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Tutti gli articoli con tag milena gabanelli

Bersani a In 1/2 h e Report sul tesoro di Tanzi

pubblicato da Luca Landoni



L’ospite di Lucia Annunziata oggi a In 1/2 h sarà il segretario del Partito Democratico Pierluigi Bersani. Sarà l’occasione per affrontare il tema dell’antiberlusconismo traendo spunto dal No B Day, cui Bersani ha deciso di non partecipare. La scelta potrà essere discutibile, ma la nuova linea imposta dal neo-segretario intanto ha consentito di recuperare molti consensi negli ultimi sondaggi. Appuntamento alle ore 14,30 su Rai3.

In serata invece torna il classico appuntamento con Report. Per ammissione delle stesse forze inquirenti è stato proprio il programma di Milena Gabanelli a dare il la al clamoroso ritrovamento del tesoro di Calisto Tanzi, e Report ne approfitta per tornare sull’argomento. Questo nella prima parte, mentre la seconda sarà dedicata alla sanità.

Report riprenderà, quindi, ad occuparsi di sanità. I protagonisti però stavolta sono ‘I signori’ della sanità privata accreditata. A gestirla ci sono alcuni capifila della finanza e dell’economia del Paese, come Rocca e De Benedetti, che hanno fiutato l’affare e investito pesantemente in questo settore che è sempre più allettante. Ma non sono certo i soli, con loro ci sono anche Rotelli, Angelucci, Sansavini, Miraglia, Garofalo: imprenditori più o meno noti che hanno fatto della sanità il core business delle loro società.

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Ma che ci fanno 60 milioni di Berlusconi alla Banca Arner? Le rivelazioni di Report

pubblicato da Luca Landoni



Quando ieri abbiamo presentato la puntata serale di Report, dal titolo La banca dei n.1, non ci aspettavamo una serie di rivelazioni così esplosive (e tuttavia passate relativamente sotto silenzio negli organi di stampa). L’istituto in questione è la Banca Arner, svizzera e molto discussa perché in sospetto di riciclaggio. Ma soprattutto al centro di verifiche da parte di Bankitalia.

Nei suoi forzieri troviamo i tesori di molti numero uno italiani, per l’appunto, tra cui Ennio Doris, fondatore di Mediolanum, la famiglia Previti e l’avvocato Acampora (condannato con Previti per il Lodo Mondadori) ma anche Teresa Macaluso, moglie di Francesco Zummo, costruttore di Palermo, considerato in odore di mafia dalla procura del capoluogo siciliano.

Quest’ultima ha un conto di 13 milioni, certamente molto meno dei 60 di Berlusconi, cui però ne vanno sommati altri 50 riconducibili a holding di proprietà di Marina e Piersilvio.

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La domenica politica: Fini a In 1/2 h e Report sullo scudo fiscale

pubblicato da Luca Landoni



Dopo una settimana di sospensione Report riprende finalmente la sua normale programmazione. Prima però avremo occasione di vedere il principale antagonista di Berlusconi nel centrodestra. Come avrete tutti capito stiamo parlando del Presidente della Camera Gianfranco Fini, che sarà ospite di Lucia Annunziata nel suo consueto appuntamento In 1/2 h, in onda alle ore 14,30 su Rai3.

Tornando a Report, la conduttrice Milena Gabanelli mette il dito nella piaga dello scudo fiscale, con un’indagine storica approfondita sulle conseguenze del precedente condono del 2001, fino a giungere ai giorni nostri.

Con lo scudo fiscale del 2001, poi prolungato fino al 2003, sono stati messi in regola circa 78 miliardi di euro. A fronte di questa enorme massa di denaro sono state inviate circa 90 segnalazioni di operazioni sospette, di cui nessuna che riguardava la Sicilia. Le banche hanno evidenziato poco o nulla, proprio grazie alle garanzie di anonimato accordate da quella legge. E quindi non e’ stato possibile intercettare il denaro sporco frutto di reati di natura fiscale per i quali era stata accordata la non punibilità. È stato solo per una fortuita coincidenza investigativa che la Procura di Palermo ha individuato e sequestrato alcuni milioni di euro che uno dei riciclatori più importanti di Cosa Nostra, già condannato per mafia, stava tentando di fare rientrare in Italia. È proprio in quegli anni che all’improvviso sul palcoscenico della finanza sono apparsi una miriade di nuovi ricchi che hanno acquistato a tutto spiano pacchetti azionari, immobili, attività imprenditoriali e commerciali offrendo denaro contante fresco e abbondante, soprattutto per quello che erano gli ordinari standard di mercato. Quel massiccio e improvviso rientro di denaro in contante gonfiò a dismisura la bolla speculativa sugli immobili con la quale, in parte, ancora stiamo facendo i conti.

