Tutti gli articoli con tag niccolò ghedini

Intervista – il Trio Medusa a polisblog: “Gli ausiliari del Tg1 vengono citati anche dalla Vigilanza Rai”

pubblicato da giovanni molaschi in: Intervista con...



La satira in Italia, negli ultimi anni, è molto cambiata. Il successo televisivo è raggiunto da artisti che all’offesa, tanto gratuita quanto divertente, hanno preferito una rilettura intelligente della realtà.

La tanto criticata Serena Dandini per la versione settimanale di “Parla con Me” ha deciso investire sul Trio Medusa che tolta la divisa da Iena per la presentatrice sono diventati ausiliari del TG1. A polisblog.it raccontano come sono nati questi personaggi.

Ve ne siete andati da Mediaset nello stesso periodo di Enrico Mentana. Perché secondo voi si disquisisce più del suo cambiamento che del vostro?

Non crediamo si possano paragonare le due situazioni. Mentana è stato allontanato. Noi lo abbiamo fatto volontariamente.

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I risultati del Buon Governo: per Trasparency international l'Italia è sempre più corrotta

pubblicato da m.paganini in: L'Italia fa schifo Regole del gioco


La corruzione è uno dei reati che, grazie al processo breve che Silvio Berlusconi si è fatto cucire dai suoi dipendenti, rientrerà tra le fattispecie per le quali ci sarà una amnistia di fatto, per la gioia di corruttori e maneggioni in doppiopetto.

Suonerà quindi particolarmente incoraggiante, soprattutto per chi occupa i Palazzi romani quasi esclusivamente per necessità primarie ed esigenze personali, la classifica 2009 sulla corruzione percepita stilata da Trasparency international. Il Bel Paese scivola infatti dal 55° al 63° posto, perdendo 8 posizioni in un anno e passando alle spalle di paesi come Cuba o Turchia. L’organizzazione non governativa ha anche messo in guardia contro i piani di rilancio economico portati avanti dagli Stati che potrebbero aumentare il livello di corruzione in presenza di grandi opere pubbliche.

A parziale rimedio per la pessima figura che l’Italia guadagna come paese diversamente onesto, possiamo citare la collocazione di Afghanistan e Somalia, che troviamo al 179° e al 180° posto. Qui trovate la classifica completa della corruzione percepita nel mondo.

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Processo breve: "imbarazzante e incostituzionale" anche per Antonio Baldassarre (Pdl)

pubblicato da m.paganini in: Dichiarazioni Popolo delle Libertà PDL Politica & Tribunali

I commenti negativi e le condanne da parte degli esponenti dell’opposizione e della magistratura all’ultima porcata ad personam, scritta e pensata dai dipendenti di Silvio Berlusconi per porre il loro datore di lavoro al riparo dall’applicazione della giustizia, vengono facilmente catalogati come posizioni preconcette di persone che odiano il Caimano e che vorrebbero toglierlo da Palazzo Chigi.

Alcune valutazioni sul nuovo Processo Breve, davvero poco entusiasmanti, vengono però da soggetti che non sembrano mossi da ostilità preconcetta verso il Pdl. Oltre al nostro Landoni, destrorso illuminato che ha ben spiegato le conseguenze della Porcata breve, anche altri autorevoli osservatori si sono schierati contro il disegno di legge che porta anche le firme dei senatori Gasparri e Quagliarello.

Uno di questi è Antonio Baldassarre, che ha lo definito “imbarazzante e incostituzionale… stiamo parlando di leggi e non di regali”. Baldassarre si è detto “desolato come cittadino, in primo luogo perché (la legge) viola il principio di uguaglianza fra tutti i cittadini e poi perché si applica a reati gravissimi quali la corruzione e la concussione “. Per la cronaca, Baldassarre è Presidente emerito della Corte Costituzionale ed è stato candidato sindaco del Pdl a Terni nel giugno 2009.

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Ddl sul processo breve: ecco come funzionerà la nuova amnistia mascherata

pubblicato da Luca Landoni in: Big Picture: tutto su...



