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Tutti gli articoli con tag par condicio

Berlusconi "spara" ad alzo zero e "buca" il video. E la par condicio?

pubblicato da Massimo Falcioni

A una settimana dal voto delle amministrative dalla valenza politica, Silvio Berlusconi ha innestato la “quarta”. E chi si aspetta ulteriori spinte, con la “quinta” e la “sesta” marcia, non rimarrà deluso, perché nelle prossime ore il Premier proseguirà nella sua campagna elettorale ad alzo zero.

Berlusconi, legittimamente, fa la sua campagna elettorale da capolista alle elezioni comunali di Milano e come sostenitore del sindaco Moratti. Quello che non puo’ essere consentito e’ che i telegiornali, nel darne notizia, violino palesemente i criteri della par condicio, penalizzando fortemente sia gli altri candidati a sindaco sia le altre liste che non ospitano come capolista il premier.

“A cominciare da Manfredi Palmeri e Giuliano Pisapia – rileva il capogruppo Udc in Vigilanza Rai Roberto Rao - nessuno puo’ sperare in un riequilibrio della situazione a proprio favore, ma l’Agcom non puo’ permettere una disparita’ di trattamento cosi’ evidente, come prescrivono i regolamenti emanati dalla stessa Autorita’ e dalla commissione di Vigilanza Rai per le reti private e per quelle pubbliche”.

Serve a qualcosa fissare regole rigide come quelle della par condicio, se poi viene consentito di violarle al candidato “number one” d’Italia, quello che per primo dovrebbe sottostarvi?

Il Cavaliere, come sempre, fa e disfa come gli pare e piace, a proprio uso e consumo.

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Emergency: Franco Frattini parla della chiusura dell’ospedale in Afghanistan

pubblicato da Giovanni Molaschi



Il rilascio dei tre volontari di Emergency non chiude la polemica aperta nei giorni scorsi dal Governo italiano, reo di aver tutelato i collaboratori di Gino Strada solo dopo una mobilitazione reale. In Italia e all’estero.

A poche ore dalla notizia riguardante il ritorno in patria di Marco Garatti, Matteo Dell’Aira e Matteo Pagani durante il programma radiofonico “un giorno da pecora” il Ministro degli Esteri Franco Frattini ha precisato che per la liberazione dei tre volontari non è stata pagata nessuna contropartita.

Secondo quanto dichiarato dall’esponente politico la chiusura, si spera e si suppone, momentanea dell’ospedale afghano dove i tre volontari lavoravano non sarebbe stata decisa per velocizzare l’archiviazione della vicenda.

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Afghanistan: Franco Frattini, sul caso Emergency, è contro Gino Strada

pubblicato da Giovanni Molaschi



L’atteggiamento adottato dal Ministro degli Esteri Franco Frattini, su quanto sta accadendo in Afghanistan ad Emergency, è figlio delle peggiori ideologie italiane poiché conferma che il lavoro di Gino Strada non è sempre ben visto dall’attuale Governo Italiano.

Durante un’intervista realizzata dal gr1 l’esponente politico ha infatti precisato che le forze armate italiane sono presenti in Medio Oriente per portare a termine una missione di pace.

“Il dottor Strada ha fatto un comizio politico, una conferenza stampa in cui accusa la coalizione e l’Isaf di uccidere vittime innocenti. Le forze italiane - ha poi dichiarato Franco Frattini - sono sempre state in prima fila contro il terrorismo e non certo contro le vittime innocenti. Questo tentativo di buttare fango sui nostri valorosi militari di pace, sui militari della coalizione è un tentativo politico che io respingo con forza”.

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Un anno dopo il terremoto dell’Aquila: dalla realtà al reality

pubblicato da Giovanni Molaschi



Il terremoto registrato lo scorso anno a l’Aquila è diventato oggi l’argomento per riempire i vari contenitori televisivi di solito farciti con quella parte di attualità che di reale non ha nemmeno più i protagonisti.

