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Tutti gli articoli con tag paola binetti

È Renata Polverini la nuova leader della sinistra italiana?

pubblicato da Giovanni Molaschi



Il post Piero Marrazzo probabilmente non è ancora iniziato se oggi, a settimane dallo scandalo scoppiatogli attorno, non stiamo ragionando su un sostituto ma sull’ennesima prostituta che con lui non faceva politica.

D’altronde neanche chi dovrebbe esercitare la professione si impegna a farlo tanto che qualcuno inizia a pensare che Renata Polverini, candidata alla presidenza delle Regione Lazio contro il Partito Democratico, potrebbe conquistare l’elettorato di centrosinistra evidentemente non soddisfatto del silenzio di Pierlugi Bersani.

“Dopo le dimissioni di Marrazzo – scrive Luca Telese sul suo blog - si potevano scegliere due strade: spiegare agli elettori cosa era accaduto e indire tempestivamente una consultazione per un nuovo leader. Oppure nominare direttamente un nuovo leader.

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Intervista – Ivan Scalfarotto a polisblog: “Con Pierluigi Bersani non finisce l’antiberlusconismo”

pubblicato da Giovanni Molaschi



La posizione del Partito Democratico sul No B-Day è stata piuttosto ambigua tanto che alcuni rappresentati, Rosy Bindi in primis, hanno deciso di aderirvi solo in un secondo momento.

Capire come sia cambiato il progetto avviato da Walter Veltroni dopo l’uscita di scena di Dario Franceschini non è semplice. Anzi. Per questo motivo abbiamo deciso di intervistare Ivan Scalfarotto che dopo aver sostenuto la mozione di Ignazio Marino è diventato vice presidente del Pd.

Sei, da poche settimane, il vice presidente del Partito Democratico. Nel concreto cosa farai per la coalizione di Pierluigi Bersani?

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Binetti sfida il Pd: "Se mi espellono non casca il mondo"

pubblicato da Christian De Mattia


Paola Binetti continua a far discutere e lo fa (e forse farà) sempre all’interno del Pd. In molti speravano che una volta uscito Rutelli dal partito l’esponente centrista lo avrebbe seguito. Invece la Binetti si conferma legata al progetto democratico e aspetta Bersani al varco. Addirittura si mette quasi a sfidare apertamente la dirigenza

Io seguo la mia coerenza cattolica: nutro rispetto per tutti, ma i provvedimenti disciplinari, davanti alla limpidezza di coscienza, non sono un dramma. Se mi espellono non casca il mondo. Il reale problema e’ che questo Pd non ha deciso che cosa vuole fare da grande, ma invece di maturare sceglie dei capri espiatori

La Binetti si conferma corpo estraneo al Pd e fiera di esserlo. Non si capisce però la sua ostinazione a rimanere in un partito che poco la sopporta. Così come sono poco comprensibili i motivi che stanno dietro alla scelta dei dirigenti di candidarla in ogni occasione, nonostante le sue idee in aperto contrasto con qualsiasi partito di centrosinistra europeo.

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Coppie di fatto: Italo Bocchino e Paola Binetti. Insieme contro Pdl e Pd

pubblicato da Giovanni Molaschi



Come faceva notare qualcuno, Paolo Ferrero non è stato l’unico esponente politico ad essersi rifiutato di fare il test antidroga riproposto dal Ministro della Difesa. Come documentato da Radio 24 anche Italo Bocchino non ha accettato l’invito del collega di partito.

Inutile supporre, ora, le motivazioni a causa delle quali uno dei più integerrimi esponenti del Popolo delle Libertà abbia deciso di non prender parte al progetto a cui hanno aderito anche rappresentanti politici che non condividono la linea politica di Silvio Berlusconi.

Più interessante capire perché Italo Bocchino rappresenti il vero tallone d’Achille del partito la cui esistenza, come dimostrano le attente e frequenti osservazioni di Gianfranco Fini, non deve necessariamente sovrapporsi al berlusconismo. Anzi.

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Quel vecchio bolscevico ‘mangiabambini’ di Bersani non si fa intenerire dall’addio del frignante Cicciobello Rutelli: “Sono troppo sicuro del mio progetto per preoccuparmi”. Della serie: fai un po’ come cavolo ti pare. Non ci Sta(lin)

L’ex presidente della Margherita, intanto, ha mollato gli ormeggi e ha deciso di lasciare il Pd, che secondo lui va verso la ‘Cosa 3′. Molti dei suoi fedelissimi, però, hanno scelto (almeno per adesso) di non seguirlo verso la ‘cosetta bianca’ (copyright: il Giornale). Tutto cosa e chiesa

Anche Suor Binetti ha precisato che al momento vuole rimanere nel partito: “Posso ancora redimere Bersani. L’importante è che lui inizi a pregare. Poi gli insegnerò a recitare il rosario. Ci sto provando anche con Marrazzo”. Transcendenza

In Sicilia Miccichè e compagni hanno rotto gli indugi (oltre a rompere qualcos’altro a Berlusconi) e hanno fondato il Pdl Sicilia. Alfano e Schifani masticano amaro. Il governatore Lombardo se la ride. All’Assemblea regionale siciliana traslocano 15 deputati su 34 del centrodestra e lo scenario cambia in modo deciso. Da Roma si tenta di minimizzare. Miccichi???

