
Il giorno di Natale è perfetto per ragionare su una decisione politica presa negli Stati Uniti di cui tanto abbiamo parlato con Christian Rocca lo scorso novembre. In quell’occasione con il giornalista del Foglio ragionammo sul famoso provvedimento “don’t ask, don’t tell” a causa del quale non è permesso ai soldati di fare coming out.
Ebbene. Il Pentagono, come riportato da diversi quotidiani nei giorni scorsi, avrebbe emanato una circolare altrettanto scandalosa. Secondo quanto riportato da “Star and Stripes” sarebbe stato vietato alle donne, in servizio, di rimanere incinte.
Oltre alle dirette interessate, della gravidanza dovranno rispondere anche gli uomini coinvolti poiché le dolce attese, come sostenuto dal Pentagono, creerebbero un danno all’esercito già provato dalle missioni in Medio Oriente.
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Per capire quanto l’attacco di Roberto Formigoni contro le Ferrovie dello Stato, colpevoli secondo il Governatore della Lombardia di aver bloccato i treni senza interpellare la regione che amministra, sia sterile è sufficiente soffermarsi su quanto l’esponente politico ha fatto per i pendolari negli ultimi anni.
Lui e la sua Giunta sono diventati sempre più degli spettatori di un reality show composto da concorrenti che quotidianamente hanno dovuto confrontarsi con dei mezzi di trasporto degni del più povero paese africano. Con tutto il rispetto per il continente nero.
Perché arrabbiarsi solo ora per l’inefficienza di Trenitalia? Perché parlare di disservizi solo, e soltanto, nel momento in cui sono conclamati e non risolti da tutti? Perché non mettersi in gioco e capire come prevenire gli stessi disagi (sicché in ogni anno c’è spazio per l’inverno)?
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Non tutto ciò che viene fatto attorno al Vaticano è sbagliato. Anzi. Per alcuni esponenti politici le massime cariche ecclesiastiche dovrebbero persino diventare dei modelli e non solo dei nomi da sventolare per commentare l’ennesimo imbarbarimento della società italiana.
Per capirlo è sufficiente leggere come sta per finire l’immaginaria diatriba che è stata costruita attorno alcune recenti dichiarazioni del Ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli. Secondo l’esponente leghista il Cardinal Dionigi Tettamanzi evangelizzerebbe un messaggio politico. E non il Vangelo.
Ebbene. Dopo aver capito che la boutade dell’illuminato compagno di partito fosse sbagliata, solo perché costruita attorno ad un tabù, Umberto Bossi ha fatto sapere che avrebbe visto l’Arcivescovo di Milano venerdì prossimo. Peccato che alla curia non sia ancora arrivato nessuna richiesta.
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