I berlusconiani vecchi e nuovi devono difendere il Cav a tutti i costi. E ciò li rende spesso un po’ troppo nervosi, come è capitato a La Russa nello spiacevole episodio con il giornalista di Annozero Corrado Formigli. Obtorto callo
No, ma forse il ministro della Difesa stava solo ballando un tip tap. Altri sostenitori del premier rimediano figure mediatiche addirittura peggiori. Obtorto pollo
Il 17 marzo è la festa dei 150 anni dell’Unità. Ma, ironia della sorte, è anche il trentennale del ritrovamento degli elenchi della P2. Del primo evento al Cav non interessa granché, il secondo invece lo riguarda direttamente. Così come coinvolge alcuni dei suoi accoliti di primo piano. Caduta mass(on)i
Il dg Rai Mauro Masi chiama in diretta l’Isola dei Famosi e ironizza sul suo recente intervento telefonico ad Annozero: “Ventura, voglio solo dirle che non mi dissocio né da lei né dal suo programma che rispetta le regole dell’azienda”. Eppure se una certa Raffaella Fico impazzisse per i disagi che vivrà sull’isola e iniziasse a parlare…ahi ahi ahi, povero Masi. S’io fossi Fico, arderei lo mondo…
Concludiamo oggi il lungo racconto che abbiamo dedicato alla vicenda di Michele Sindona e dei suoi spregiudicati intrecci tra finanza, mafia, politica e P2. Abbiamo cercato di riassumere la vicenda in alcuni suoi tratti essenziali, consapevoli che libri ben più corposi di questi post hanno trattato nei dettagli l’intricata storia del banchiere siciliano. In ogni caso, speriamo di avervi fornito i primi spunti per non dimenticare pagine buie e ancora non del tutto risolte della nostra storia.
“Illustre e caro Presidente, nel momento più difficile della mia vita sento il bisogno di rivolgermi direttamente a Lei per ringraziarla dei rinnovati sentimenti di stima che Ella ha recentemente manifestato, e per esporle, proprio in considerazione dell’interessamento che Lei ha mostrato alle mie note vicende …”
E’ l’esordio della lettera che Michele Sindona, latitante negli Stati Uniti, scrive al Presidente del Consiglio Giulio Andreotti il 28 settembre 1976, quando il crac del suo impero finanziario è ormai divenuto irrimediabile.
Continua a leggere: La Storia sono loro: domande e risposte sulla P2

Nella conferenza stampa che si è svolta oggi alle 15, Denis Verdini, l’attuale coordinatore del Pdl coinvolto nelle indagini sulla nuova associazione segreta denominata P3, oltre a sparare a zero su Fini e Bocchino, ha anche dichiarato di non aver mai saputo nè fatto parte di associazioni segrete. E di non conoscerne nè finalità nè attività.
Ma fare parte di un’associazione segreta è reato? E, dunque, la massoneria in Italia è illegale?
In realtà non è esattamente così. L’art. 18, secondo comma, della Costituzione, prevede, in effetti, che “sono proibite le associazioni segrete”. Non aggiunge altro. Ma tale articolo va letto alla luce di quanto prevede la legge n. 17 del 1982 (Norme di attuazione dell’art. 18 della Costituzione in materia di associazioni segrete e scioglimento della associazione denominata Loggia P2).
Nicola Cosentino una settimana prima del presunto voto di sfiducia che l’opposizione, con il sostegno dell’ala finiana del Pdl, intendeva chiedere contro di lui ha consegnato le dimissioni rinunciando al ruolo di Sottosegretario che esercitava presso il Ministero dell’Economia di Giulio Tremonti.
Le dimissioni, come dichiarato dallo stesso Cosentino, sono state accettate da Silvio Berlusconi che in precedenza, a ridosso delle elezioni regionali alle quali l’ex Sottosegretario si sarebbe dovuto presentare per diventare Presidente della Campania, non aveva avvallato l’uscita di scena dell’esponente politico.
Secondo una nota pubblica diramata poco dopo l’annuncio delle dimissioni di Nicola Cosentino, la persona coinvolta nelle indagini riguardante la nascita di una probabile P3 (qui trovate l’approfondimento scritto da V.) continuerà a fare politica in Campania dove per il Pdl esercita il ruolo di coordinatore.

