Sembra una farsa in cerca d’autore, questa infinita storia della monnezza napoletana. Dal premier (sempre lo stesso), al governatore della Regione (il nuovo e quello precedente), al sindaco (vecchio e nuovo pari sono), tutti più o meno hanno promesso di risolvere il nodo dei nodi, ma la realtà è sempre la stessa. E fa schifo.
Ora si dice che a Napoli cala la giacenza di rifiuti anche se l’ immondizia in strada forma vere e proprie montagne.
L’Asia, l’azienda della raccolta in città, parla di oltre 2 mila tonnellate non raccolte contro le 2.400 dei giorni scorsi. Meglio di niente. Ma sembra davvero come raccogliere l’acqua di mare con un cucchiaio. Nonostante il lavoro straordinario di 24 ore al giorno su tre turni, del personale Asia, sono molti i compattatori carichi che non riescono a scaricare l’immondizia rendendo impossibile nuovi giri di raccolta.
Non bastasse, proseguono i roghi dolosi appiccati ai cumuli ammassati nei cassonetti e sui marciapiedi. Possibile che non se ne viene a capo? Sì, possibile.
Luigi De Magistris: deluso. Voto 6-. Il neo sindaco di Napoli contro il decreto-rifiuti del Cdm: “non risolve nulla, è pilatesco e, più che indecente, e’ deludente. Ci aspettavamo che il governo facesse qualcosa per Napoli”. Deluso o illuso?
Pier Luigi Bersani: confuso. Voto 5-. La manovra da 47 mld del governo è una inutile “porcata” ma il Pd sbanda e si divide sul fondamentale obiettivo del pareggio di bilancio entro il 2014. Sempre pronti a criticare ma mai bravi a proporre?
Saponi, bagnoschiuma, profumi: il tema elettorale dell’igiene e dell’impatto olfattivo dell’avversario appare oggettivamente grossolano e retrivo. Il premier, si sa, ha sempre molte clave nel suo sottoscala retorico. Yeti, l’uomo delle nivea
Ora i falchi del Pdl andranno in giro ad annusare i nemici? Se scoprono qualche ascella maleodorante, è pronta la lettera scarlatta. Giorgio Sciacquadanio
D’altronde a Napoli la puzza (ma non quella dei leader di sinistra) è il tema chiave della campagna elettorale. Il Cav non ha ancora promesso deodorante spray per le strade, però poco ci manca. Trash&clean
Chissà se Di Pietro preferisce la doccia o la vasca. E Bersani? Si lava più Giuliano Ferrara o Gad Lerner? A Ferrara di certo serve più acqua. Quanto balsamo usa Sgarbi per il ciuffo? Programmiamo disinfezioni di massa? La discussione ha preso una piega pericolosa. La brutta (amu)china
Nella variopinta costellazione leghista, Mario Borghezio è il “campione” per … acutezza di analisi, eloquio raffinato, savoir faire d’altri tempi. L’ultima chicca dell’eurodeputato che il mondo ci invidia riguarda Napoli.
Il vecchio adagio rincorreva un sogno: “Vedi Napoli poi muori”, mentre oggi Borghezio sogna di … buttare via Napoli e i napoletani.
“Buttiamo Napoli: dobbiamo stare lontani da quello schifo di città. Mi domando se le condizioni in cui versa Napoli non siano un motivo sufficiente per essere indipendentisti e separatisti da questa parte del Paese. I napoletani e Napoli non fanno parte dell’Europa civile. Bisogna scappare da questo schifo… Noi vogliano essere liberi da questa Napoli che puzza di rifiuti e camorra. Bisognerebbe fare una pulizia radicale”.
Tutto come da copione… elettorale. Sicuramente non saranno mancati i complimenti del Senatur e il Trota si sarà appuntato la frase del “socio” in affari per il replay in padania.
I latrati di un “porchezio” razzista si fanno più insistenti e sguaiati quando c’è bisogno di rincuorare e rimettere insieme il branco deluso e sfiduciato. Anche il Borghezio annusa aria di sconfitta?
Giovanardi è ossessionato dagli omosessuali. Forse, da giovane, tentò invano di diventare uno dei Village People? Un’ikea geniale
Magari gli mancava le physique du role per stare nella band. E allora ha sviluppato nel tempo un sordido rancore. Marcio Man
Napolitano predica sempre il culto delle istituzioni e intanto c’è chi, come Giancarlo Mazzuca (Pdl), si diverte e stilare la classifica delle colleghe in base alla bontà del ‘lato B’. Il culo delle istituzioni
Berlusconi annuncia il ritorno dell’esercito contro i rifiuti a Napoli. L’Italia e la Nato bombarderanno la spazzatura con missili intelligenti per debellarla. La Lega, però, ha chiesto una missione a tempo. (Net)turbe psichiche
A forza di soffiare sul fuoco, il fuoco cresce. E brucia. Oggi pomeriggio a Napoli ci sono stati diverse azioni di teppismo politico, mascalzonate inqualificabili, che favoriscono chi non vuole il confronto civile e cerca lo scontro per intorbidire la campagna elettorale.
L’episodio più grave riguarda il candidato a sindaco di Napoli del Pdl, Gianni Lettieri, aggredito da numerosi giovani dei cosiddetti centri sociali davanti al complesso monumentale di San Lorenzo, nel centro antico, dove si era recato per una manifestazione elettorale. Lettieri - secondo la ricostruzione fatta dalla questura - è stato raggiunto da sputi, spintoni e invettive tanto da essere stato costretto a rifugiarsi all’interno della basilica di San Lorenzo.
In precedenza erano state spinte e accerchiate le ragazze in biciclette elettriche che trainavano i manifesti elettorali del candidato. Tensioni e tafferugli anche davanti la sede del Pdl a piazza Bovio. Non bastasse, stamane presso la facoltà di Lettere dell’università Federico II c’è stata una rissa tra universitari di opposte fazioni politiche conclusasi con il ferimento di quattro persone.
Di questo passo, si sa come finirà. Isolare e battere, senza se e senza ma, i violenti di qualsiasi colore politico.

