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Tutti gli articoli con tag no global

Obama: "Storico accordo sul clima". Ma Greenpeace parla di fiasco totale

pubblicato da Luca Landoni



Ieri vi avevamo anticipato il raggiungimento di un accordo “mutilato” alla conferenza sul clima di Copenaghen, oggi possiamo darvene la conferma. L’arrivo di Obama ha consentito la firma del trattato, ma quella che ci rimane è la sensazione di un contratto monco, stipulato giusto per non uscire dalla convention a mani completamente vuote.

In pratica non si è riusciti a mettere nero su bianco un impegno numerico dei paesi per la riduzione dei gas serra, vera chiave della questione. La decisione a riguardo, sempre con tempo limite il 2020, è stata rimandata all’anno prossimo. Il solo risultato raggiunto dall’assemblea sono i 30 miliardi di dollari di aiuto ai paesi poveri da erogarsi entro il 2012. La cifra prevista inizialmente è stata dunque triplicata, e gli Usa contribuiranno al fondo nella misura di 3,6 miliardi.

Obama ha parlato trionfalmente di «Storico accordo», ponendo enfasi sull’adesione di Cina, India, Brasile e Sudafrica; ma come dicevamo la realtà è che il solo accordo raggiunto prevede l’emissione della cifra di cui sopra per dotare i paesi poveri di “tecnologie verdi”. L’ottimismo di maniera del leader Usa si esplica anche nella dichiarazione successiva, un po’ meno enfatica: «Non è sufficiente per combattere il cambiamento climatico, ma si tratta di un importante primo passo. Nessuna nazione è interamente soddisfatta con tutte le parti dell’accordo. Ma questo è un significativo e storico passo avanti, è una base sulla quale costruire ulteriori progressi».

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G8: 8 anni dopo Genova, si prepara la protesta in tutta Italia

pubblicato da davide f.

no g8

Siamo entrati nella settimana che porta al G8 in Italia. A otto anni da Genova, dalla mattanza della Diaz e da una situazione che il mondo non esitò a definire come una “tre giorni degna di Pinochet“, da quello che Michelangelo Fournier, all’epoca vice questore aggiunto del primo Reparto Mobile di Roma, definì “macelleria messicana“.

L’Italia non ha ancora superato quel G8, è rimasta una profonda (e forse non ricomponibile) lacerazione tra chi in quei giorni ha giustificato la violenza di stato, chi ha fatto orecchie da mercante e chi invece ha denunciato quello che fu.

Proprio oggi il pm ha chiesto due anni di reclusione per l’ex capo della Polizia Gianni de Gennaro, grande amico di (quasi) tutta la politica italiana, che ha indotto l’ex questore Francesco Colucci a rendere falsa testimonianza per i fatti della Diaz.

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Berlusconi: "Il G8 si farà all'Aquila invece che alla Maddalena"

pubblicato da Luca Landoni

La notizia è clamorosa e viene dal Consiglio dei ministri riunitosi oggi in Abruzzo. Il G8 si farà all’Aquila e non alla Maddalena, per ridurre i costi e dare un segnale di solidarietà e sobrietà. I soldi risparmiati - si parla di 220 milioni - saranno destinati alla ricostruzione.

L’isola, il cui sindaco è apparso molto contrariato, sarà risarcita con l’organizzazione del vertice internazionale sull’ambiente voluto da Obama, sempre a dire del Primo ministro. Le reazioni politiche alla decisione sono apparse relativamente positive. Franceschini ha dato il suo assenso “a patto che non si ostacoli la ricostruzione”, e anche Di Pietro ed Epifani, sul fronte sindacale, hanno espresso parere favorevole, anche se con riserva.

Quanto al problema sicurezza, Berlusconi si è detto sicuro che i no global non oseranno venire in un terra così martoriata. «Non credo che i no global avranno la faccia di venire in questi luoghi ad organizzare manifestazioni dure come quelle a cui siamo stati abituati in passato» - queste le esatte parole del premier.