Non è nostra intenzione muovere processi ideologici, nè addentrarci nella solita polemica sulle operazioni salva-Berlusconi. Il mio caso personale, ovvero quello di un osservatore di destra che si sforza di mantenere la più rigorosa obiettività anche se la cosa non sempre viene riconosciuta, è quello di una persona che si chiede come mai le riforma della giustizia si propongano sempre quando il Cavaliere rischia una condanna e contemporaneamente come mai certi provvedimenti dei magistrati (vedi anche la tempistica del caso Cosentino) cadano sempre nei momenti più sospetti.

Si obietterà che in Italia si è sempre in campagna elettorale e quindi bene o male una richiesta di arresto rischia sempre di cadere a ridosso di tali appuntamenti. Vero. Ma qualcuno dovrebbe anche spiegare come mai ipotesi di reato che sono in piedi da 10-20 anni (come quella del caso Cosentino per l’appunto) divengano concrete solo ora. La risposta appare scontata: ognuno fa il suo interesse e se ne frega di ciò che è giusto o sbagliato. Per cui appare difficile trovare una voce da ascoltare in questo mare melmoso. “Il più pulito c’ha la rogna” ha esclamato ieri Di Pietro nel corso di Annozero. Proprio così. Peccato che risulti difficile escludere da quel novero anche chi parlava.

Ma torniamo a bomba. Il ddl sul processo breve si basa su un principio giusto, che è quello dell’equa durata dei processi. La norma prevede che ognuna delle tre fasi processuali non duri più di due anni, per un massimo complessivo di sei; pena il decadimento, con possibilità per il cittadino di chiedere anche un risarcimento. Sono esclusi da questo tetto i seguenti reati: terrorismo, mafia, grave allarme sociale, pedopornografia, delitti di incendio, furto, sequestro di persona, atti persecutori, circolazione stradale, immigrazione clandestina, traffico illecito di rifiuti e violazioni delle norme su prevenzione degli infortuni e igiene sul lavoro.

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Stefano Cucchi: di carcere in Italia si muore. Attesa una risposta del Ministro Alfano

pubblicato da giovanni molaschi in: L'Italia fa schifo Silvio Berlusconi Popolo delle Libertà PDL Angelino Alfano



Intervistato da Daria Bignardi, Toni Capuozzo condivise un concetto con i telespettatori che andrebbe rimarcato. Sempre. Secondo il giornalista la qualità della vita in un paese dipende anche da come una nazione tratta i propri carcerati.

Di questo concetto, e della sua semplicità, bisognerebbe ragionare. Oggi. Dopo che i genitori di Stefano Cucchi hanno deciso di diffondere le foto del figlio. Morto. Ucciso (questo sostiene la famiglia) in carcere dove si trovava dallo scorso 16 ottobre.

Fermo restando che non si sta ragionando sul reato (possesso di sostanze stupefacenti) a causa del quale Stefano è stato arrestato, perché oggi in Italia di carcere si muore? Anche a queste domande dovrebbe rispondere il Ministro della Giustizia. Angelino Alfano.

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Anche Annozero a corto di argomenti: si riparla di Lodo Alfano

pubblicato da Luca Landoni in: Annozero

Come ampiamente previsto ieri nel corso della presentazione di Ballarò, Annozero si occuperà dei medesimi argomenti, rimediando in qualche modo all’obbligo di rispettare un palinsesto frettolosamente confermato settimana scorsa. Si parlerà dunque… udite udite… di Lodo Alfano. Che barba che noia? In parte sì, ma questa è la zuppa che passa il convento e tocca mangiarla.

Si intitolerà dunque Io sono l’eletto la puntata di domani, e sarà dedicata “allo scontro istituzionale seguito alla bocciatura del Lodo Alfano, agli scenari futuri che ne usciranno e alle polemiche che hanno coinvolto Mediaset, il gruppo De Benedetti ed il Corriere della Sera”.

