Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag no berlusconi day

No Berlusconi Day: Rosy Bindi non ci sarà

pubblicato da Giovanni Molaschi



Partirà forse il prossimo fine settimana la nuova fase del Partito Democratico. Per capirlo è sufficiente ragionare sulle posizioni che Rosy Bindi, presidente del progetto politico creato da Walter Veltroni, ha sul No Berlusconi Day.

“Se non fossi presidente del Pd – ha dichiarato l’esponente politico - parteciperei al No Berlusconi Day. Il principale partito dell’opposizione non va in piazza a chiedere le dimissioni del Presidente del Consiglio.

I partiti politici hanno una funzione diversa che organizzare manifestazioni che chiedono le dimissioni del presidente del consiglio, tant’è vero che la settimana successiva faremo 1000 piazze in Italia nelle quali ci proporremo agli italiani come alternativa a Berlusconi”.

Continua a leggere: No Berlusconi Day: Rosy Bindi non ci sarà

....
condividi 5 Commenti

Passaparola di Marco Travaglio: la mafia non esiste, Berlusconi e Dell'Utri invece si

pubblicato da davide f.

Mafia e stato. Puntata bollente questa settimana del Passaparola di Marco Travaglio, alle porte di giorni di fuoco, vedi il triangolo Berlusconi Dell’Utri Spatuzza , e nella settimana che si chiuderà con l’atteso No Berlusconi day.

Pronti? Dopo aver smontato le solite bugie, i rumors per cui i pentiti sono credibili solo se non danno fastidio a politici importanti, il giornalista spiega come l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa sia fondamentale per punire quelle condotte che non sono nella mafia, ma la appoggiano in cambio di qualche favore.

Il concorso esterno naturalmente era considerato fondamentale da Falcone e Borsellino, che infatti furono i padri del reato di concorso esterno, visto che ne definirono i contorni per la prima volta, a proposito della mafia, nella sentenza /ordinanza del processo Maxi Ter a Cosa Nostra nel luglio del 1987, per cui quando sentite che Falcone e Borsellino non avrebbero mai usato il concorso esterno, sono tutte stupidaggini, in quanto l’hanno teorizzato loro.

Continua a leggere: Passaparola di Marco Travaglio: la mafia non esiste, Berlusconi e Dell'Utri invece si

Intervista: Franco Lai e il No Berlusconi Day, la dissidenza a polisblog

pubblicato da V.

berlusconi no berlusconi day

Si avvicina il 5 dicembre, data del No Berlusconi Day: su facebook, la mobilitazione prosegue: quasi 340mila “fan”, siamo più o meno al livello degli appelli di Repubblica. Sarà la solita mobilitazione facile, quella che si fa a colpi di clic sull’invito, o qualcosa di più concreto? Tendo a propendere per la seconda opzione. Intanto qui sotto potete leggere un’intervista a Franco Lai, uno degli organizzatori del No Berlusconi Day, successivamente estromesso dalla stessa: lascio a voi ogni valutazione, buona lettura.

Franco, puoi raccontarci brevemente di te? Che lavoro fai, quanti anni hai, se sei un attivista politico, se lo sei diventato solo in questi ultimi tempi?

Mi chiamo Franco Lai, ho 28 anni e da alcuni mesi lavoro per un’importante azienda di telefonia mobile. Ho sempre seguito le vicende politiche italiane – e non solo. Ho le mie idee, i miei princìpi, ma non sostengo un movimento od un soggetto politico per partito preso. Letteralmente. Sono in tanti ad aver tradito i proclami elettorali, si tratta di una delusione trasversale. Ultimamente mi sono impegnato in prima persona, ma la politica c’entra solo marginalmente.

Foto | Flickr

Continua a leggere: Intervista: Franco Lai e il No Berlusconi Day, la dissidenza a polisblog

Sondaggio: il golgota di Berlusconi tra il 4 e il 5 dicembre

pubblicato da V.

spatuzza berlusconi 4 dicembre

Il 4 e il 5 dicembre sono due date importanti per Silvio Berlusconi: il 4 dicembre, deporrà Gaspare Spatuzza, il pentito di Cosa Nostra le cui rivelazioni riaprirebbero vecchie inchieste sulla stagione stragista del ‘92, cui sarebbe legato l’attuale Premier. Sono accuse grosse, tutte da dimostrare: anche per chi, come vi scrive, di certo non ha in simpatia l’attuale Primo Ministro.

