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Tutti gli articoli con tag noemi letizia

Le risposte di Berlusconi alle 10 domande di Repubblica

pubblicato da Luca Landoni



E dunque, come ammette la stessa Repubblica, Berlusconi avrebbe risposto alle sue famose dieci domande. O almeno a buona parte di esse (otto, più o meno). Per farlo avrebbe utilizzato il libro-intervista di Bruno Vespa dal litfibiano titolo Regine di cuori. Vediamo il contenuto delle risposte, in base alle prime indiscrezioni sul libro, corredate dalla controreazione di Repubblica. Quest’ultima viene qui sintetizzata, ma potete trovarla per intero ai link suggeriti.

1. Quando, signor Presidente, ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia? Quante volte ha avuto modo di incontrarla e dove? Ha frequentato e frequenta altre minorenni?

SB: «Non ho avuto alcuna relazione con la signorina Noemi. Al riguardo si sono dette e scritte soltanto calunnie»
REP: Repubblica ha documentato, con una testimonianza mai smentita, come il premier abbia conosciuto Noemi Letizia attraverso un book fotografico. Berlusconi dice invece di aver incontrato Noemi in quattro occasioni, dunque nelle uniche circostanze già scovate da Repubblica. Quel che il premier dice oggi è in contraddizione con quanto hanno detto, nel corso del tempo, Elio Letizia, Noemi e lo stesso Berlusconi.

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Speciale consenso di massa: le calze di Mesiano, Signorini, lo squadrismo a mezzo stampa

pubblicato da V.

mesiano schifezze assortite

Avete tutti indosso le vostre calze turchesi? Bene: allora possiamo partire: la settimana scorsa è stata piuttosto particolare. Prima di tutto, perché ci ha mostrato la rapidità - qualora ce ne fosse bisogno - con cui chi possiede, direttamente o indirettamente i media più visti e ascoltati, può attaccare chi osa mettersi contro di lui. E’ il caso di Silvio Berlusconi, il giudice Raimondo Mesiano, e il vergognoso video di Mattino 5.

Ma non è solo come questo. Ci sono due livelli su cui si agita questo tipo di infamia, di squadrismo. Uno, apparentemente dignitoso, “alto”, quello che parte principalmente da Il Giornale - della famiglia Berlusconi, va da sé - visto che Libero, dalla partenza di Vittorio Feltri, conta come il due di briscola, nella guerra civile a bassa intensità attualmente in corso.

Il secondo livello, è stato raccontato in alcune pagine de Il Fatto di settimana scorsa, che purtroppo non ho sottomano: ma che erano straordinariamente simili a quanto vi avevamo raccontato in tutta la serie di post sul gossip ad uso politico. Perché fare ragionare le persone, quando le si possono infamare con il nulla - v. Corrado Augias spia! Un delirio… - con il pettegolezzo, la delazione, sui giornali di gossip? Gli italiani, quelli leggono! Vediamo…

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Renato Brunetta contro il cinema italiano. Ennesimo spot?

pubblicato da Giovanni Molaschi



A poche ore dalla fine della mostra internazionale del cinema di Venezia Renato Brunetta, che ha dimostrato di non fare polemiche scontate, attacca chi in Italia produce per il grande schermo. I tagli al Fondo Unico dello Spettacolo per lui sono giusti.

Tralasciando la finalità di questo tipo di finanziamenti, sui quali abbiamo già ragionato, è necessario sottolineare il progressivo avvicinamento del Ministro della Pubblica Amministrazione a Silvio Berlusconi. Stessa, ahimé, tecnica comunicativa.

A sottolineare la trasformazione di Renato Brunetta ci ha pensato l’ex Presidente di RAI Cinema, Giuliano Montaldo, secondo il quale l’idea di spettacolo dell’esponente politico è coincidente con la presenza, a Venezia, di Noemi Letizia.

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Lo sfogo di Marina Berlusconi al Corriere della Sera: “la stampa non si occupa del mio lavoro”

pubblicato da Giovanni Molaschi



A scandire i tempi delle critiche che Silvio Berlusconi regolarmente rivolge alla stampa ci pensano le figlie. A poche settimane dall’intervista di Barbara Berlusconi, il Corriere della Sera intervista Marina con la quale la primogenita di Veronica Lario sembra avere dei problemi.

