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Tutti gli articoli con tag nanni moretti

Le parole sono importanti! Berlusconi e la "politica dei fatti"

pubblicato da Alessandro

Chi non ricorda questa bellissima scena di “Palombella rossa” di Nanni Moretti? Ecco, ho avuto una reazione analoga (senza poter sfogare contro nessuna incredula interlocutrice il mio disappunto, ragion per cui lo faccio con voi…) leggendo il messaggio di Silvio Berlusconi riportato oggi nel sito dei “Promotori della libertà” (www.promotoridellaliberta.it).

Ho visto che si può anche ascoltare il file audio, ma - perdonatemi - non ce l’ho fatta. Mi sono limitato a leggere il testo. E mi sono chiesto: ma cosa significa? Sarà un mio problema, ma trovo il comunicato in questione un’incomprensibile accozzaglia di parole. Provo, con estrema fatica e con scarso successo, ad interpretarne qualche brano. Ecco l’incipit:

Care amiche, cari amici, Promotori della Libertà,
l’estate è stagione ingannevole, con il suo caldo e con le sue lunghe giornate dedicate per convenzione alle vacanze e al riposo forzato.

Che vuol dire? Perché l’estate sarebbe “ingannevole”? Forse perché il caldo eccessivo può determinare illusioni e miraggi? E chi l’ha detto che le giornate estive sono così lunghe? Io le sento correre via… Ed ancora perché il riposo dovrebbe essere “convenzionale” e “forzato”? Direi, piuttosto, che è il lavoro ad esserlo, almeno per noi comuni mortali, che cominciamo ad aspettare ansiosamente l’estate successiva quando ancora non è finita quella in corso.

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L’inchiesta di Trani sul triangolo Berlusconi-Minzolini-Innocenzi è un bluff

pubblicato da Giovanni Molaschi



L’inchiesta aperta a Trani su Silvio Berlusconi, e le persone che con lui progettavano la chiusura di Anno Zero, non dovrebbe stupirci. Negli ultimi mesi l’asticella del limite si è spinta sempre un po’ più avanti fino ad annullarsi. Per capirlo è sufficiente ragionare su quanto è successo a partire dal 9 febbraio 2009.

Nella stessa notte in cui Eluana Englaro morì, dopo una battaglia legale estenuante portata avanti dal padre Beppino, Enrico Mentana lasciava Mediaset dicendo a voce alta quello che in molti da tempo sussurravano all’orecchio a vicino.

L’azienda di Silvio Berlusconi non permette ai giornalisti di fare il proprio lavoro. Altro che caimano (così si intitolava un film di Nanni Moretti realizzato ispirandosi al Premier). Il vero vincitore è sempre, come sostenuto da George Orwell, il Grande Fratello (il format televisivo è stato estrapolato dal romanzo 1984 dello stesso Orwell).

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No B-Day: Nanni Moretti in piazza senza girotondi

pubblicato da Giovanni Molaschi



I commenti che in questi giorni stiamo raccogliendo su polisblog attorno ai post che sono stati redatti sul No B-Day sono molto interessanti poiché implicitamente spiegano le vittorie elettorali di Silvio Berlusconi.

Ognuno può avere la propria opinione sul Cavaliere, e l’operato. Di fatto bisogna ricordarsi sempre, se si ama davvero la democrazia, che al Governo non ci è ritornato grazie ad un’illuminazione divina. Lui è lì perché gli italiani l’hanno preferito agli altri.

A tutti quelli che oggi saranno in piazza per protestare contro una scelta che nella sua scelleratezza è legittima molto di più di certi cortei. Per capirlo è sufficiente ragionare attorno a Nanni Moretti. Malgrado il fallimento dei suoi girotondi il regista ha deciso di ritornare oggi in piazza.

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Questa sera il "fenomeno" Debora Serracchiani all'Era Glaciale su Rai2

pubblicato da paolo

Debora Serracchiani è un nome che, fino a pochi giorni fa, ben pochi conoscevano. Adesso, è uno dei più ricercati su Google. Cosa è successo, e chi è Debora Serracchiani, che questa sera sarà anche ospite di “L’Era Glaciale”, il nuovo programma di Daria Bignardi (su Rai2, dalle 23.40)?

La Serracchiani è una giovane (per modo di dire, ha 38 anni) amministratrice locale del PD: Consigliere della Provincia di Udine, è vicecapogruppo e vicepresidente della Commissione Consiliare Ambiente ed Energia, nonché componente della Commissione Statuto e Regolamenti.

Pochi giorni fa, in occasione dell’Assemblea dei Circoli del PD, la Serracchiani si è presentata sul palco, lanciando bordate a destra e a manca e - rivolgendosi direttamente a un divertito e attento Franceschini (a cui non è riuscita a dare del tu) - mettendo in chiaro in modo diretto e ironico i problemi del PD a diciotto mesi dalla sua nascita. Un intervento di dodici minuti, interrotto da ben trentacinque ovazioni.

