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Tutti gli articoli con tag mills

Il caso Mills, Lavanguardia e il degrado dell'informazione in Italia

pubblicato da davide f.

Il caso Mills è l’ennesima conferma: l’informazione (seria) in Italia è a rischio d’estinzione. Il video qui sopra è per constatare l’invisibilità del notiziabilissimo processo Mills. Per avere un’idea di quello che realmente succede e di cosa sta diventando lo stivale è ormai indispensabile guardare all‘informazione straniera, che con tutti i suoi difetti, resta perlomeno aggrappata ad un criterio: l’analisi dei fatti.

Come sottolineato nel post di Giulio, non sono poche le difficoltà per un giornalista di un altro paese per capire come mai gli italiani se ne freghino che il loro premier sia stato indagato e ritenuto colpevole in diversi processi, e perchè anzi ormai gli italiani siano insofferenti anch’essi alla giustizia. Quantomeno il reporter rimane stupefatto.

Uno stato dove l’informazione, di destra o sinistra che sia, non è più “cane da guardia del potere”, è uno stato fragile e inconsapevole. Credo che la sintesi migliore sia quello che scrive Lavanguardia, quotidiano catalano di idee liberali, di certo non particolarmente progressiste. Lavanguardia scrive:

L’Italia va male. I dati sulla disoccupazione, sulla produzione industriale e sul deficit sono negativi. La xenofobia dilaga. E invece Berlusconi va alla grande. Questo contrasto dà la misura di un evidente deterioramento nazionale. Non solo economico ma anche politico. E, in fondo, morale.

Qualcosa non torna?

Berlusconi ricorre in Cassazione contro la Gandus: "Ostilità ideologica"

pubblicato da fc

I legali del Cavaliere non si danno pace. Come un fulmine a ciel sereno giunge, nel primo pomeriggio di oggi, la notizia che Silvio Berlusconi ha presentato ricorso in Cassazione contro l’ordinanza con la quale lo scorso luglio la Corte d’Appello di Milano aveva respinto la ricusazione presentata nei confronti di Nicoletta Gandus, presidente del collegio davanti al quale è in corso il processo Mills che vede imputato il premier.

E così, dopo l’accusa di grave inimicizia, per la Gandus arriva quella di ostilità ideologica: “La dottoressa Gandus - scrivono, infatti, gli avvocati del Presidente del Consiglio - nutre una ostilità profonda, di natura ideologica, nei confronti dell’operato politico di Berlusconi, ostilità profonda che non può non interessare anche la persona dell’imputato, stante l’inscindibilità tra lo stesso e le sue azioni: qualunque diversa ricostruzione presuppone un concetto di persona, e di rapporti personali, destinato a rivelarsi intrinsecamente contraddittorio”.

Una precisazione, questa, doverosa per Longo e Ghedini che si sono visti rigettare il loro ricorso in quanto “le opinioni manifestate dalla Gandus in diversi siti internet erano rivolte, secondo i giudici d’appello, all’esecutivo guidato dal premier e alle sue politiche legislative, ma non alla persona”.
E il caso Mills torna a far parlare di sé. Nonostante il lodo Alfano. Gli avvocati di Berlusconi, evidentemente, senza lavoro proprio non sanno stare.

Ore 12 - Tutti contenti: "girotondi", Berlusconi, Veltroni. E l'Italia annaspa ...

pubblicato da Massimo Falcioni

altroC’è, nel Pd, chi addirittura si frega le mani soddisfatto. “Visto? – si gioisce – se fossimo andati anche noi a Piazza Navona, il Pd non ci sarebbe più”.

Perché, il Partito democratico, c’è? Veltroni, che mezzo punto l’aveva guadagnato divincolandosi dalla stretta di Di Pietro e dalla trappola dei Grillo, Guzzanti, Travaglio e compagnia cantando, ne ha subito perso un altro affermando che lui ha fatto una “svolta storica”. Suvvia, quale svolta storica! E’ sempre tardi per Walter rispolverare i “sacri” testi e rivedersi le svolte vere di un Togliatti e di un Berlinguer nel “suo” campo, o di un De Gasperi e di un Moro.

Veltroni svolta dentro un bicchier d’acqua. Non si muove foglia. Non s’ode niente. Alla gente per strada e a casa non arriva nessun segnale. Il popolo della sinistra riformista (centrista?) era e resta deluso e smarrito.

