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Tutti gli articoli con tag massimo d'alema

Ore 12 - D'Alema il "brezneviano". Veltroni? Scappato (come sempre)

pubblicato da Massimo Falcioni

altroIl gran “burattinaio” resta lui, D’Alema, che si liscia i baffi imbiancati come la neve di Saint-Moritz godendosi la maggioranza bulgara piovuta in Direzione sulla testa dello spaurito Bersani.

Dov’è finito il baldanzoso tagliente pontificatore dei bei tempi che furono: “La sinistra è un male che soltanto la presenza della destra riesce a rendere sopportabile”?

Oggi il convento passa un ingrigito nipote della nomenclatura brezneviana che rincuora il segretario Bersani, re travicello: “Soddisfazione per l’ampia convergenza”. D’Alema dixit.

Più che il grimpeur che s’invola verso il sol dell’avvenire l’ex Migliore mignon scivola nelle scartoffie di un impiegato di concetto delle ferrovie svizzere. Altro che padre nobile! La verità bisogna andarsela a cercare, come il coraggio.

D’Alema s’accontenta di agitare le figurine da dietro il tendone: gode per la fuga del nemico Veltroni. Già, Veltroni.

L’errante sotto il peso del perenne errare. Fuggito da l’Unità, fuggito dal Pci e dalle sue post riedizioni, fuggito dal Campidoglio, fuggito davanti alle urne per il terrore dell’ombra cupa del Cavaliere, fuggito ieri dalla Direzione del Pd dove votano solo quelli d’accordo con chi pretende il voto.

Dagli infiniti “Ma anche, ma però ..” alle infinite minacce minacciate degli ultimi giorni sfarinatesi ieri sera nel terrore della conta. Senso di responsabilità? Ma va: fifa.

Fioroni, Gentiloni che giocano a dare indietro le deleghe? Mezzecalzette. Comprimari. Degni del loro capocordata Veltroni.

Ma però: chi sarebbe “Baffino” senza Uolter? Dio li fa e poi li accompagna. Tanto al cimitero ci va il Pidì. Senza i compagni che cantano “Bandiera rossa”.

A benederli tutti ci pensa Berlusconi. Requiescant.

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Lo stato maggiore del Pd vorrebbe sbarazzarsi delle primarie, ma non sa come dirlo alla sua base che potrebbe – a giusta ragione – incacchiarsi. Ecco allora che ci si aggrappa a termini tipo “rivediamole”, “tagliando”, “aggiustamento”, “sospensione”. Insomma, al Nazareno sono impacciati persino nel raccontare una bugia. Oh balla ciao, balla ciao, balla ciao, ciao, ciao

Intanto, una parte della sinistra (Veltroni in testa) si sta inginocchiando (sui ceci) di fronte al verbo di Marchionne. A capo (I)chino

Dopotutto il Pd pensa a pasteggiare caviale e champagne (come dice giustamente il premier), a divertirsi a Saint Moritz e a litigare sullo scibile umano. Il 2011, in tal senso, è iniziato proprio bene per D’Alema e co. Se il buongiorno si vede dal Martini

Tremonti dice che la crisi è come un videogioco. Il Cav di videogame non ne capisce granché. Lui preferisce un altro genere di passatempi. Tromb raider

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Ma che palle questi di Report: non si rendono conto che le off-shore finanziate dal premier fanno girare l’economia caraibica. Sono i soliti disfattisti. Mentalità Antigua-ta

Il Cav ha reagito dicendo che quelle ville nemmeno gli piacciono perché sembrano un condom-inio. In ogni caso i giornali a lui vicini si stanno organizzando per scatenare qualche altra rappresaglia. Boff-shore

Inquietante: D’Alema difende la Fiom. Sconvolgente: D’Alema dice che Di Pietro ha ragione quando chiede a Berlusconi di riferire in Parlamento sulle ville di Antigua. Ci manca solo che D’Alema riabiliti l’invasione sovietica d’Ungheria e poi Moretti potrà essere soddisfatto. Dì qualcosa di…sinistro

Il Cav è alquanto scocciato da questo rigurgito della piaga rifiuti in Campania. Lui la questione l’aveva già risolta: come si permette, la questione, a ripresentarsi così? Ci sono cose più importanti a cui pensare, tipo il gioco di difesa sulle fasce del Milan. Terzigno destro

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Mozione Caliendo. Il Pd, di Massimo D’Alema, è pronto all’inciucio con il Pdl, di Silvio Berlusconi

pubblicato da Giovanni Molaschi


Sulla cronaca ufficiale di quanto successo ieri alla Camera, dove il Sottosegretario alla Giustizia non è stato sfiduciato dal Parlamento, abbiamo già avuto modo di scrivere ieri qui e qui. In molti, nelle ore antecedenti al voto, avevano già ipotizzato il risultato che poi si è verificato.