È nata una stella, come sostiene El Pais, o è solo un altro tramite della rabbia della base verso la dirigenza e la timidezza del partito, allo stesso modo in cui lo fu Nanni Moretti a Piazza Navona? In ogni caso, questa sera ci sarà un’occasione di capire meglio chi sia questa ragazza che, per aver detto cose di assoluto buonsenso, è diventata una sorta di eroina del malcontente piddino.

Dopo il salto, invece, potete ri-vedere lo storico video della sfuriata di Moretti a Piazza Navona, che diede il via alla stagione dei girotondi.

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Le pagelle del mercoledì

pubblicato da Massimo Falcioni

Nanni Moretti: veggente. Voto + 10. “Con questi capi la sinistra non vincerà mai”. Ipse dixit. Profezia del secolo scorso. Ecco lo tsunami. Per il “nuovo” bisognerà aspettare un altro secolo?

Partito democratico: tutti a casa. Voto – 10. Veltroni è il responsabile principale della debacle del Pd ma è la “nomekclatura” a tutti i livelli a dover gettare la spugna. Tutti a casa! Ripartire da zero.

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Ipse dixit

pubblicato da Massimo Falcioni

Torna il Moretti pensiero: “E’ colpa del Caimano!”

Non dice una parola sulla sinistra Nanni Moretti, avvalendosi “della facoltà di non rispondere”. Ma recupera su Berlusconi. “Da quando c’è Lui, in Italia l’etica pubblica è sotto zero. In Inghilterra un ministro si è dimesso perché non pagava i contributi alla domestica. Qui Cesare Previti ha avuto tre condanne, fino alla Cassazione, per corruzione di magistrati. Ma per chi ha corrotto Previti? Per Berlusconi. In Italia l’assuefazione è generale. Consideriamo normali cose che non lo sono. Se uno chiede perché qui un politico può avere tre televisioni e tutta la raccolta pubblicitaria, gli rispondono che è grossolano. Grossolana è invece la realtà italiana. Un tempo in politica c’erano valori fondamentali condivisi. Destra, sinistra, centro si scontravano sull’economia, sulle grandi scelte, ma c’era un patrimonio comune. Questo patrimonio c’era fino a 15 anni fa. Ora non c’è più. Contrariamente a quanto Berlusconi afferma, non è vero che non è mai stato condannato: ha subito una condanna per falsa testimonianza e molti processi sono caduti in prescrizione incluso quello che ha visto la condanna di Previti”.

Torna il Nanni pensiero. No comment.

Nanni Moretti prende le distanze da Grillo e Guzzanti

pubblicato da Luca Landoni



Nanni Moretti, l’inventore e animatore del movimento dei girotondi del 2002, da molti ritenuti gli ispiratori del No Cav Day, da quest’ultimo prende irrimediabilmente le distanze. «Al di là dei progetti politici che mancano, mi sembra che manchino anche le persone e mi sembra che manchi generosità» ha affermato il noto regista. «Devo dire che è un periodo piuttosto intenso per l’autodistruttività della sinistra e del centrosinistra. Persone che escono da sinistra, dal Pd, e poi stanno nel Partito socialista. Anche alla sinistra del Pd c’è uno spazio, ma quello spazio non viene riempito da niente e da nessuno».

Sui principali agitatori della piazza grillo-dipietrista poi, Moretti è sprezzante: «Mi dispiace che in questo disastro siano state coinvolte persone come Rita Borsellino, che ha fatto un bel discorso. Ma quando si organizzano queste cose bisogna distinguere. Mi dispiace che tutto sia stato sporcato, mi dispiace che con gli interventi di Grillo e della Guzzanti siano stati oscurati gli obiettivi della manifestazione e, forse, anche la stagione dei movimenti del 2002 che, se mi permettete, era un’altra cosa rispetto alla manifestazione di martedì».

E ancora su Grillo: “È stato irresponsabile chiamare chiunque, uno come Grillo che ha insultato tutto e tutti nello stesso modo. Sono avvilito, frastornato.” Tutto questo dal palco di Fiesole, dove Moretti è stato chiamato a ritirare il premio Maestri del Cinema. Il regista di Ecce Bombo, uno dei più geniali affreschi italiani sulla generazione del 68, si smarca dunque dagli ultimi movimenti di piazza, rimarcando una diversità culturale e intellettuale che ne ha fatto da sempre un regista di sinistra, ma amato anche dalla destra più aperta e liberale.

