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Scricchiolii PdL: dalla Carlucci a Paniz e Pionati, i termometri di fine Governo

pubblicato da V.

berlusconi barca affonbda

Gabriella Carlucci ha detto addio al PdL per spostarsi nell’UdC. Anche lei abbandona la nave PdL per salpare verso nuovi lidi ex democristiani, dai quali potrà lanciare i suoi strali contro la rete - qui la sua leggendaria sfuriata con Gilioli - ma non è sola. Ci sono una serie di esponenti del PdL che in questi ultimi giorni sembrano avere cambiato idea. Vi dico i due che mi hanno più impressionato.

E fa un po’ effetto, perché prima sembravano intimamente convinti delle sovrumane capacità di statista dell’attuale Presidente del Consiglio. Ora hanno tutti cambiato idea sul loro leaderissimo Silvio Berlusconi: l’uomo che li ha portati o riportati al potere. È certamente il caso di Maurizio Paniz: avvocato e deputato del PdL, celebre soprattutto per aver difeso in aula la tesi secondo cui effettivamente Berlusconi aveva chiamato in questura a Milano per far rilasciare Ruby credendola la nipote di Mubarak ed evitare un incidente diplomatico. Quella fu la vetta più alta di Paniz, la potete rivedere in video comodamente su Youtube. Sempre Paniz settimana scorsa lanciò l’ipotesi di un Governo Letta, poi fece una retromarcia a ruote fumanti: ”Escludo in maniera assoluta un mio passaggio al gruppo misto e di non essere fedele alla maggioranza”. Ma quello scricchiolio fece parecchio rumore. L’eco si sente ancora.

Tra gli altri che stanno abbandonando la nave, non si può non segnalare Francesco Pionati ex cronista parlamentare Rai, eletto anni fa nelle file dell’UDC, più recentemente portavoce dei Responsabili - oggi Popolo e Territorio, anche loro sfilacciatissimi nella fiducia all’attuale Governo: non ci sono più i responsabili di una volta. Quale volta? Il 14 dicembre scorso per esempio - e oggi membro di Alleanza di Centro per la Libertà, bé, se persino lui molla il Cavaliere c’è da pensarci. E Pionati, sibillino aggiunge: “A gennaio elezioni, lo dice Pionati”. Ma voterà a favore, dice. Segnali che la barca sta davvero affondando? Forse sì. Vedremo se il capitano resta a bordo o salpa su un’altra nave. Magari verso Antigua.

Nuova lettera contro Berlusconi: serve un nuovo governo

pubblicato da Bruno Marino


“Le chiediamo di assumere una iniziativa adeguata alla situazione. Sia promotore di una nuova fase politica e di un nuovo governo che abbia il compito, da qui alla fine della legislatura, di realizzare l’agenda degli impegni sottoscritta con i partner europei e con essa le indicazioni venute all’Italia dalla Banca centrale europea.”

Quello che avete letto è l’estratto della lettera inviata da sei parlamentari del Pdl a Berlusconi (qui trovate il testo integrale del documento). Partiamo dai fatti. Secondo una ricostruzione del Corriere, all’Hotel Hassler, a Trinità dei Monti (notate come i “traditori” scelgano sempre posti sobri e fuori mano per le loro congiure) si riuniscono alcuni parlamentari pidiellini. Una prima conferma viene da Youtube: qui trovate il video di un utente che ha ripreso (da lontano, ma la voce sembra inconfondibile) Giorgio Stracquadanio che, proprio davanti all’hotel, spacca la telecamera di un giornalista che stava riprendendo qualcosa di “scomodo”.

Tornando alla riunione “clandestina”, arrivano vari esponenti del centrodestra: oltre ai firmatari della lettera (Roberto Antonione, Isabella Bertolini, Giustina Destro, Fabio Gava, Giancarlo Pittelli, Giorgio Stracquadanio), sarebbero presenti anche Luciano Sardelli, Antonio Milo, Enzo Scotti, Ortensio Zecchino, Guglielmo Picchi, Andrea Orsini, Paolo Russo e Piero Testoni. Quattordici parlamentari, niente male. Nonostante le varie posizioni espresse, sarebbe stata concordata la formazione di una componente prima e di un gruppo parlamentare poi. Il Fatto aggiunge ai malpancisti (oltre agli uomini di Scajola e Pisanu) l’ex mezzobusto Francesco Pionati e altri parlamentari, come Roberto Marmo, Pippo Gianni, Michele Pisacane.

E mentre anche Maurizio Paniz lancia critiche al governo (Paniz, l’uomo che disse in Parlamento che B. era convinto che Ruby fosse la nipote di Mubarak), il Quirinale che fa? Dopo aver emesso un comunicato non proprio benevolo verso il governo (qui un mio articolo, qui il commento del nostro Luca Landoni), secondo Dagospia avrebbe offerto una via d’uscita al Cavaliere:

“Ma alla fine della fiera cosa ha prodotto il via vai al Supremo Colle […] ? Ha prodotto un percorso, autorevolmente suggerito a Silvio B. Eccolo: approvare un decreto lacrime e sangue, farlo firmare a Giorgio Napoletano e andare a presentarlo a Cannes accompagnato da dichiarazioni benevoli dell’opposizione (o della parte più responsabile di essa), ottenere gli elogi del G20 e, alla fine annunciare, come grande e ultimo servizio alla propria nazione, le dimissioni all’inizio della prossima settimana.

Ovviamente, Berlusconi avrebbe rifiutato. Ma Napolitano si sarebbe spinto ancora più in là, con una frase che, se confermata, sarebbe davvero sconvolgente: seguiteci dopo il salto…

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

E pensare che Sara Tommasi è pure laureata alla Bocconi. I suoi sfoghi telefonici potrebbero fare più danni al Cav di mesi e mesi di guerriglia (prima interna e poi esterna) da parte di Fini e dei ‘futuristi’. Italo Bocconi

Poi la bella Sara esagera: quello che le mettevano nel bicchiere non era droga, ma un potente antinfiammatorio per sopire il mal di testa generato dalle barzellette di Re Silvio. Nimesuleader

Il Pdl dice che i giudici di Milano puntano al golpe. Che parolone: il golpe!!! Berlusconi invece preferisce qualcosa di più modesto. “Le darei un…golpetto”

Il prode deputato Maurizio Paniz sentenzia: “Il premier verrà scagionato come Zornitta per il caso unabomber”. Certo che il capo del governo ha proprio bisogno di fedelissimi di tal livello. Anzi, ce ne vorrebbero di più. La moltiplicazione dei Paniz e dei pesci

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