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Tutti gli articoli con tag pacchetto sicurezza

Emergenza sicurezza e informazione ansiogena: i dati dell'Osservatorio di Pavia

pubblicato da paganini

Fabio P. ci segnala un interessante articolo di Claudio Messora su Byoblu.

Il pezzo riferisce dell’analisi svolta dall’Osservatorio di Pavia circa la presenza delle notizie legate alla cronaca nera e allo spazio che esse hanno avuto sui media italiani, soprattutto nei Tg, durante il Governo Prodi e durante quello Berlusconi. A guardare il grafico, a fronte di un andamento dei crimini sostanzialmente uniforme ci sarebbe stata una vera esplosione del tempo ad essi dedicato nel periodo in cui il litigioso centrosinistra nostrano cercava di governare l’Italia. Un approccio che, immagino per una coincidenza, è diventato moltoooo più soft quando le bandiere azzurre hanno iniziato a sventolare su Palazzo Chigi (non prima però che il pacchetto sicurezza venisse approvato).

Ed ecco il sortilegio: durante l’ultimo governo di centro-sinistra il numero di reati ha subito una flessione, ma la percezione di insicurezza è aumentata di una quindicina di punti, fino a superare il 53%. Lo spettacolo di illusionismo è stato magistralmente messo in scena dai media televisivi, che hanno trasformato il normale tran-tran dell’ordinaria delinquenza in un film horror degno delle migliori sceneggiature.

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Rassegna stampa estera: immigrazione in Italia

pubblicato da Giulio Mattioli


Sui media stranieri, nel corso di questa settimana, non si è parlato solo di processo breve (cui abbiamo dedicato la rassegna di ieri), ma anche di un tema che tradizionalmente suscita molta attenzione verso il nostro paese dall’estero: le politiche italiane verso l’immigrazione e i migranti.

Possiamo cominciare notando come l’iniziativa “Bianco Natale” della giunta leghista di Coccaglio (BS) non è sfuggita alle grandi testate internazionali, tra cui il Daily Telegraph e il belga De Morgen, che ha scritto:

Claretti (sindaco di Coccaglio, ndt) ammette che il riferimento ad un bianco Natale non è stato una scelta felice, ma che ha a che fare con la data di scadenza dei controlli, cioè il 25 dicembre. A partire dal 25 ottobre, 150 immigrati hanno già ricevuto visite di controllo a casa e la metà di loro non è risultata in possesso dei documenti necessari. La Lega Nord è entusiasta dell’iniziativa e i comuni di Castelcovati e Castrezzato, anche questi gestiti dal partito xenofobo di Umberto Bossi, hanno già copiato l’iniziativa

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Famiglia Cristiana contro il pacchetto sicurezza

pubblicato da Giovanni Molaschi

A poche settimane dalla critica del quotidiano Avvenire allo stile di vita “tracotante” di Silvio Berlusconi, il settimanale Famiglia Cristiana attacca il pacchetto sicurezza elaborato dal Governo.

Secondo il direttore don Antonio Sciortino il divieto posto sui matrimoni misti, non celebrabili senza il permesso di soggiorno del coniuge extracomunitario, è comparabile solo a quanto fatto da don Rodrigo nel romanzo storico di Alessandro Manzoni “i promessi sposi”.

Citazioni letterarie a parte, è interessante assistere alla libertà acquisita in Italia dalle testate riconducibili solo ad una parte dell’elettorato. A differenza di quanto accade con Repubblica, o il TG3, questo tipo di omelia non viene mai criticata dal Governo.

Avvallare, forse, la giusta distanza tra lo Stato e una delle tante confessioni religiose che sul territorio possono essere seguite potrebbe permette all’Italia di diventare uno paese laico.

Mica vorremo aspirare a tanto?

Rassegna stampa estera: pacchetto sicurezza, immigrazione e ronde visti da Francia e Germania

pubblicato da Giulio Mattioli


Anche questa settimana la stampa straniera non ha parlato solo di intercettazioni, Berlusconi, Carfagna, Paolo Guzzanti e Barbara Berlusconi, come potrebbe sembrare dalla nostra rassegna stampa di ieri. Un altro tema affrontato da più di un giornale è stato, come spesso accade, quello della sicurezza e dell’immigrazione.

