Imperdibile la puntata serale di Report, che presenta il conto di tutte le grandi inchieste compiute dalla stessa trasmissione di Milena Gabanelli negli ultimi mesi. Si parlerà di Alitalia, di crisi, di San Marino e di frequenze tv, ma anche altro. Vediamo come.
Vicenda Alitalia. Il 13 gennaio scorso c’è stato il primo volo di Cai, nata dalla cordata di 16 soci capitanata da Roberto Colaninno che si è comprata la parte sana di Alitalia, alleandosi con la Airone di Carlo Toto. Siamo andati a vedere come funziona oggi la nuova compagnia, che fine hanno fatto gli azionisti e gli obbligazionisti e cosa è riuscito a vendere il commissario Augusto Fantozzi per rimborsare i creditori. E Alitalia, alla fine, è davvero salva?
Report ritornerà anche sulla vicenda delle frequenze Tv e sull’avvento del digitale. L’AGCOM, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, l’8 aprile del 2009, ha deliberato la gara per 5 frequenze digitali, che si aggiungono alle 16 che sono state assegnate agli operatori già esistenti. È la risposta alla Commissione europea che aveva aperto una procedura di infrazione contro l’Italia per non aver consentito a nuovi soggetti di entrare nel mercato televisivo. E’ il semaforo verde per lo spegnimento del segnale analogico e il passaggio alla televisione digitale.
A distanza di due settimane torneremo ad occuparci anche di San Marino per seguire gli sviluppi dell’inchiesta giudiziaria sul riciclaggio che ha visto coinvolte banche e finanziarie e per dare conto delle reazioni successive alla prima trasmissione.
Ambiente. Dopo avere denunciato con un’ampia inchiesta sulla pesca illegale l’uso delle spadare e dello strascico sotto costa e di come vengono aggirati i controlli, grazie anche alla debolezza delle norme di contrasto, siamo andati a verificare come sono cambiate le cose alla ripresa della stagione.
Abbiamo poi anche trattato il tema della scomparsa delle api, causato dall’uso massiccio di pesticidi e prodotti chimici nelle coltivazioni del mais. Un anno dopo torniamo fra gli apicoltori padani per vedere se la situazione è cambiata..
L’appuntamento con Report è alle ore 21,30 su Rai3, e contemporaneamente qui su PolisBlog per commentare insieme la trasmissione.
Dario Franceschini continua il suo tour de force televisivo partecipando oggi pomeriggio alla trasmissione di Lucia Annunziata, In 1/2 h. Sarà probabilmente l’occasione per fare il punto sulla ricostruzione d’Abruzzo, da lui fortemente criticata, e soprattutto sulle pesanti accuse piovute dal Pd nei confronti del Governo, accusato di voler ripristinare le leggi razziali.
Molto particolare invece la puntata di Report, dal titolo Il Re è nero. Milena Gabanelli dedica infatti l’intero programma a San Marino, recentemente giudicato stato a rischio e trattato quasi alla stregua di un paradiso fiscale dalla stessa Banca d’Italia.
