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Tutti gli articoli con tag moratti

Le pagelle del lunedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Paolo Ferrero: ipocrisia alcolici. Voto + 7. Il segretario di Prc attacca Berlusconi e la Moratti sul divieto di vendita di alcolici agli under 16: “E’ solo ipocrisia. Bisogna vietare la pubblicità che forma i modelli di riferimento”. Già. Ma gli interessi delle grandi aziende, prima di tutto.

Antonio Bassolino: faccia di m … Voto – 10. Il governatore della Campania non molla la poltrona. Certo di subire un ko alle prossime regionali, punta a riprendersi la carica di … sindaco di Napoli. Il Pd lo ha scaricato e il boss “rosso” si candiderà con il nuovo partito del Sud. Vergogna!

Le elezioni Provinciali di Milano in 3 cartelloni elettorali

pubblicato da Giulio Mattioli

Le imminenti elezioni provinciali di Milano avranno una certa importanza per la politica nazionale, per più di un motivo: perché si tratta di una delle più popolose e ricche d’Italia, innanzitutto, ma anche perché costituisce un’eccezionale anomalia. In una Lombardia ormai quasi completamente feudo di Lega e PDL, è infatti governata da 5 anni da una coalizione di centrosinistra.

Per farsi un’idea di come stia andando la campagna elettorale, è sufficiente dare un’occhiata ai manifesti dei principali candidati (che trovate in gallery). Cominciamo dal presidente uscente Filippo Penati (PD): il suo slogan, “la Provincia e oltre”, sembrerebbe a prima vista una formula pretenziosa e senza molto senso, tipica per il Partito Democratico.

In realtà quell’”oltre” potrebbe nascondere più di quanto sembra: un’eventuale riconferma di Penati, infatti, renderebbe l’ex sindaco di Sesto San Giovanni, massimo esponente della linea securitaria del PD, un possibile candidato per il congresso autunnale, in quanto capace di sbaragliare la destra in casa sua. Per molti nella sinistra milanese, una ragione sufficiente per disertare le urne. Sceriffi in cerca di promozione.

Manifesti elettorali per le elezioni provinciali 2009 a MilanoManifesti elettorali per le elezioni provinciali 2009 a MilanoManifesti elettorali per le elezioni provinciali 2009 a Milano

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25 aprile. Berlusconi non sfili alla festa della sinistra

pubblicato da Luca Landoni

È una polpetta avvelenata quella che l’astuto Franceschini ha lanciato al suo dirimpettaio Berlusconi. L’invito a sfilare a Milano in occasione delle celebrazioni del 25 aprile è una trappola bella e buona, escogitata per esporre il centro-destra alle contestazioni furibonde di una piazza tradizionalmente rossa.

Il Presidente del Consiglio non ci deve andare. Così come non deve andarci il sindaco Moratti, nè alcun altro esponente del governo locale e centrale. Questo è ciò che sente la base e tutto l’elettorato di centro-destra, che da sempre vede questa ricorrenza non come un anniversario della liberazione, ma come una rimembranza della tragica sconfitta subita nel secondo conflitto mondiale.

Ditemi voi, quale altro paese festeggia una sconfitta in guerra? E quale altro paese ha cercato disperatamente di far passare una batosta per una vittoria, accampando le scuse della guerra partigiana, tardiva e tutt’altro che decisiva?

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"L'Expo creerà più di 400.000 posti di lavoro". Intervista con Giovanni Terzi, assessore alle attività produttive del Comune di Milano. Parte seconda

pubblicato da Luca Landoni

Seconda e ultima parte dell’intervista all’assessore alle Attività produttive del Comune di Milano Giovanni Terzi. Nella prima parte, pubblicata ieri, si era parlato di argomenti più inerenti alla politica locale, come la situazione degli impianti sportivi e la causa contro il Comitato San Siro. Dopo una breve digressione sulla Carta Giovani, oggi entreremo nel tema dell’Expo e della trasformazione delle grandi città.

Parliamo della Carta giovani. È stata annunciata da tempo, ma è partita ufficialmente?

Siamo partiti ieri (l’intervista è di mercoledì scorso, NdR). Abbiamo aperto per un mese un punto informativo in Piazza Duca d’Aosta, dove richiedere la carta. Tra 40 giorni sarà formalmente disponibile, nella forma di una ricaricabile. Sarà utilizzabile dai 18 ai 28 anni, senza costi bancari e convenzionata con circa 800 negozi.