In particolare, un buon numero di commenti proviene dalla vicina Francia, sempre molto attenta su questo genere di questioni. Eric Valmir, corrispondente dall’Italia di Radio France, si è ad esempio chiesto sul suo blog come mai non si parli più di sbarchi a Lampedusa, conducendo una ricerca che l’ha portato a interrogare anche gli abitanti dell’isola. La risposta?

“Sì e no” (..) “Nemmeno un arrivo a Lampedusa, ma, al largo, i pescherecci continuano ad imbattersi in cadaveri, resti umani… meno di prima, ma comunque succede ancora. Immaginiamo che talvolta i guardacoste recuperino i sopravvissuti per condurli in Libia, come avvenuto lo scorso maggio. Tutto è organizzato perché le imbarcazioni non arrivino più a Lampedusa. Ma al porto e in città, se ne parla, si vuol sapere.. Visto che la notte gli elicotteri non smettono di girare”

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Rassegna stampa estera: immigrazione, il rapporto dell'OIM

pubblicato da Giulio Mattioli


Come spesso accade recentemente, il fatto che anche questa settimana il grosso dell’attenzione dei media stranieri sia stato attirato dallo scandalo delle intercettazioni Berlusconi - Patrizia D’Addario non significa che sulle pagine dei giornali esteri non sia mancato lo spazio per altre rilevanti questioni riguardanti il nostro paese.

Ad esempio, un recente rapporto dell’Organizzazione Internazionale delle Migrazioni sulla situazione italiana, di cui si è parlato piuttosto poco qui da noi, non è invece sfuggito all’attenzione del francese L’Express, che ha titolato “La vita di migliaia di immigrati in Italia è prossima alla schiavitù“:

Migliaia di migranti attirati in Italia con false promesse di impiego sono ridotti a vivere in condizioni prossime alla schiavitù, secondo uno studio dell’Organizzazione Internazionale per le migrazioni (OIM) (..) (che) descrive le dure condizioni di vita dei residenti di un centro di raccoglimento vicino a San Nicola Varco, a 100km a sud di Napoli. In questo campo, circa 1200 persone occupano degli edifici abbandonati, senza acqua corrente né elettricità, in mezzo all’immondizia

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Rassegna stampa estera. Oltre le intercettazioni di Berlusconi: crisi, immigrazione, tagli alla cultura e relazioni internazionali pericolose per l'Italia

pubblicato da Giulio Mattioli


L’attenzione dei media stranieri per l’Italia è catturata in gran parte dalla vicenda delle registrazioni Berlusconi - Patrizia D’Addario, come abbiamo visto nella rassegna stampa di ieri. Un fatto che rischia di far passare inosservati altri articoli interessanti sul nostro paese.

La tedesca Die Welt ha ad esempio dedicato un pezzo lungo e ben fatto (intitolato “il garbuglio italiano”) alla questione della regolamentazione dell’immigrazione nel nostro paese. In esso, vengono espresse considerazioni non troppo distanti da quelle da me espresse qualche tempo fa su polisblog, quando ho parlato di “governo in un vicolo cieco“:

Il governo vara dure leggi contro gli immigrati irregolari - una mossa pericolosa per l’economia (..) ha varato un pacchetto sicurezza che dovrebbe complicare la vita agli immigrati e ai loro datori di lavoro. L’immigrazione illegale diventa ufficialmente un reato. In questo modo il governo intende combattere un fenomeno che colpisce l’Italia più di altri paesi dell’Unione Europea. (..) Soprattutto nell’ambito dei lavori domestici l’Italia dipende fortemente dalla forza lavoro straniera

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Rassegna stampa estera: dopo il G8, rivalità inglesi-italiani, Grillo candidato al PD e il pacchetto sicurezza

pubblicato da Giulio Mattioli


Dopo aver raggiunto il suo climax con il G8 - dopo mesi di scandali berlusconiani - l’attenzione della stampa estera per il nostro paese sembra essere crollata in quest’ultima settimana. Forse per compensare mesi di sovraesposizione, o magari perché dell’Italia si scrive più volentieri quando se ne può parlare male.