Foto tratta dal film Ecce Bombo

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Le pagelle del venerdì

pubblicato da Massimo Falcioni

Nanni Moretti: avvilito. Voto + 8. Il commento del regista sul No Cav Day: “Sono molto avvilito per quello che è successo a Piazza Navona. Gli organizzatori sono stati degli irresponsabili. Mi dispiace che con gli interventi di Grillo e della Guzzanti siano stati oscurati gli obiettivi della manifestazione e forse sia stata sporcata anche la stagione dei movimenti del 2002. E’ stata una cosa da irresponsabili chiamare chiunque. Sono avvilito e frastornato”. Forse è solo per “disperazione” che gente di sinistra possa ritenersi rappresentata da certi personaggi. Non è ora di dire basta alla logica ”il nemico del mio nemico è mio amico”?
Stefano Menichini: Europa contro L’Unità. Voto – 8. Menichini, il primo e unico direttore al mondo che ha proposto la chiusura del giornale che dirige (Europa ex quotidiano della Margherita) spara 109 righe ad alzo zero contro il giornale fondato da Antonio Gramsci accusandolo di “flirtare con l’estremismo populista” e paragonandolo a “fiancheggiatore dei terroristi”. Il direttore dell’ex organo del Pci, Antonio Padellaro, replica: “Attacco livoroso e ignobile”. Ma Europa, sotto la testata, non porta la dicitura “Partito Democratico”? Possibile che Veltroni, D’Alema, Franceschini, Rutelli non abbiano niente da dire? Fratelli coltelli. La base continua a mandar giù rospi.

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Visto da destra: oggi i girotondini in piazza Navona. Di Pietro guida la carica degli extraparlamentari

pubblicato da Luca Landoni

Antonio Di Pietro, Furio Colombo, Sabina Guzzanti, Pancho Pardi, Ascanio Celestini, Beppe Grillo (solo in video). Il gran giorno è arrivato, e dopo settimane di fervidi preparativi finalmente un manipolo di eroi resistenti al fascismo strisciante del governo si riunisce in piazza Navona per celebrare congiuntamente l’opposizione a tutti i provvedimenti annunciati da Benito Berlusconi.

L’iniziativa promossa dal partigiano Paolo (Flores d’Arcais) a nome della rivista super-radicalchic (anche come copie vendute) MicrOmega ha purtroppo visto più defezioni che adesioni, col venire meno del padre dei girotondi Nanni Moretti, di gran parte del Pd (compreso il pavido Parisi) e persino del neo-boss di Rifondazione Nichi Vendola, tuttavia il parterre dei presenti vanta nomi di spicco come Paolo Ferrero, Oliviero Diliberto, Fabio Mussi, Claudio Fava e Rita Borsellino.

La manifestazione, che sarà seguita da un nostro inviato e che potrete comunque anche seguire in diretta qui (dopo il salto), vedrà nell’ordine gli interventi della Borsellino, del direttore di MicrOmega e di Furio Colombo, seguiti da quelli “satirici” della Guzzanti e di Ascanio Celestini. Infine avremo il clou, rappresentato dal tanto atteso collegamento video di Beppe Grillo.

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L'annuncio di Veltroni: "In autunno in piazza contro il Governo". Tornano i girotondi?

pubblicato da fc

Dall’assemblea nazionale del Pd, l’annuncio di Walter Veltroni: “Non ci siamo, onorevole Berlusconi. Oggi siamo noi a dirlo, in autunno sarà una larga parte degli italiani che noi chiameremo a raccolta per un’azione di protesta e di proposta in tutto il Paese e culminerà con una grande manifestazione nazionale”.

E così il Pd torna in piazza per la prima volta dopo circa quattro anni. Ve la ricordate la manifestazione del dicembre 2004? Sul palco di piazza San Giovanni ci sono Walter Veltroni, Piero Fassino e Francesco Rutelli che all’unisono sostengono come da quella piazza il nuovo Ulivo si sarebbe messo in marcia per vincere. I partecipanti gridano gli slogan più disparati: “Io non ho votato Berlusconi”, “Vanna Marchi e Berlusconi uniti nella lotta”, “Unità, unità unità. Berlusconi se ne andrà”, “Resistenza, resistenza, resistenza”, “Vi prego di indignarvi”. E’ il coro di protesta di quella che l’Unità definirà “un’immensa forza tranquilla per la libertà e la giustizia”.

Ma la manifestazione ulivista che passerà alla storia è senza dubbio quella del marzo 2002 quando, da Piazza Navona, Nanni Moretti sale sul palco dove poco prima hanno parlato Rutelli e Fassino e urla: “Basta divisioni, con voi non vinceremo mai”. E’ l’inizio di una reazione a catena che sancisce l’inizio dei cd. girotondi che animeranno un po’ tutta la quattordicesima legislatura.
Secondo voi ci risiamo?