Il gioco, quello vero, era e resta in mano a Berlusconi. Che, tant’è ne pensi l’intellighenzia di Piazza Navona, è anche abile e furbo. E i suoi conti e i suoi interessi (anche politici) li sa fare.

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Berlusconi contro la magistratura. Ma perché siamo arrivati a tanto?

pubblicato da Luca Landoni

Un mese mezzo or sono il centro-destra usciva trionfatore dalle elezioni con percentuali bulgare. La sinistra comunista che tanto aveva fatto per distruggere ogni iniziativa del governo Prodi si vedeva ripagata con la cancellazione dal Parlamento, mentre il centro-sinistra subiva un tracollo tale da annichilirlo e togliergli ogni velleità, al punto che nelle prime settimane ci si domandava che fine avessero fatto Veltroni e la sua neonata creatura.

Berlusconi beneficiava del nuovo clima di apparente collaborazione (in realtà dovuto alla scarsità numerica dell’opposizione) procedendo spedito e varando a stretto giro di posta un decreto fiscale, uno per la sicurezza e una proposta concreta per risolvere l’annosa emergenza rifiuti in Campania. Questo il quadro idilliaco (dal punto di vista governativo) che si presentava alla vigilia del Lodo Alfano.

In questo contesto si inserisce il primo progetto blocca-processi, che tra gli altri avrebbe la conseguenza di rinviare di un anno quello che riguarda il premier. L’opposizione, come sempre guidata dall’ultrà antiberlusconiano Di Pietro, coglie l’occasione al volo e solleva un polverone spaventoso cambiando completamente linea politica con la prima sterzata azionista del Partito Democratico. La domanda che dobbiamo porci dunque è la seguente: perché Berlusconi ha voluto distruggere il clima da luna di miele che favoriva l’ondata di riforme in fieri per riaprire la vecchia e probabilmente irrisolvibile polemica personale con la giustizia?

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Pecorella: "Un premier condannato non sarebbe credibile"

pubblicato da fc

Dall’intervista che il deputato del Pdl Gaetano Pecorella ha rilasciato qualche minuto fa a Radio Radicale traspare – finalmente – in modo cristallino l’intento di Berlusconi di approntare norme ad personam in vista dell’imminente giudizio sul processo Mills che lo vede coinvolto a Milano.

Spiega infatti il legale del premier: “Il processo a Silvio Berlusconi terminerà a fine settembre ed è chiaro che un presidente del consiglio che avesse su di sé la condanna per una pena molto grave, come per il tipo di reato contestatogli, difficilmente potrebbe continuare a presentare sulla scena internazionale con sufficiente credibilità. Quindi o si corre questo rischio, che per il Paese sarebbe un disastro, o si approva auspicabilmente con l’opposizione una legge che sospende i processi per le alte cariche dello stato”.

L’ipotesi delle dimissioni nel caso di condanna – notiamo con sommo rammarico – non è affatto contemplata nell’analisi dell’avvocato Pecorella che, tra l’altro, fa finta di mostrarsi preoccupato per l’immagine dell’Italia quando poi traspare benissimo che gli sta a cuore solo quella del Premier.

In Svezia, nel 2006, un ministro si è dimesso perché si è scoperto che non pagava né il canone, né i contributi alla sua colf. In Italia, per evitare che un premier possa essere condannato in corruzione in atti giudiziari (reato ben più grave), invece, si approvano norme ad hoc col preciso obiettivo di non fargli perdere la poltrona.
D’altronde, mica sono tutti così intelligenti come noi?

La deriva del Pd

pubblicato da fc

“Dopo la nuova legge salva-Berlusconi “nascosta” a dovere nel decreto sicurezza, “cucita su misura” proprio per il leader del popolo delle (sue) libertà per fargli evitare una possibile condanna per corruzione “nel processo Mills”, si sta svegliando anche il Partito Democratico, e ribadisco: era ora.”
by RinascitaNazionale

“Se prima delle elezioni doveva essere l’Italia dei Valori a confluire nel Partito democratico, in queste ore sembra che il Partito democratico stia confluendo nel movimento di Di Pietro”.
by JimMomo

