
E’ un fatto che rischia di passare inosservato, ma è difficile da negare: nelle ultime settimane gli equilibri nella maggioranza sembrano penalizzare la Lega Nord. Non è un caso infatti che non siano passate neanche 24 ore tra l’annuncio dell’emendamento del Carroccio che voleva bloccare il flusso di immigrati per due anni, con l’obiettivo di “far fronte alla crisi economica delle aziende”, e l’annuncio del governo del via libera al nuovo decreto flussi per 170mila lavoratori stranieri.
Ma non si tratta di sola immigrazione, prendiamo ad esempio Milano e la sua Expo, che dovrebbero stare molto a cuore ad un partito nato e cresciuto in Lombardia: i soldi in finanziaria non si sono trovati, e sono invece stati dirottati a favore delle indebitate Roma e Catania. Nel Pdl sono volati gli stracci, ma la Lega, stranamente, ha fatto orecchie da mercante.
Recentemente addirittura il leghistissimo Roberto Castelli ha ammesso che i soldi per l’Expo 2015 non potranno venire dal governo, affermazione che ha scatenato una ridda di voci riguardanti la possibile intenzione del governo di rinunciare del tutto all’esposizione.
La domanda è: perchè la notoriamente combattiva Lega Nord non reagisce a questi schiaffi politici? Noi un’ipotesi ce l’abbiamo…
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La questione dei milioni della finanziaria che sarebbero stati sottratti alle infrastrutture di Milano per appianare gli enormi debiti di Roma e Catania sta scaldando gli animi nel centrodestra. Se in Lombardia tutti si lamentano, dal Presidente Formigoni al PD, in Sicilia c’è chi non ha gradito il fatto che al coro delle critiche si sia unito anche il sindaco di Milano Letizia Moratti. Il presidente della Regione Sicilia e leader dell’MPA Raffaele Lombardo ha infatti usato domenica parole di fuoco contro l’ex ministro dell’istruzione:
Stia zitta. Si consente di parlare a una signora la cui famiglia, forse utilizzando la Cassa per il Mezzogiorno, comprò una raffineria in Texas per trapiantarla a Siracusa guadagnando miliardi. Quelle somme sono perfino servite a comprare una squadra di calcio, e dopo tutto ciò questa signora si permette di insultare i catanesi
Pesanti ma non del tutto sorprendenti i riferimenti più o meno velati alla SARAS, società degli eredi di Angelo Moratti. Quello che più stupisce è invece la presenza, alla festa del MPA in cui queste invettive sono state lanciate, del ministro leghista Roberto Calderoli, giunto sul posto per cementare l’alleanza del partito di Bossi con il suo “gemello” meridionale.
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Abbiamo letto qualche giorno fa della campagna provocatoria portata avanti dal PD di Monza e Brianza, che utilizzando argomenti in “stile” lega nord (qui a fianco il manifesto), diceva semplicemente: lombardo taci e paga, mentre i Comuni della Brianza tirano la cinghia Berlusconi ci fa pagare i debiti del suo amico Scapagnini.
La questione “soldi” non è però ad appannaggio esclusivo dell’opposizione; anche dalla stessa maggioranza, in questi giorni, si stanno levando voci per fare arrivare al nord maggiori fondi: Formigoni e la Moratti, per fare due esempi, parlano di regali a scapito della Lombardia.
Nella sostanza, il federalismo che a detta di molti dovrebbe essere la panacea di tutti i mali, continua a far litigare gli amministratori locali e li contrappone più che per appartenenza politica, per posizione geografica: il Pdl e il PD del nord la pensano allo stesso modo, il nord è vittima di una “ingiustizia fiscale”.
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