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Tutti gli articoli con tag monnezza

Ore 12 - Rinnovamento della politica: i tromboni trombati

pubblicato da Massimo Falcioni

altroIl lezzo della monnezza napoletana e campana ha oltrepassato per anni i confini nazionali.

I nodi che asfissiano quei territori sono anche complessi ma spesso fanno gridare alla “vergogna!” e allo “scandalo!” per come sono affrontati dai partiti e dalle istituzioni. Si dice sempre: “Sono questioni che non si risolvono in un giorno”. Giusto.

Ma sono troppi anni che comune di Napoli e regione Campania promettono il miracolo che però non avviene. I fatti dimostrano che a sfascio si aggiunge sfascio.

Sono i partiti e i rispettivi ras e cacicchi che depredano il territorio e le sue risorse ingrassando le clientele in un circuito perverso dove a farla da padrona è la malavita organizzata.

Qui, più che a riciclare i rifiuti, pensano a riciclare i politici che hanno perso la faccia, ma che non vogliono perdere la poltrona. Prolificano i “portatori” di tessere e di voti che gridano strumentalmente, come altrove, “O Sud o morte!”: sono intoccabili perché tengono in vita correnti e rivoli indispensabili per il potere: ecco perché nessun partito e nessun leader nazionale muove un dito per fermarli.

D’altra parte, dal centro alla periferia, si moltiplicano catene di comando e cordate di iscritti fondate sul fidelismo (e non solo ..) e finalizzate alla distribuzione del potere e del sottopotere. Inefficienza, populismo, autoritarismo si saldano. Muoiono la politica, la partecipazione, la democrazia.

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Politica e camorra dietro gli scontri di Pianura. Arrestato un assessore della Iervolino

pubblicato da Luca Landoni

Era il segreto di Pulcinella, ma ora è venuto alla luce. Dietro gli incidenti di Pianura, quelle immagini di esagitati che hanno condotti giorni di guerriglia urbana contro la polizia per impedire l’apertura della discarica, non c’era solo la camorra ma una vera regia politica che aveva la propria base nello stesso consiglio comunale di Napoli. In più, ed è importante sottolinearlo, si trattava di una regia bipartisan, almeno nei suoi due principali esponenti.

Si parla infatti dell’assessore alla Protezione civile e ai Cimiteri del Comune di Napoli, Giorgio Nugnes (della Margherita) e del consigliere comunale di An, Marco Nonno; entrambi i quali sono stati arrestati e posti rispettivamente ai domiciliari e in custodia a Poggio Reale. La posizione del primo è chiaramente più delicata, in quanto accusato di aver girato le informazioni che grazie al suo ruolo istituzionale riceveva sugli spostamenti delle forze dell’ordine ai manifestanti, al fine di spiazzare la polizia e guadagnare la massima efficacia nella rivolta.

Nonno, buffa l’ironia nel nome, avrebbe fatto valere tra le altre cose le sue conoscenze nell’ambito della tifoseria organizzata, le cui frange estremistiche sono state letteralmente decapitate da un’operazione che ha visto 35 ordinanze di custodia. Ricordiamo che durante quei giorni avvennero violenze inaudite, come il caso dell’autobus di linea che fu bloccato dai manifestanti armati di coltello, e il cui conducente terrorizzato fu costretto a metterlo di traverso prima che i rivoltosi ne bucassero le gomme e si dessero alla piromania in tutta la zona circostante.

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Bertolaso: "A Chiaiano la discarica si farà"

pubblicato da Luca Landoni

Tre mesi. Questi i tempi di fattibilità della discarica a Chiaiano secondo il sottosegretario all’emergenza rifiuti Guido Bertolaso. Ecco la dichiarazione rilasciata all’uscita dall’incontro con le istituzioni locali in prefettura, seguita dalla chiosa diplomatica “ma il confronto continuerà“. Fa bene Bertolaso a non inasprire i toni, ma risulta più che evidente che la decisione è stata presa e non ci saranno passi indietro, al fine di cominciare a raccogliere i rifiuti il prima possibile, partendo “con un piano di raccolta differenziata serio, realistico già a partire dalla fine del mese di luglio”.

Altre concessioni alla popolazione locale saranno il limite a mille tonnellate giornaliere, trasportate solo da mezzi piccoli e in orari ridotti, e nessuna sostanza pericolosa al di là dello sversamento di “tal quale” e in linea di massima di percentuali molto più alto di secco rispetto all’umido. Il rapporto secco-umido crescerà ulteriormente a favore del primo col passar del tempo “proprio per venire incontro a quelle che sono le richieste e per limitare i disagi”.

Fin qui la carota, mentre per quanto riguarda il bastone si chiarisce che la discarica di Chiaiano sarà, come previsto, presidiata dall’Esercito e dalle forze dell’ordine, essendo stata dichiarata zona d’interesse strategico. Ci si augura dunque che non verranno più tollerate proteste che vadano a inteferire con i termini previsti, dilatando ulteriormente i tempi già fin troppo lunghi dell’operazione.