Inevitabile la digressione in ambito politico che l’intervista affronta rimarcando la teoria del padre dopo aver precisato che il suo lavoro, e quello delle persone che con lei collaborano, non è mai considerato dalla stampa.

“Il dramma – ha dichiarato Marina Berlusconi - è che in quest’aria irrespirabile si tende a non fare più distinzioni, a considerare ammissibile quello che è e dovrebbe rimanere inammissibile. E sa da dove tutto è partito? Dal fatto che un’opposizione di cui si sono perse le tracce ha lasciato il suo mestiere, da troppo tempo, nelle mani di alcune testate ben precise e di un gruppetto di magistrati: addio politica, avanti con i dossier, i pettegolezzi, il fango”.

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Il libro di Silvio Berlusconi imbarazza il Canada

pubblicato da Giovanni Molaschi



Intervistato da Famiglia Cristiana Pierferdinando Casini, leader dell’Udc, ha sostenuto che il post-Berlusconi sia già in corso benché il diretto interessato, fino a prova contraria, sia ancora attivo. Non solo politicamente, per qualcuno.

In attesa di capire chi lo sostituirà alla guida del Popolo delle Libertà Silvio Berlusconi, da buon manager, per essere ricordato ha investito sui gadgets. Dopo il tanto discusso gioiello a forma di farfalla, che il premier avrebbe regalato ad alcune ospiti di Villa Certosa, i quotidiani si occupano nelle ultime ore del libro che il capo del Governo ha regalato al collega canadese Stephen Harper durante il G8 dell’Aquila.

A causa dell’elevato valore commerciale dell’oggetto (stimato 460 mila dollari), avente la copertina in marmo di Carrara, il Primo Ministro ha dovuto consegnare, come da prassi, il cadeau allo Stato.

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Tendenza Veronica (Lario), dopo la separazione da Silvio Berlusconi

pubblicato da Giovanni Molaschi



A poche settimane dall’intervista di Vanity Fair a Barbara Berlusconi la stampa italiana si occupa, di nuovo, del divorzio tra il Premier e Veronica Lario. Repubblica analizzando dove, come, quando, perché e da chi sia stato deriso Silvio Berlusconi.

Il Corriere della Sera, invece, riporta le confidenze fatte da Veronica Lario alla direttrice di A Maria Latella già autrice del libro sull’ex first lady “Tendenza Veronica”. Secondo quanto raccontato dalla giornalista la separazione tra i due coniugi sarebbe stato causato proprio da Noemi Letizia.

“Domenica pomeriggio – ha dichiarato la signora Lario a proposito della partecipazione del marito alla festa della diciottenne - mi ha detto: Sai, devo partire per Napoli, ho un vertice importante sulla spazzatura, domattina presto…”.

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Rassegna stampa estera: Berlusconi e Patrizia D'Addario verso il G8

pubblicato da Giulio Mattioli


Il clamore mediatico attorno allo scandalo Patrizia D’Addario - Berlusconi è sembrato scemare nel nostro paese negli ultimi giorni (ma mai dire mai: le rivelazioni del finto fidanzato Domenico Cozzolino potrebbero riaccendere addirittura il caso Noemi). Non altrettanto si può dire per la stampa straniera: sarà che le notizie arrivano in ritardo, sarà la fissazione degli stranieri (specie degli inglesi) per la moralità e la vita privata degli uomini politici, ma anche in questo inizio di settimana il numero di pezzi dedicati al caso è stato elevatissimo.

Per questa rassegna, vi proponiamo alcuni estratti dei 5 articoli migliori (a nostro giudizio) degli ultimi giorni. Su tutti, aleggia l’ombra dell’ormai imminente G8. Ad esempio l’Independent non si è limitato fortunatamente a offrire commenti semi-indignati e costellati di stereotipi sugli italiani, ma ha anche cercato di fornire un’ analisi più completa di quanto sta avvenendo dal punto di vista politico:

Quando erano perseguitati dai problemi domestici, gli imperatori romani lanciavano avventure internazionali per distogliere l’attenzione pubblica. Nello stesso stile, mentre deve affrontare una serie di scandali domestici che avrebbero messo in imbarazzo anche l’imperatore Tiberio, il primo ministro italiano sale oggi sul palcoscenico mondiale per annunciare il programma del G8 di quest’anno. (..)