San Marino è uno stato sovrano tra la provincia di Rimini e quella di Pesaro-Urbino. Lingua ufficiale è l’italiano, quella parlata è il dialetto romagnolo. Non esiste dogana. La Banca d’Italia, da qualche mese, ha imposto ai nostri istituti di credito di trattare le banche sammarinesi come se fossero delle Isole Cayman. Il Moneyval, organismo del Consiglio d’Europa che si occupa di riciclaggio, ha decretato San Marino come stato a rischio. E l’Ocse l’ha infilato nella lista grigia dei paradisi fiscali. Qui il credo si chiama segreto bancario e società anonime. San Marino vuol dire 12 banche e 59 finanziarie. Tra il 1999 e il 2007 il prodotto interno lordo è cresciuto in media del 5,66 per cento l’anno. Ci sono 6 mila imprese, in maggioranza di italiani trasferiti qui per godere dei vantaggi del sistema fiscale. Le banche sammarinesi nel 2001 raccoglievano 9 miliardi di euro l’anno, nel 2007 14 miliardi. Se dividiamo 14 miliardi per i 31 mila abitanti scopriamo che nel 2007 ogni sammarinese ha versato 450 mila euro in una sua banca. E se non è andata così, come è ovvio, vuol dire che molti italiani preferiscono portare qui i loro soldi. Perché? Tra i suoi manieri tutto procede come nelle favole fino a quando, ai primi di gennaio del 2008, due pubblici ministeri della piccola Procura di Forlì, Marco Forte e Fabio di Vizio, fanno arrestare Presidenti e amministratori di due banche: la ASSET di San Marino e la Banca di Credito e Risparmio di Romagna. Le accuse sono pesanti. Abusiva attività bancaria e riciclaggio. Poi, nel giugno successivo, vengono indagati per riciclaggio il Presidente e l’Amministratore delegato della Cassa di Risparmio di San Marino. Banca a cui partecipano le finanze statali e che è titolare del più importante investimento sammarinese in Italia: il gruppo bancario Delta. San Marino ora si interroga su come ristabilire rapporti corretti con il sistema bancario italiano perché in seguito alle inchieste in corso e alle nuove leggi europee antiriciclaggio, per iniziativa della Banca d’Italia, questi rapporti sono giunti al limite della rottura. E si chiede a quale modello di stato riferirsi per il futuro. Un paradiso fiscale sull’esempio del Lussemburgo? O della Svizzera?
L’appuntamento con In 1/2 h è alle 14,30, quello con Report alle ore 21,30; ambedue su Rai3. Lo spazio di PolisBlog sarà come sempre a disposizione per commentare insieme la trasmissione.
Giornata ricca di eventi oggi in tv, a partire dal classico appuntamento con In 1/2 h, la trasmissione condotta da Lucia Annunziata. Ospite della giornalista sarà il leader de La Destra Francesco Storace, che ha appena chiuso un accordo elettorale con l’Mpa di Raffaele Lombardo per le Europee. Quest’ultimo sarà a sua volta presente con un collegamento esterno. Il tutto su Rai3 alle 14,30.
Interessanti ospiti anche per Fabio Fazio. Che tempo che fa vedrà infatti il ritorno di Rita Levi Montalcini, in occasione del suo centenario avvenuto in settimana (lo stesso giorno di Montanelli) e di Pietro Grasso, procuratore nazionale antimafia. Appuntamento su Rai3 alle 20,10.
Infine segnaliamo naturalmente Report, il programma di inchieste e approfondimento politico curato da Milena Gabanelli e oggi incentrato sul sistema sanitario nazionale.
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Dopo una settimana di sospensione questa sera torna Report, il programma di approfondimento condotto da Milena Gabanelli. Il titolo della puntata è Come tu m’insegni, di Stefania Rimini, e torna sulla situazione della scuola, anche in relazione alle novità introdotte dalla Riforma Gelmini.
“A scuola bisogna far quadrare i conti e non è un’operazione semplice. Quest’anno - spiegano gli autori -” la cifra che le scuole possono iscrivere in bilancio per il funzionamento, dalle fotocopie alla cancelleria, dalla bolletta del telefono alla carta igienica, è pari a zero euro, perché il Ministero non ha ancora comunicato gli importi. Per risparmiare 280 milioni di euro, la Gelmini toglie le compresenze, quindi gli alunni della scuola pubblica avranno diritto ad un solo insegnante, sperando che sia bravo, sano e single. Ma all’interno del cuci e scuci normativo, per cui ogni ministro disfa quello che ha fatto il suo predecessore, si annidano centri di spesa che non sono mai stati toccati, come le scuole italiane all’estero, che ci costano 70 milioni all’anno. Lo stipendio di un professore all’estero può arrivare a 5mila euro, quello di un dirigente scolastico può arrivare ad 8mila, mentre per esempio i loro colleghi francesi guadagnano la metà. Nel frattempo in patria succede che qualche dirigente scolastico a corto di fondi ha smesso di nominare i supplenti. L’assurdo è che le scuole bruciano i milioni nella caccia ai supplenti, perché in base ad una vecchia legge sono obbligate a cercarli con il telegramma o con il fonogramma. Le risorse scarseggiano e chi ci rimette sono gli alunni ai quali viene decurtato il tempo scuola e in particolare i disabili, ai quali viene decurtato il sostegno. Risparmio e merito sono tra gli obiettivi dichiarati di questa riforma della scuola, ma per il momento i lavativi e gli incapaci non corrono grandi rischi, basta che siano di ruolo. Invece 18 mila precari, anche i più bravi, rischiano di rimanere a casa”.