Ospiti di Michele Santoro tra gli altri il candidato alla segreteria del Pd Pierluigi Bersani e il viceministro Roberto Castelli (Lega Nord), che la settimana scorsa aveva lasciato il posto all’ultimo momento a Niccolò Ghedini del Pdl. Speriamo così di deviare almeno per parte della trasmissione dal solito argomento.

Lo spazio di PolisBlog sarà come sempre a disposizione per seguire e commentare insieme la serata.

Appuntamento su Raidue alle ore 21,00.

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Angelino Alfano: l’innominato

pubblicato da giovanni molaschi in: Angelino Alfano



Oggi, probabilmente, la Consulta si esprimerà sul lodo Alfano. Fare delle previsioni ora non avrebbe senso, oltre che essere di cattivo auspicio per tutti coloro che diversamente da Niccolò Ghedini pensano che la legge e la relativa applicazione debbano essere uguali per tutti.

Oggi, più di ieri, è giusto omaggiare l’esponente politico a cui si deve la creazione di questo provvedimento che ha spostato l’attenzione degli italiani dalla tragedia nel messinese alla santificazione di Silvio. Non è certo un caso che ieri Bruno Vespa si sia dedicato ai miracoli di Lourdes.

Oggi qualcuno dovrebbe intervistare il Ministro della Giustizia, Angelino Alfano. Qualora il lodo passasse il suo nome, più citato della sua persona, sarebbe ricordato. E non solo da quei quattro comunistelli che manifestano. Di sabato. Sulla libertà di stampa.

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Consulta sul Lodo Alfano, si attende la decisione nel pomeriggio

pubblicato da giovanni molaschi in: Silvio Berlusconi Popolo delle Libertà PDL Il fatto della settimana



È iniziata da pochi minuti il live blogging di Paolo Biondani dal palazzo della Consulta dove si sta decidendo la correttezza del Lodo Alfano. Presenti in aula quasi 50 giornalisti, italiani e stranieri. Alle 9.38 sono stati fatti accomodare fuori dall’aula fotografi e cronisti televisivi.

9.59 Stando a quanto riportato in home page dal Corriere della Sera è possibile che la decisa prevista oggi dalla Consulta slitti di una settimana.

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Coppie di fatto, dove non arrivano gli amministratori ci pensano i giudici

pubblicato da giovanni molaschi in: Interni



L’apparente assenza odierna di notizie, strettamente legata alla politica italiana, ci permette di ragionare su una sentenza della Corte d’Appello di Milano riportata in prima pagina dal Corriere della Sera.

Secondo quanto stabilito dal giudice un rapporto di convivenza, se protratto nel tempo, è soggetto agli stessi doveri a cui devono adempiere due persone regolarmente sposate. Nel caso ciò non avvenga uno dei due conviventi rischia da uno a 8 anni di carcere.

Ma anche su questo l’attuale Governo, di cui ci occupiamo solo perché è l’attuale amministratore del Paese, non si pronuncerà. E pensare che la giustizia è uno di quei pochi ambiti sul quale Silvio Berlusconi rivendica da sempre un proprio intervento.

Foto | Flickr

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Niccolò Ghedini spiega la querela all’Unità: “Berlusconi non ha problemi di erezione”

pubblicato da giovanni molaschi in: Silvio Berlusconi Popolo delle Libertà PDL



Chiuso il caso Boffo, al seguito del quale Gianfranco Fini aveva chiesto espressamente di alzare il livello della discussione per evitare l’imbarbarimento, sulle pagine dei quotidiani sembra essere scomparsa l’etica. Di nuovo.

Esemplificativa è l’intervista che l’avvocato del Premier, Niccolò Ghedini, ha rilasciato al Corriere della Sera per spiegare le motivazioni della querela all’Unità colpevole, secondo il parlamentare del Pdl, di aver scritto dei possibili problemi di erezioni di Silvio Berlusconi.

Tralasciando tutti i possibili ragionamenti che si possono fare sull’età del diretto interessato, che tra pochi giorni spegnerà la 73esima candelina, è necessario riflettere sulle accuse dell’avvocato Ghedini.

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