All’Aquila, per ricordare le vittime è arrivata persino, Lorena Bianchetti che per l’occasione ha confezionato uno speciale dell’Italia sul Due che abitualmente pone l’accento su quanto accade ai naufraghi di Simona Ventura.

Di quanto successo tra la notte del 5 e il 6 aprile del 2009 ha deciso di occuparsene persino Federica Sciarelli che ieri sera ha dedicato una parte di “Chi l’ha visto?”, storico programma di RaiTre nato per rintracciare le persone scomparse, agli aquilani che non abitano più nelle case distrutte dal sisma.

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Raiperunanotte, Santoro e la Par condicio. Come riformare un sistema che non funziona?

pubblicato da Luca Landoni


Il grandissimo successo dell’iniziativa del Paladozza, che abbiamo seguito in diretta fino al termine, induce a più di una riflessione. Già la nostra chiusura in commento di ieri notte apriva gran parte degli argomenti che si rincorreranno nell’informazione web, tv e generalista ma qui vogliamo concentrarci precipuamente sul sistema di (mal)funzionamento della cosiddetta Par condicio.

Introdotta ai tempi del Presidente Scalfaro nel tentativo di regolamentare una situazione che vedeva la nota anomalia di un leader di partito proprietario di più reti televisive, questo sistema si è rivelato fin dall’inizio un rimedio peggiore del male. Il motivo è che ogni parte ha disperatamente cercato di impostarlo a suo esclusivo vantaggio, magari predicando nel contempo la necessità di giustizia e equidistanza, ma senza mai pensare veramente al bene comune.

Il risultato - misurato in questi anni - si è rivelato speculare a quello del sistema storico dell’informazione italiana; ovvero una serie di canali, enti e figure professionali tutte schierate di qua o di là per i propri interessi personali, che nel loro insieme formano una sorta di arco costituzionale imperfetto. In quest’ambito va vista la recente multa subita da Tg1 e Tg5, ma anche la perdurante assegnazione di Rai3 al Pci/Pds/Ds/Pd, la conduzione privatistica del Tg4 fediano; Minzolini, l’informazione giovanile di sinistra dei canali musicali (una volta c’era Videomusic ora Mtv) e via dicendo.

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Quasi 10 milioni di euro persi dalla Rai per soffocare Annozero e addomesticare il Tg1

pubblicato da paganini


Questi del Sole 24 ore stanno sempre a pensare ai soldi, manco fossero un quotidiano economico! Stavolta, questi cavillosi, si sono messi a calcolare quanto è costata alla Rai, in termini di perdita pubblicitaria, la soppressione dei programmi di approfondimento come Annozero, Ballarò e Porta a porta. Non contenti hanno pure stimato quanto ha perso la Rai a causa del calo di spettatori e consensi del Tg1 causato dalla linea esageratamente governativa del Minzolini.

Secondo la giornalista Sara Bianchi la concessionaria della pubblicità Rai, la Sipra, avrebbe rimesso complessivamente 7,3 milioni di euro a causa del calo degli ascolti conseguente alla chiusura dei talk show di Santoro, Floris e Vespa. Ma anche gli spot che precedono e concludono il Tg1 di Augusto Minzolini, a fronte di cali di ascolto del telegiornale che tra settembre e marzo è passato da uno share del 29,7% al 28,3% , hanno fatto registrare una perdita media per singola pubblicità di oltre 4 mila euro. Considerando le diverse edizioni del Tg e i 15 spot al giorno trasmessi tra inizio e fine notiziario la perdita di valore arriva a 2 milioni di euro.

Insomma, nove milioni e trecentomila euro (9.300.000) di pubblicità persi dalla Radio televisione italiana solo per assecondare i desideri del capo del Pdl che, probabilmente, si sarà pure pappato qualcosa degli spot non andati in onda sulla Rai: due piccioni con …. un editto.

A proposito, ricordatevi che stasera c’è Rai per una Notte

Violata la Par Condicio: il Garante infligge 100 mila euro di multa a Tg1 e Tg5

pubblicato da paganini


Se guardando il Tg1 diretto da Minzolini e il Tg5 Mediaset avete avuto l’impressione che la cosiddetta Par Condicio non sia stata minimamente rispettata, a tutto favore del Pdl e dei partiti di Governo, forse non vi siete sbagliati. Esattamente una settimana fa, qui su Polisblog, scrivevamo di Telegiornali al servizio del Pdl.

