
Il prossimo autunno per Roberto Cota potrebbe non cominciare nel migliore dei modi. Come spiegato nelle scorse ore da V., il Tar (dopo aver accolto il ricorso di Mercedes Bresso) il prossimo 7 ottobre potrebbe annullare il voto che ha garantito all’esponente leghista la poltrona di Governatore della Regione Piemonte.
Questa opportunità potrebbe essere colta al volo da Sergio Chiamparino. Il sindaco di Torino, più volte indicato come il coordinatore di un ipotetico Partito Democratico del Nord, si candiderebbe al posto di Mercedes Bresso.
L’eventuale ricandidatura dell’ex Governatore sarebbe stata sabotata dalla stessa Bresso che, non convinta del proprio ricorso (rivelatosi poi attendibile), avrebbe chiesto a Roberto Cota un appoggio per essere candidata alla presidenza europea delle Regioni.

Mercedes Bresso, Presidente uscente della Regione Piemonte, ha ritirato il ricorso al Tar che a seguito della sconfitta elettorale aveva fatto per accertarsi che sulla vittoria di Roberto Cota non si fossero verificati dei brogli elettorali.
La decisione, come osservato anche da Massimo Gramellini sulla Stampa, è stata presa da Mercedes Bresso dopo essersi assicurata il posto come Presidente del Comitato delle Regioni che senza l’ausilio di Roberto Cota non avrebbe potuto più avere.
Secondo il comunicato stampa ufficiale l’esponente del Partito Democratico avrebbe deciso di bloccare il ricorso, la cui sentenza era prevista per il prossimo 4 giugno, come segno di responsabilità nei confronti dell’Italia e del centrosinistra che attraverso i propri dirigenti ha già fatto sapere di non aver digerito la decisione della donna.

L’inchiesta aperta a Trani su Silvio Berlusconi, e le persone che con lui progettavano la chiusura di Anno Zero, non dovrebbe stupirci. Negli ultimi mesi l’asticella del limite si è spinta sempre un po’ più avanti fino ad annullarsi. Per capirlo è sufficiente ragionare su quanto è successo a partire dal 9 febbraio 2009.
Nella stessa notte in cui Eluana Englaro morì, dopo una battaglia legale estenuante portata avanti dal padre Beppino, Enrico Mentana lasciava Mediaset dicendo a voce alta quello che in molti da tempo sussurravano all’orecchio a vicino.
L’azienda di Silvio Berlusconi non permette ai giornalisti di fare il proprio lavoro. Altro che caimano (così si intitolava un film di Nanni Moretti realizzato ispirandosi al Premier). Il vero vincitore è sempre, come sostenuto da George Orwell, il Grande Fratello (il format televisivo è stato estrapolato dal romanzo 1984 dello stesso Orwell).
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Torno volentieri a segnalarvi il Buongiorno di Massimo Gramellini su “La Stampa” di oggi. Il giornalista torinese ironizza (neanche tanto poi) sulla proposta leghista di dare agli immigrati una sorta di patente a punti come agli automobilisti. Dieci punti di partenza, chi si integra con la società italiana vedrà crescere i suoi punti, viceversa chi viola le leggi o non è in regola perderà punteggio fino all’esaurimento che sancirà l’espulsione.
Gramellini si preoccupa non solo per l’immigrato, ma anche per se stesso. E se la “patente” fosse estesa anche agli italiani, come la mettiamo? Uno dei parametri di valutazione è la conoscenza della lingua italiana. Fatevi un giro per la vostra città. Parlate con gente di tutte l’età e fate caso a congiuntivi, condizionali e a tutte le complicazioni del nostro amato idioma. Scalate un punto ad ogni strafalcione e vedrete che in un quarto d’ora la vostra città si sarebbe quasi svuotata.
Applicate lo stesso metodo guardando la televisione. Il Processo del Lunedi, dopo quasi trent’anni di onorata carriera, rimarebbe senza conduttore e credo anche buona parte delle trasmissioni televisive. Addirittura Gramellini sostiene che sul sito del Ministero della Pubblica Istruzione ci sia scritto per ben quattro volte “qual’è” con l’apostrofo. Roba da far rabbrividire anche il maestro: unico.
Ha ragione Gramellini, speriamo che la patente non venga estesa agli italiani. Meno un punto a chi litiga al semaforo, meno due punti al bullo che chiude il secchione nel bagno, meno cinque all’ultrà esagitato. E a credito esaurito? O ci buttano fuori tutti o per punizione saremo costretti a seguire un corso di recupero. Tenuto da Calderoli e Borghezio. Meglio il confino…