“Archiviata la valutazione personale - scriveva ieri Luca Sofri sul proprio blog - a me sembra che politicamente la richiesta di dimissioni di Caliendo così come è formulata nella mozione, sia piuttosto inconsistente.

Vi si allude al fatto che non fosse indagato e che lui nega comportamenti sospetti: quel che resta è avere visto Carboni, che se è una scelta censurabile non mi pare riesca a sostenere da sola una necessità di dimissioni.

Continua a leggere: Mozione Caliendo. Il Pd, di Massimo D’Alema, è pronto all’inciucio con il Pdl, di Silvio Berlusconi

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Vendola scende in campo e manda in subbuglio il centrosinistra. Ma soprattutto mette a nudo tensioni, ipocrisie e nervosismi in seno al campo di battaglia del Pd. Nikileaks

L’ineffabile D’Alema esclama: “Se Vendola è ‘nuovo’ anche io lo sono”. Non risulta però che Vendola abbia portato a spalla la bara di Togliatti, non risulta che abbia perso una sfilza di elezioni da leader di partito, non risulta che sia stato capo del governo grazie a giochi di palazzo. D’Alema invece è stato premier nel secolo scorso. E soprattutto a Belgrado se lo ricordano molto bene…purtroppo per loro. Bombarolo? Sì, ma chic, da salotto. BombaRolex

Battuta accreditata al Cav: “Ci sono rimasto male quando ho saputo che Bocchino era un deputato e non un punto del nostro programma”. Simpatico ed elegante come sempre il nostro ricchissimo presidente del Consiglio. Il glande Gatsby

Anzi, diciamo che Silvio è un vero narratore di questi nostri tempi. Nessuno come lui esprime la temperie dell’epoca presente. Gabriel Garcia Market

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

L’ultimo intervento del Cav su Forzasilvio.it è stato anticipato nientepopodimenoche…toh… dal Tg1 web. Un grande scoop, non c’è che dire, altro che Wikileaks sull’Afghanistan. Minzolini è un vero fanatico del premier. Telebano

C’è chi esclamò con speranzosa interrogazione: “Allora abbiamo una banca?”. E chi una banca se l’è sempre tenuta, senza batter ciglio, pur facendo politica. Ora però Verdini lascia la presidenza e il Cda del Credito cooperativo fiorentino: mossa tattica o sussulto di coscienza? Lui, comunque, si sente un capro espiatorio. Sotto la banca, il capro crepa…

Guerra a bassa intensità D’Alema-Vendola. ‘Baffino’ sul leader di Sel: la politica non la fanno i poeti e poi, in fatto di poesia, ce ne sono di più bravi. Il governatore pugliese risponde: i prosatori del Pd sanno fare solo letteratura della sconfitta, con il cinismo non si conclude nulla. Se il Cav intervenisse in questo certame, direbbe in punta di fioretto: “Poesia? Prosa? Bah, meglio il porno”. Giacomo Leop-hard

La Rai decide di dire basta alla cagnara tv sugli errori degli arbitri di calcio. Qualcuno si chiede: un altro regalo alla concorrenza, ossia a Mediaset? Si pensa a una manifestazione antiberlusconiana ad hoc. Il popolo (mo)viola

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Pare che negli studi di Radio Padania si sia festeggiata l’eliminazione dell’Italia per tutto il weekend. Intanto, Lippi e i suoi sono rientrati a casa dopo aver fatto sembrare la Slovacchia di Hamsik una squadra simile al Brasile. Ora Prandelli dovrà ricostruire da zero. In alto Marek

Marcello Lippi ama andare in barca. E’ stato visto ieri in mare aperto con un altro velista d’eccezione: Massimo D’Alema. Insieme cercavano di convincere un banco di tonni che il calcio e la politica sono i passatempi più belli del mondo. Loro due, che in questo periodo sono i ‘vincenti’ per definizione, hanno a lungo chiacchierato cullati dalle onde, proprio come si fa tra vecchi amici in preda alla nostalgia. Nel frattempo, tutti gli italiani erano in pena per la loro sorte e pregavano per un pronto ritorno a riva, sani e salvi. Flagelli d’Italia

La coda della crisi economica non lascia sereni i nostri connazionali. E il Campionato del mondo di calcio ci è andato pure di traverso. C’è poi un italiano che non vive in Italia, ma ha fatto la stessa fine: Fabio Capello. Il Sud Africa è rimasto sullo stomaco pure a lui. Pollo e peperooney

La Cia dice che l’Iran sarebbe pronto a produrre ben due bombe atomiche. Ahmadine-già?

