Tutti gli articoli con tag matteo renzi

Intervista - polisblog incontra Olivier Roy

pubblicato da giovanni molaschi in: Esteri Intervista con...

All’istituto francese di Firenze, ieri, è stato organizzato un incontro pubblico con Olivier Roy. Orientalista e politologo, il signor Roy a ridosso dell’evento (in collaborazione con Francesca Ristori) ha fatto un punto per polisblog.it su quanto sta accadendo in una parte del mondo.

Con lui, dopo quanto successo a Milano in Via Padova, abbiamo ragionato anche sui quartieri a rischio che i mass media italiani hanno paragonato alla banlieue parigine.

Lei si è occupato molto di Medio Oriente. Nei giorni scorsi si sono tenute in Iraq le elezioni sulle quali le opinioni divergono. Secondo lei ha ragione Barack Obama quando sostiene che questo appuntamento elettorale rappresenta per gli iracheni “una pietra miliare nella loro storia”?

Si, al contrario di ciò che accade in Afghanistan, gli elettori continuano a votare in massa in Iraq e le elezione rimangono più o meno oneste. Siamo dunque entrati in una logica democratica, al meno sul medio termine. Ma evidentemente, tutto questo è fragile e rimane possibile solo perchè ci sono truppe americane in Iraq. Il vero test sara dopo la partenza delle truppe U.SA.

 

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Bologna: Lucio Dalla propone Romani Prodi come sostituto di Flavio Delbono

pubblicato da giovanni molaschi in: Partito Democratico PD



Intervistato dal Corriere della Sera, Lucio Dalla ha proposto di candidare Romano Prodi alle prossime elezioni amministrative, organizzate in tempi record, per trovare il sostituto di Flavio Delbono. Sindaco di Bologna fino a qualche giorno fa.

Ad oggi né il Partito Democratico locale (e nazionale) né l’ex Presidente del Consiglio hanno smentito la proposta del cantautore. Questo, se uno ci pensa bene, è probabilmente peggio della stessa provocazione.

Inutile chiedere, appena possibile, il pensionamento di Silvio Berlusconi se per ogni occasione utile si rispolverano esponenti politici che hanno fatto il loro tempo tanto da non essere più credibili per gli stessi cittadini che partecipano alla vita politica del paese.

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Sondaggio: Bersani già bocciato dopo un mese?

pubblicato da giulio in: Alle 5 della sera Pierluigi Bersani


I segnali sono convergenti: dopo appena poco più di un mese dalla sua elezione a segretario, Pierluigi Bersani sembra già essere stato insignito della carica di “neo-disastro”, per parafrasare una celebre affermazione di Matteo Renzi.

L’Espresso, ad esempio, ha condotto un sondaggio tra i suoi elettori. Risultato? Il 67% lo valuta come “gravemente insufficiente”. Dal canto suo, Il Fatto Quotidiano titola oggi “Fini capo dell’opposizione” e accusa il PD di essere “pronto al superinciucio“.

Al di là dei titoli ad effetto, resta il fatto che la linea impressa al partito dal buon Pierluigi non può non lasciare perplessi: il PD oscilla infatti tra l’afasia e prese di posizioni suicide. Su tutte, quelle su No Berlusconi Day e crocifisso nelle aule scolastiche.

Proviamo però a dare un’ultima chance al Bersani: valutatelo nel nostro sondaggio.

Foto | Flickr.

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Renzi e le nuove ordinanze di "destra" a Firenze

pubblicato da Christian De Mattia in: Interni


Matteo Renzi, giovane sindaco di Firenze del centrosinistra, si sta attivando molto sui temi del decoro pubblico in città. Dopo la pedonalizzazione dell’area del Duomo si lancia in ordinanze che in generale sono state usate molto di più da sindaci di destra.
Stop all’accattonaggio molesto, ai ‘falsi mimi’, all’utilizzo di animali per chiedere l’elemosina, a chi importuna i passanti suonando strumenti musicali e multe da 80 a 480 euro oltre all’eventuale sequestro degli strumenti utilizzati per commettere l’infrazione.

