Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag nicola zingaretti

25 aprile violento. Polverini contestata, Zingaretti ferito a un occhio

pubblicato da Luca Landoni


Ci risiamo. Non sono bastati gli appelli dei giorni scorsi e gli avvertimenti riguardo al fatto che il 25 aprile potesse completare la sua definitiva metamorfosi nella festa della violenza. Doveva anche questa volta scapparci la gazzarra e il ferimento del Presidente della Provincia Nicola Zingaretti (nella foto) per definitiva conferma.

I fatti: sul palco delle autorità, come di rito, si apprestavano a prendere la parola i tre numeri uno della capitale. Il sindaco Alemanno e i governatori della provincia Zingaretti e della Regione Renata Polverini.

Quest’ultima è stata ovviamente accolta al grido di Fascista, fascista, tornatene a Casa Pound, e fatta oggetto di lanci di qualunque cosa; rinunciando così a parlare. In seguito i lanciatori hanno continuato la loro opera lungo il corteo, manifestando tuttavia una pessima mira se tra i 3 sono andati a colpire proprio l’unico rappresentante di sinistra, Nicola Zingaretti.

Continua a leggere: 25 aprile violento. Polverini contestata, Zingaretti ferito a un occhio

Sondaggio: Nicola Zingaretti è il sostituto di Pier Luigi Bersani?

pubblicato da Giovanni Molaschi



Chi nel Partito Democratico ha tutte le carte per emanciparsi dal segretario Pier Luigi Bersani, e dal pseudo Cardinal Richelieu (Massimo D’Alema) con il quale si accompagna lo stesso Bersani, comincia ad essere insofferente per il mancato rinnovamento che tre sconfitte dovrebbero agevolare.

Alla manifestazione di malessere del sindaco di Torino Sergio Chiamparino si aggiunge quella del Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti secondo il quale Roma, a causa dei limiti del Partito Democratico, potrebbe essere una roccaforte del centro-destra per i prossimi vent’anni.

“La destra oggi ha più capacità di parlare ai deboli, alle loro paure, alla voglia di non essere infastiditi. Questo – prosegue Nicola Zingaretti - spiega i provvedimenti sui rom, sulle prostitute, sui lavavetri. A noi non piacciono, ma creano un patto, ancorché scellerato, con i cittadini e creano grande consenso.

Continua a leggere: Sondaggio: Nicola Zingaretti è il sostituto di Pier Luigi Bersani?

Renata Polverini è la nuova Floriana Secondi

pubblicato da Giovanni Molaschi

Renata Polverini alla sua prima uscita pubblica (e televisiva) ci ha già ricordato di non essere l’erede di Piero Marrazzo, che prima di lei era il Governatore della Regione Lazio. La sindacalista, a “Porta a Porta” (sì, è di nuovo in onda), ha già fatto intendere che il suo modello di riferimento è Floriana Secondi, vincitrice della terza edizione del Grande Fratello.

Dimenticandosi dei sondaggi che la davano sfavorita, delle percentuali minime grazie alle quali è riuscita ad ottenere la vittoria e dell’impegno personale del Premier negli ultimi giorni della campagna elettorale, Renata Polverini ha precisato che lei avrebbe vinto contro chiunque.

Moderno, o mal contemporaneo, gladiatore il nuovo Governatore del Lazio ha fatto sapere che contro di lei avrebbe avuto la peggio anche Nicola Zingaretti, talentuoso Presidente della Provincia di Roma in quota Pd.

Continua a leggere: Renata Polverini è la nuova Floriana Secondi

L'Italia che non molla: duecentomila persone sabato a Roma per il diritto all'acqua pubblica

pubblicato da davide f.

acqua

Mentre a pochi km si esibiva il reality di governo, con pupi pupette e papi, a Roma sabato più di duecentomila persone hanno sfilato per difendere il diritto all’acqua, una battaglia fondamentale che sempre più importanza andrà ad assumere nei prossimi anni. In gioco c’è l’acqua come futura miniera, cosiddetto “oro blu”, opposta all’idea di chi sabato ha ribadito che l’acqua è e deve restare un bene comune.

Alla manifestazione, promossa dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua e aperta dallo striscione “ripubblicizzare l’acqua, difendere i beni comuni”, hanno aderito enti locali, sindaci (di destra e sinistra), partiti (Sinistra ecologia e libertà, Prc e verdi) e sindacati.