Report andrà in onda alle 21,30 su Rai3.
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Come sempre la domenica televisiva ruota intorno a Report. La trasmissione di inchieste che fa capo a Milena Gabanelli approfondirà stasera il tema della social card, cercando di capire come mai solo la metà degli aventi diritto stimati (un milione e 300.000) ne stia facendo uso, e soprattutto quale sia l’iter burocratico per ottenerla. Dopo il servizio sulla card realizzato da Giovanna Boursier, si parlerà di cos’è e come funziona il bonus elettrico e il bonus famiglia; chi ha pagato la Robin Tax, cosa sono i Tremonti Bond. Il tutto su Rai3 alle ore 21,30.
A Glob, l’osceno del villaggio, il programma condotto da Enrico Bertolino in onda su Rai3 alle 23,35, troveremo invece Antonio Di Pietro. Il leader dell’Italia dei Valori ripercorrerà tutta la sua storia umana e politica e in particolare il suo modo di comunicare con l’aiuto di un collage di atti e modi di dire dell’ex-pm curati da Blob.
Infine alle 14,30 su Rai3 segnaliamo come sempre l’intervista di Lucia Annunziata per In 1/2 h. Oggi di scena l’ex-direttore dell’Unità Antonio Padellaro.
Alla seconda settimana di programmazione 2009 Report caccia il carico, buttando sul tavolo l’annosa questione delle frequenze audiovisive. Tutti sappiamo come da anni si trascini la vertenza di Europa 7, il canale che avrebbe da tempo diritto di trasmettere nel nostro paese ma per una serie di cavilli burocratici non si è mai visto assegnare la frequenza. Un caso tutto italiano, che Milena Gabanelli ricostruirà in una puntata dal titolo Modulazioni di frequenze, in onda alle 21,30 su Rai3.
L’autore spiega: “Nel 1999 dopo 15 anni di discussioni e 2 leggi che regolano il settore televisivo si arriva finalmente ad una gara per le concessioni delle frequenze. A vincere sono quasi tutte le emittenti nazionali già operanti, alle quali si aggiunge una rete locale, Europa7. Ma le frequenze non sono assegnate, così mentre le altre televisioni continuano a trasmettere sulle frequenze occupate o comprate sul mercato, Europa 7 resta fuori. Comincia una serie di ricorsi al Tar e alla Corte europea che si concludono a dicembre del 2008 con l’assegnazione di un canale analogico. Per ricostruire la storia bisogna partire dalla prima sentenza della Corte Costituzionale che dichiarò la fine del monopolio televisivo della Rai, e aprì la porta al “far west” dei privati. Decreti e leggi sono stati fatti sempre sulla spinta di sentenze delle Corte Costituzionale, che ha rilevato la mancanza in Italia di pluralismo informativo e di possibilità di accesso uguale per tutti.” A ricomporre le tappe ci sono le interviste ai protagonisti, con particolari inediti: da Giuliano Amato a Oscar Mammì, e poi Antonio Maccanico, Salvatore Cardinale, Fedele Confalonieri, e Paolo Romani.
Mentre l’ospite di In 1/2 h oggi sarà l’Onorevole di Forza Italia Denis Verdini (Rai3 ore 14,30), segnaliamo anche l’interessante intervista a Lapo Elkann, l’estroso rampollo di casa Agnelli, ad opera di Fabio Fazio. Il tutto nell’ambito di Che tempo che fa, in onda su Rai3 alle ore 20,10.
Buona visione a tutti.
Dopo qualche mese di stop ritorna finalmente Report (Rai3, ore 21,30), il programma di inchieste condotto da Milena Gabanelli. E si parte subito lancia in resta con la denuncia della drammatica situazione di Catania dopo la gestione Scapagnini. Eccone la situazione secondo gli autori, in una puntata dal titolo I vicerè.
