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Tutti gli articoli con tag onu

Libia: è guerra! Sarkozy dà il via libera all’attacco. Caccia francesi già a Bengasi

pubblicato da Massimo Falcioni

Sarkozy annuncia: “Via libera all’attacco!”. I caccia francesi sono sulla Libia, navi americane sono in azione e nelle basi siciliane sono già schierati i Tornado italiani e aerei danesi.

Il vertice a Parigi di Ue, Usa e Paesi arabi ha accolto l’invito della risoluzione dell’Onu. Pochi minuti dopo, poco prima delle 16, Sarkozy ha detto che: “Gli aerei francesi stanno impedendo gli attacchi delle truppe di Gheddafi contro Bengasi”.

Gheddafi ha risposto minacciando tutti, Gran Bretagna e Francia per primi: “Vi pentirete!”. E’ guerra!

Esteri: il giro del mondo in tremila battute

pubblicato da R.D.

Medio Oriente: i palestinesi presentano risoluzione all’Onu contro le colonie in Cisgiordania.“Non stiamo condannando Israele. Stiamo condannando le attività dei coloni e speriamo che la risoluzione passi”. Sono le parole che Saeb Erekat, il capo negoziatore palestinese per i colloqui di pace con Israele, ha pronunciato ieri in merito alla risoluzione che a febbraio sarà sottoposta al voto delConsiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

La bozza di risoluzione presentata dall’Autorità nazionale palestinese (Anp) condanna la politica israeliana di espansione degli insediamenti in Cisgiordania: un tema che rappresenta il vero ostacolo alla prosecuzione dei negoziati diretti tra l’Anp e Tel Aviv.

L’Anp chiede il blocco della costruzione di nuove colonie sia in Cisgiordania e a Gerusalemme Est: territori conquistati da Israele nel corso della Guerra dei Sei giorni del 1967 e che da allora pesano come un macigno sul processo di pace. Come vi abbiamo già raccontato su queste pagine, le colonie israeliane occupano oggi il 42% dei territori occupati: area in cui, in teoria, dovrebbe sorgere uno Stato palestinese indipendente.

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Afghanistan: Karzai, la frode elettorale e l'intervento dell'Onu

pubblicato da davide f.

da flickr

Non trova pace, l’Afghanistan. Vi ricordate, settimana scorsa vi avevamo parlato degli Italiani a Kabul, con il pizzo molto probabilmente pagato ai Talebani - ci sarebbe da stupirsi secondo voi? - e i dieci soldati francesi morti un un attentato: caso tutt’altro che risolto con le smentite alquanto retoriche di La Russa e Rutelli (che alle accuse del Times ribattono citando l’eroismo, che ci sarà anche stato. Ma le mazzette le hanno pagate o no? Una cosa non esclude l’altra).

Questa settimana a Kabul e dintorni e riesplosa la questione elezioni: difatti dopo i primi conti, che davano Karzai rieletto con il 55%, in seguito alle accuse di brogli degli avversari l’attuale presidente sarebbe sceso al 48%, e quindi destinato ad andare al ballottaggio con l’ex ministro degli Esteri Abdallah Abdallah, che sarebbe passato al 32% (+ 4 punti).

Immagine|Flickr

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Omofobia: l’Onu contro l’affondo della legge

pubblicato da Giovanni Molaschi



L’immagine dell’Italia all’estero, secondo quanto dichiarato dal Presidente della Camera dalla fiera del libro di Francoforte, non sarebbe stata danneggiata dagli articoli negati sul Governo Berlusconi che sempre più testate stanno realizzando.

Lecito e condivisibile il parere di Gianfranco Fini. Innegabile però la debacle che il nostro paese sta avendo a livello internazionale. L’Onu che con l’Italia, grazie ad Emma Bonino, ha condiviso la moratoria contro l’infibulazione ha fortemente condannato la bocciatura sulla legge contro l’omofobia.

Secondo Navi Pillay, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, ieri non approvando la legge proposta da Paola Concia l’Italia ha fatto un passo indietro mettendosi al livello dei paesi dove si muore di omosessualità.

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Rapporto dell'Onu sullo sviluppo: l'immigrazione migliora le economie

pubblicato da davide f.

flickr

Costituiscono una spinta allo sviluppo, costano poco o nulla, non portano via posti di lavoro alla popolazione locale.

La descrizione delle Nazioni Unite del fenomeno immigrazione non dice nulla di rivoluzionario, o non dovrebbe. Eppure il rapporto sembra avere tanto da insegnare all’Italia oggi. Ipocritamente divisa tra un razzismo serpeggiante fomentato dalla Lega, che parla di respingere gli “invasori” per poi far lavorare migliaia di immigrati clandestini nei cantieri di tutto il paese, nord in testa.

Il rapporto dell’Onu dal nome “Vincere le barriere” cerca di abbattere per l’ennesima volta alcuni luoghi comuni, particolarmente di moda nel Belpaese, analizzando gli effetti positivi della mobilità.

I migranti favoriscono la produttività economica, non portano costi rilevanti alle finanze pubbliche dei Paesi ospitanti, esercitano di rado effetti negativi sui lavoratori locali. Le rimesse dei migranti in molte nazioni superano gli aiuti allo sviluppo.