Obiettivo comune: abolire il decreto Ronchi (che nel frattempo stava nell’altra piazza tra Brunetta Mussolini e la Santanchè) dello scorso novembre, che privatizza la gestione del servizio idrico stabilendo che la quota del pubblico debba scendere progressivamente nei prossimi cinque anni. L’acqua dunque, per il governo, è una merce.

Continua a leggere: L'Italia che non molla: duecentomila persone sabato a Roma per il diritto all'acqua pubblica

Elezioni Regionali: nel Lazio spuntano la Bonino e il mandato esplorativo a Zingaretti, in Puglia sì dell'Udc a Boccia

pubblicato da Christian De Mattia


Novità (soprattutto dal centrosinistra) in merito alle candidature per le elezioni regionali. A far partire le danze dei nomi ci hanno pensato i Radicali che hanno annunciato che si presenteranno con proprie liste in tutte le regioni e hanno ufficializzato la candidatura di Emma Bonino nel Lazio (e quella di Oliviero Toscani in Toscana). La proposta Bonino è sicuramente suggestiva ma pone in difficoltà il centrosinistra e in particolare il Pd che già nelle scorse settimane aveva visto questa candidatura crescere di interesse anche nella propria base. Cosa farà adesso? Per Pannella il Pd è bloccato nell’accattare poltrone nel sottobosco del potere locale e in effetti non si vede una grande strategia dei democratici soprattutto nelle regioni del Centro-Sud.

Bersani e soci in questi giorni si sono affezionati alla formula del mandato esplorativo. Dopo quello di Francesco Boccia in Puglia ora tocca al Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti. Dovrà valutare, come il collega pugliese, se ci sono le possibilità di un’alleanza allargata dall’Udc a Sinistra&Libertà.

Ma le ipotesi della coalizione larga si scontrano proprio con gli estremi della potenziale alleanza. In Puglia Casini dà il suo via libera a Boccia (condizionandolo alla formazione dell’alleanza entro lunedì) ma bisogna tenere conto che Vendola non farà alcun passo indietro e quindi probabilmente, in condizioni di partenza nettamente favorevoli al centrodestra, avremo alle elezioni 3 candidati: Boccia sostenuto da Pd, Idv e Udc, Vendola sostenuto da Sinistra&Libertà e Comunisti (e da parte della base del Pd) e un candidato (non ancora ufficializzato) sostenuto dal centrodestra (compreso Io Sud della Poli Bortone).
Nel Lazio il compito di Zingaretti forse è persino più arduo, oltre alla candidatura della Bonino (oggettivamente molto forte) si trova già il rebus dell’Udc che salvo novità clamorose dovrebbe appoggiare la candidata del centrodestra Polverini. La sfida più interessante sarebbe appunto quella Polverini-Bonino ma il Pd avrà il coraggio di lasciare la candidatura, in una regione molto importante, a un nome non del suo partito?

Continua a leggere: Elezioni Regionali: nel Lazio spuntano la Bonino e il mandato esplorativo a Zingaretti, in Puglia sì dell'Udc a Boccia

Regionali 2010, Loretta Napoleoni sfida Renata Polverini in Lazio

pubblicato da Giovanni Molaschi



Non poteva iniziare in un modo migliore il 2010. Finalmente, dopo mesi e mesi degni del peggior programma televisivo, si ricomincia a parlare di politica. Quella sana. Quella che antepone un immaginario agli interessi. Propri. Per lo più.

Nei giorni scorsi, infatti, l’economista Loretta Napoleoni ha annunciato a L’Unità che correrà per la presidenza della regione Lazio contro Renata Polverini per il centro-sinistra.

“Mi hanno chiamato – ha dichiarato Loretta Napoleoni - la notte di Natale, mi hanno proposto di candidarmi. Ho pensato che fosse mio dovere, sono anni che dico che bisogna tornare alla società civile e che il sistema ha bisogno di rinnovamento, non potevo tirarmi indietro, non era logico. Lo faccio come dovere, la politica deve ritornare al concetto di dovere, il politico è un servitore del cittadino”.

Continua a leggere: Regionali 2010, Loretta Napoleoni sfida Renata Polverini in Lazio

....
condividi 8 Commenti

È Renata Polverini la nuova leader della sinistra italiana?

pubblicato da Giovanni Molaschi



Il post Piero Marrazzo probabilmente non è ancora iniziato se oggi, a settimane dallo scandalo scoppiatogli attorno, non stiamo ragionando su un sostituto ma sull’ennesima prostituta che con lui non faceva politica.