Quindi ci sarà da attendere ancora un po’ perché sia utilizzabile.

Circa un mese. Il protocollo ormai è stato firmato e tra 30 giorni sarà possibile cominciare a usufruire di sconti in bar e pizzerie, oltre che su miscela e benzina. È bene ricordare che si tratta della prima carta di questo genere in Italia. Unica anche per l’educazione al consumo che comporta. (Alleghiamo il link al sito della Carta, NdR)

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"Io amo follemente Milano". Intervista con Giovanni Terzi, assessore alle attività produttive del Comune di Milano. Parte prima

pubblicato da Luca Landoni

Giovanni Terzi, da poco assessore alle Attività produttive del Comune di Milano dopo aver gestito lungamente Sport e tempo libero. Membro di spicco della giunta Moratti, e da sempre al centro delle iniziative più visibili, tra le quali annoveriamo la candidatura di Springsteen all’Ambrogino d’oro, la causa contro il Comitato San Siro che tenta di bloccare i concerti rock allo stadio, la realizzazione del Rock’n'music Planet (il museo del rock aperto in piazza del Duomo che ha avuto un grande successo di pubblico per mesi) e via dicendo.

L’assessore ci accoglie nel suo ufficio di via Larga per una chiacchierata su passato, presente e futuro dell’ex-città “da bere”. Tanti i temi sul piatto e la conversazione si fa subito fitta. Il clima è cordiale e la parete tappezzata di foto. Si sa che l’assessore, ex-pallavolista del glorioso Gonzaga Volley, è un appassionato corridore, e ci mostra le targhe che ne attestano la partecipazione a ben due maratone di New York; suscitando l’invidia del vostro giornalista, che nonostante più di vent’anni di onorata carriera agonistica nel mezzofondo, sarebbe morto se gli aveste fatto percorrere un ulteriore metro dopo l’arrivo degli 800 piani.

Visto che parliamo di sport, apriamo subito con le note dolenti. Gli impianti cittadini sono pochi e spesso in condizioni disastrose; la situazione dell’atletica è emblematica, ma certo anche gli altri sport non se la passano benissimo. C’è in progetto di migliorare questa situazione, magari partendo proprio dall’annosa questione del palazzetto coperto crollato più di vent’anni or sono?

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Forza Nuova e le ultradestre europee a Milano: la Moratti non dice niente?

pubblicato da davide f.

Come testimoniato dai colleghi di 02 la domenica di tensione a Milano è passata senza nessuno scontro da registrare e con il prevedibile tam tam di bracci tesi e desideri di crociate cristiano-romano-elleniche da parte del segretario di Forza Nuova, Roberto Fiore (per chi non lo ricordasse il segretario fu uno dei fondatori di Terza Posizione e venne condannato dalla magistratura italiana per banda armata e associazione sovversiva, ma l’Inghilterra, dove era latitante dal 1980, non ha mai concesso l’estradizione).

Contemporaneamente davanti al comune qualche migliaio di persone ha manifestato in nome dell’antifascismo contro questa reunion europea dell’estrema destra e contro il comune, come al solito “distratto” (Moratti e De Corato in testa) quando si parla di prendere posizione rispetto a queste parate.

La questione al centro rimane sempre se sia giusto consentire l’esistenza di un partito che diffonde idee socialmente pericolose _ come per esempio l’idea che l’immigrazione sia causa di gran parte dei problemi italiani, o che le camere a gas non siano mai esistite_ e che è per natura contro la costituzione, o invece sia giusto permettere di esprimersi a tutti, ma proprio tutti.

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Alitalia venduta ad Air France, Malpensa abbandonata: la delusione dei lettori de "Il Giornale"

pubblicato da Giulio Mattioli


Ilgiornale.it è l’ultimo arrivato tra i grandi quotidiani on-line, e forse per questo ha puntato molto sul cosiddetto 2.0: grande spazio ai commenti dei lettori, che abbondano e campeggiano in bella evidenza in homepage. Una bella differenza rispetto ai siti dei più blasonati “Repubblica” e “Il Corriere”. Abbiamo deciso di approfittare di questa peculiarità della versione web del quotidiano della famiglia Berlusconi per sondare un po’ le reazioni dei suoi lettori alla notizia - diffusasi nella giornata di ieri - dell’acquisto da parte di Air France del 25% di Alitalia, e del conseguente inevitabile ridimensionamento di Malpensa.

