Gianfranco Fini: doppiolavoro. Voto 5. L’ex cofondatore del Pdl fa contemporaneamente il presidente della Camera e il leader di partito. E non porta a casa niente: né di qua, né di là.
Matteo Renzi: doppiogioco. Voto 5-. Il “rottamatore” viene super elogiato in tv dal sottosegretario alla presidenza del consiglio Paolo Bonaiuti: “Esempio per il Pd”. La voce del padrone.
Non c’è inizio di mese che passi senza la pubblicazione dell’abituale, ormai, notizia dello scisma del Popolo della Libertà. Poco importa se i diretti interessati, intervistati sull’argomento, confermano che una scissione all’interno del partito della maggioranza non è al momento prevista.
Tanto interessa la “relazione” tra il Presidente del Consiglio e quello della Camera tanto poco importa a chi scrive di politica il ruolo cruciale che il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti sta ricoprendo da quando Silvio Berlusconi ha ufficializzato l’inizio della crisi.
In meno di 48 attorno all’esponente politico, le cui dimissioni sono già fatto certo per qualcuno tanto che Paolo Bonaiuti ha dovuto smentire pubblicamente il pettegolezzo, si sono concentrate le attenzioni di tutti.
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Anche il Popolo delle Libertà potrebbe seguire l’esempio di Pierferdinando Casini, pronto a riformare l’Udc subito dopo le elezioni regionali. Lo scandalo riguardante la Protezione Civile e straripante in aree attigue sarà probabilmente la scusa ufficiale di tale cambiamento.
Secondo quanto sostenuto nei giorni scorsi da La Stampa, Silvio Berlusconi non avrebbe digerito le iniziative che Denis Verdini (coordinatore nazionale del PdL) avrebbe preso sfruttando il suo nome.
Sempre secondo le indiscrezioni riportate dal giornale di Mario Calabresi, in attesa di giudizio, l’uomo sarà allontanato dalla poltrona che occupa. I suoi incarichi saranno affidati, probabilmente, a Sandro Bondi pronto a lasciare il Ministero dei Beni Culturali.
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Giorgio Napolitano: musica e suonatori. Voto + 9. Il capo dello Stato insiste: “Fermare l’esasperazione della politica. Misurare le parole nelle piazze, nei congressi e nelle tv”. Per una nuova musica, cambiare i suonatori!
Paolo Bonaiuti: pagliuzza e trave. Voto – 9. Il sottosegretario apre: “Siamo pronti al dialogo”, poi richiude: “Ma basta accuse al Premier e al suo partito”. Facile vedere la pagliuzza nell’occhio dell’altro e non la trave nel proprio!
Su domanda dell’Annunziata, Fini ammette teneramente di cambiare spesso i pannolini alla figlia nata da poche settimane. Intanto Bersani dovrebbe preoccuparsi di far pulizia e di un cambio in Calabria e Campania. BassoLines
L’amministrazione penitenziaria apre un’inchiesta sul caso Cucchi. Tre agenti sono indagati, bisogna sgomberare il campo da qualsiasi sospetto. I-onta da lavare
Bonaiuti attacca il Pd: “Hanno riverniciato l’auto e hanno messo Bersani al volante. Ma non hanno revisionato il motore e l’unica marcia che funziona è la retromarcia“. Al SuperCav invece piace decisamente un altro genere di ‘carrozzerie’. Spint-erogeno
Ogni processo del premier ha il suo legittimo impedimento. Oggi parte quello sui diritti Mediaset, ma i giudici non vedranno il Cav nemmeno con il binocolo. Lui non riesce a partecipare alle udienze. Nun ‘gna Fao