“Il professore Umberto Scapagnini, medico di fiducia di Silvio Berlusconi ha amministrato Catania per otto lunghi anni, dal 2000 al 2008 e - secondo l’autore - ha lasciato un buco di bilancio di oltre 360 milioni di euro e un indebitamento complessivo di circa un miliardo di euro. Lo scorso inverno a causa delle casse vuote, Catania è rimasta al buio. L’ha temporaneamente salvata un decreto del Governo che ha destinato i 140 milioni, che il Cipe aveva concesso per la realizzazione di alcune opere urgenti, alla copertura dei disavanzi di bilancio degli anni passati evitando così all’amministrazione siciliana la dichiarazione di dissesto finanziario. Il comune non aveva pagato le bollette all’Enel: il segno più evidente di una città sull’orlo del fallimento. Duecento aziende fornitrici non sono state pagate, gli automezzi del trasporto urbano hanno viaggiato con l’assicurazione scaduta e a singhiozzo perché non avevano i soldi per pagare il gasolio, i servizi sociali non erano più in grado di fornire assistenza, ancora oggi uffici giudiziari, scuole, commissariati rischiano lo sfratto perché il comune da mesi non paga l’affitto. Come si è arrivati a questo? Come sono stati spesi i soldi che hanno provocato il buco? Una gestione fatta di opere inutili e abbandonate, milioni di euro spesi per piccoli appalti, consulenze e progetti mai realizzati, una gestione dei 4 mila dipendenti comunali che ha trasformato l’amministrazione siciliana in un gigantesco pachiderma che costa 400 mila euro al giorno. Umberto Scapagnini è stato poi nominato commissario straordinario per il traffico e per l’emergenza sismica: ma ha lasciato l’ ufficio con poche opere realizzate e molti debiti.
Tutto - conclude l’autore - in una città dove l’informazione è in regime di monopolio e ha un nome ben preciso: Mario Ciancio editore e direttore de “La Sicilia”. La salverà la patrona Sant’Agata? ”
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Questa sera Report ritorna sulla questione Alitalia con un aggiornamento relativo alla puntata del 12 ottobre, cui seguirà una meticolosa inchiesta dal titolo “Il piatto è servito” sulla filiera alimentare e su come si giustifichino i prezzi al consumatore nel confronto tra Italia, Germania e Francia. Tornando alla compagnia aerea di bandiera, vediamo come viene presentato l’approfondimento da Milena Gabanelli:
Il passaggio dalla vecchia compagnia di bandiera a quella nuova sta avvenendo nel caos. Di chi sono le responsabilità? Dei dipendenti che attuano il cosiddetto sciopero bianco, applicando alla lettera i contratti, o dell’azienda che sta cancellando i voli per dismissioni? Intanto Alitalia continua a perdere soldi e l’Enac torna nuovamente a sventolare la minaccia del ritiro delle licenze se Fantozzi non sarà in grado di garantire il servizio pubblico. Il commissario ha firmato la cessione a Cai, che sta ancora valutando le offerte dei partner stranieri, Air France e Lufthansa, ma a quali condizioni? I dipendenti Alitalia hanno denunciato nelle modalità di assunzione, che in alcuni casi avverrebbero con la complicità dei sindacati, discriminazioni e poca trasparenza da parte di Cai. Il Governo aveva annunciato che la nuova compagnia di bandiera avrebbe cominciato a volare il 1 dicembre. Avverra’ almeno per il 1 gennaio?
Ma la domenica televisiva non è solo Report (21,30, Rai3). Sul medesimo canale alle 14,30, nel suo consueto appuntamento “In ½ h”, Lucia Annunziata ospita il sindaco di Torino Sergio Chiamparino, esempio di come un politico sia talmente radicato nella sua città da far dimenticare il suo passato da deputato e il suo presente da ministro delle Riforme per il Federalismo nel governo ombra del Partito Democratico.
Lo spazio di PolisBlog sarà come sempre a disposizione per commentare gli eventi citati. Buona visione.