I lettori non si sono fatti pregare: alle 18 di ieri si contavano già ben 64 commenti. Il tono? Drammatico, se si considera che si inizia con un lapidario “dimissioni!”; daniel-san sintetizza: “che questo Governo sulla questione Alitalia avrebbe fatto peggio di Prodi & C. non me l’aspettavo proprio”, mentre dokide afferma “questa volta, a malincuore, devo dire che aveva ragione la sinistra”.

Bentivoglio788 proclama, non senza una certa ambizione: “da elettore tradito del centrodestra chiedo le immediate dimissioni del governo…..”. Malachia si azzarda addirittura a dare “un consiglio all’amico Silvio, molla Bossi che tanto non serve a niente è solo folklore (e neanche dei migliori) e imbarca Prodi e Padoa Schioppa”; come dire: tanto vale avere gli originali. Grifo 63, da parte sua, prevede che questa vicenda “costerà parecchio in termini di popolarità” al Presidente del Consiglio, mentre franzpro chiosa amaramente: “quanto vorrei essere francese”.

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Il Piano Aprea: ecco come continua la Riforma Gelmini

pubblicato da Giulio Mattioli


Se avete pensato che l’obbiettivo delle imponenti manifestazioni dello scorso 30 ottobre contro la cosiddetta “riforma Gelmini” fosse convincere il governo a ritirare le norme sul sistema scolastico approvate il giorno precedente, se non addirittura durante l’estate, vi siete sbagliati di grosso.

Per quanto riguarda infatti la scuola dell’obbligo e superiore (l’università fa caso a sé), almeno negli ambienti del sindacato, la battaglia riguardante le norme già approvate viene considerata ormai persa, e ci si sta anzi attivando allo scopo di capire come aggirare, al momento dell’applicazione, le nuove direttive. Il vero obbiettivo delle proteste della settimana appena trascorsa sarebbe in realtà un altro: bloccare l’arrivo di un ulteriore, ben più incisivo pacchetto di riforme, firmato Valentina Aprea.

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Milano contro Catania: scoppia la guerra nella maggioranza

pubblicato da Giulio Mattioli


La questione dei milioni della finanziaria che sarebbero stati sottratti alle infrastrutture di Milano per appianare gli enormi debiti di Roma e Catania sta scaldando gli animi nel centrodestra. Se in Lombardia tutti si lamentano, dal Presidente Formigoni al PD, in Sicilia c’è chi non ha gradito il fatto che al coro delle critiche si sia unito anche il sindaco di Milano Letizia Moratti. Il presidente della Regione Sicilia e leader dell’MPA Raffaele Lombardo ha infatti usato domenica parole di fuoco contro l’ex ministro dell’istruzione:

Stia zitta. Si consente di parlare a una signora la cui famiglia, forse utilizzando la Cassa per il Mezzogiorno, comprò una raffineria in Texas per trapiantarla a Siracusa guadagnando miliardi. Quelle somme sono perfino servite a comprare una squadra di calcio, e dopo tutto ciò questa signora si permette di insultare i catanesi

Pesanti ma non del tutto sorprendenti i riferimenti più o meno velati alla SARAS, società degli eredi di Angelo Moratti. Quello che più stupisce è invece la presenza, alla festa del MPA in cui queste invettive sono state lanciate, del ministro leghista Roberto Calderoli, giunto sul posto per cementare l’alleanza del partito di Bossi con il suo “gemello” meridionale.

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Federalismo ed Expo 2015: lite tra Lombardia e Sicilia

pubblicato da G.L. Barone

manifesto pd brianzaAbbiamo letto qualche giorno fa della campagna provocatoria portata avanti dal PD di Monza e Brianza, che utilizzando argomenti in “stile” lega nord (qui a fianco il manifesto), diceva semplicemente: lombardo taci e paga, mentre i Comuni della Brianza tirano la cinghia Berlusconi ci fa pagare i debiti del suo amico Scapagnini.

La questione “soldi” non è però ad appannaggio esclusivo dell’opposizione; anche dalla stessa maggioranza, in questi giorni, si stanno levando voci per fare arrivare al nord maggiori fondi: Formigoni e la Moratti, per fare due esempi, parlano di regali a scapito della Lombardia.

Nella sostanza, il federalismo che a detta di molti dovrebbe essere la panacea di tutti i mali, continua a far litigare gli amministratori locali e li contrappone più che per appartenenza politica, per posizione geografica: il Pdl e il PD del nord la pensano allo stesso modo, il nord è vittima di una “ingiustizia fiscale”.

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