Immagine|Flickr

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Satira: non spariamo "castate"

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

La settimana scorsa il Superpremier ha cercato in politica estera il tanto sospirato riscatto. Alle Nazioni unite voleva parlare a un orario che consentisse al fido Minzolini di mandarlo in diretta nazional-popolare. Ma per colpa del suo amico Gheddafi, non è andata esattamente così. C-Onu d’ombra

Il Rais, infatti, si era prodotto in un discorso fiume che aveva fatto venire la bolla al naso a metà dei presenti dentro il Palazzo di Vetro (l’altra metà era andata via). Intanto, però, la sua tenda non ha trovato posto sul suolo americano. Soltanto noi lo avevamo accolto con gioia quasi servile nel verde di Villa Pamphilj. Al (cam)peggio non c’è mai fine

Come visto a Taranto, in Puglia ci sono zone in cui le donne non hanno diritto di governare. In altre, invece, basta andare alle feste di Palazzo Grazioli per beccarsi una candidatura. Le Bari opportunità

E’ uscito nelle sale ‘Baaria’ di Giuseppe Tornatore. Il SuperCav dice di averlo apprezzato. Chissà che riflessioni avrà fatto tra sé e sé vedendo una storia in cui la mafia (il cattivo) ammazza i sindacalisti comunisti e socialisti (il buono). La stessa storia che tempo fa raccontò un altro siciliano illustre come Leonardo Sciascia. Cosa avrà pensato il Mega Papi davanti al grande schermo? Il porno della civetta

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Le pagelle del giovedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Barack Obama: vento nuovo. Voto + 9. Forte discorso all’Onu del presidente Usa sul futuro del mondo: “ Avviamo una nuova era basata sul rispetto. La democrazia non si impone dall’esterno”. Addio Bush. E Berlusconi?

Gheddafi: delirio. Voto – 9. Il caporione libico contro tutti all’Onu: rifiuta la Carta delle Nazioni Unite, definisce terroristi i membri del Consiglio di Sicurezza e tracima sul virus A, “arma di laboratorio”. E Berlusconi?

Strage migranti: offesa all'umanità

pubblicato da il passator cortese

Strage migranti: reality (senza show). Offesa all’umanità.

“E’ allarmante che per oltre 20 giorni queste persone abbiano vagato nel Mediterraneo senza che nessuna imbarcazione le abbia soccorse. Come se fosse passato il messaggio che chi arriva via mare sia una sorta di vuoto a perdere”.

Dichiarazione di Laura Boldrini, Alto commissario Onu per i rifugiati.

Sri Lanka, la fine della guerra e il corpo senza vita del leader dei Tamil

pubblicato da davide f.

dal new york times

L’esercito dello Sri Lanka ha annunciato ufficialmente che il cadavere del leader dei ribelli Tamil, Veluppai Prabhakaran, è stato identificato e il presidente del Paese, Mahinda Rajapaksa, ha dichiarato la fine della guerra civile e la vittoria dell’esercito.

Questa mattina la televisione di stato singalese ha trasmesso le immagini del presunto corpo del leader con il volto visibile e gli occhi aperti. Le immagini mostrano inoltre la sua carta d’identità. L’annuncio arriva poco dopo le parole di alcuni Tamil che invece smentiscono l’uccisione.

Nonostante l’incertezza sulle sorti del leader sembra così concludersi la guerra civile tra governo singalese e ribelli tamil iniziata nel luglio del 1983, un conflitto che in 26 anni ha causato la morte di oltre 90 mila persone, tantissime causate da un governo che non si è mai preoccupato delle vittime civili, anzi, le ha usate in maniera spietata.

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Battibecco Boldrini-La Russa. I retroscena del dissidio tra il ministro e il portavoce Onu in Italia

pubblicato da Luca Landoni

Cerchiamo di ricostruire cosa sia veramente accaduto tra il ministro La Russa e la rappresentante in Italia dell’Alto commissariato dell’Onu Laura Boldrini (nella foto) visto che molti alla reazione un po’ smodata del titolare della Farnesina avranno reagito domandandosi a cosa si riferisse.

Il 10 maggio la Boldrini rilascia un’intervista a Carolina Pasolini di Repubblica. L’intervista verte sui respingimenti e sulla recente presa di posizione dell’Unhcr contro la politica italiana nel Mediterraneo. I passaggi contestati sono i seguenti:

Caterina Pasolini: L’Italia non rispetta diritti e convenzioni?
Laura Boldrini: Respingere in Libia gli immigrati entra in rotta di
collisione col diritto di asilo, cosi’ come e’ regolato da leggi nazionali,
europee ed internazionali. Esiste infatti il principio del non respingimento
nel caso di gente bisognosa di protezione.

Caterina Pasolini: Il governo dice che sono clandestini.
Laura Boldrini: Non lo sono. Il piu’ delle volte sono rifugiati e lo
dimostra il fatto che la meta’ di quelli che arrivano a Lampedusa e chiede
asilo lo ottiene dall’Italia dopo un accurato lavoro che vede la
collaborazione di prefetti e dell’Unhcr in 15 commissioni. Ecco, vorremmo
che si intensificasse la collaborazione che c’e’ sempre stata col governo
italiano.

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