Oggi l’Autorità garante per le comunicazioni ha comminato 100 mila euro di multa ciascuno a Tg5 e Tg1 per lo squilibrio tra Pdl e Pd e lo spazio del tutto marginale riservato alle nuove liste. Inoltre la Commissione Servizi e Prodotti dell’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni ha chiesto alle emittenti di attuare un immediato riequilibrio tra le forze politiche in vista delle elezioni regionali. Alla luce del monitoraggio svolto tra il 14 e il 20 marzo è stato rilevato il perdurare di un forte squilibrio informativo tra le forze politiche, in particolare tra Pdl e Pd, in violazione del richiamo già rivolto alle emittenti ad attuare il riequilibrio dell’informazione nei notiziari.

In pratica il Pdl dovrebbe scomparire dagli schermi per circa un mese…

Qui trovate le tabelle dell’AgCom con i dati del monitoraggio sulle presente dei partiti nei telegiornali.

Intervista - polisblog incontra Giovanni Bachelet

pubblicato da Giovanni Molaschi



Pochi giorni prima della sospensione di tutti i programmi televisivi politici della RAI era scoppiato un vero e proprio caso attorno alla trasmissione “A Sua Immagine”, contenitore religioso in onda il sabato pomeriggio su RaiUno.

La puntata che doveva andare in onda per ricordare Vittorio Bachelet è stata all’ultimo momento cancellata sostenendo che il figlio Giovanni, in quanto deputato (del Pd), non poteva intervenire in trasmissioni di intrattenimento durante il periodo pre-elettorale.

Partendo da quanto successo abbiamo ragionato con l’esponente politico sul ruolo della memoria e sulla pubblica istruzione cui lui, prima di essere eletto, contribuiva come docente universitario.

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Elezioni Regionali 2010: Silvio Berlusconi rifiuta il confronto con Pierluigi Bersani

pubblicato da Giovanni Molaschi



Il tanto atteso, e sperato, confronto tra Silvio Berlusconi e Pierlugi Bersani non ci sarà. Il Presidente del Consiglio ha rifiutato l’invito di Emilio Carelli, direttore di SkyTg24, che da tempo si propone di ospitare un confronto tra i due leader politici.

Secondo quanto dichiarato dallo stesso Silvio Berlusconi, a causa delle osservazioni fatte dallo stesso Bersani sull’operato del Governo non si sono verificate le condizioni creare questo spazio di confronto.

Probabilmente è lo stesso Presidente del Consiglio a sapere meglio dei propri avversari, che in occasione della manifestazione dello scorso sabato liquidavano l’attuale amministrazione come inutile, i propri limiti e le perplessità che sul suo lavoro giustamente sono state sollevate.

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La manifestazione del Pdl di Silvio Berlusconi: dal reality alla piazza

pubblicato da Giovanni Molaschi



La manifestazione del Popolo della Libertà organizzata a Roma oggi, 20 marzo, è una vera e propria novità per il panorama politico italiano. Come osserva qualcuno da diversi giorni, attraverso i social network, non si era mai visto il partito più votato dagli italiani scendere in piazza per dissentire pubblicamente contro l’opposizione.

Il plebiscito che oggi Silvio Berlusconi e gli altri si augurano di ottenere in piazza San Giovanni già esiste. Il Pdl che piaccia o meno è riuscito a conquistare sufficienti piazze per governare, potenzialmente bene, da qui fino alla fine della legislatura.

Diverso è lo spirito con il quale l’opposizione ha manifestato la scorsa settimana. Pierluigi Bersani, seppur con qualche riserva, ha appoggiato i propri compagni affinché l’imminente appuntamento elettorale permetta alla minoranza di crescere. Il Pd, a differenza del Pdl, non può contare su un numero necessario di piazze per governare.

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