Spatuzza, verrà ascoltato il 4 dicembre: prevedibile che la giornata sia quantomeno “calda”, e che le eventuali rivelazioni del pentito, causerebbero un terremoto politico. Dobbiamo aspettarci prima di allora Berlusconi in puro stile Chavez che militarizza la televisione per dimostrare agli italiani a reti unificate che è innocente? Probabile. Aggiungiamo: si difenda in tribunale, non per via catodica o con quella vergogna del processo breve.

Saranno giorni durissimi: perché a stretto giro, il 5 dicembre ci sarà il No Berlusconi Day a Roma - e anche a Milano - e potrebbe un essere un altro duro colpo per la credibilità di un Governo molto più frammentato di quanto vi si mostri sui media mainstream. Un Governo che resta in piedi principalmente per una cospicua quantità di Bostik che li tiene ben incollati alle poltrone.

Fantapolitica: per voi come va a finire dopo il 4 e il 5 dicembre, il golgota berlusconiano?

Foto | Flickr

Bersani porta il Pd in 1000 Piazze per l'alternativa

pubblicato da paganini

Venerdì 11 e sabato 12 dicembre il Partito democratico torna in piazza per proporsi come alternativa. Dopo aver snobbato il No Berlusconi day con le solite motivazioni pretestuose quanto penose, Bersani ora si inventa le 1000 Piazze per l’alternativa, con l’obiettivo di tornare a occuparsi dei problemi di tutti e non di quelli del premier.

Un week end di mobilitazione, quello di dicembre, che stando agli annunci non resterà isolato, con inziative che continueranno durante il 2010, per delineare un programma alternativo di governo, insieme al popolo delle primarie. Sarà il modo per ricordare al governo, che si preoccupa solo dei problemi giudiziari di Berlusconi cosa davvero non va: il lavoro dove abbiamo registrato un milione di disoccupati in più, senza contare il livello di persone che non riescono a trovare un’occupazione, il più alto in Europa. E se le persone non hanno lavoro è evidente che a soffrire sono le imprese e i piccoli studi professionali. 50.000 quelli che rischiano di chiudere per sempre.O la sanità, dove a fronte dei risultati ottenuti dalle regioni di centrosinistra senza sacrificare i servizi per i cittadini il Governo ha messo zero euro in Finanziaria per la ristrutturazione e la costruzione di ospedali più moderni.

Senza mai dimenticare la necessità di polemizzare con i competitori più prossimi (energie sempre ben spese…), il lancio delle 1000 Piazze spiega che si tratta di “iniziative diverse dal No B. Day che serve solo a convincere chi è già convinto, senza portare nuovi consensi, occupandosi invece di tutti i problemi che riscontrano gli italiani”. Magari, già che si trovano nelle piazze e in mezzo al popolo, avranno anche modo di spiegare come mai le truppe parlamentari del Partito democratico si disperdono misteriosamente quando c’è da votare qualche atto davvero importante

Passaparola di Marco Travaglio: Ciampi, Napolitano e quelle leggi da non firmare

pubblicato da davide f.

Quale è l’unico Presidente della Repubblica che ha firmato tutte, diconsi tutte, le leggi che gli sono state portate alla promulgazione e tutti i decreti che gli sono stati portati alla promulgazione? Quale è l’unico Presidente che ha firmato tutte le leggi fatte per o che potevano interessare Berlusconi in questi quindici anni, nei quali Berlusconi infesta la vita politica italiana? Non certo Scalfaro, che respinse delle leggi, non certo Ciampi…

Questa settimana l’attenzione di Marco Travaglio, all’interno del suo Passaparola, si sposta su Giorgio Napolitano, reo secondo il giornalista di non fare il suo dovere. Parere, tra l’altro, condiviso dal predecessore Carlo Azeglio Ciampi, che ieri su Repubblica ha punzecchiato l’attuale Capo dello stato sulle leggi dubbie firmate con futili motivazioni.

Basta leggi ad personam per Berlusconi, delegittimano le istituzioni. Intanto non si promulghi la legge in prima lettura, la Costituzione prevede espressamente questa prerogativa presidenziale: la si usi, è un modo per lanciare un segnale forte a chi vuole alterare le regole, al Parlamento e all’opinione pubblica.

Continua a leggere: Passaparola di Marco Travaglio: Ciampi, Napolitano e quelle leggi da non firmare

....
condividi 6 Commenti

No Berlusconi Day: cominciano le faide interne?

pubblicato da Giulio Mattioli


Il No Berlusconi Day, la manifestazione che il 5 dicembre prossimo a Roma invocherà le dimissioni del premier, si sta avvicinando, e con il successo arrivano per i promotori dell’evento nato su Facebook anche i primi tormenti.