D’altronde neanche chi dovrebbe esercitare la professione si impegna a farlo tanto che qualcuno inizia a pensare che Renata Polverini, candidata alla presidenza delle Regione Lazio contro il Partito Democratico, potrebbe conquistare l’elettorato di centrosinistra evidentemente non soddisfatto del silenzio di Pierlugi Bersani.

“Dopo le dimissioni di Marrazzo – scrive Luca Telese sul suo blog - si potevano scegliere due strade: spiegare agli elettori cosa era accaduto e indire tempestivamente una consultazione per un nuovo leader. Oppure nominare direttamente un nuovo leader.

Continua a leggere: È Renata Polverini la nuova leader della sinistra italiana?

Rete wi-fi libera nella Provincia di Roma governata da Nicola Zingaretti

pubblicato da Giovanni Molaschi



È un vero peccato che Nicola Zingaretti abbia rifiutato la candidatura alla Regione Lazio, governata fino a poche settimane fa dall’ex presentatore televisivo Piero Marrazzo. Avrebbe potuto dimostrare in un ambito più grande della provincia le sue capacità.

Le doti che sono proprie di esponenti politici di indubbio talento e che a causa della burocrazia all’interno dei partiti sono destinati a dare il meglio di sé solo in piccole realtà dove si continua, fortunatamente, a fare passi avanti.

Nella provincia di Roma, come promesso dal Governatore Zingaretti, sono stati installati hotspot grazie ai quali sarà possibile fruire di internet gratuitamente tramite la rete wi-fi.

Continua a leggere: Rete wi-fi libera nella Provincia di Roma governata da Nicola Zingaretti

Conflitto di interessi: Silvio Berlusconi ha vietato a Mediaset e Mondadori di raccontare la vicenda di Piero Marrazzo. Il potere del Grande Fratello fa comodo anche a Pierluigi Bersani

pubblicato da Giovanni Molaschi



Di Piero Marrazzo, e delle modalità con le quali ha abbandonato la scena politica italiana, è molto probabile che si smetta a parlare già nei prossimi giorni. La sua legittima richiesta di silenzio è stata evidentemente ritenuta più legittima di quella di Dino Boffo che al Presidente del Consiglio qualche problema creò.

Ma Silvio Berlusconi, sulla vicenda dell’ex Presidente della Lazio, non commetterà più gli errori fatti con l’ex direttore dell’Avvenire tanto che stando a quanto si appreso nelle ultime ore avrebbe persino fatto sapere all’avversario politico che qualcuno stava tentando di vendere il video che lo avrebbe incastrato.

Ma Silvio non informa e basta. Sulla vicenda di Piero Marrazzo ha vietato alle aziende controllate dai figli di divulgare il materiale rimarcando un legame tra il suo incarico pubblico e le attività sviluppate, precedentemente, da privato.

Continua a leggere: Conflitto di interessi: Silvio Berlusconi ha vietato a Mediaset e Mondadori di raccontare la vicenda di Piero Marrazzo. Il potere del Grande Fratello fa comodo anche a Pierluigi Bersani

La guerra (persa) di Piero (Marrazzo). Sconfitto anche il Pd che già lo sostituisce. Pronti Giovanna Melandri, David Sassoli e Walter Veltroni

pubblicato da Giovanni Molaschi



E adesso a raccogliere i cocci non sarà solo Piero Marrazzo. Attorno, come faceva già notare Dino Boffo (direttore dell’Avvenire che prima di dimettersi aveva tentato di proteggere la privacy della famiglia), una serie di figure sulle quali si devono accendere i riflettori per capire fino in fondo la vicenda.

Cominciamo a parlare del Pd. Ma anche del Pdl. Secondo quanto sostenuto dal partito di Silvio Berlusconi il passaggio di consegne al vice, Esterino Montino, non è uno strumento giuridicamente valido.

Già chieste, quindi, le elezioni anticipate che potrebbero rappresentare per il Partito Democratico l’ennesimo fallimento. Uno scandalo pesa. E allontana. Gli aspiranti Zapatero dovrebbero ben saperlo. L’attuale primo ministro è riuscito a vincere, la prima volta, subito dopo gli attentati a causa dei quali si spense il candore di Aznar.

Continua a leggere: La guerra (persa) di Piero (Marrazzo). Sconfitto anche il Pd che già lo sostituisce. Pronti Giovanna Melandri, David Sassoli e Walter Veltroni