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Binetti: "Resto nel Pd". Saranno contenti elettori e compagni di partito?

pubblicato da Christian De Mattia

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Negli approfondimenti sui quotidiani e soprattutto in rete l’ipotesi (sempre più probabile) di Rutelli in uscita dal Pd prevedeva, con certezza quasi matematica, la stessa decisione anche per la teodem Paola Binetti. Insomma se si fosse fatto un sondaggio su chi avrebbe seguito subito l’ex sindaco di Roma la Binetti sarebbe stata in testa alle preferenze.

D’altronde non è una novità segnalare che molto spesso, soprattutto sui temi etici, l’esponente centrista si è posta in aperta contrapposizione con il partito vantandosi apertamente delle proprie idee. Quindi ci si aspettava che guardasse con entusiasmo al nuovo progetto politico di Rutelli anche e soprattutto per una palese condivisione di ideali. A queste considerazioni va aggiunto che lei stessa, in più occasioni, si era lamentata della scarsa considerazione dei leader del Pd verso le opinioni d’area cattolica.

E invece…

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Satira: non spariamo "castate"

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

La politica italiana passa ormai da uno scandalo sessuale all’altro con grande nonchalance. Chi sarà il prossimo? A chi toccherà adesso? Domani è un altro porno

Tremonti sta simpatico ai suoi colleghi di governo come una manganellata sulle gengive arrossate. Quell’altro simpaticone del mini-ministro Brunetta, giusto per fare un esempio, non tollera nemmeno sentirlo nominare. Certo è che il tributarista di Sondrio ha un carattere che non aiuta. Il sinistro dell’Economia

Il SuperCav è rimasto così contento della visita alla dacia di Putin che ha espresso il desiderio di poter tornare almeno una volta al mese. Ma il premier russo non ha accettato di ospitare Apicella. Velato disappunto dell’uomo di Arcore. “Porca trojka”

Marrazzo si ritira in convento? Dapprima sembrava di sì, poi l’ex presidente della Regione Lazio ha cambiato idea. Intanto suor Binetti si offre: “Mandatelo da me. Parlandogli, saprò redimerlo“. Dal governatore in boxer alle carmelitane scalze? Mutatis mutande

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Intervista – Mario Adinolfi a polisblog: “Pierluigi Bersani vuole trasformare il Pd in Pds”

pubblicato da Giovanni Molaschi



L’attenzione dei media verso i personaggi più discussi del Partito Democratico, come ad esempio Paola Binetti, ha fatto dimenticare al pubblico chi in questi anni si è conquistato la qualifica di outsider.

Mario Adinolfi presentandosi come candidato indipendente alle prime primarie del Partito Democratico questo aggettivo è riuscito a conquistarselo sul campo. Spazio nel quale, oggi, si presenta invece come sostenitore di Dario Franceschini che di alternativo ha ben poco. Di questo e molto altro abbiamo parlato con Mario Adinolfi.

Congresso. Sul suo blog sostiene che se vincesse Pierluigi Bersani il Partito Democratico si sfascerebbe. Perché?

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Intervista – Paola Concia a polisblog: “sostengo Ignazio Marino. Il Pd antepone i problemi del congresso a quelli del paese”

pubblicato da Giovanni Molaschi



Negli ultimi giorni si è molto parlato di Paola Concia. Non solo perché sostiene la mozione Marino. Di Paola Concia si è disquisito, soprattutto, per via della bocciatura contro l’omofobia sulla quale stava lavorando. Da più un anno.

L’intervista che trovate di seguito è stata registrata prima di questo momento. Dopo, però, della sentenza del Tar di Lecce a causa del quale è stata sciolta la giunta (a maggioranza Pd) di Taranto per assenza di donne.

Con Paola Concia non abbiamo parlato solo della scomparsa delle donne in politica. Anzi. A lei abbiamo chiesto delucidazioni sull’assenteismo a causa del quale il progetto sullo scudo fiscale, contestato dal proprio schieramento, è diventato legge.

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Testamento biologico: Paola Binetti appoggia il Pdl. È morto l’antiberlusconismo?

pubblicato da Giovanni Molaschi



Termina, in coincidenza con la fine del congresso, l’ultimatum che gli elettori di centrosinistra hanno implicitamente lanciato al Partito Democratico. Dopo l’elezione del nuovo segretario non è ammesso più nessun cavillo burocratico. O dentro. O fuori. O bianco. O nero.

Interessante sarà, pertanto, capire il ruolo della teocon Paola Binetti all’interno della nuova coalizione. Le sue posizioni sono state fortemente criticate da Ignazio Marino e sostenute talune volte da Dario Franceschini (che malgrado i proclami non l’ha mai liquidata ufficialmente).

A Pierluigi Bersani, che sembra sempre essere lì per dovere più che per reale passione politica, non hanno mai interessato. E dire che negli ultimi giorni l’ex rappresentante della Margherita ha alzato la posta in palio annunciando che sul testamento biologico sosterrà il Pdl.

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