Massimo D’Alema: in campo. Voto + 8. Baffino ci mette la faccia, difende Vendola e attacca Berlusconi il cui equilibrio “fondato sul patto con la Lega e sulla subalternità del Sud, va in tilt”. Poco? Meglio di niente.
Renata Polverini: in bilico. Voto – 8. La candidata del centrodestra a Governatore del Lazio si auto esalta (“Sarò io contro tutti) e fa la vittima (“Il centrosinistra ha tentato di delegittimarmi”). Euforia e vittimismo. Ok o ko?

I sondaggi elettorali di Polisblog sulle regionali 2010 procedono spediti macinando numeri e opinioni dei navigatori avezzi alle cose della politica.
Nel frattempo anche altri pubblicano dati e risultati sugli umori degli elettori italiani. Il Sole 24 ore, ad esempio, pubblica oggi un sondaggio commissionato alla Ipsos sulla situazione in Puglia.
Stando a quanto riportato dal quotidiano, Nichi Vendola sarebbe in vantaggio su Rocco Palese (Pdl) per 46,9 a 42,9, mentre il terzo polo centro-meridionalista della Poli Bortone sarebbe poco sotto il 10%, seguito dal candidato di Alternativa comunista allo 0,7%. Un quadro in cui, pur con il 30% di indecisi, il partito più votato sarebbe il Pdl (39,1%) seguito da Pd (22,2), Puglia per Vendola (10,4), Sinistra ecologia e libertà (5,9), Udc (5,5), Idv (5,4), Io Sud + Mpa (3,9), Federazione della sinistra (1,5).
Forte del carisma del suo leader e candidato alla presidenza, le truppe della sinistra vendoliana si appresterebbero dunque a conquistare oltre il 15% dei suffragi.
Il 28 e il 29 marzo la Puglia va al voto: i candidati alla Presidenza della Regione sono tre. Si parte con un volto noto, quello di Nichi Vendola, sostenuto, malgrado la farsa delle primarie, da Pd, Idv, Si e Sinistra. L’Obama del Tavoliere dovrà scontrarsi contro Rocco Palese, sostenuto dal Pdl.
Outsider di stralusso, Adriana Poli Bortone, che avrà il sostegno e soprattutto i voti di Udc e Io Sud-Mpa. Come andrà a finire? Difficile sbilanciarsi, ma scommetterei il classico centesimo simbolico, che queste elezioni regionali 2010 in Puglia le vincerà Vendola.
Tu chi sceglieresti?
Continua a leggere: Elezioni regionali 2010 Puglia: l’ultimo sondaggio su Polisblog

Entrati nel mese delle elezioni regionali, in un paese che in questi giorni dimostra la sua maturità democratica tra scandali, gare a chi urla di più a vanvera, problemi burocratici che soppiantano qualsiasi programma, discussioni ampollose quanto inutili sulla par condicio, non ci si accorge quasi che manca pochissimo al voto.
Nonostante a livello d’opinione pubblica non sia ben chiaro di che elezioni si tratti, pare tutto tranne che regionali, alcuni sondaggi provano a interpretare l’umore degli elettori. Occupiamoci di uno dei casi più interessanti, ovvero la Puglia che vede tre sfidanti più uno (Michele Rizzo) contendersi la regione.

La sfida del 28 e 29 marzo ha portato la Puglia alla ribalta soprattutto per la nuova vittoria di Nichi Vendola alle Primarie e per l’ennesimo fallimento della strategia politica della Volpe del Tavoliere. Ora, superata la parte folcloristica delle schermaglie di rito, si passa alla campagna elettorale vera e propria.
Saranno 4 i concorrenti alla carica di presidente della Regione Puglia: Nichi Vendola (Pd, SeL, Fed Sinistra, Idv), Rocco Palese (Pdl) , Adriana Poli Bortone (Io Sud, Mpa, Udc), Michele Rizzo (Partito di Alternativa Comunista).
Mentre ben 15 saranno le liste, variamente suddivise e apparentate, a contendersi qualche posto all’interno del Consiglio regionale. Tra i tanti casi esplosi all’indomani della presentazione delle liste pugliesi, uno ci ricorda qualcosa…. La lista Io Sud ha trovato modo di dare uno spazio a Cosimo Mele, candidandolo nel collegio di Brindisi mentre, per bilanciare, l’alleato Udc ha schierato tale Sandro Quintana, che risulterebbe indagato dalla magistratura.
Qui trovate la lista completa di tutti i candidati nei vari collegi.
Foto | Flickr
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Dopo la scissione, o mancata adesione che dir si voglia, dei Socialisti (ora impegnati a rifondare per la 100° volta il Partito Socialista superando la diaspora etc. etc.), quella che un tempo si chiamava Sinistra e Libertà è diventata Sinistra, Ecologi a e Libertà. La formazione politica nata dalla scissione (questa parola ricorre in modo evidentemente ossessivo a sinistra…) di Rifondazione comunista conta sull’effetto Vendola per riuscire a conquistare qualche consigliere regionale nelle elezioni di fine marzo, consolidando un progetto politico per ora poco in salute ed evitando di svanire nel magma dei cespugli che non raggiungono il 4%.
Pur avendo stretto alcuni accordi elettorali con gli ex fratelli (come nelle Marche), la concorrenza rimane sempre forte e viene accentuata dallo slogan scelto, quasi a richiamare la famosa teoria delle due sinistre: La Sinistra che Vince. Con un ovvio quanto malizioso riferimento alla Federazione della Sinistra (Prc, Pdci, Sinistra 2000) che invece sarebbe votata alla sconfitta.