“Sarebbe onesto che Walter Veltroni ammettesse d’aver scommesso su una pia speranza, e sarebbe prudente che chi giurava d’aver visto un Silvio Berlusconi nuovo stesse un po’ zitto. Il leader del centrodestra si conferma quello di sempre, e stavolta il paese gli somiglia di più: piccoli opportunismi e grandi contraddizioni convivono felicemente sotto lo stesso ombrello populista, ma stavolta c’è di nuovo che l’ipocrisia, il cinismo e l’arroganza hanno il consenso di una platea che li legittima come strumenti di governo”.
by Malvino

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La Russa: "Il nostro primo dovere? Dare risposte ai cittadini"

pubblicato da fc

“Noi diamo un grande valore al rapporto con l’opposizione, pur nell’assoluta differenza dei ruoli. Ma il primo dovere è dare risposte verso i cittadini e poi se c’è collaborazione con l’opposizione è meglio”. Ignazio La Russa, ministro della Difesa, regala ai cronisti che gli chiedono dei rapporti tra maggioranza e opposizione questa splendida chicca di ipocrisia.

Il reggente di An, infatti, sa benissimo in che direzione va l’emendamento di sospensione dei processi: far credere che sia un’esigenza del Paese è quanto mai azzardato dato che è stato lo stesso premier Berlusconi, nella sua lettera al presidente del Senato, a tessere una sorta di sillogismo aristotelico che regala, ai lettori, un quadro preciso degli intenti del Governo.

Ripetere, quindi, come un disco rotto, che non si tratta di un provvedimento ad personam ma una “risposta alle richieste dei cittadini” vuol dire semplicemente considerare gli italiani degli stupidi. Perchè lo hanno capito anche i più ingenui che il tutto fa da apri strada al ritorno - in versione modificata e corretta - di un secondo “lodo Schifani” che blocchi i processi delle più alte cariche dello Stato.

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Berlusconi Silvio contro i magistrati comunisti sul rinvio dei processi. Voi da che parte state?

pubblicato da paganini


L’arena mediatica sembra essere l’unica in cui si può discutere di innocenza e colpevolezza del premier visto che nelle aule dei tribunali di certe cose è meglio non discutere, almeno per un po’…

Giustizialisti e garantisti, da Tangentopoli in poi, si alternano nell’esporre forche e nell’invocare clemenza, di solito scegliendo tra le due in base ai nomi e al potere dei personaggi coinvolti.

Il conflitto tra i poteri dello Stato, soprattutto tra Esecutivo e Giudiziario, sembra assolutamente insanabile, polarizzato tra il Popolo dell’impunità e i magistrati “di estrema sinistra” che si ostinano a non arrendersi alla legge del più forte (e del più ricco).

Lo scontro tra Berlusconi e il giudice Gandus, che Lui vorrebbe ricusare in quanto Suo acclarato nemico, inizia a mostrare aspetti grotteschi… il giudice medesimo, accusato di essere un acerrimo avversario politico (sottinteso, comunista) del premier sarebbe addirittura stata azionista Mediaset

In buona sostanza, il Gioco della Torre si impone:

Foto: il giornale.it

Se il magistrato Gandus dà lezioni di devolution

pubblicato da fc

Alla base dell’istanza con la quale il Cavaliere ha ricusato il presidente della decima sezione del Tribunale di Milano Nicoletta Gandus ci sarebbero dichiarazioni del magistrato milanese contro alcuni provvedimenti adottati o proposti dal governo Berlusconi. Per i legali del presidente del consiglio, infatti, sarebbero state fatte “reiterate manifestazioni di pensiero” che appalesano una “inimicizia grave nei confronti dell’imputato Berlusconi”.

Prime tra tutte, quelle contenute in un documento del procuratore Armando Spataro - firmato dalla Gandus - risalente alle elezioni del 2006 in cui si chiedeva allo schieramento guidato da Romano Prodi di abrogare, in caso di vittoria, numerose leggi licenziate durante il governo di centrodestra: la Legge di “depenalizzazione” del falso in bilancio, la Legge cd. “ex Cirielli”, “la barbara riforma della legittima difesa approvata definitivamente il 24.1.06″ e la cd. Legge Pecorella sulla inappellabilità delle sentenze di proscioglimento”.

Dopo il salto, invece, trovate un breve testo che la Gandus ha pubblicato sul sito web “cappuccino.it” nel giugno del 2006 in cui disserta in materia di devolution.

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