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Tremonti primo ministro, Letta portavoce. Fini e Maroni vicepremier. Mentre Berlusconi dice "Gli italiani mi vogliono così" impazza il totoministri del futuro governo

pubblicato da Luca Landoni


Il sasso nello stagno lanciato ieri dal Financial Times ha aperto una voragine nei rapporti interni al Governo, ma soprattutto in un’opinione pubblica già ampiamente provata dalle vicende scandalistiche delle ultime settimane. Il G8 è ormai imminente e, come aveva anticipato Cossiga, ci si attende un ulteriore colpo giudiziario “ad orologeria” nei confronti di Berlusconi. Un colpo che potrebbe anche risultare mortale.

D’altronde tutta la strategia politica di Gianfranco Fini nell’ultimo anno è stata improntata all’organizzazione del dopo-Cavaliere; un evento che egli evidentemente già sentiva imminente mesi fa e che lo ha spinto a defilarsi sempre più dalle posizioni del Pdl. Che lui sia uno delle “alte fonti governative” citate da FT non si può certo escludere, ma ancor più papabile risulta certamente l’attuale ministro all’Economia Giulio Tremonti.

La volontà politica degli italiani è chiara: il centrodestra deve governare, con Berlusconi o senza. Il punto è tenere unita la coalizione in questo secondo caso, e per mantenere salda la vitale alleanza con la Lega di Bossi non esiste che un nome, quello di Tremonti.

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Financial Times: il dopo-Berlusconi è già cominciato. I ministri si preparano per un futuro tutt'altro che lontano

pubblicato da Luca Landoni


Se la fonte non fosse l’autorevole Financial Times forse ci faremmo una grassa risata, ma quando il quotidiano finanziario della City si muove citando fonti certe del governo (pur se anonime) si può star certi che qualcosa si stia davvero muovendo.

Nello specifico FT parla di “alte fonti governative”. Ecco un primo stralcio dall’articolo Berlusconi whispers grow louder (le voci su Berlusconi si fanno più insistenti):

“Fedeli sostenitori di Silvio Berlusconi negano che si sarà un “fuggi fuggi” (in italiano nel testo originale) come conseguenza degli scandali che circondano la sua vita privata, ma importanti alleati nella coalizione di centro destra italiana stanno già contemplando un futuro politico senza il loro leader”

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Foto: Berlusconi su Chi, la vendetta del gossip ad uso politico e l'uso privato della Rai

pubblicato da V.

La fanzine delle Libertà: Silvio Berlusconi su Chi

“Adesso parlo io”. Proprio come a Porta a Porta, e proprio come se dal 1994 ad oggi la sua voce, la voce di Silvio Berlusconi fosse stata oscurata dai cattivoni comunisti. Il consueto vittimismo complottardo-arcoriano torna a far bella mostra di sè sulla fanzine delle Libertà, la Pravda di Segrate aleph del gossip ad uso politico di cui scriviamo da settimane, diretta da Alfonso Signorini che accorda all’attuale premier qualche pagina di difesa d’ufficio.

Ovviamente le prime. Poi c’è Valeria Marini, che con il presidente visagista ha in comune oltre al trucco facciale, anche l’estensore dell’articolo - Gabriele Parpiglia, c’era lui dietro il surrealismo involontario di Noemi Letizia pubblicato su settimanale Mondadori, “Rivoglio la mia vita”.

Il tono è il consueto, agiografico, le foto sono diverse, ma sono al tempo stesso le solite. Innaturali, plastificate, domina il buongusto brianzolo che è il medesimo del vulcano finto di Villa Certosa. Un piccolo appunto alla distribuzione: questo numero di Chi viene distribuito con allegati Panorama e Grazia, dietro ci saranno solo questioni di costi, ma l’effetto indiretto è un altro. Chi, non è gossip e chiacchiericcio che non vale la pena di seguire, come direbbe Minzolinho. Prosegue tutto dopo il salto.

La fanzine delle Libertà: Silvio Berlusconi su Chi
La fanzine delle Libertà: Silvio Berlusconi su ChiLa fanzine delle Libertà: Silvio Berlusconi su ChiLa fanzine delle Libertà: Silvio Berlusconi su ChiLa fanzine delle Libertà: Silvio Berlusconi su ChiLa fanzine delle Libertà: Silvio Berlusconi su ChiLa fanzine delle Libertà: Silvio Berlusconi su Chi

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