Foto: pressagency.it

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Monnezzopoli al via. Avvisi di garanzia al prefetto di Napoli e all'ex-vice di Bertolaso

pubblicato da Luca Landoni

Mentre a Chiaiano si vive un momento di tregua, scoppia la bomba di Monnezzopoli. Venticinque persone sono state arrestate per irregolarità sulla gestione dell’emergenza rifiuti in Campania. Tra questi spicca il nome di Michele Greco, dirigente della Regione Campania (già della Protezione civile) e consulente di svariati commissari per l’emergenza rifiuti. Abbiamo poi Marta Di Gennaro, responsabile del settore sanitario del Dipartimento della Protezione civile ed ex-vice di Guido Bertolaso quando l’attuale sottosegretario era commissario ai rifiuti, e infine i vertici della Ecolog, la società che si occupava dei treni che fino al 2007 mandavano la spazzatura in Germania.

Ma tutto questo è niente in confronto all’avviso di garanzia mandato al prefetto di Napoli Alessandro Pansa (nella foto), in quanto persona sottoposta a indagini per concorso in falso in atto pubblico. Dopo aver sottolineato doverosamente che ogni persona è innocente fino a prova contraria, dobbiamo anche porre in rilievo le conseguenze politico-giuridiche di un atto di questa gravità in un’atmosfera già più che surriscaldata. Pansa si è comunque dichiarato sereno e fiducioso nell’operato della magistratura.

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Chiaiano: la quiete prima della tempesta?

pubblicato da Luca Landoni

Tutti i fari restano puntati su Chiaiano, ormai divenuta l’emblema del piano emergenza rifiuti in Campania. Dopo la giornata di scontri di ieri, in cui mille manifestanti hanno cercato in tutti i modi di ostacolare l’operato delle forze dell’ordine, stamani c’è relativa quiete, in attesa dell’esito dell’incontro di Bertolaso con gli amministratori delle zone individuate dal decreto-discariche.

Intanto c’è chi cavalca la protesta, come la sinistra che potremmo ormai definire extra-parlamentare, PRC in testa, che accusa il governo di aver mostrato il suo vero volto da paese totalitario, e di voler instaurare uno stato di polizia. A voce Gasparri («Linea dura contro chi aizza la massa») l’esecutivo replica a muso duro, mentre il ministro dell’interno Maroni si tiene più cauto, anche se ripete che non può esserci dialogo con chi usa la violenza. Casini fa registrare l’apprezzamento dell’UDC per l’opera del governo, mentre Partito Democratico e UDV richiamano ognuno alle proprie responsabilità, stando per così dire “alla finestra”.

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A Chiaiano si gioca il futuro del paese

pubblicato da Luca Landoni

E’ finito il tempo della diplomazia, del voler piacere a tutti, della popolarità ad ogni costo. E’ finito. Cosa ci sono costati 16 anni di compiacenza e occhi chiusi di fronte alle scelte scomode, agli interessi di parte, alla corruzione e ai tentacoli della camorra? Quel che ci sono costati è sotto gli occhi di tutti, in un paese in cui basta che un gruppo di persone blocchi un’autostrada o i binari di una ferrovia per calare le braghe non esiste più lo stato; e dove lo stato non esiste la gente sradica gli alberi e butta gli autobus per strada perché sa che finora ciò è bastato per averla vinta.

La colpa è di tutti coloro che hanno governato Napoli, la Campania e l’Italia intera. La colpa è dei governi di destra e di sinistra che si sono alternati nel dolce far niente, puntando a mollare la patata bollente in mano ai loro successori, per poterglisi poi opporre forti di una verginità che avevano invece perduto.

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La soluzione all'emergenza rifiuti? Si trova su Ebay

pubblicato da Descanso

Sicuramente né il Commissario straordinario all’emergenza rifiuti Gianni De Gennaro né il sottosegretario Bertolaso immaginano che la soluzione della crisi della monnezza di Napoli possa essere venduta su Ebay. Invece l’ebayer chiamato i-digitall da Milano ha messo all’asta proprio “Un’idea per risolvere l’emergenza rifiuti in Campania“.

Al costo - nel momento in cui scriviamo - di appena un centesimo, sarà possibile a chiunque acquistare l’ingegnoso piano strategico di i-digitall, che naturalmente svelerà “i dettagli del piano oggetto della vendita … solo al vincitore dell’asta”. Ma il sistema, assicura, è “ampiamente collaudato nei secoli e non mancherà di porre fine a questa triste e tragica emergenza”. Dato il costo ridotto e le ingenti risorse del Presidente del Consiglio, non dovrebbe essere un problema per Palazzo Chigi impossessarsi della geniale idea che “non mancherà” di risolvere il guaio.

Quanto ai precedenti storici, era dai tempi di Portobello che un privato cittadino non proponeva le sue soluzioni ambientali alla collettività con tanta perizia e sicurezza (segue filmato).

