile, sarebbe delle strutture locali.
“Noi – ha dichiarato Bertolaso - abbiamo dato i soldi ai sindaci, ma mi risulta che finora siano state presentate solo 2-300 domande da parte di proprietari di case danneggiate o distrutte. Mi sembra strano, sono pochissime. Dovremmo invece sfruttare il bel tempo dell’estate per fare i lavori in modo da poter ricominciare a settembre la vita normale”.
Foto | Flickr
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