Renzi rivendica la svolta e gli interventi, a suo dire, a favore dei cittadini fiorentini

La cultura dello sceriffismo non ci appartiene: solo non possiamo accettare che le famiglie dei bambini del Meyer o dei pazienti di Careggi debbano essere importunati né dobbiamo accettare che il travestimento divenga un comodo alibi per agire impuniti. Non è una svolta securitaria, è solo buon senso

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Intervista – Cristiana Alicata a polisblog: “non è più il tempo delle persone simbolo”

pubblicato da giovanni molaschi in: Partito Democratico PD Intervista con...



Dalla bocciatura della legge contro l’omofobia presentata da Paola Concia è passato un mese. Il dibattito postumo, soprattutto sull’identità del Partito Democratico che ha contribuito ad affossare la proposta fatta da un membro di questo schieramento, è stato piuttosto acceso.

Tra le molte persone che hanno manifestato il proprio disappunto si è contraddistinta Cristiana Alicata. Manager. Scrittrice. E impegnata politicamente con i Mille di Giuseppe Civati e di molte altre persone che hanno sostenuto la mozione di Ignazio Marino.

Nelle ultime legislature ci sono stati diversi esponenti LGBT in Parlamento, uno su tutti Vladimir Luxuria, eppure i diritti alle persone non eterosessuali tardano ad arrivare. È colpa, secondo lei, anche dei rappresentanti?

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Intervista – Debora Serracchiani a polisblog: “Preferisco non mettere più voti a nessuno, neanche a Massimo D’Alema”

pubblicato da giovanni molaschi in: Walter Veltroni Massimo d'Alema Partito Democratico PD Intervista con... Dario Franceschini



Alla nomina del nuovo segretario del Partito Democratico manca poco benché il dibattito, tutt’altro che conciso, attorno a questa decisione abbia monopolizzato l’opposizione che dei reali problemi del paese non parla più.

Si disquisisce più che altro di tutto il contorno su cui tanto si accanì una, all’epoca, sconosciuta Debora Serracchiani che aggiudicandosi un posto al Parlamento Europeo ha dimostrato di essere pronta per il sistema.

Non sempre quanto ha fatto la più importante sostenitrice di Dario Franceschini c’è più piaciuto. Anzi. Spesso l’abbiamo criticata. Lei, e questo bisogna sottolinearlo, si è comunque confrontata con noi. Molti suoi colleghi, di destra e di sinistra, a causa di quanto sul loro conto abbiamo scritto hanno deciso di non farlo.

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Matteo Renzi come Debora Serracchiani pensa solo alla poltrona

pubblicato da giovanni molaschi in: Partito Democratico PD



A poche settimane dal primo macro errore di Debora Serracchiani, pronta a sostenere Dario Franceschini perché è simpatico, un altro enfant prodige del Partito Democratico ha dimostrato di non essere all’altezza delle aspettative.

Matteo Renzi, neo sindaco di Firenze, ha dovuto restituire la poltrona del valore commerciale di 2200 euro acquistata per il proprio ufficio, dopo un’interrogazione avanzata da Giovanni Donzelli del Popolo della Libertà.

Facendo, probabilmente, orecchie da mercante il primo cittadino toscano ha cercato di mettere una pezza sull’accaduto facendo presente alla stampa che non era a conoscenza dell’investimento comunale sul mobilio da lui utilizzato.

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Firenze: il sindaco Renzi diventa disobbediente contro la legge comunitaria che vieta gli alcolici nei chioschi

pubblicato da m.paganini in: Uomini Politici


Ci sono molti modi di opporsi a delle leggi ritenute ingiuste. Matteo Renzi, nuovo giovine sindaco di Firenze, ha scelto di combattere la sua battaglia a colpi di trippa e vino Chianti.

Il motivo del contendere sarebbe una legge comunitaria che vieta ai chioschi di vendere bevande alcoliche, limitando la mescita ad acqua, fanta, coca, sprite e similari. Una limitazione che però il Renzi vede male, molto male, dato che andrebbe a menomare una tradizione fiorentina molto sentita: quella di fare colazione (o forse pranzo) con un panino ripieno di lampredotto (trippa e verdure bollite insieme) accompagnato da un gottino divino rosso.

