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Tutti gli articoli con tag matteo renzi

Le pagelle del venerdì

pubblicato da Massimo Falcioni

Matteo Renzi: disco rotto. Voto 7+ Il sindaco rottamatore insiste: “I miei compagni di partito devono abbandonare la cultura stalinista che considera nemico numero uno, l’amico più vicino che dissente”. Dal Pci al Pd.

Elsa Fornero: chiodo fisso. Voto 4- Il ministro del Lavoro insiste invocando “la possibilità di licenziare anche per i pubblici dipendenti”. Legittima esigenza o solo furore ideologico? Monti tace. Anche Bersani.

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Matteo Renzi, le primarie e la sindrome del '93

pubblicato da V.

matteo renzi PD intervista corriereStamattina apro il Corriere ci trovo dentro una bella intervista a Matteo Renzi. Il sindaco di Firenze racconta a Maria Teresa Meli del PD che vede per domani. Dalle primarie da fare il prima possibile, dato che quelle che misero alla guida del Partito Democratico Pierluigi Bersani sono ormai lontane - tre anni fa - a come andrebbero fatte.

Su Facebook Renzi scrive:

Ho fatto una intervista al Corriere della Sera. Ho chiesto che Bersani convochi le primarie del PD a ottobre, dove confrontarci sereni sulle idee per l’Italia dei prossimi 20 anni. In tutto il mondo qualche mese prima delle elezioni si fanno le primarie; spero che i dirigenti romani non abbiano paura e non cambino le regole. Il Corriere titola “Mi candido”. Non è così, almeno per adesso. Per adesso ci basta la data: vogliamo sapere che il candidato lo sceglieranno i cittadini e non i burocrati dei partiti…

Il che oggettivamente ha senso. Poi però di tutte le migliaia di battute dell’intervista ha me è rimasto in mente questo. Ovvero: il richiamo all’apocalisse di sfiga del 1994, quella che travolse la “gioiosa macchina da guerra”. Riassunto per chi si è dimenticato: Tangentopoli spazza via un sistema politico e il centrosinistra dell’epoca se la passa benino. È certo un trionfo alle elezioni del 1994, ma chi ti arriva qualche mese prima? Silvio Berlusconi. Sappiamo come sono andati i successivi diciotto anni. Il ventennio a colori. Renzi a tal proposito dice:

Berlusconi potrebbe inventarsi un nuovo soggetto. E questo provocherebbe il bis del ‘93. Io sento un’assonanza tra quel periodo della gioiosa macchina da guerra di Occhetto e questa fase. Sia dal punto di vista del tipo di coalizione - la foto di Vasto - sia per la sicurezza di vincere che sembra albergare in larga parte dei nostri dirigenti. Attenzione: lo ripeto, Berlusconi può rialzare la testa, inventarsi una cosa nuova e poi noi passiamo i prossimi cinque anni, dal 2013 al 2018, come un gruppo di alcolisti anonimi a chiederci perché abbiamo perso elezioni che avevamo già date per vinte. E non vorrei essere scortese con gli alcolisti anonimi

Domando: qualcuno di voi crede che Berlusconi possa ancora rialzare la testa? Io dico di sì.

Qui l’intervista completa.

Foto | ©TMNews

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Ore 12 - Casini e Renzi insieme, pranzo "galeotto"?

pubblicato da Massimo Falcioni

altroPremessa numero uno: chiunque va a pranzo o a cena con chi vuole. Premessa numero due: un leader di partito e un sindaco di una grande città sono sempre sotto i riflettori, per cui devono (o dovrebbero) comportarsi in modo avveduto.

Ciò detto, una domanda s’impone: che ci facevano ieri a pranzo in un noto ristorante del centro di Roma (Fortunato al Pantheon) il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini e il sindaco di Firenze, Matteo Renzi?

Il capo centrista e il primo cittadino fiorentino hanno discusso tete-a-tete, in un angolino appartato, per un paio d’ore. Di che cosa? Bocche cucite. Solo sorrisetti di circostanza. E’ difficile pensare che i due abbiano affrontato questioni locali o inerenti le liste delle prossime amministrative (Firenze è fuori dal turno del 6-7 maggio). Allora?

