L’addio alla tripla A rappresenta la fine di un’era per gli Usa. Poi Wall Street punisce il discorso straordinario di Obama alla nazione e il Cav sotto sotto se la gode perché il presidente giovane, aitante e bello non se la passa tanto meglio di lui. AAAbbronzato
La superiorità morale del Pd è come l’intelligenza politica di D’Alema. Ed entrambe sono come Atlantide: tutti ne parlano ma nessuno l’ha mai vista. Meglio riderci su. Lillo e Greg-anti
P3, si chiudono le indagini. E ora Verdini e Dell’Utri stanno sulla graticola perché temono di finire sotto processo. Sui…Carboni ardenti
L’Avvenire attacca Paola Concia per il suo matrimonio gay. E la Concia querela Avvenire. Ah, come vorremmo un mondo, diverso, più libero, migliore. L’Isola che non Cei
Paola Concia si è sposata con Ricarda Trautmann. E la questione, oltre a un servizio su Vanity Fair, è stata commentata prima dall’onnipresente - quando si tratta della tematica. Carlo Giovanardi e poi dall’Avvenire. Con toni che francamente lasciano perplessi.
Scrive il giornale della Cei:
E’ davvero così stravagante la nostra Costituzione che riconosce e regola la famiglia (articoli 29, 30 e 31) come società naturale fondata sul matrimonio tra uomo e donna? Mettendo per un momento da parte le istanze del matrimonio religioso come delineato dalla Chiesa Cattolica, non varrebbe almeno la pena di ricordare che, anche sul piano del diritto naturale, complementarietà e fertile progettualità sono condizioni irrinunciabili per parlare di un rapporto d’amore sancito sul piano pubblico? Da qui discende la rilevanza civile di un matrimonio, anzi, questo la costituisce […] Matrimonio e unioni omosessuali appartengono a categorie ontologicamente diverse. E non saranno espedienti legislativi nè mode culturali a colmare questa distanza obiettiva.
Ora. A voler cavillare, si potrebbe ribattere, tanto per cominciare, che l’articolo 29 della Costituzione Italiana recita: “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare”.
Quindi, è l’istituzione-matrimonio a diventare fondativa di una famiglia. Di conseguenza basterebbe modificare, oppure allargare il concetto giuridico di matrimonio senza bisogno di tirare in ballo la Costituzione. E nella Costituzione non c’è alcun riferimento alla complementarietà, né alla “fertile progettualità”. Ma non c’è bisogno di spingersi così in là. Il fatto stesso che la decisione di Paola Concia - nell’immagine, la vediamo in una foto per una campagna pubblicitaria antirazzista voluta dall’ARCI - di unirsi in matrimonio, laddove possibile, con la propria compagna generi una serie di reazioni simili nel 2011, fa sorgere una sola domanda. L’Italia è pronta per essere un paese che riconosce a tutti il diritto di cittadinanza e i più elementari diritti civili? O rimane un paese arretrato e omofobo?

L’inchiesta di Trani e l’iscrizione del premier Silvio Berlusconi nel registro degli indagati continuano a essere sulle prime pagine di tutti i giornali. I partiti incominciano a valutarne l’effetto elettorale e il Pd, a detta di molti suoi esponenti, ha una certa preoccupazione sulle conseguenze. Non è solo un’inchiesta che nei contenuti lascia perplessi (come segnala l’ex Pm Casson, parlamentare del Pd) ma anche le tempistiche fanno pensare e sono criticate dalla deputata Paola Concia (sempre dei democratici).
Sono quindici anni che ogni volta che ci sono elezioni a quindici giorni dal voto, zac, scatta puntuale una inchiesta sul Cavaliere, non se ne può più
Tornando alle ripercussioni elettorali il Pd si preoccupa di non alimentare polemiche e di non puntare troppo sull’indagine pugliese ma rimane una certa “paura” di un recupero berlusconiano dopo il caos liste come segnala Beppe Fioroni prevedendo un contraccolpo elettorale con quest’inchiesta
Se continuano così, questi giudici faranno vincere Berlusconi
Continua a leggere: Il Pd ha paura del boomerang elettorale a causa dell'inchiesta di Trani
Ne ha parlato diverse volte Queerblog. Francesco Zanardi, 39 anni, omosessuale, un’aggressione omofoba quasi letale subita a Mykonos l’estate scorsa, racconta così l’inizio della battaglia per i diritti civili che sta combattendo dal 4 gennaio scorso assieme a Manuel Incorvaia, 22 anni, il suo compagno.
“Il secondo giorno di sciopero della fame ero molto stressato. Siamo rientrati a Savona alle 3 di notte dalla conferenza stampa di Roma. Ero digiuno, stanco. Non mi sono sentito bene e sono finito in ospedale”
I due ragazzi si amano da un paio d’anni e convivono nel capoluogo ligure da oltre uno. Francesco è un tecnico informatico, Manuel lavorava in un supermercato di Savona ma al momento è disoccupato. Il 3 dicembre scorso Francesco e Manuel inviarono una lettera a tutti i parlamentari, chiedendo la calendarizzazione di almeno uno dei progetti di legge sulle unioni civili che giacciono in Parlamento, ma “non abbiamo avuto alcuna risposta”, spiega Francesco a Polisblog.it…
Proverbiale Paola Concia sullo scontro che fu, in Puglia, tra Emiliano e Vendola: “Entrambi si sono sfidati a chi ce l’ha più lungo“. D’AleMacho
Certo è che il Partito democratico, sia in Puglia che nel Lazio, è vicino a una specie di suicidio politico. Vendola o non Vendola, è come se a via del Nazareno si agitassero delle pulsioni autodistruttive. Nichi-lismo
Nel Lazio, poi, la candidata Pdl Renata Polverini si è presa il suo bel vantaggio e ha già iniziato la campagna elettorale. Tuttavia Bersani non ha fretta: Bonino o non Bonino, lui sa che gli ultimi saranno i primi (dal Vangelo secondo Binetti). Fl-Emma letale
Intanto ci si dimentica troppo spesso che secondo l’Istat nel nostro Paese vivono oltre 8milioni di poveri. Gli italiani limitano i consumi, si spende con oculatezza…e non è solo un problema della vecchia classe operaia. Il cri-ceto medio

