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Tutti gli articoli con tag patrizia d'addario

Berlusconi, Tarantini, D'Addario: l'eterno ritorno

pubblicato da V.

patrizia d'addario ritorno tarantini bariL’ispirazione me l’ha data uno status di Non leggere questo blog che ho visto poco fa su Facebook: e chi si ricordava più di Patrizia D’Addario? E di Gianpaolo Tarantini? È passato un sacco di tempo dal primo sex scandal che vide coinvolto apertamente il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Torniamo indietro nel tempo - fino al giugno 2009, quando scoppiò il bubbone: ricordate lo scoop del Corriere e di Fiorenza Sarzanini? Potete rileggerlo qui - perché oggi su Repubblica Bari c’è un aggiornamento interessante in cui emerge

Una cinquantina di conversazioni. Si parla di donne, principalmente, ma anche della società di consulenza messa su da Tarantini e delle sue aspirazioni in Finmeccanica. Un grande imbarazzo da parte del presidente del consiglio, Silvio Berlusconi. E ora, secondo quanto ricostruito dalla procura di Napoli, anche una proposta indecente: uno stipendio mensile e cinquecentomila euro per patteggiare ed evitare così la divulgazione di quelle intercettazioni. Un nuovo scandalo si abbatte, a tre anni di distanza, sul sexygate barese che ha coinvolto e travolto il primo ministro Berlusconi.

Sepolta da Noemi-gate e Ruby-gate tutta la vicenda D’Addario finì nell’ombra, coperta da nuovi scandali sempre più esplosivi che hanno inevitabilmente logorato il Cavaliere. Per farvi un’idea di cosa accadde ai tempi, vi segnalo questa rassegna stampa estera del buon Giulio. Tutto il mondo, un po’ come accade spesso, guardava l’Italia e non riusciva a capire.

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Veritometro: Berlusconi, prostituzione e D'Addario, "La Repubblica" prende una cantonata

pubblicato da Giulio Mattioli

“Patrizia D’Addario è stata pagata mille euro per amoreggiare sul “lettone di Putin”"


Pietro Colaprico e Giuseppe D’Avanzo su “La Repubblica” del 17 gennaio 2011

Scopri perchè dopo il salto

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Scelti dai lettori: il "cerchio sovrastrutturale" e i complotti sul nulla

pubblicato da V.

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Eccoci qui, venerdì è come di consueto giorno per la nostra rubrica di approfondimento scelti dai lettori. Tra i suggerimenti che ci avete dato lunedì ce n’è uno che mi è piaciuto molto - e su cui è anche tornato sopra Landoni interpellandovi - ovvero “il cerchio sovrastrutturale” menzionato da Arpisella, portavoce di Emma Marcegaglia, nelle telefonate con Nicola Porro.

Lo stesso Arpisella ha poi smentito tutto, ma quelle parole le hanno sentite milioni di italiani: e siccome a noi italiani il complotto piace molto, ci si è buttati sopra a pesce. Ecco! Esiste qualcuno “oltre” che comanda e che manovra come pupazzi i nostri potenti, che modifica i nostri equilibri nazionali come un entomologo alle prese con un terrario di formiche.

Insomma… io non credo che le cose funzionino proprio in questa maniera. Val la pena di tornarci sopra per un’ultima volta.

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Consenso di massa: Berlusconi e il ricorso alla tv

pubblicato da V.

berlu consenso tv tvStamane, in prima pagina del Corriere, leggo un titolo: “Berlusconi vuole fare un intervento in tv sui processi ingiusti”. Mi sono suonate varie campanelle.

Lo scenario che lo preoccupa è noto: senza uno scudo giudiziario ulteriore, se la Consulta a dicembre boccerà le norme sul legittimo impedimento, il capo del governo sarà «nudo» di fronte ai processi che lo riguardano, primo fra tutti quello sul caso David Mills, la cui sentenza potrebbe arrivare in primavera

la prima: chi decreta che siano ingiusti? Poi ho pensato al motivo per il quale tale diritto gli dovrebbe essere accordato. Sarebbe sulla tv pubblica? Ah già: l’ha appaltata nei luoghi chiave ai suoi uomini.