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Morte al G20 di Londra: "Nessun infarto, è stato picchiato"

pubblicato da davide f.

Al contrario di quanto detto da Scotland Yard subito dopo l’incidente, Ian Tomlinson, l’edicolante di 47 anni deceduto durante le proteste al G20 di Londra, non sarebbe morto per infarto ma presumibilmente per un’aggressione, un colpo ricevuto all’addome. Così svelerebbe l’autopsia, anticipata dall’avvocato di Tomlinson.

Come denunciato dai manifestanti in quei giorni torna il sospetto che l’edicolante sia stato vittima della violenza gratuita della polizia: “Sono stati gli agenti che lo hanno malmenato”. Il video qui sopra pubblicato sul sito del Guardian all’indomani dell’incidente del primo aprile, mostra la vittima cadere a terra spinto alle spalle da un poliziotto che lo colpisce con un manganello.

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Primo giorno del G20 di Londra: gli scontri, un morto e l'assedio che continua

pubblicato da davide f.

Si potrebbe dire l’avevamo detto, avevamo parlato di aria di “Genova”. Certo è che si sperava di non dover parlare di altri fatti tragici. E invece durante le proteste alla vigilia del vertice del G20 a Londra, un uomo di 30 anni è morto a causa di un malore. Naturale certo, ma sempre drammatico.

Nel frattempo questo il bilancio di ieri. Più di 80 persone sono state arrestate e nuove manifestazioni sono previste per oggi (sopra, un video sulla giornata odierna dalla Bbc). I broker e i banchieri, alcuni dei quali hanno avuto l’idea geniale di aizzare ulteriormente gli animi lanciando sterline dalle finestre, sono ancora sotto shock per ieri. “Occhi di odio. Ci considerano i primi responsabili della crisi” hanno dichiarato. Ma va?

Oggi parte ufficialmente il G20. I leader mondiali rimangono con posizioni molto distanti tra loro, ma dovranno cercare un accordo sui paradisi fiscali, sulle misure per contrastare la crisi, sui contributi al Fondo monetario internazionale e sul mercato globale. Concludere questi giorni con un ennesimo nulla di fatto rappresenterebbe un’ulteriore fallimento inaccettabile agli occhi delle popolazioni e della loro crescente rabbia. Ai “grandi” e alle loro promesse chi ci crede più?

Manifestazioni contro il G20 a Londra: è partito l'assedio delle banche

pubblicato da davide f.

Ieri vi abbiamo anticipato come il G20 di Londra che parte oggi avrebbe riproposto dinamiche apocalittiche che ricordano il G8 di Genova. Puntualmente arrivano le prime notizie, come testimoniato dalla Cnn nel video è partito l’assedio, l’assalto alle banche, chiamatelo come volete. Migliaia di manifestanti stanno letteralmente assediando la Royal Bank of Scotland vicino alla Banca d’Inghilterra.

Cariche della polizia anche a Cannon Street. In frantumi alcune vetrine, e un piccolo gruppo, in parte a volto coperto, ha fatto irruzione nella sede della Bank of Scotland. La tensione resta altissima, sono quattro i cortei partiti da altrettante stazioni della metropolitana. Lungo il tragitto, decine di impiegati della City, affacciati alle finestre, lanciavano biglietti da 10 sterline, mentre la folla sottostante reagiva con urla e invettive.

Il Guardian, che sta seguendo l’evento minuto per minuto, riferisce di una rabbia destinata ulteriormente a crescere nei prossimi giorni, quando saranno presenti nella “fortezza” tutti e venti i cosiddetti “grandi”. London’s burning?

Ore 12 - La "rabbia" degli operai francesi: comprensibile ma sbagliata. E Berlusconi si copre di... ridicolo

pubblicato da Massimo Falcioni

altroLa rabbia degli operai francesi (con i manager sequestrati alla Caterpillar e l’assedio al re del lusso Francois-Henry Pinault) è l’iceberg di una situazione che può espandersi ed esplodere.