Un piccolo gruppo milanese ha infatti lanciato sul social network creato da Mark Zuckerberg un evento chiamato “No Berlusconi Day Milano APARTITICO”. Un’iniziativa per fare sì che non si manifesti solo nella capitale ma anche nella seconda città d’Italia.

Un obiettivo non condiviso dagli organizzatori del NBD nazionale, che hanno specificato che le manifestazioni locali non sono da considerarsi affiliate all’“originale” e hanno – a quanto pare – cancellato dalle proprie pagine i commenti con i quali i promotori dell’evento milanese polemizzavano e si facevano propaganda.

Continua a leggere: No Berlusconi Day: cominciano le faide interne?

....
condividi 9 Commenti

Passaparola di Marco Travaglio: Berluschino il breve e la morte dei processi

pubblicato da davide f.

Un Passaparola lungo e istruttivo quello di questa settimana, dove Marco Travaglio spiega perché il cosiddetto processo breve è in realtà un processo morto. Il provvedimento, che secondo l’imparziale Belpietro sarebbe mirato a far lavorare i “magistrati fannulloni” (parole di giovedì scorso, Anno zero), è chiaramente una mazzata finale sulla già malata giustizia italiana.

Secondo quello che calcolano i magistrati che stanno, in questi giorni, cercando di fare una proiezione sulla strage di processi che produrrà questa porcata, la stragrande maggioranza di quei 100 /200. 000 processi destinati a morire morirà nella fase del primo grado. Badate, stiamo parlando di quei processi che moriranno in aggiunta a quei 150 /200. 000 processi l’anno che già muoiono per la prescrizione del reato. Andiamo verso il mezzo milione. Voi capite che è una catastrofe epocale.

Su questo provvedimento non c’è possibilità di dialogo: le parole del governo e dei suoi portavoce toccano punte paradossali, talmente chiara è questa ennesima legge salva Berlusconi. Negli ultimi mesi l’unico obiettivo del potere è stato salvare il suo egoarca. Continua Travaglio.

Continua a leggere: Passaparola di Marco Travaglio: Berluschino il breve e la morte dei processi

No Berlusconi Day: l'anacronistico niet del Partito Democratico

pubblicato da Giulio Mattioli


Il No Berlusconi Day del prossimo 5 dicembre si preannuncia fin da ora come uno degli eventi più degni di nota degli ultimi anni, almeno per quanto riguarda il rapporto tra politica e nuovi media: una manifestazione indetta “dal basso” su Facebook, che raggiunge in un mese quasi 300.000 aderenti potenziali e a cui ben 2 partiti decidono di aderire, non certo è cosa di tutti i giorni.

C’è chi però si è chiamato fuori: stiamo parlando ovviamente del Partito Democratico. Con motivazioni che spaziano dagli equilibrismi di Pierluigi Bersani (”non aderiremo però esprimiamo rispetto“), degni della peggior scuola delle Frattocchie, e candide dimostrazioni di anacronismo. Una su tutte quella di Anna Finocchiaro:

Il più grande partito di opposizione alle manifestazioni non aderisce, le organizza. Su piattaforme magari condivise ma pensate prima

Poche uscite di dirigenti del PD in questi ultimi anni hanno dimostrato meglio la drammatica arretratezza culturale della sua classe dirigente, prigioniera di una visione novecentesca del rapporto tra partiti, opinione pubblica e media.

Continua a leggere: No Berlusconi Day: l'anacronistico niet del Partito Democratico

No Berlusconi Day o Sì Berlusconi Day? La sfida è su internet

pubblicato da Giulio Mattioli


Il No Berlusconi Day è la manifestazione organizzata a Roma per il 5 dicembre per chiedere le dimissioni del premier. Promotore un gruppo di Facebook, che conta un numero impressionante di fan (266mila nel pomeriggio di ieri) e che è riuscito ad ottenere l’adesione alla sua iniziativa di due partiti come IdV e Rifondazione Comunista (ma non quella del PD).

La novità è che da qualche giorno viene promossa anche un’altra manifestazione, identica ma di segno esattamente contrario: il Sì Berlusconi Day. Promotori i Club della Libertà, che sostengono la necessità di scendere in piazza

per difendere libertà e democrazia dai tanti nemici che da quindici anni cercano con ogni mezzo lecito e sopratutto illecito di sovvertire la volontà del popolo italiano

Continua a leggere: No Berlusconi Day o Sì Berlusconi Day? La sfida è su internet