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Ricca domenica in tv con Bersani, Veltroni, Bindi e Report

pubblicato da Luca Landoni

Domenica densa di eventi e interviste politiche quella del primo novembre. Vediamo di elencarli con ordine, partendo da quello che da sempre è il programma più atteso dai nostri lettori, Report, in onda su Rai3 alle 21,30. Questa sera la trasmissione condotta da Milena Gabanelli punterà i fari sulle ferrovie.

L’incidente di Viareggio ha segnato la storia del trasporto ferroviario delle merci in Italia. La magistratura sta indagando e arriverà a stabilire le responsabilità del disastro, ma basta ascoltare i testimoni della vicenda, per capire che le norme vigenti in Italia sulla sicurezza dei treni che trasportano merci pericolose sono inadeguate. E visti gli incidenti degli ultimi mesi è probabile che ci si debba mettere presto mano. Se si vuol competere e decongestionare le strade dai camion, bisogna avvicinarsi agli standard europei e investire sul trasporto su rotaia. In Italia oggi, solo il 10% delle merci viaggia su rotaia, mentre in Germania si arriva al 25% e in Austria al 35%. Il trasporto su gomma è avvantaggiato perché, dice l’amministratore delegato di Ferrovie, può contare di maggiori finanziamenti. In effetti tra il 2000 e il 2008 solo il 14% dei finanziamenti legati alla Legge Obiettivo ha riguardato le Ferrovie, mentre circa il 70% è stato convogliato per migliorare strade e autostrade. Ma chi trasporta su gomma può anche usufruire di rimborsi e esoneri fiscali, contributi per l’acquisto dei camion, riduzioni delle accise e dei pedaggi autostradali. Inoltre con il camion puoi ritirare la merce ovunque mentre mancano i collegamenti tra i porti e le ferrovie. E là dove gli investimenti sono stati fatti, si scopre che sono operazioni di facciata, per compiacere alcuni enti locali, ma che non lasciano intravedere i tempi di completamento delle infrastrutture. Il raddoppio della linea che dovrebbe collegare il Brennero con il Tirreno, ossia la Parma - La Spezia, è in discussione da 30 anni. Una linea di 100 km a binario unico che risale al 1890 e dove oggi per spingere un treno merci occorrono 2 locomotori.

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Stasera a Report si parla di economia e debito pubblico

pubblicato da Luca Landoni

Puntata decisamente tecnica ma molto interessante quella che ci prospetta Report questa sera. Milena Gabanelli introdurrà infatti l’argomento del debito pubblico ne L’era del debito, di Stefania Rimini.

“Noi -dicono gli autori - siamo tra i Paesi più colpiti dalla crisi e di conseguenza l’anno prossimo il macigno del debito pubblico si avvia a pesare il 118% della gamba che lo tira, che è il famoso Pil, il prodotto interno lordo. Per dare un’idea, stiamo quasi tornando ai livelli di palla al piede che avevamo negli anni Novanta. È come se non ci fossimo mai venduti la Telecom, le Autostrade, parte dell’Enel e dell’Eni. Adesso non abbiamo più molto da dar via, ma ci consoliamo per il fatto di essere in buona compagnia. Dall’America alla Gran Bretagna, in media tutti i paesi avanzati hanno aumentato il loro debito pubblico dal 75% al 115% del Pil. Loro però si stanno indebitando per salvare il sistema produttivo, mentre noi sudiamo per smaltire un debito pubblico accumulato con gli sperperi degli anni Ottanta, un debito che ci frena sempre di più, ci limita nei movimenti e rende la vita più faticosa alle imprese e alle famiglie.

Oggi la storia ci presenta il conto, perché proprio a causa di questo debito obeso l’Italia non può attivare spesa pubblica al pari degli altri Paesi per stimolare l’economia, asfissiata dalla crisi. Intanto all’orizzonte si profila una nuova minaccia: l’aumento dei tassi d’interesse, che inevitabilmente ci sarà. I tassi sono così bassi che non possono far altro che salire, anche perché tutti i Paesi avanzati stanno chiedendo e chiederanno più soldi in prestito ai mercati finanziari. E dunque noi Italiani, per sfamare quel bestione del debito che ci portiamo appresso dagli anni ottanta, dovremo sborsare sempre di più. Ma fino a che punto può aumentare il debito pubblico? Nell’inchiesta verranno spiegati uno per uno, tutti i buoni motivi per cui dobbiamo abbassare il nostro debito, costi quel che costi”.

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La Rai garantisce la copertura legale. Anche quest'anno Report si farà

pubblicato da Luca Landoni

Ottobre è il mese in cui bene o male prendono il via tutti i grandi palinsesti televisivi, specialmente quelli di approfondimento culturale e politico. La settimana scorsa è stato il turno prima di Ballarò e poi di Annozero, ma la preoccupazione di tutti era volta a Report, il programma di inchieste di Milena Gabanelli minacciato di sospensione per via delle numerose querele generate.

