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Torino e G8. Gli scontri con l'Onda e la sinistra che non c'è più di Cossiga

pubblicato da Luca Landoni in: Video Il punto politico

Ieri è stata una giornata di scontri a Torino. Una vera e propria guerriglia urbana scatenata dai nipotini dell’Onda fin dalla prima mattinata. Il movimento studentesco ha prima issato uno striscione con la scritta “A Torino c’è Profumo di marcio”, giocando con il nome del rettore, poi ha contestato in ogni modo l’assemblea transnazionale dei rettori organizzata nell’ateneo lanciando oggetti contro le forze dell’ordine, rovesciando cassonetti e bloccando la circolazione.

Non contenti i ragazzi del movimento studentesco hanno poi occupato gli uffici della General Motors Europe all’interno del Politecnico al grido di “Le aziende occupano le università, noi occupiamo le aziende” e per poco non sono venuti alle mani con gli automobilisti esasperati e con i negozianti costretti ad abbassare le serrande. Ma il peggio deve ancora venire, con l’annunciata manifestazione di oggi per la quale dovrebbero giungere una ventina di pullman da Roma, Napoli, Genova e Milano.

Il tutto precede di qualche mese il G8 vero, quello dell’Aquila (questo, puramente accademico, è sulla sostenibilità) e segue di poco l’aggressione al segretario Fiom Gianni Rinaldini (vedi filmato) trascinato giù dal palco sabato scorso. È soprattutto quest’ultimo episodio a ricordare da vicino la celebre contestazione a Luciano Lama, che nella plumbea Bologna degli anni 70 segnò in certo qual modo l’inizio della stagione del terrore.

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Ore 12 - "Ciliegino" Brunetta come Mario Scelba? Che c'azzecca?

pubblicato da Massimo Falcioni in: Il punto politico

altroL’ultima sortita di Renato Brunetta sugli studenti “guerriglieri” ha portato alcuni (autorevoli?) commentatori a paragonare il ministro di questo governo di Centrodestra con Mario Scelba.

Un accostamento improprio, e non solo per due epoche così diverse. Scelba fu un esponente di spicco della Democrazia Cristiana e ministro dell’Interno ai tempi di quello che passò alla storia come il decennio di “fuoco”, con manifestazioni, scontri, morti ammazzati nelle piazze d’Italia.

Ma Scelba, nato agli albori del secolo a Caltagirone (città anche di Luigi Sturzo), era indubbiamente un cavallo di razza. Un uomo che non si piegò (con De Gasperi, Spataro, Gonella ecc.) davanti al fascismo e che si trovò poi per anni a svolgere dal Viminale il “lavoro sporco” per conto del premier di allora Alcide De Gasperi, e non solo.

Scelba fu un severo e incorruttibile servitore dello Stato, il diccì più attaccato e insultato dai comunisti e dalla sinistra: sosteneva che “la democrazia è un bene comune da difendere a qualunque costo, se necessario anche con mano forte”.

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Brunetta: "Gli studenti dell'Onda sono guerriglieri e li tratteremo come tali"

pubblicato da Luca Landoni in: Interni

Le reazioni agli ultimi disordini creati dai ragazzi dell’Onda non si sono fatte attendere, e al termine della conferenza stampa congiunta con il Ministro Gelmini, Renato Brunetta ha sparato a zero. Lo spunto è stata una domanda sugli eventi di ieri davanti alla Sapienza di Roma.

«Non vedo molta protesta, vedo ogni tanto delle azioni di guerriglia da parte della associazione Onda. Ma vedo che nelle votazioni degli organi di rappresentanza degli studenti l’Onda non esiste. Sono un democratico e quindi credo molto più al voto che alle azioni azioni di guerriglia. L’Onda non l’ho vista nelle recenti elezioni degli studenti - ha concluso Brunetta - quindi sono dei guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri»

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Riforma Gelmini: rinviata di un anno per le superiori. La sinistra, presa in giro, esulta

pubblicato da Luca Landoni in: Big Picture: tutto su...

L’incontro di ieri col governo ha partorito il proverbiale topolino, ma tanto basta perché i sindacati esultino, spalleggiati dalla sinistra veltroniana e non. Avrete tutti letto i titoloni dei giornali: rinviata la riforma delle superiori! Abolito il maestro unico! Maestro unico solo su richiesta! Basta leggere la Repubblica di oggi, cui appartiene l’ultimo titolo citato, per sfogliare un trionfante campionario di ritagli e frattaglie che portano all’inesorabile conclusione: “Le importanti novità rappresentano un’autentica marcia indietro dell’esecutivo”.

Ah, beato wishful thinking, che tante vittime mieti, consapevoli e non. La realtà, che forse per convenienza nemmeno i giornali di destra hanno sottolineato, è che non è cambiato nulla di nulla. È stato semplicemente mascherato da accordo il frutto della concertazione su aspetti assolutamente secondari, mentre la verità, cioè che le novità sono pressoché ininfluenti, non la sottolinea nessuno. Non la sinistra, che preferisce dimostrare alla piazza di aver ottenuto qualcosa con le sue proteste. Non la destra, che presumibilmente preferisce lasciar credere all’opposizione di aver dialogato.

Vediamoli allora questi successi conseguiti dall’Onda Studentesca o chi per essa, che Veltroni ha definito: “Una completa marcia indietro del governo.” - soggiungendo - “Ora tutte le prediche che ci avevano fatto, le lezioncine rivolte a noi e a quanti osavano criticare, che fine hanno fatto?”. E poi ancora, dalle parole del responsabile scuola PD, Maria Coscia: «L’inversione del governo sul maestro unico è un risultato importante che conferma la fondatezza delle nostre critiche».

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