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Ping Pong: botte (e risposte) della giornata politica

pubblicato da il passator cortese

Leggi e commenta la Top News. Napoli nel caos fra rifiuti e roghi e sciopero bus selvaggio. Pietre e estintori contro i vigili. Raid e barricate: città sotto assedio. C’è la regia della camorra. Istituzioni locali ko. Latitanza dello Stato. Nuovo pesante monito Ue: “Agire subito, o gravi rischi per la salute”. Mercoledì il consiglio dei Ministri nel capoluogo campano. Berlusconi in pressing: “Svelti, al lavoro, o daranno la colpa a me”.

Nostro commento. Emergenza infinita. Alta tensione. Caos. Ma dove siamo? A Napoli o a Beirut? In Italia o in uno sperduto paese del terzo mondo? Ancora un po’ e siamo lo zimbello del mondo. O lo siamo già? Bassolino e Jervolino, vergogna! Governo Prodi, vergogna! Dovremo dire la stessa cosa anche per Berlusconi? Subito fatti nuovi! Superare la crisi prima che il caldo trasformi l’emergenza rifiuti in una emergenza sanitaria. Perplessità per la prevista nomina di Guido Bertolaso come sottosegretario ad hoc presso la presidenza del Consiglio. Siamo all’ultimo atto. Poi sarà peggio, molto peggio di una catastrofe per Napoli. Una gran mazzata per l’Italia. Una sola parola: agire subito! Non si può aspettare ancora di mettere d’accordo chi d’accordo non lo sarà mai. Adesso basta!

Silvio Berlusconi: “ Bisogna accelerare. Il progetto “anti-monnezza” è un piano per salvare Napoli. Dieci discariche da aprire subito e l’Esercito in azione per la raccolta, quindi procedure veloci per costruire i termovalorizzatori. I sindaci devono adeguarsi o li costringeremo ad accettare nuovi siti. Basta tentennamenti. Mercoledì decideremo nel consiglio dei Ministri a Napoli. Non saranno tollerate azioni di destabilizzazione dell’ordine pubblico”.

Stavros Dimas: “Come commissario all’Ambiente della Ue richiamo l’Italia ad agire subito per risolvere la situazione dei rifiuti a Napoli per evitare peggiori conseguenze per la salute pubblica”.

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Primo Consiglio dei Ministri a Napoli: risolvere subito l'emergenza rifiuti

pubblicato da Luca Landoni



Il danno d’immagine che l’emergenza rifiuti sta causando all’intero paese è davvero incalcolabile, e sbaglia chi pensa che il problema sia circoscritto alla Campania. No, il problema è di tutti e Berlusconi sa bene di giocarsi una grossa fetta di credibilità proprio su questo tema. Oseremmo dire che la soluzione scelta, che si dimostri efficace o meno, sarà il biglietto da visita del nuovo esecutivo per tutti gli anni a venire, pertanto bisogna passare ai fatti e chiudere con fiumi di parole jalissiani che non ingannano più nessuno.

L’ipotesi più plausibile sul piano rifiuti ruota intorno all’impiego dell’esercito per risorse umane, materiali e territoriali. La grossa novità infatti dovrebbe essere rappresentata dall’impiego dei siti militari dismessi in qualità di discariche. Verrebbe così attuata quella vecchia proposta dell’ex-ministro Pecoraro Scanio che non aveva mai superato il vaglio del governo Prodi, sempre a patto che lo Stato Maggiore delle Forze Armate dia il proprio assenso (ma non si capisce perché non dovrebbe, e comunque nel caso bisogna forzare la mano.)

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Le pagelle del lunedì

pubblicato da Massimo Falcioni

PM Ceglie: allarme sommossa!. Voto. + 10. Accusa Donato Ceglie, pubblico ministero di Santa Maria Capua a Vetere: “A Napoli c’è aria di sommossa generale. Tutto quello che succede qui non è mai indifferente alla camorra. Bande di giovani possono scorrazzare indisturbate per il centro di Napoli, rivoltare cassonetti, impedire agli spazzini di fare il loro mestiere, bloccare le vie principali della città: è una situazione di estrema gravità. Basta con le gestioni straordinarie! Va recuperato un senso minimo della legalità e del controllo del territorio”. Aspettando lo Stato. No comment.

Monnezza day: eco vergogna. Voto – 10. Bella idea la giornata ecologica! Peccato che a Napoli, ma non solo lì, è una giornata che sa di beffa. Oltre che di tanfo. E’ già arduo nascondere un granello di polvere sotto il tappeto. Figurarsi occultare montagne di rifiuti. A Napoli c’è una città nell’immondizia, tranne nelle zone dei potenti. Sì, lì sta il vero problema: più ancora dei rifiuti, il marcio sta in una classe dirigente inetta e irresponsabile. Casta politica, di tutti i colori. Ma non solo casta politica. Classe dirigente ko. Mercoledi il governo Berlusconi a Napoli: cambierà qualcosa?

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