Mazzette, fondi neri, appalti truccati, fatture false. E indagini, intercettazioni, scandali, arresti. Un mare di fango che rischia di travolgere tutto e tutti. Chi è senza peccato…Scaglia la prima pietra
La Bonino digiuna e il Pd si preoccupa. Bersani ci ha provato con i tortelLenin, ma nulla. Pare che la Bindi si sia addirittura offerta di cucinare una buona ribollita toscana per Emma. Il presidente Pd l’avrebbe implorata: “Mangiati ’sta minestra almeno. Devi stare in forze. Non possiamo perdere”. Darsi la zuppa sui piedi
Ma come?!? Annozero si prepara alla ‘censura’ pre-elettorale e cosa combina Santoro nell’ultima puntata prima della tagliola targata Vigilanza?!? Lascia da parte tutti i casini giudiziari delle ultime settimane e si dedica alle paturnie di Morgan, ai silenzi di Celentano e alla bacchettoneria di Sanremo. Ma no! Impossibile! Tutto sparito così…come un miraggio…d’amblais…puf! Fata Morgan(a)
Il premier cerca di corroborare il malandato Pdl e lancia i ‘Promotori della libertà’ con una Brambilla di nuovo in prima linea. Saranno un po’ come i venditori porta a porta, qualcuno li ha definiti ironicamente “testimoni di Geova”. Diffonderanno il verbo dell’Unto andando casa per casa, smaronando la gente che fa la pennica in canottiera o che gioca alla playstation con i figli in salotto. L’iniziativa piace a molti berluscones, ma le invidie di cortile sono inevitabili. I testimoni di Geovanardi

Se Morgan, su consiglio di molti esponenti politici, non fosse stato squalificato dal Festival di Sanremo per via delle dichiarazioni riguardanti il suo consumo di crack il risultato del test anti droga (sui 232 parlamentari uno è risultato positivo) promosso da Carlo Giovanardi ci avrebbe indignato.
Invece ci diverte. Davanti ad aspiranti ispettori Zenigata, che poi si rivelano essere Lupin, non si può fare. Con che faccia si può criticare un cantante, e un giornalista (Mario Luzzato Fegiz a Rolling Stone ha fatto dichiarazioni analoghe), avendo la coscienza sporca?
Ma si sa. In Italia funziona così. Predicare bene e razzolare male. Meglio se in un corteo. Come quello del Family Day a cui parteciparono esponenti politici con alle spalle famiglie non esattamente coincidenti a quelle del Mulino Bianco.

Chissà poi perché sono state spese delle giornate a parlare, male, della par condicio pre elezioni quando è evidente che chi si occupa di informazione televisiva preferisce non essere in equilibrio anche negli altri momenti dell’anno.
L’edizione delle 13.30 del Tg4 e del Tg1 hanno, per esempio, dato notizia della presentazione delle candidate del PdL senza fare accenno a chi queste persone dovranno sfidare nelle rispettive regioni.
Siamo soliti pensare che sia Silvio Berlusconi ad aver cambiato la televisione italiana che quasi ci dimentichiamo di chi attorno al Presidente del Consiglio ha costruito degli specchi. Oggi Pierluigi Bersani doveva misurarsi con l’avversario politico presentando i suoi candidati. Non ieri, da solo, con Emilio Fede.

Come osservava giustamente Enrico Mentana (sull’ultimo numero di Vanity Fair) e Luca Telese (nell’intervista che ci ha rilasciato prima della ripresa di Tetris) al momento tradurre il progetto politico di Pierluigi Bersani è praticamente impossibile.
Per fortuna, in Italia, c’è la televisione a chiarirci gli obiettivi del Partito Democratico la cui emittente, youdem.tv, dovrebbe trasmettere il Dopofestival cancellato da RaiUno per contenere i costi della kermesse sanremese.
“Dove c’è la gente – ha dichiarato lo stesso Bersani, uscito dal suo silenzio catartico - ci siamo anche noi con il nostro modo di essere e il nostro punto di vista. In questo caso ovviamente ci rivolgiamo soprattutto ai giovani, cercando di favorire una discussione su quello che succede”.
Continua a leggere: Il Pd di Pierluigi Bersani produrrà il Dopofestival di Sanremo
Bersani & Morgan: tempo perso. Voto – 7. Dopo l’espulsione da Sanremo per l’uso di droghe, il cantante Morgan trova un difensore doc, Pier Luigi Bersani: “Diamogli una seconda possibilità”. Idem per il segretario Pd, dopo la spennata delle Regionali?
Fassino & Epifani: aria & fritta. Voto – 7. L’ex segretario Ds e il capo della Cgil, entrambi Pd, si arrovellano su una diatriba da “terza internazionale”: Sergio Marchionne è un socialdemocratico o no? Il mondo trattiene il respiro. Capponi manzoniani.