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Tutti gli articoli con tag panorama

Di Pietro a cena con terroristi e mafiosi: Panorama tenta l'ultimo affondo prima del voto per le Regionali 2010

pubblicato da paganini


Domenica e lunedì si vota e domani, venerdì, il settimanale di famiglia, Panorama, sarà in edicola con una copertina dedicata ad Antonio Di Pietro. E non sarà per supportare l’Italia dei Valori nelle elezioni regionali, quanto per lanciare un ulteriore attacco al nemico pubblico numero 1 del Capo.

Stando alle anticipazioni del settimanale e alle minacce di querela dell’ex magistrato, il servizio dimostrerebbe che Di Pietro si trovava a cena “con un multimilionario in odor di mafia, un leader politico arrestato per terrorismo e un assessore a capo di un clan che faceva affari con droga e prostituzione”. Il tutto sarebbe avvenuto nell’agosto del 2002, quando l’Antonio Dei Valori era eurodeputato, al Grand Hotel International di Zlatni Piasazi, sul Mar Nero. I commensali di Di Pietro sarebbero finiti tutti arrestati, morti ammazzati o alla guida di formazione politiche discusse e discutibili.

Reagendo alle anticipazioni di Panorama, Di Pietro ha precisato: I giornali di Berlusconi farebbero meglio a riferire anche come vanno a finire queste loro accuse strampalate, e cio’ con la solita condanna per diffamazione che, regolarmente, i giudici comminano. Come è avvenuto anche la settimana scorsa, allorché le società del gruppo di Berlusconi sono state condannate due volte a pagarmi, complessivamente, 100 mila euro di danni, oltre alle spese processuali, per le diffamazioni perpetrate in occasione delle precedenti tornate elettorali.

Nobel per la Pace a Barack Obama: il testimonial perfetto per un prodotto senza appeal commerciale?

pubblicato da Giovanni Molaschi



Consegnando il Nobel per la Pace a Barack Obama la commissione di Oslo che si occupa del riconoscimento ci ha, involontariamente, fatto sapere che le basi per un futuro migliore al momento non sono state costruite. Meglio investire sulla speranza.

Meglio attribuire un premio disinformandosi piuttosto che ammettere che le persone, al momento, impegnate per aumentare la pace nel mondo sono sempre in meno. E sempre meno visibili. Scommettiamo che così tanti lanci di agenzia Teresa Sarti, moglie di Gino Strada (scomparsa lo scorso 1° settembre), non li avrebbe mai avuti?

Certo, tanto quante sono le contraddizioni che chi di dovere avrebbe dovuto per lo meno spiegare al momento dell’annuncio pre santificazione dell’attuale Presidente degli Stati Uniti.

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Ore 12 - Venti di guerra nell'IDV: De Magistris contro Di Pietro. Scissione?

pubblicato da Massimo Falcioni

altroSe c’è un (ex) pm temuto da Antonio Di Pietro, questi è proprio il “suo” Luigi De Magistris.

“Gigetto ‘o flop”, denominato così dai perfidi catanzaresi per molte indagini ballerine, liberatosi della toga, è politicamente cresciuto.

Tonino si era complimentato quando il candidato alle europee De Magistris aveva compiuto l’exploit, battendo proprio il leader fondatore dell’Idv. Ma il rospo gli era rimasto nel gozzo, a Tonino.

Che adesso deve fare i conti con De Magistris, leader in pectore di una corrente (quella movimentista-grillina-micromeghina) che è pronta a dare l’assalto al partito, per prenderne le redini.

Insomma, Di Pietro ha sempre puntato tutto sull’immagine e sul giustizialismo, e adesso rischia di rimanere “fregato” proprio sul suo stesso terreno.

E’ Micromega a lanciare l’offensiva contro Di Pietro, di fatto accusato per aver imbarcato nell’Idv “personaggi discussi, spesso dal passato equivoco, tra cui affaristi e faccendieri che si sono impossessati un po’ ovunque del partito più moralista d’Italia”.

La rivista, come riporta Panorama, fa un lungo elenco di nomi e cognomi e segnala episodi, più o meno noti, da “casellario giudiziario”. Il regista dell’operazione anti dipietrista sarebbe proprio il direttore di Micromega Paolo Flores D’Arcais (ex Lotta Continua e poi trotzkista ed ex promoter di Di Pietro ai tempi di Mani Pulite) impegnato adesso a tirare la volata a De Magistris, considerato giustizialista più giustizialista di Di Pietro e pronto a “ripulire” il partito.

La conta è partita, condita da “carota e bastone”. Ed è già tutto un arrotar di lame. Scissione in vista?