Questa sera Report si occupa di smaltimento rifiuti, raccolta differenziata e gassificatori (nel caso specifico mai entrati in funzione) con un’indagine incentrata sulla Regione Lazio dal titolo L’oro di Roma. Dopo un commissariamento durato 9 anni la regione della capitale vanta ancora un poco invidiabile primato negativo nella quota differenziata, ancorata a quota 14%, contro il 42% della Lombardia, tanto per fare un esempio.
La discarica di Malagrotta è la più grande d’Europa, ci finiscono dentro i rifiuti di Roma, Ciampino, Fiumicino e della Città del Vaticano. Nella zona di Malagrotta, oltre alla discarica e al futuro gassificatore ci sono: un inceneritore per i rifiuti ospedalieri, una raffineria e quattro impianti per lo stoccaggio dei carburanti. Tutte strutture che secondo la legge “Seveso 2” del 1999 vanno monitorate, anche perché secondo l’Arpa le condizioni della falda e dei corsi d’acqua della zona sono pessime. Il gassificatore di Roma, che è ancora sotto collaudo e che è finito in questi giorni sotto l’occhio della magistratura. L’Unione Europea aveva emanato nel ‘99 una direttiva in base alla quale avrebbero potuto essere smaltiti solo rifiuti pretrattati, cioè quelli scartati dalla raccolta differenziata. Ma da noi la direttiva Ue viene trasformata in decreto nel 2003 e applicata solo nel 2005. E comunque fino al 2008 le discariche italiane, in barba all’Ue, hanno continuato a smaltire rifiuti indifferenziati grazie al meccanismo delle proroghe.
Ma la domenica televisiva non è solo Report, per il quale vi diamo appuntamento su Rai3 alle 21.30. Alle 14.30 vedremo infatti il Ministro del lavoro, salute e politiche sociali Maurizio Sacconi ospite di “in ½ h”da Lucia Annunziata, mentre sullo stesso canale alle 23,30 troveremo la senatrice Ombretta Colli, moglie del mai sufficientemente rimpianto Giorgio Gaber, ospite di Glob, l’osceno del villaggio, il programma di Enrico Bertolino recentemente al centro di roventi polemiche.
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Dopo una settimana di sospensione per imprecisati motivi, fortunatamente i timori si sono rivelati infondati e Report riprende la sua normale programmazione. Prima però avremo occasione di vedere il capo della Cgil Guglielmo Epifani ospite di Lucia Annunziata nel suo consueto appuntamento In 1/2 h. Temi base con ogni probabilità la vertenza Alitalia, il confronto con gli altri due sindacati della triplice, e le recenti manifestazioni contro la Riforma Gelmini. Il tutto alle ore 14,30 su Rai3.
Tornando a Report, la conduttrice Milena Gabanelli si occuperà nuovamente del tema rifiuti in Campania in un’intervista all’ex-Presidente del Consiglio Romano Prodi che ha già mosso svariate polemiche nei giorni scorsi. Eccone uno stralcio, tratto dal comunicato stampa Rai:
“Berlusconi dice che in 58 giorni ha sgombrato Napoli? Non lo avrebbe mai potuto fare se non fosse stata pulita quasi per la totalità. Si può dire, noi l’abbiamo pulita, lui l’ha lucidata. Il merito è di chi lucida le cose e non di chi le pulisce”. E’ quanto ha detto l’ex Presidente del Consiglio, Romano Prodi, intervistato per un aggiornamento della puntata di Report del marzo 2008 sul problema dei rifiuti a Napoli, in onda all’interno della trasmissione di domenica 16 novembre. Prodi ha ricordato che il decreto d’urgenza, datato 5 marzo del 2008, ha attivato le due discariche che hanno permesso di risolvere la crisi. “E` la continuità della democrazia. Io il 5 marzo ho fatto il decreto per le discariche di Savignano e Sant’Arcangelo e Dio sa quanto si è faticato per poter avere l’accordo per questa decisione, e la macchina ha cominciato a funzionare con più velocità”. Prodi ha anche rivendicato la paternità sulla decisione di inviare l’esercito in Campania: “Lo abbiamo mandato noi, ha lavorato sotto il mio governo, ha lavorato bene, noi abbiamo sottolineato naturalmente che questa era solo un’emergenza, perché non è la funzione fondamentale dell’esercito”.
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