Nichi Vendola: la furia. Voto 7 Il leader di Sel dopo il voto salva-Milanese: “La classe politica dà un’immagine particolarmente sconcertante e scandalosa, comportandosi con lo stile di Gheddafi”. Cnt cercasi.
Roberto Maroni: il bobo. Voto 3 Il ministro obbedisce al Senatur e alla Camera salva Milanese dall’arresto. La base leghista esplode: “Finirà con le monetine”. Maroni di nome, non di fatto. Bobo smascherato. Lega salva cricca.

Il mini-rimpasto nella giunta milanese di centrodestra guidata da Letizia Moratti non è stato molto dibattuto al di fuori della città. Ed è un peccato, perché si tratta di un caso molto emblematico di un certo modo di fare politica nel nostro paese.
I fatti: il sindaco di Milano ha prima tolto alcune deleghe, poi fatto dimissionare del tutto Edoardo Croci, tecnico giunto all’incarico di assessore di ambiente, mobilità e trasporti dopo essere stato candidato nella lista di “indipendenti” della Moratti alle elezioni del 2006.
Il motivo? Secondo la maggior parte degli osservatori, banalmente, l’avvicinarsi delle nuove elezioni comunali, che impone al sindaco l’esigenza di blandire i partiti – da un lato – ma anche l’opinione pubblica.
Per capire bene questa vicenda bisogna tuttavia tornare sulla storia di Ecopass, il famoso ticket di ingresso al centro-città della metropoli lombarda, e sul complesso delle contraddittorie politiche di mobilità della giunta milanese in questi anni.

Sono notizie come questa che ti costringono a fare il cosiddetto crosspost: ci segnalano i colleghi di 02blog che la Regione Lombardia, su pressione della Lega Nord, ha approvato una norma anti-Kebab.. ma non solo: essa riguarda infatti anche gelaterie, pizzerie da asporto e probabilmente i fast food. Cosa prevede? Ce lo spiega Repubblica:
Da ora in poi, per esempio, si potrà mangiare il trancio di pizza, la brioche o il cono gelato solo dentro il locale e non più in strada. Il locale non potrà più servire bibite se non prodotte in casa, addio dunque lattine di bevande insieme alla pizza. Inoltre, questi esercizi dovranno chiudere rigorosamente all’una di notte
La nuova regolamentazione, nata su spinta della Lega in funzione anti-kebab, prevedeva originariamente addirittura la chiusura a mezzanotte. Essa è d’altronde assolutamente coerente con la battaglia senza quartiere che il vice-Sindaco di Milano De Corato sta conducendo contro la vita notturna milanese, che passa ad esempio attraverso la recinzione degli spazi pubblici dove i giovani si ritrovano la sera.
Continua a leggere: Guerra ai Kebab a Milano: le battaglie locali di Lega Nord e PDL
I contrari alla riforma della scuola sostenuta dal governo Berlusconi IV hanno spesso fatto dell’appello a “salvare la scuola pubblica” il centro delle loro rivendicazioni. D’altra parte, sia il ministro Gelmini che la plenipotenziaria PDL per la scuola Valentina Aprea hanno spesso fatto riferimento al sistema scolastico lombardo come modello virtuoso, da esportare nel resto d’Italia.
E’ interessante in questo senso scoprire che, come riporta l’edizione milanese de “La Repubblica”, nel capoluogo della regione governata da Roberto Formigoni si sta verificando una consistente migrazione di iscritti dagli istituti pubblici a quelli privati.
Alle elementari le richieste per gli istituti non statali crescono del 15 per cento, alle medie del 10. Le iscrizioni per il prossimo anno sono ancora aperte, ma la tendenza è chiara: oltre 8mila studenti a settembre passeranno alle paritarie.
La ragione di tutto ciò? Prevalentemente la preoccupazione per l’istituzione del maestro unico e la soppressione del tempo pieno. Vediamo i dettagli.

Per farsi un’idea delle tendenze profonde della politica italiana di oggi, non è necessario guardare tutti i giorni polisblog: a volte basta andare farsi un giro su uno dei tanti siti della grande famiglia di blogo.it. Prendiamo ad esempio quanto ci segnalano i cugini di 02blog.it: la realizzazione della linea 4 della metropolitana milanese - tra le opere cruciali per l’Expo 2015 - ha subito un nuovo stop.
E’ successo che il ministro Tremonti, con una circolare, ha annullato la possibilità per i comuni di utilizzare per investimenti i soldi ricavati dalla vendita di immobili: proprio quello che aveva intenzione di fare Letizia Moratti, destinando 170 milioni di euro così ricavati alla tanto attesa metro 4, di cui si parla da anni.
Ora alla Moratti resta solo un’altra possibilità, quella di sforare il famoso Patto di Stabilità: quello dal cui rispetto il governo, solo qualche settimana fa, ha esentato il Comune di Roma , causando alcuni malumori dalle parti della Lega. Se si va a dare un’occhiata a 06blog infatti, si scopre che la situazione è ben diversa nella capitale rispetto a Milano.
I fatti di Mumbai hanno reso più attuali alcuni contenuti dell’intervista all’assessore regionale con delega alla sicurezza Pier Gianni Prosperini. Nel corso della prima parte avevamo affrontato il tema dell’immigrazione, soprattutto di marca islamica, della sicurezza in generale e di una sorta di razzismo al contrario vigente nel nostro paese. Riprendiamo proprio da qui.
Assessore, che idea si è fatto del caso del ragazzo ghanese pestato, sempre se le ipotesi del pm dovessero essere confermate, dalle forze dell’ordine a Parma?
Ora, non conosco il caso nello specifico, ma il fatto che sia stato un vigile… anzi dieci, mi lascia molto perplesso. Proprio per questa ragione se la cosa è avvenuta non la fanno franca di sicuro… e comunque chiediamoci anche cos’ha fatto e detto questo qui? Ricordiamoci che molto spesso da noi si è gridato al razzismo per niente, vedi il caso della somala che non voleva farsi perquisire e poi si è scoperto che era un’ovulatrice (le donne che inghiottono ovuli di cocaina per passare la dogana, NdR) e una spacciatrice.
Su molti casi lei ha avuto ragione. A Parma però c’è un procedimento penale aperto.
Ma certo, i pazzi ci sono dappertutto. Se le forze dell’ordine hanno abusato del loro potere è giusto che paghino.