Ciò non vuol dire che siano mancati questa settimana spunti interessanti, oltre che strascichi delle polemiche dei mesi scorsi. L’articolo de “Il Giornale” di lunedì scorso “Cari inglesi, ormai vi abbiamo battuti in tutto” ha suscitato prevedibili reazioni in UK. Da parte del Daily Telegraph ad esempio:

L’attacco sembra essere un modo di far pagare alla stampa britannica il fatto di aver scritto sul fango e gli scandali che hanno inghiottito il primo ministro negli ultimi due mesi

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Ore 12 - Le "crociate" di Tonino. Cui prodest?

pubblicato da Massimo Falcioni

altroSe la politica si potesse tagliare con l’accetta, allora anche sulla decisione di Napolitano di promulgare (con forti rilievi) il controverso pacchetto sicurezza, avrebbe ragione Antonio Di Pietro.

Il capo dell’Idv tira legittimamente l’acqua al proprio mulino. Si tratta di vedere se gli interessi del partito di Tonino corrispondono agli interessi generali del Paese.

Dove porta il nuovo attacco frontale al presidente della Repubblica, accusato da Di Pietro di “ipocrisia e perbenismo” e addirittura di “abdicare al suo ruolo di garante del rispetto della Costituzione”?

I rilievi di Napolitano alla legge sulla sicurezza non sono pannicelli caldi ma una spada di Damocle che pende sul governo. E peseranno sulla Consulta quando ne vaglierà la costituzionalità. Altro che!

Tant’è che Palazzo Chigi ha dovuto precisare, ob torto collo, che “terrà conto” della posizione dal Quirinale.

Spetta ora ai partiti di opposizione, in Parlamento e nel Paese, incalzare l’esecutivo e indurlo a sostanziali modifiche, proprio favoriti dal pesante e inedito monito del capo dello Stato nei confronti del governo. Non spetta al capo dello Stato ingaggiare uno scontro “politico” con il governo.

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Sanatoria, pacchetto sicurezza e reato di immigrazione clandestina: il governo in un vicolo cieco

pubblicato da Giulio Mattioli


La proposta di Giovanardi di una regolarizzazione di massa per i circa 500.000 cittadini stranieri senza permesso di soggiorno ma impiegati presso le famiglie italiane come colf o badanti minaccia di rivelare al paese intero in che razza di vicolo cieco è andata a infilarsi la maggioranza. Vediamo approfonditamente come e perché.

Il peccato originale è rappresentato dalla legge Bossi-Fini: non prevedendo sostanzialmente nessun modo realistico, per un immigrato alla ricerca di lavoro, di stabilirsi in Italia regolarmente, ha reso il passaggio attraverso uno stato di clandestinità la via maestra attraverso cui gli immigrati giungono ad ottenere un impiego e poi, attraverso quello, alla regolarizzazione.

Avete presente le periodiche file di stranieri davanti alle poste, che presentano la domanda di regolarizzazione al posto del proprio datore di lavoro, mentre loro dovrebbero secondo il dettato della legge trovarsi in quel momento al di fuori dei confini italiani? In quell’immagine è racchiusa tutta l’ipocrisia della Bossi-Fini, evidentemente inapplicabile e disapplicata.

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Il pacchetto sicurezza è legge. Ve lo spieghiamo in 10 punti

pubblicato da Luca Landoni


Come preannunciato nel post precedente, sintetizziamo qui il contenuto del nuovo pacchetto sicurezza in 10 punti fondamentali.

1) Ronde. Autorizzata la formazione di “ronde”, o per meglio dire volontari per la sicurezza che in forma apartitica e disarmata potranno segnalare alle forze dell’ordine eventuali problemi sul territorio. saranno formate in via prioritaria da ex-appartenenti ai corpi di vigilanza, forze dell’ordine ed Esercito.

2) Clandestinità. Da oggi è reato che comporta espulsione più ammenda da 5 a 10.000 euro. L’ammenda non sarà semplice da applicare ma le espulsioni saranno finalmente accelerate. In più si tratta di un provvedimento-manifesto, destinato anche a dissuadere gli arrivi.

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