La presentazione ha avuto luogo lo scorso 2 luglio a Roma, presso l’Hotel Michelangelo, nel corso dell’incontro “Nati sotto il segno della croce. il crocifisso: crocevia della storia”. Il segretario dell’associazione è l’architetto Roberto Mezzoroma, ma l’ispiratore - come spiega il Fatto Quotidiano - è il Venerabile Licio Gelli. E’ lui che ha scritto il codice etico e ha disegnato il simbolo del MEDIC (Movimento Etico per la Difesa Internazionale del Crocifisso).
Gelli non ha potuto presenziare alla conferenza stampa di presentazione, ma ha così spiegato al Fatto Quotidiano il significato del simbolo del movimento (una sfera tagliata da cerchi concentrici su sfondo azzurro, una croce nera avvolta in una stretta di mano e quattro frecce ai bordi): “il colore scelto per il simbolo rimanda al mare, al cielo e al grembiule della Madonna, il resto a San Francesco e le frecce rappresentano i punti cardinali”. Un mix di simboli non tutti propriamente cristiani.
Del resto, come ha spiegato Mezzaroma, lo scopo della nuova associazione è quello di “far emergere le radici giudaico-cristiane del mondo occidentale e promuovere il significato autentico del crocifisso quale simbolo condiviso di amore assoluto”. Il MEDIC “nasce con l’ambizione di essere un movimento trasversale, che raccoglie non solo cattolici…

In attesa che la giustizia faccia il suo corso senza che nessuno ipotizzi dei ritardi per via della mancata riforma, sulla quale si disquisisce più dell’emergenza rifiuti che in Sicilia si sta registrando nelle ultime settimane, è necessario continuare a riflettere sulla morte di Brenda.
Secondo Mario Adinolfi la transessuale, travolta (e non solo) dallo scandalo di Piero Marrazzo, ricorda Mino Pecorelli. Il giornalista, affiliato alla loggia massonica P2, che venne ucciso nel 1979 in circostante ancora da stabilire.
“È Roma – scrive Mario Adinolfi - che sembra tornata ad essere quella dei tempi della Banda della Magliana. Anzi, peggiore. Più subdola e per questo più pericolosa. La Brendona è il Mino Pecorelli del tempo tragico e farsesco che stiamo vivendo, di una classe dirigente di una pochezza spaventosa, nome in codice Chiappe d’Oro”.

Beati i tempi in cui la tv era popolata da nani e ballerine. Oggi non c’è emittente che non abbia sporcato i propri contenuti con della politica. Ad ufficializzare questo nuovo corso della televisione è stato il discutibile Licio Gelli che su Odeon Tv ha condotto un programma televisivo che ormai non lo si nega più a nessuno.
Anche Piero Marrazzo potrà riavere il suo. E lo avrà come annuncia il suo legale, Luca Petrucci, in un’intervista nella quale precisa che il suo assistito aveva lasciato solo temporaneamente l’azienda nella quale si era imposto come nuovo paladino dei cittadini.
Ritornando in tv, l’ex governatore del Lazio non dimostra di essere certo una persona seria. Con quale coraggio lui, e altri volti noti (Michele Santoro piuttosto che Lilli Gruber) che prima di lui avevano tentato la carriera politica possono contestare il conflitto di interessi del premier?

L’ottimo risultato, in termini di ascolto, registrato ieri da Michele Santoro ci induce a pensare che al pubblico tutto ciò che riguarda Silvio Berlusconi interessa. Molto. Per questo motivo abbiamo deciso di intervistare Carlo Lucarelli.
Lo scrittore aprirà questa sera (a partire dalle 21.10 su RaiTre) la nuova serie di Blu Notte raccontando ai suoi spettatori la storia della P2 che spesso si è intrecciata con quella dell’attuale Presidente del Consiglio. Silvio Berlusconi.
Quali sono i misteri che affronterai in questa serie?
In questa serie ci sono un po’ di argomenti che avevamo lasciato indietro dalle altre. Nel mosaico della storia d’Italia abbiamo incontrato dei tasselli che non abbiamo mai avuto modo di approfondire. Uno di questi è relativo, ad esempio, alla storia della P2.
Ci occuperemo anche di ecomafie e altri crimini legati all’ambiente.
Debora è una miracolata della politica oppure si prepara ad illuminare il futuro del Pd? Per adesso di luce a via del Nazareno se ne vede davvero poca. LampaDario
Da Putin a Gheddafi. Il SuperCav coltiva amicizie che non contribuiscono a fargli apprezzare il valore della democrazia. Dalla Russia alla Libia… Pais che vai…
Noemi fa shopping sotto Palazzo Chigi. Forse spera di trovare qualche sconto speciale nei negozi della Capitale? Prendi tre, papi due
Il neo onorevole De Magistris: “Siamo tornati alla notte della Repubblica. Ed è tornato attuale il Piano di rinascita democratica della P2“. Ecco il solito vecchio film. Poveri ma Gelli