Francesco Costa rappresenta più di altri la nuova, valida, generazione di giornalisti italiani. Non solo per ragioni prettamente anagrafiche (ha 25 anni). Francesco Costa è una delle persone più attente ai cambiamenti.
A volte tenta di indurli occupandosi, ad esempio, della campagna elettorale di Ivan Scalfarotto. In altre occasioni li racconta. Attualmente si occupa del sito dell’Unità.
In rete esiste secondo te qualcuno che più di altro ha dimostrato di saper analizzare bene la politica italiana?
Penso che potremmo contare sulla dita di una mano le persone che in Italia usano la rete per analizzare la politica.
Continua a leggere: Intervista – Francesco Costa a polisblog: “Beppe Grillo è sempre più marginale”

Dalla bocciatura della legge contro l’omofobia presentata da Paola Concia è passato un mese. Il dibattito postumo, soprattutto sull’identità del Partito Democratico che ha contribuito ad affossare la proposta fatta da un membro di questo schieramento, è stato piuttosto acceso.
Tra le molte persone che hanno manifestato il proprio disappunto si è contraddistinta Cristiana Alicata. Manager. Scrittrice. E impegnata politicamente con i Mille di Giuseppe Civati e di molte altre persone che hanno sostenuto la mozione di Ignazio Marino.
Nelle ultime legislature ci sono stati diversi esponenti LGBT in Parlamento, uno su tutti Vladimir Luxuria, eppure i diritti alle persone non eterosessuali tardano ad arrivare. È colpa, secondo lei, anche dei rappresentanti?
Ultimo appuntamento con Christian Rocca, il giornalista del Foglio per il quale cura anche camilloblog.it, che abbiamo intervistato per tutta la settimana per capire meglio il lavoro fatto da Barack Obama dal giorno della sua elezione.
Con Christian Rocca abbiamo parlato di riforma sanitaria, di nobel, di crisi e di donne. Oggi, per chiudere, ci concentreremo su una minoranza. Quella costituita dalla comunità GLBT che non condivide la politica del Presidente malgrado l’amministrazione abbia approvato una legge analoga a quella elaborata da Paola Concia. Affossata. Poi.
Barack Obama è favorevole al matrimonio gay? Ha risolto i contrasti con la comunità omosessuale statunitense?
C’è stato un referendum che ha detto no alla possibilità di fare i matrimoni gay.
Obama è contro il matrimonio gay. L’ha detto e ripetuto in ogni modo possibile anche se ha una posizione un po’ strana e a tratti contraddittoria.

Se con Piero Marrazzo, quel giorno, non si fosse appartata una prostituta transessuale ma una donna è molto probabile che lo scandalo sarebbe stato raccontato con altri toni. Qualcuno avrebbe celebrato il maschio italiano.
Qualcuno non avrebbe fatto della facile, banale e brutta, ironia provando a capire cosa queste prostitute hanno in più delle femmine che politicamente (in Italia) non sono emancipate. Di Mara Carfagna, Ministro per le Pari Opportunità, ai giornalisti interessa il look. Più che il lavoro.
Per questo motivo a meno di una settimana dall’inizio delle chiacchiere su Piero Marrazzo abbiamo deciso di intervistare Vladimir Luxuria. Ex parlamentare. Di Rifondazione Comunista. Ex naufraga. Dell’Isola dei Famosi. Ma transgender. Ancora per poco.

Negli ultimi giorni si è molto parlato di Paola Concia. Non solo perché sostiene la mozione Marino. Di Paola Concia si è disquisito, soprattutto, per via della bocciatura contro l’omofobia sulla quale stava lavorando. Da più un anno.
L’intervista che trovate di seguito è stata registrata prima di questo momento. Dopo, però, della sentenza del Tar di Lecce a causa del quale è stata sciolta la giunta (a maggioranza Pd) di Taranto per assenza di donne.
Con Paola Concia non abbiamo parlato solo della scomparsa delle donne in politica. Anzi. A lei abbiamo chiesto delucidazioni sull’assenteismo a causa del quale il progetto sullo scudo fiscale, contestato dal proprio schieramento, è diventato legge.