Oppure sulle sue tre tv private? Sarebbe più logico, sono sue. Ma il motivo per il quale lui dovrebbe avere più diritti di altri a una difesa senza contraddittorio? Mah: allora anch’io avrei un sacco di cose per cui difendermi in tv, penso anche voi. Il tutto alla faccia di quello spauracchio dimenticato che è il conflitto di interessi.

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Federica Gagliardi: l’accompagnatrice di Silvio Berlusconi candidata da Antonio Di Pietro

pubblicato da Giovanni Molaschi

In queste ore chi si occupa di cronaca politica ha posto la propria attenzione su Federica Gagliardi, la ragazza che Silvio Berlusconi ha scelto per il proprio viaggio in Canada dove si sta tenendo il G8.

La signorina Gagliardi a differenza delle altre donne che in questi mesi sono state attribuite al Presidente del Consiglio non lavora come accompagnatrice. Il suo viaggio con Silvio Berlusconi è frutto del desiderio della stessa Gagliardi di crescere negli ambienti politici che contano.

Al momento la ragazza è infatti impiegata presso la segreteria del Governatore della Regione Lazio Renata Polverini dove ricopre il ruolo di responsabile. Prima di occuparsi della gestione delle risorse politiche si era messa in gioco candidandosi senza ottenere una poltrona nel 2008 per l’Italia dei Valori.

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Puttanocrazia: sesso & potere da Berlusconi a Bertolaso

pubblicato da V.

bertolaso ripassatina

Ogni tanto succede qualcosa che ci fa capire che non cambia mai niente: che il sesso, resta il motore universale, un po’ come qualcuno sosteneva che fosse l’amore. Guido Bertolaso, coinvolto in una vicenda di “ripassatine”, scandaletti e appalti, è solo l’ultimo a finire nel cortocircuito tra vizi privati e pubblici poteri.

Per tutta l’estate, eravamo stati martellati dalla vicenda Berlusconi - Noemi Letizia, poi dalla escort Patrizia d’Addario e le sue registrazioni in cui il cav. la invitava a “toccarsi di più”, e ancora, abbiamo vissuto il caso Piero Marrazzo, con i trans, la cocaina, il sottobosco di chi preferisce il trans alla escort. Sempre amore a pagamento è, non ci vedo questa enorme differenza etica, se stai tradendo tua moglie.

Sei disprezzabile in entrambi i casi: ma il meccanismo che trascina questi scandali allo scoperto, poi, non porta a niente. I sex scandal, in Italia, non portano a nulla. Non portano a nulla le condanne per concorso esterno in associazione mafiosa, volete che avere rapporti sessuali a pagamento affondi una carriera politica? Ma per carità: vediamo…

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Panorama: Patrizia D’Addario grazie a Silvio Berlusconi ha guadagnato un milione di euro

pubblicato da Giovanni Molaschi



Emulando la cocciutaggine de l’Espresso, Panorama ha deciso continuare ad occuparsi di Patrizia D’Addario anche questa settimana. Secondo il settimanale la signora, dopo lo scandalo creato sulle sere consumate con il Presidente del Consiglio, avrebbe aperto un conto in banca sul quale è stato versato quasi un milione di euro.

Supponiamo che l’informazione, per ammissione della stessa diretta interessata, si rivelasse vera. Ci sarebbe da stupirsi? No. Dopo quello che è successo probabilmente quello che colpisce è l’occhio dell’amministratore che non legalizza una pratica solo perché considerata osé.

Perché su questo stiamo ragionando. Di percezione che dilatano le proporzioni che si devono fare davanti a quelle che Panorama definisce notizie. Con i presunti soldi intascati da Patrizia D’Addario, ad oggi non candidata a nessuna poltrona pubblica, Silvio Berlusconi all’ex moglie Veronica Lario paga le vacanze estive (l’assegno di mantenimento proposto si aggira ai 300mila euro mensili).