Il “rottamatore”, sempre più separato in casa nel Pd, si guarda attorno. Renzi già in precedenza aveva tastato il terreno in un famoso e discusso incontro (segreto?!) ad Arcore con Silvio Berlusconi. Vista la parabola discendente del Cavaliere il sindaco di Firenze ha pensato bene di rivolgersi altrove.

Pierferdy sta costruendo il nuovo “soggetto politico moderato” ed è impegnato nella campagna acquisti in vista delle decisive elezioni politiche del 2013. Per entrambi, alla fin fine, non è da escludere l’abbraccio finale con Berlusconi. E Renzi è ingenuo o sfrontato? Vuole solo sbandierare ai quattro venti la propria “autonomia”: così facendo diventa più appetibile nel mercatino della politica.

Bersani, convitato di pietra, non vede e non sente. Forse spera che Renzi se ne vada dal Pd, zitto zitto, senza sbattere la porta. Diceva l’arguto Gian Carlo Pajetta del Pci: “L’ultimo che se ne va, spenga la luce”.

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Bersani e D'Alema a casa! Parola del "rottamatore" Matteo Renzi ...

pubblicato da il passator cortese

Arieccolo “forte e chiaro” Matteo Renzi, “rottamatore” professionale e sindaco di Firenze per … hobby.

In una intervista al Foglio l’esponente ex margheritino del Pd famoso per la cena di Arcore con il Cavaliere allora premier torna a battere sui suoi tasti e soprattutto a rigirare il chiodo nelle ferite del Partito democratico.

Renzi parte dal governo Monti: “Io credo che il Pd debba stare davvero in guardia. Perche’ questo governo, ci scommetto, offrirà al centrodestra la possibilita’ di rifarsi una sua verginita’, e se dopo questa fase di ’safety car’ della politica non verrà ridiscussa presto la linea del Pd, e se questa segreteria rimarrà inchiodata alla foto di Vasto, mi sembra scontato che il Partito democratico rischia di subire un clamoroso cappotto alle prossime elezioni”.


Poi rilancia le primarie. “Se non vogliamo fare la figura dei pazzi, per arrivare preparati alle prossime elezioni sarà necessario convocare delle primarie. Quando? Ovvio: in autunno. E badate bene: primarie aperte a tutti, senza escludere nessuno, come è sempre stato nel migliore spirito del centrosinistra”.

Il sindaco di Firenze prevede la discesa in campo nelle primarie anche dei ragazzi del Big bang: “Non vedo perchè non dovrebbe essere cosi’”.



Infine la freccia avvelenata conclusiva: “Questa classe dirigente - conclude il “rottamatore” - deve farsi da parte: è impensabile che la generazione dei D’Alema e dei Bersani continui a essere anche tra un anno il simbolo del centrosinistra italiano”.

Chissà se anche stavolta il lider Maximo e il … “suo” segretario faranno finta di niente.

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Le pagelle del mercoledì

pubblicato da Massimo Falcioni

Matteo Renzi: aria fritta. Voto 5- Il sindaco di Firenze riceve in omaggio la prima Nissan Leaf 100% elettrica e (s)vende le auto blu municipali: “Vogliamo fare di Firenze la capitale della sostenibilita” E Fabrizio Corona si candida per la sua “discesa in campo” con il rottamatore. Dimmi con chi vai.

Gianfranco Fini: frittata. Voto 4- La compagna del presidente della Camera, lady Tulliani, difende la costosa trasferta alle Maldive: “Fatta per festeggiare i 60 anni di Gianfranco ma pagata con soldi guadagnati onestamente”. Se lo dice lei! La toppa peggio del buco. Non c’è peggior sordo di chi non vuol capire.

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Le pagelle del mercoledì

pubblicato da Massimo Falcioni

Matteo Renzi: rottamatore. Voto 6- Il sindaco di Firenze gongola felice e va in copertina su Max quale “uomo dell’anno”. La rivista lo riempie di elogi e si chiede il perché della sua “indiscutibile popolarità”. Già. Forse perché “spara” solo sui “suoi” compagni del Pd?

Maurizio Landini: rottamato. Voto 5- Il segretario della Fiom-Cgil dice che negli anni ’50: “La situazione sociale era meno drammatica di oggi”. E gli eccidi dei lavoratori? E i reparti confino? E la totale mancanza di ammortizzatori sociali? E la “cappa” del clero?