Il plebiscito ottenuto da Nichi Vendola durante le elezioni primarie hanno dato fastidio molto più di quel che si pensa. Probabilmente si tratta di un caso ma a trenta giorni dal voto sono stati messi in cassa integrazione alcuni dipendenti di Red Tv, voluta da Massimo D’Alema per emanciparsi dalla tv del Pd immagine dell’allora segretario Walter Veltroni.
Se il padrino di Pierluigi Bersani non avesse perso, la propria battaglia, contro il Presidente della Puglia Red Tv vivrebbe ciò che deve affrontare in queste settimane? Probabilmente No.
Figlia di una sinistra singolare, cioè costituita da tanti piccoli e isolati leader, Red Tv si sta trasformando in un aborto. Immagine e somiglianza dell’attuale Youdem.
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Attorno al dibattito politico si sta imponendo uno strano modo di ragionare. Chi è al centro di uno scandalo, e in questi mesi non sono certo mancati gli eventi di dubbio gusto, tenta di dispensare morale a chi concettualmente potrebbe essergli contro.
Malgrado quanto successo a Dino Boffo, direttore dell’Avvenire costretto a dimettersi grazie ad una probabile segnalazione fatta dal direttore dell’Osservatore Romano a Vittorio Feltri, la CEI (Conferenza Episcopale Italiana) attacca duramente Emma Bonino.
Ci sta che alla chiesa le posizioni laiche, e contemporanee, dell’esponente radicale non piacciano. Quel che colpisce è il distinguo che viene fatto dalla candidata del Partito Democratico e quella del Popolo delle Libertà.
Continua a leggere: Elezioni Regionali 2010: la CEI contro Emma Bonino
Nello stesso anno, il 2006, in cui nasceva youtube su RaiSat una squadra di giovani professionisti, capeggiati da Luca Telese, realizzava il primo numero di Tetris, il programma televisivo che riparte questa sera su la7.
Trattasi evidentemente di una, fortunata, coincidenza che ha permesso al format di poter far notizia anche in momenti diversi della messa in onda. Se non ci fossero stati i siti di video sharing la lite tra Michele Placido e Raffaele Lombardo non avrebbe avuto l’eco che ha poi ottenuto.
Con il tempo il format è cresciuto fino a sfruttare il protagonismo figlio di quel voyeurismo che senza youtube non sarebbe potuto esistere. Con Luca Telese, prima della prima, non abbiamo parlato solo di questo. Tra i vari argomenti toccati la nostra attenzione è andata anche sulla querela che Renata Polverini avrebbe mandato alla redazione del Fatto.
Continua a leggere: Intervista – polisblog incontra Luca Telese prima del ritorno di Tetris

Per capire quanto il presente sia brutto per il Partito Democratico è sufficiente sapere che anche un certo tipo di giornalisti, rappresentati da Barbara Palombelli, sta cominciando a chiedersi se il giorno dopo le elezioni di marzo sarà anche l’ultimo del Pd.
Se anche la stampa, mi si passi il termine, sinistroide non prova a sopperire le falle di Pierlugi Bersani e compagni allora siamo veramente alla fine. Il solo antiberlusconismo, per quanto consigliabile, non può essere l’unico medicinale da prendere.
Se ne sono resi conto pure gli esponenti dell’Italia dei Valori che per una volta provano a dimostrare di non essere solo il partito all’opposizione. Per eccellenza. Per farlo ha deciso di non sostenere la candidatura, del Pd, di Vincenzo De Luca.