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Panorama: "Il caso D'Addario fu un complotto anti premier; ci sarebbero politici, giudici e giornalisti indagati"

pubblicato da Christian De Mattia


Panorama preannuncia un clamoroso scoop sul caso D’Addario. Nel numero in edicola da domani (e l’indiscrezione giornalistica sarebbe addirittura a puntate) si segnala che la procura di Bari starebbe indagando su un presunto complotto anti Berlusconi nel quale sarebbero coinvolti oltre a Patrizia D’Addario altre 12 persone, tra cui appartenenti alle forze dell’ordine, giudici, politici e giornalisti.

Secondo l’inchiesta la “D’Addario sarebbe stata selezionata e successivamente `consegnata´ a Tarantini. Selezionata afffinché portasse a termine la missione di compromettere la reputazione del presidente del consiglio, mettendolo politicamente in difficoltà”. Fonti giudiziarie dalla procura smentiscono questa indagine ma a Panorama confermano in pieno.

Per il settimanale ci sarebbero anche giudici che avrebbero partecipato al complotto e per i quali dovrebbe scattare un procedimento parallelo che sarà affidato alla procura di Lecce, competente a indagare sulle toghe del capoluogo pugliese. Anche dei giornalisti sarebbero coinvolti perchè avrebbero cercato di indirizzare le inchieste con degli articoli e avrebbero alimentato il clima antipremier con notizie a sostegno delle tesi della D’Addario. Ci sarebbero anche dei riscontri economici sulla situazione patrimoniale della D’Addario tra cui un milione e mezzo di euro, trasferito in Qatar dalla stessa escort

Di certo Panorama si espone alla possibilità di un clamoroso svarione giornalistico ma dalla redazione del settimanale, come già detto, confermano la veridicità dell’inchiesta, delle accuse e in generale del complottone. Staremo a vedere, si preannunciano novità, smentite e conferme nei prossimi giorni e sicuramente non mancherà un probabile nuovo round della diatriba giornali di sinistra-Berlusconi.

Rassegna stampa estera: Berlusconi, Patrizia D'Addario e "Gradisca Presidente"

pubblicato da Giulio Mattioli


La pubblicazione del primo libro di Patrizia D’Addario, “Gradisca Presidente”, non ha suscitato grandissimo clamore sui media italiani. Lo ha fatto invece su quelli stranieri, che sono attrati come dal miele da qualsiasi cosa includa il nome della escort più famosa d’Italia.

L’autorevole quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung si è proprio concentrato sulle ragioni dell’atteggiamento tiepido delle testate italiane:

Le rivelazioni della squillo vengono trattate con cautela dalla stampa italiana. Viene messa in dubbio la “versione della escort”, alcuni critici parlano di ricatto consegnato pubblicamente. La coautrice Tulanti si difende da questa critica: il libro è una “storia simbolica sul ruolo delle donne, del loro corpo e della loro dignità nell’Italia odierna”, ha detto in una intervista

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Le risposte di Berlusconi alle 10 domande di Repubblica

pubblicato da Luca Landoni



E dunque, come ammette la stessa Repubblica, Berlusconi avrebbe risposto alle sue famose dieci domande. O almeno a buona parte di esse (otto, più o meno). Per farlo avrebbe utilizzato il libro-intervista di Bruno Vespa dal litfibiano titolo Regine di cuori. Vediamo il contenuto delle risposte, in base alle prime indiscrezioni sul libro, corredate dalla controreazione di Repubblica. Quest’ultima viene qui sintetizzata, ma potete trovarla per intero ai link suggeriti.

1. Quando, signor Presidente, ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia? Quante volte ha avuto modo di incontrarla e dove? Ha frequentato e frequenta altre minorenni?

SB: «Non ho avuto alcuna relazione con la signorina Noemi. Al riguardo si sono dette e scritte soltanto calunnie»
REP: Repubblica ha documentato, con una testimonianza mai smentita, come il premier abbia conosciuto Noemi Letizia attraverso un book fotografico. Berlusconi dice invece di aver incontrato Noemi in quattro occasioni, dunque nelle uniche circostanze già scovate da Repubblica. Quel che il premier dice oggi è in contraddizione con quanto hanno detto, nel corso del tempo, Elio Letizia, Noemi e lo stesso Berlusconi.

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