Su Panorama l'accusa dell'ex re della sanità pugliese Cavallari: "Ho dato 80 milioni di lire a D'Alema"

pubblicato da Massimo Falcioni

Per … par condicio, dato che su Ore 12 di oggi abbiamo riportato titoli e occhielli da un servizio dell’Espresso su Gianfranco Fini, eccoci a … “riparare” con una (ghiotta) notizia ripresa dal settimanale Panorama.

Si tratta dell’inchiesta sulla sanità barese. Ma con un precedente di 15 anni fa.

Panorama dà la parola all’ex re della sanità pugliese Francesco Cavallari “Io consegnai personalmente a Massimo D’Alema 20 milioni in contanti in una busta bianca durante una cena a casa mia. Ma non finì lì. In altre due occasioni gli diedi due finanziamenti da 15 milioni che gli portai al consiglio regionale. Successivamente gli feci avere altre due tranche sempre da 15: in tutto 80 milioni di lire”.

Contento, Albert1? Il resto scopritelo su Panorama.

Sondaggi su Eluana Englaro: come la pensano davvero gli italiani?

pubblicato da Giulio Mattioli


“Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità” diceva un tedesco zoppo qualche decennio fa. Il nostro Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha dimostrato coi fatti, in questi ultimi 15 anni, di esserne profondamente convinto. Ecco infatti che sul caso Englaro, da ieri ha cominciato a circolare una di queste bugie.

Nella sua vergognosa (non ci sono altri termini per definirla) conferenza stampa, il Cavaliere ha infatti affermato di “interpretare i sentimenti della maggioranza degli italiani“. A ruota è arrivata la dichiarazione del Vaticano, per bocca di Monsignor Rino Fisichella: «il governo ha fatto un gesto di grande coraggio, che sarà apprezzato dalla grande maggioranza di tutti i cittadini».

Fortunatamente, 40 anni dopo Goebbels, esiste internet, e con una semplice ricerca su google si può verificare la veridicità di queste affermazioni. E il verdetto dei sondaggi, sia quelli scientificamente corretti che quelli raffazzonati, è di un’unanimità granitica: la maggioranza degli italiani è dalla parte di Beppino Englaro.

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Le prime pagine dei quotidiani di oggi, 27 ottobre 2008

pubblicato da Ivy

Corriere della Sera, prima pagina del 27 ottobre 2008La Repubblica, prima pagina del 27 ottobre 2008La Stampa, prima pagina del 27 ottobre 2008Il Sole 24 Ore, prima pagina del 27 ottobre 2008Il Messaggero, prima pagina del 27 ottobre 2008Il Giornale, prima pagina del 27 ottobre 2008L'Unità, prima pagina del 27 ottobre 2008Il Foglio, prima pagina del 27 ottobre 2008Panorama, copertina del 27 ottobre 2008L'Espresso, copertina del 27 ottobre 2008

Sulle prime pagine di oggi si parla ancora della riforma Gelmini e delle proteste che proseguono in moltissime università, con il ministro che minimizza “il rito” dello sciopero a suo parere vuoto di contenuti, e con il botta e risposta Berlusconi/Veltroni sulla manifestazione del 25, della quale il Premier ha parlato con uno scarso rispetto sia dei partecipanti che, come ormai è abitudine, del leader dell’opposizione.

C’è spazio anche per la politica estera con McCain che sembra recuperare qualche punto su Obama, ma che ha ormai evidenti problemi con la sua vice Palin, a una settimana dal voto. In edicola già da qualche giorno Panorama, che ci parla di università e dei conti dissestati di molti atenei, e L’Espresso, che dedica l’inchiesta della settimana agli italiani costretti al secondo e terzo lavoro, molto spesso in nero e senza alcuna tutela.

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Le prime pagine dei quotidiani di oggi, 13 ottobre 2008

pubblicato da Ivy

Corriere della Sera, prima pagina del 13 ottobre 2008La Repubblica, prima pagina del 13 ottobre 2008La Stampa, prima pagina del 13 ottobre 2008Il Sole 24 Ore, prima pagina del 13 ottobre 2008Il Messaggero, prima pagina del 13 ottobre 2008Il Giornale, prima pagina del 13 ottobre 2008L'Unità, prima pagina del 13 ottobre 2008Il Foglio, prima pagina del 13 ottobre 2008Panorama, prima pagina del 13 ottobre 2008L'Espresso, prima pagina del 13 ottobre 2008

La prima parvenza di azione unitaria e condivisa da parte dell’UE per fronteggiare la crisi economica occupa tutte le prime pagine dei giornali di oggi. C’è anche la questione dei personaggi che a Sofia ci hanno fatto fare una splendida figura bruciando la bandiera bulgara e cantando cori fascisti, e c’è spazio anche per l’ennesima legge ad personam su Repubblica, che ospita anche le dichiarazioni, ennesime, dei cattolici sul caso Englaro, dopo il peggioramento delle condizioni della ragazza.