Gli atti compiuti sono comprensibili ma ingiustificati perché sbagliati politicamente e “fuori legge”: il reato resta un reato. Anche se a commetterlo è “brava” gente e sotto l’egida della Cgt, operai esasperati e disperati per i licenziamenti.

Qui non siamo nella Danzica di Solidarnosc dove non c’erano nè libertà né diritti.

Qui la domanda da porsi è un’altra: a chi e a cosa servono questi “atti”?

Non c’è dubbio che il licenziamento è inaccettabile e che guadagnare mille (e più) volte meno di un altro, è uno scandalo. Anche di etica sociale.

Ma con il moralismo non si fa politica. E la questione è prettamente politica.

Perché c’è la crisi?

La risposta sta in questa globalizzazione e in questo capitalismo entrambi esasperati e senza regole; una giungla dove vince (ed è premiato) il più forte (cioè il più ricco) e dove perde (ed è punito) il più debole (cioè il più povero).

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Il G20 di Londra, tra l'assalto anti-capitalista e le divergenze Usa - Ue

pubblicato da davide f.

da http://www.flickr.com/photos/12190970@N06/2364117585/

La sensazione è quella di essere ad un punto di rottura. La crisi avanza nonostante l’ottimismo di stato (solo) italiano, inizia ad essere una pratica e una strategia comune il rapimento dei mega manager, barconi di ragazzi abbandonati a loro stessi che cercano la traversata affondano nel Mediterraneo; il presidente dell’Eurogruppo al Parlamento europeo Juncker definisce le prospettive dell’economia “eccezionalmente cattive” e la crisi dell’occupazione “drammatica con grandi rischi di rottura della coesione sociale”.

Londra intanto si sta preparando al summit dei G20 di giovedì in un clima di tensione che ricorda quello del G8 di Genova del 2001. Le autorità danno per scontati violenti disordini in occasione delle proteste del movimento anti-capitalista (chiamato dai media in maniera volutamente errata e anacronistica ancora no global) che scenderà in piazza. Un esercito di 10 mila agenti antisommossa è pronto a fronteggiare i manifestanti che sfileranno nella capitale britannica.

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G8 Genova: pubblicate le motivazioni della sentenza sulle violenze della caserma di Bolzaneto

pubblicato da paganini


Nel luglio scorso la sentenza del Tribunale di Genova sugli abusi compiuti dalla polizia contro gli attivisti fermati e reclusi nella caserma di Bolzaneto ha aperto la strada all’autoassoluzione e alla completa impunità per i rappresentanti delle forze dell’ordine responsabili dei reati legati alla repressione della manifestazione di Genova del 2001. Una strada poi seguita con le miti condanne e le numerose assoluzioni per l’assalto alla scuola Diaz.

In entrambi i casi il punto di vista degli ultrà della politica del manganello è stato enunciato con chiarezza: dato che c’erano gli scontri di piazza la polizia era autorizzata a reagire agli attacchi. Forse è vero, anche se opinabile. Ma in questi due casi non c’erano scontri di piazza, c’erano persone che dormivano e giornalisti soli e disarmati che sono stati picchiati fino a finire in coma (nel caso della scuola Diaz) e c’erano persone tratte in arresto e recluse (nella caserma Bolzaneto).

Un solo esempio, per capire di cosa si sta parlando. Nelle motivazioni della sentenza (che potete leggere qui) c’è scritto che Anna Poggi viene condannata a 2 anni e 4 mesi. Per quali motivi?
“Sottoponeva a misure di rigore non consentite dalla legge le persone ristrette presso la Caserma per il periodo in cui erano a disposizione della Polizia di Stato più precisamente tollerava, consentiva e comunque non impediva che le persone ristrette in Bolzaneto (in alcuni casi visibilmente ferite in conseguenza degli scontri di piazza): fossero costrette, nelle celle di pertinenza della Polizia di Stato, senza plausibile ragione (e senza necessità legata alla detenzione) a rimanere per numerose ore in piedi, con il volto rivolto verso il muro della cella,

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