Ebbene, la notizia tanto attesa è finalmente arrivata. Report anche quest’anno si farà. La paventata mancata copertura legale è stata garantita dalla Rai e Milena Gabanelli sarà presente sui nostri schermi a partire da domenica prossima, 11 ottobre. Lo schema sarà quello classico; gli argomenti principali economia, sanità, giustizia, utilizzo del denaro pubblico, diritti e doveri dei cittadini.

La prima puntata, di cui ci occuperemo più approfonditamente domenica prossima, riguarderà invece edilizia, burocrazia e crisi economica.

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Debutta Il Fatto, in prima pagina l’indagine su Gianni Letta

pubblicato da Giovanni Molaschi



Fedele all’intervista che ci aveva rilasciato poco ore prime del debutto, Antonio Padellaro ha condiviso con i suoi lettori (prima che con i giornalisti) i contenuti del suo quotidiano che farà sicuramente discutere.

In prima pagina, oltre ad occuparsi di Anno Zero e della conseguente presenza all’interno del programma di Marco Travaglio (che fa parte della redazione del nuovo giornale), l redazione del Fatto ci spiega le indagini a carico di Gianni Letta.

Secondo quanto sostenuto da Peter Gomez il braccio destro di Silvio Berlusconi è sotto indagine da dieci mesi a causa di un business che avrebbe avviato attorno all’immigrazione.

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Intervista – Antonio Padellaro a polisblog: “Il Fatto si occuperà di Anno Zero e Report”

pubblicato da Giovanni Molaschi



In edicola, domani, arriva Il Fatto. Quotidiano sul quale noi di polisblog nelle precedenti settimane abbiamo a lungo ragionato. Per completare l’analisi preventiva abbiamo deciso di rintracciare Antonio Padellaro, direttore del giornale, con il quale abbiamo provato a fare un punto su quanto lui e la sua illustre redazione sta lavorando.

Durante la lunga chiacchierata, la cui trascrizione trovate di seguito, abbiamo provato a capire perché ad oggi i giornali migliori siano a destra. Perché quelli, tendenzialmente, di sinistra non abbiamo fatto sapere ai propri lettori che esiste un Fatto. E perché la notizia su Dino Boffo andasse data.


Mario Adinolfi sostiene che, al momento, i quotidiani migliori siano quelli di destra. Anche lei li preferisce a quelli di sinistra?

Io preferisco il giornalismo interessante. Quello fatto bene che da le notizie. Quello brillante. Titoli che si fanno leggere. Tutto ciò che è scontato, noioso e banale non è giornalismo.
Ora, effettivamente a destra c’è un tentativo di rinnovare un po’ certi schemi. Spesso si cade nella volgarità. Nel linguaggio prosaico però credo c’è una vivacità che non si nota nei giornali di sinistra.

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Cancellato il Ballarò di Giovanni Floris. Al suo posto Bruno Vespa con Porta a Porta

pubblicato da Giovanni Molaschi


Rimandata di una settimana la partenza di Ballarò, il programma televisivo che Giovanni Floris conduce su Rai Tre. L’informazione politica per domani sarà monopolio di Bruno Vespa che su Rai Uno condurrà una puntata speciale di Porta a Porta, dedicata alla consegna della case ai terremoti abruzzesi.

Il repentino cambio di palinsesto, malgrado l’evento non presenti caratteristiche di eccezionalità, è stato deciso in queste ore tanto che nella prima puntata di Glob (trasmessa ieri sera, domenica 13 settembre) Giovanni Floris spiegava al conduttore, Enrico Bertolino, gli argomenti della prima puntata del suo programma televisivo.

La redazione di Ballarò, ha precisato il conduttore, si sarebbe occupata anche degli argomenti che hanno permesso a Bruno Vespa di rivoluzionare l’intera programmazione televisiva della Rai (oltre alla cancellazione di Ballarò è stata posticipata la prima puntata di “tutti pazzi per la tele”).

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Silvio Berlusconi attacca la stampa. Di nuovo

pubblicato da Giovanni Molaschi



Intervenuto alla festa dei giovani iscritti del Popolo delle Libertà, Silvio Berlusconi si è lamentato per l’ennesima volta della stampa italiana. Ai presenti ha infatti consigliato di non leggere i quotidiani perché tale attività porta via tempo utile.

“Se posso darvi un consiglio – ha dichiarato Silvio Berlusconi - impiegate il vostro tempo in modo diverso e non sprecatelo leggendo i giornali. Povera Italia con questa stampa che fa il tifo per la crisi e per il catastrofismo”.

Ora. Supponiamo per un attimo che l’allarme del Presidente del Consiglio sia giusto e consono con l’attuale scenario. Quali sono i mass media che in Italia, oggi, forniscono tutte le informazioni?

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