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

D’Alema si fa il vino con i fondi dell’Unione europea? E che male c’è? Dov’è lo scandalo? Anzi, forse, se si dà anima e corpo alle vigne e all’alcool, abbandona la politica. Dai, facciamo tutti una colletta per finanziargli l’impresa vitivinicola. E togliamoci quest’incubo di torno. Il mosto di Loch Ness

Pare proprio che la Bp sapesse con largo anticipo delle falle al sistema di sicurezza della Deepwater Horizon, problemi che poi hanno causato la deleteria esplosione sulla piattaforma al largo del Golfo del Messico. Nulla però fu fatto, nessuna riparazione. L’opera di manutenzione avrebbe comportato un’interruzione delle trivellazioni, ma la compagnia petrolifera non poteva perdere nemmeno un minuto, nemmeno un soldo. Mi girano le falle

Italia calcistica mediocre? Si è detto che rispecchia la situazione generale del Paese. Scarsa organizzazione, preparazione raffazzonata, improvvisazione arrangiata, scaramanzie varie e voglia di aggrapparsi al caso o alla fortuna. Non è una nazionale per giovani? Di sicuro non è nemmeno una politica per giovani. Gilar-Dini

Politica e affari. Politica e intrallazzi, favori, regalie, mazzette. La ‘P’ vuol dire politica, ma vuol dire anche prostituzione. Pietro Lun-hard

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Un D'Alema irato dà del "berluschino" a De Benedetti

pubblicato da Christian De Mattia


Non è piaciuto a Massimo D’Alema il pesantissimo attacco di Carlo De Benedetti che, nel colloquio con Paolo Guzzanti nell’ultimo libro del giornalista “Guzzanti vs De Benedetti”, si era scagliato sulla dirigenza del Pd.

Almeno Silvio Berlusconi ha fatto qualcosa. D’Alema e quelli come lui non hanno fatto niente. E Bersani? Eccellente ministro e di lui come persona e uomo di governo posso soltanto dir bene, ma come leader è totalmente inadeguato. Lui e D’Alema stanno ammazzando il Pd

L’ex ministro degli Esteri non ha affatto apprezzato e infiammando la polemica e non negando la sua ormai cronica antipatia per l’editore di Repubblica ha risposto in maniera altrettanto forte

In nessun Paese del mondo si oserebbe dire a un uomo politico che siccome ha fatto politica, non ha combinato nulla nella vita. Di alti imprenditori che ambirebbero di fare i Berlusconi ce n’è anche da questa parte, anche da noi c’è un lungo elenco di persone che pretenderebbero di fare e di condizionare la politica. Di gente che fa il verso a Berlusconi ce n’è una sfilza. Sono berluschini, dei Berlusconi di serie B

Pur non nominandolo è palese il riferimento a De Benedetti e al suo tentativo di condizionare la politica tramite La Repubblica. Proprio a tal proposito l’imprenditore si era particolarmente arrabbiato, accusando la dirigenza del Pd di aver creato la leggenda del partito di Repubblica e del direttore Ezio Mauro prossimo leader dei democratici.

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Primarie del Partito Democratico: Pierluigi Bersani è il nuovo Silvio Berlusconi

pubblicato da Giovanni Molaschi



La possibile cancellazione delle primarie dallo statuto del Partito Democratico non è, come sostenuto anche da alcuni lettori di questo blog, uno dei tanti bluff creati attorno a Pierluigi Bersani e compagni.

A confermare implicitamente la preoccupazione del deputato Salvatore Vassallo, che per primo ha scritto di questa opportunità, lo stesso segretario secondo il quale lo strumento oltre a non rendere il Pd autosufficiente ne agevolerebbe la chiusura.

Più che da statista, sostenendo queste idee, Pierluigi Bersani sembra che stia studiando per diventare come Silvio Berlusconi. Mentre il secondo prova a cambiare le leggi che regolano l’elezione del Presidente della Repubblica il primo si adopera affinché lo strumento che gli ha permesso di essere dov’è non possa essere utilizzato anche da altri più meritevoli.