A Napoli è ancora emergenza rifiuti. Di questo nuovo caso il Governo ha deciso di non occuparsi. In queste ore Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio, ha altri problemi da gestire. Oggi la procura di Milano chiederà il giudizio immediato per il leader politico.
A Napoli l’emergenza rifiuti è diventata un problema locale. Secondo Rosa Russo Iervolino (Pd), sindaco di Napoli, la monnezza campana dovrebbe essere rimossa da Stefano Caldoro (Pdl), presidente della regione Campania:
“Sono stufa di sentir dire che si devono portare i rifiuti della città di Napoli fuori provincia perché siamo tutti nei guai, anche la provincia. In città ci sono 1600 tonnellate di spazzatura mentre la provincia ne ha solo 8 mila.

Nelle ultime 48 ore Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio, ha ricominciato ad occuparsi del Governo. Dietro questo cambiamento, da verificare, pare ci sia Giuliano Ferrara, direttore del Foglio ed editorialista del Giornale.
Silvio Berlusconi ricomincia ad occuparsi del paese dando per scontato la risoluzione dei problemi dei mesi scorsi. L’emergenza rifiuti di Napoli è uno di quelle faccende che il Governo ha lasciato in sospeso.
Nelle stesse ore in cui la politica si concentrava sul federalismo, qui la notizia, o il Rubygate, qui la rassegna stampa estera della vicenda, la Campania provava a capire, di nuovo, come smaltire la monnezza in eccesso.

Dalle ore 16:15 collegatevi a questo link e potrete vedere il videobackstage della puntata odierna del programma di Rai Due. Sarà il sottoscritto l’ospite che rappresenterà il nostro blog.
La puntata si intitolerà “Guerriglia”, e avrà come ospiti Nunzia De Girolamo, Giampiero Mughini, Pancho Pardi, Debora Serracchiani, Flavio Tosi, Adolfo Urso. Si parlerà di riforma Gelmini, caos rifiuti a Napoli, lo scontro tra la Carfagna e Cosentino, l’Ok Corral del 14 Dicembre.
Potete interagire con noi direttamente dal sito web del programma, da Facebook, da Twitter.
Stay tuned!
Dunque Mara Carfagna potrebbe essere il prossimo sindaco di Napoli. Dopo la Iervolino, un’altra donna al potere in città. Sperando in esiti migliori. Castel dell’Ovulo
Il premier irlandese, Brian Cowen, alla fine ha ceduto e ha detto sì agli aiuti finanziari internazionali. Ora si prospettano misure lacrime e sangue per sanare deficit e debito, tuttavia le autorità di Dublino hanno detto che non toccheranno la ridicola aliquota sulle imprese al 12,5%. E allora come si fa? Spetterà per l’ennesima volta ai cittadini pagare la crisi per intero? Qui gatta ci Cowen
Retroscena clamoroso: pare che Mediaset agì per allungare l’ostracismo professionale ai danni di Enrico Mentana. Dopo la cacciata da Matrix, il Biscione tornò a corteggiarlo ma al contempo fece in modo che saltassero accordi con altre reti. Carogno Monzese
Si dice che il Cav ami svagarsi con giovani donnine di facili usanze. In realtà, come sostiene Benigni, lui è follemente innamorato della Bindi (ieri seguiva Ballarò malgrado il Milan in tv perché c’era la presidente del Pd in studio). Un amore non corrisposto che genera disperazione e che lo conduce a sfogarsi vanamente con altre pulzelle. Come direbbe Battisti, “dieci ragazze per me non posson bastare”. Fiori Rosy, fiori di p-escort