Forse a causa della potenza gastronomica del lampredotto oppure per semplice abitudine ad innalzare il calice per onorare il Chianti, Renzi ha annunciato che si trasformerà in un disobbediente e porterà l’intera giunta a mangiare e bere nei chioschi, in spregio alla legge comunitaria: “Uno dei miei nonni vendeva i maiali in Valdarno e conosceva tutti i chioschetti fiorentini. Mi ci portava spesso. E da allora non ho più smesso, di volta in volta, di mangiare trippa e gottino. Non sarà una stupida legge burocratica e senza senso a fare cambiare abitudini a me e ai miei concittadini”.

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Matteo Renzi ha scelto la sua squadra: i nuovi assessori del Comune di Firenze

pubblicato da m.paganini in: Partito Democratico PD Election Day 2009


Sono bastati due giorni di incontri e trattative a Matteo Renzi, nuovo sindaco Pd di Firenze, per scegliere i componenti della nuova Giunta comunale. Applicato in modo rigoroso e probabilmente inedito per una grande città il principio delle quote rosa, con cinque donne e cinque uomini che si divideranno incarichi e deleghe.

La squadra del Renzi (che terrà per sé polizia municipale e urbanistica) sarà quindi composta da:
Dario Nardella (Pd) vicesindaco, sviluppo economico e turismo
Barbara Cavandoli (Pd) sport
Elisabetta Cianfanelli (Partito Socialista) università e ricerca
Giuliano da Empoli (indipendente) cultura
Rosa Maria Di Giorgi (Pd) istruzione
Angelo Falchetti (indipendente) bilancio, società partecipate, organizzazione e innovazione
Claudio Fantoni (Pd) casa
Massimo Mattei (Pd) mobilità, infrastrutture, opere pubbliche e decoro urbano
Stefania Saccardi (Pd) welfare
Cristina Scaletti (Idv) ambiente

Ora bisognerà vedere se la giovane promessa del Partito democratico riuscirà a non deludere le aspettative di chi lo ha votato…

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Matteo Renzi a Polisblog: "Sono per il Pd-Pd (Partito democratico per davvero)"

pubblicato da fc in: Partito Democratico PD Intervista con...


Matteo Renzi, che significato ha per la politica nazionale l’esito della sfida fiorentina che la vede protagonista?

“Vincere a Firenze sarebbe un segnale forte che la nostra città manda alla destra e a tutto il Paese. La sfida fiorentina parla a tutta l’Italia. Firenze ha la possibilità di diventare un punto di riferimento da cui ripartire per la costruzione di un Partito democratico forte, radicato sul territorio. Sono per il Pd-Pd (Partito democratico per davvero), un partito dove ci si possa confrontare su tutti gli argomenti, nel quale chi ha delle idee possa essere messo alla prova e giudicato per quello che fa, per quello che ha fatto e all’interno del quale sia possibile confrontarsi. Abbiamo bisogno di un Pd che viva di coraggio non di piccolo cabotaggio”.

Tutto è cominciato lo scorso febbraio quando ha deciso di sfidare i notabili del suo partito … Coraggioso?

“Anche. La nostra avventura verso Palazzo Vecchio è iniziata lo scorso 29 settembre, quando mi sono candidato alle primarie nonostante che in molti mi consigliassero di restare in Provincia per altri cinque anni. Io non li ho ascoltati e ho deciso di rischiare tutto senza nessun paracadute. Ho detto no alla cooptazione e ho deciso di candidarmi dicendo: “Se perdo torno a lavorare, non mi faccio piazzare da qualche parte”. In politica noi giovani dobbiamo avere il coraggio di rischiare. Troppo spesso chiediamo spazio solo sulla base della carta d’identità e non per i progetti e i sogni che dovrebbero caratterizzarci. Se il rinnovamento generazionale stenta a decollare è anche colpa nostra: non possiamo aspettare che altri ci diano uno spazio che invece dobbiamo prenderci da soli”.

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