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Pd, l'effetto Renzi c'è: a Firenze crollo di iscritti!

pubblicato da il passator cortese

Buca lo schermo, Matteo Renzi, e poi dialoga con Silvio Berlusconi, si erge a “rottamatore” della casta interna del suo partito, e si lancia come leader nazionale col Big Bang. Buon per il Pd, si dirà!

Con uno così, giovane e brillante primo cittadino di una città “mondiale” come Firenze, il Partito democratico può solo preparare i cesti e raccogliere la manna dal cielo: voti e iscritti in gran quantità. Per i voti, si vedrà. Per le tessere, si è già visto.

I conti non tornano: a Firenze il Pd è in emorragia continua, oggi sceso a 2500 iscritti contro i quasi 3000 del 2010, per non parlare degli anni addietro. Nel 1998 gli iscritti ai Ds erano … 5 mila. Ai tempi del Pci ( e della Dc) perdere così tanti tesserati significava la decapitazione dei vertici territoriali, sindaco in testa. 2500 iscritti è un livello da bocciofila o da moto club.

Si dirà: ma tutti i partiti perdono iscritti. No. Mentre i tesserati Pd in città calano, quelli del Pdl aumentano passando dalle 330 iscrizioni dell’anno scorso alle 2.500 attuali. Aspettando Godot? O aspettando Renzi nel … Pdl?

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Le pagelle del mercoledì

pubblicato da Massimo Falcioni

Matteo Renzi: Robin Hood. Voto 5- Il leader dei rottamatori “coglie l’attimo” rivendicando il merito di aver contribuito al cambio della guardia a Palazzo Chigi fra il Cav e il Prof. Poi cavalca l’anti Casta: “Paghiamo i politici come i sindaci!”. Matteo, “sgomitatore” di professione e sindaco a tempo perso. Troppo avanti o troppo indietro?

Luigi De Magistris: Masaniello.Voto 4- L’ex pm sindaco partenopeo dell’Idv predica bene ma razzola male gonfiando il suo staff personale oggi composto da ben 17 persone:17 sono anche le voraci e clientelari mega-società partecipate,controllate dalla giunta “progressista” del “Masaniello” dell’Idv. Peggio della Iervolino e di Bassolino?

Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Tra i possibili “traditori” del Cav c’è un’esponente Pdl, Isabella Bertolini, che continua a definirsi “una pretoriana” del partito. Intanto però al premier gliela sta mettendo in quell’amaro posto. Pretori-anal

I parametri economici di Berlusconi per misurare la crisi: “I ristoranti sono sempre pieni”. Osteria numero 7, la Minetti c’ha le tette…

Il Pdl perde consensi e loro non ne guadagnano. La maggioranza sprofonda e loro non riescono a coagulare le opposizioni su poche cose da fare con un eventuale governo alternativo. Fanno una manifestazione di piazza e si danno la zappa sui piedi facendo apparire Renzi come un martire osteggiato dal partito. Che combriccola di sfigati e pasticcioni questo Pd. Partito scemocratico

Mentre la maggioranza crolla, il ministro Brambilla va avanti indefessa con le sue crociate animaliste in difesa di cani, gatti, cavalli, mucche, serpenti, La Russa, scimmie, coccodrilli… Un modo per riproporsi con rinnovato protagonismo nel dopo Berlusconi? (Bas)sotto a chi tocca

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Alfano preoccupato dei frondisti: “C’è un’Opa ostile contro di noi”. Il Cav vede ormai tutto nero e persino le sue dolci feste private sembrano un ricordo lontano. T-Opa ostile

L’attore Fabio De Luigi: “Renzi è come Eto’o: parte da sinistra ma poi svaria a destra”. E infatti gli elettori di sinistra, interisti o meno, non abboccano. Cose da Pazzi(ni)

La lunga notte dei coltelli nel governo si trasforma nella notte degli uccelli e il “padulo” evocato da Calderoli a fine Cdm vola basso basso, ad altezza pericolosa. Passe-rotto in c…

Massimo Mucchetti a La 7: “Non vorrei dover dire che siamo governati da un branco di inetti”. Ma come?! E la splendida classe dirigente del Pdl dove la mettiamo?! Nicole M-inetti

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