Sul Sole 24 Ore l’elenco dei titoli che sembrano resistere alla crisi, e sul Giornale un’inchiesta sullo spreco nel settore statale al Sud. In edicola questa settimana anche Panorama, che dà risalto ai successi del Ministro Brunetta, e l’Espresso che si pone la domanda che un po’ tutti hanno in mente: chi paga il crollo?

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Le prime pagine dei quotidiani di oggi, 3 ottobre 2008

pubblicato da Ivy

Corriere della Sera, prima pagina del 3 ottobre 2008La Repubblica, prima pagina del 3 ottobre 2008Il Sole 24 Ore, prima pagina del 2 ottobre 2008Il Messaggero, prima pagina del 2 ottobre 2008Il Giornale, prima pagina del 3 ottobre 2008L'Espresso, copertina del 3 ottobre 2008Panorama, copertina del 3 ottobre 2008

Qualche novità nella rassegna stampa di oggi, con qualche settimanale e meno quotidiani nazionali. Partiamo comunque dalle notizie di giornata, con le dichiarazioni di Berlusconi, stanco delle lunghezze del Parlamento e dei talk show in cui i politici vengono insultati. Il Giornale continua ad informarci sulla crisi economica statunitense, attaccando i manager di compagnie fallite ancora strapagati, e c’è spazio anche per accusare gli sprechi per la tutela dell’ambiente in Italia. Troviamo purtroppo ancora notizie di cronaca, con il pestaggio di un cinese a Roma, sull’onda ormai incessante del razzismo nella capitale, e con la morte sul lavoro di altri tre operai.

Passiamo ora come anticipato ai settimanali, con quello che troveremo in edicola la prossima settimana. L’Espresso con un’inchiesta su un tema molto attuale, il dilagare dell’uso e poi abuso di alcolici da parte dei giovanissimi, con le conseguenze che conosciamo, mentre Panorama punta sul tema del momento, la crisi economica, per spiegare cosa sta succedendo e soprattutto come difendere i propri risparmi.

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Intercettazioni, Berlusconi usa Prodi per accelerare sul provvedimento restrittivo

pubblicato da fc

Berlusconi è furbo. Tra qualche anno lo insegneranno anche nelle scuole. E probabilmente si parlerà pure di ciò che sta succedendo in questi giorni a proposito delle intercettazioni venute fuori sull’ex presidente del Consiglio Romano Prodi. Personalmente credo nella buona fede di Maurizio Belpietro e di Gianluigi Nuzzi che evidentemente volevano sì colpire il Professore ma anche mettere a punto un bello scoop: d’estate le notizie scarseggiano e quando si ci ritrova con documenti scottanti tra le mani, il primo istinto è quello di pubblicare. Senza pensare a possibili assist.

Ecco perchè sul numero di Panorama in edicola oggi trovate un lungo servizio sui presunti affari del Professore di cui potete leggere qui un’ampia sintesi con relativi colloqui trascritti. Appurato, dunque, che non c’è nulla di penalmente rilevante, come spiega Travaglio oggi sul Corriere, il problema resta: “E’ giusto che si sappia cosa fanno i nostri ministri e i nostri presidenti del Consiglio. E’ giusto che certe cose vengano fuori”. E se si scopre che si utilizzano soldi pubblici per favorire parenti e amici, beh, allora è grave. Anche solo da un punto di vista morale.

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Ore 12- Prodi nel "tritacarne" delle intercettazioni telefoniche

pubblicato da Massimo Falcioni

altroNel “tritacarne”, uno come Romano Prodi c’è andato spesso. Come tanti altri leader. Ma stavolta, al Professore gli brucia di più.

La storia l’ha sollevata Panorama. Il settimanale diretto da Maurizio Belpietro pubblica le intercettazioni telefoniche riguardanti l’ex Premier nell’ambito dell’inchiesta Siemens, avviata dalla Procura della repubblica di Bolzano e recentemente trasferita alla Procura della Repubblica di Roma.

Dalle conversazioni telefoniche emerge un Prodi “diverso”, meno estraneo da beghe cui la casta ci ha largamente e lungamente abituato. Insomma il Premier, oltre ai problemi politici e istituzionali, doveva anche districarsi su altre questioni.

Quali? Come dare una mano al nipote alla ricerca di soci tra i big del farmaco. Come far trovare finanziamenti pubblici da assegnare al consuocero. Come aiutare amici imprenditori con agevolazioni fiscali. Come trovare soldi per finanziare un sondaggio in vista delle primarie del Pd.

Panorama titola lo scoop: “Le telefonate d’affari di Prodi”. Prodi risponde: “Le intercettazioni? Nessuna rilevanza dal punto di vista sia giuridico sia penale”. Si vedrà.

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