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Tutti gli articoli con tag patrizia d'addario

Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Il Cav annuncia la costruzione di nuove carceri per 20mila detenuti. Ci chiediamo: si riserva un posticino anche per sé? E soprattutto: è l’ennesima favola? Chi crede più ai nani di Biancaneve? Pisolo, Brontolo, Mammolo, Ergastolo

Un anno fa, di questi tempi, Obama entrava alla Casa Bianca e la D’Addario entrava nelle lenzuola bianche di Palazzo Grazioli. Quest’anno Berlusconi si darà a un inverno più sobrio e tranquillo? Sciarpa-me senza pudore

Usa irritati con l’Italia per la nostra politica filo-russa e filo-libica? Il Superpremier la definisce “fantapolitica” e riferisce: “Obama apprezza la mia ’strong leadership’. E io mi vanto della mia politica del cucù”. Beh, non sembra che la Casa Bianca apprezzi…almeno a giudicare dalla prima, irrituale, intervista (a metà settembre) del nuovo ambasciatore americano a Roma. La stronz leadership

Crocifissi sì, crocifissi no. Quando fu crocifisso Walter, qualcuno piangeva. Altri facevano finta. Maria MadD’Alema

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Speciale consenso di massa: le calze di Mesiano, Signorini, lo squadrismo a mezzo stampa

pubblicato da V.

mesiano schifezze assortite

Avete tutti indosso le vostre calze turchesi? Bene: allora possiamo partire: la settimana scorsa è stata piuttosto particolare. Prima di tutto, perché ci ha mostrato la rapidità - qualora ce ne fosse bisogno - con cui chi possiede, direttamente o indirettamente i media più visti e ascoltati, può attaccare chi osa mettersi contro di lui. E’ il caso di Silvio Berlusconi, il giudice Raimondo Mesiano, e il vergognoso video di Mattino 5.

Ma non è solo come questo. Ci sono due livelli su cui si agita questo tipo di infamia, di squadrismo. Uno, apparentemente dignitoso, “alto”, quello che parte principalmente da Il Giornale - della famiglia Berlusconi, va da sé - visto che Libero, dalla partenza di Vittorio Feltri, conta come il due di briscola, nella guerra civile a bassa intensità attualmente in corso.

Il secondo livello, è stato raccontato in alcune pagine de Il Fatto di settimana scorsa, che purtroppo non ho sottomano: ma che erano straordinariamente simili a quanto vi avevamo raccontato in tutta la serie di post sul gossip ad uso politico. Perché fare ragionare le persone, quando le si possono infamare con il nulla - v. Corrado Augias spia! Un delirio… - con il pettegolezzo, la delazione, sui giornali di gossip? Gli italiani, quelli leggono! Vediamo…

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Claudio Scajola contro Anno Zero anche se gli ascolti premiano Michele Santoro

pubblicato da Giovanni Molaschi



Come già spiegato in un altro post, la bocciatura del lodo Alfano, è stata commentata dai principali contenitori d’informazione del Paese (Porta a Porta e Matrix) proponendo ai telespettatori un commento del Presidente del Consiglio.

Dal coro, si è contraddistinta, Ilaria D’Amico che senza l’intervento di Silvio Berlusconi ha registrato un ascolto record per la7. In attesa di sapere se Michele Santoro è riuscito a bissare il successo della scorsa settimana, quando intervistò Patrizia D’Addario.

Ebbene. Dimenticandosi quel banale principio democratico a causa del quale è giusto che Silvio Berlusconi completi, compatibilmente con i processi, la legislatura il Ministro per sviluppo economico Claudio Scajola ha chiesto ai vertici RAI informazioni sul programma di Michele Santoro.

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Augusto Minzolini: la disinformazione di Stato al potere

pubblicato da V.

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La manifestazione di Roma per la libertà di stampa
- un successo clamoroso - ha messo di fronte ad una realtà difficile da oscurare il Tg1 di Augusto Minzolini. Chi ha seguito la diretta radiofonica dell’evento, ha potuto constatare con quanto timore, gli inviati del telegiornale della prima rete fossero sul posto. Però erano lì: e quello, era già un segnale che volevano lanciare, il senso era “Non possiamo unirci a voi, ma siamo con voi per quel poco che possiamo fare: raccontando quanto sta accadendo”.

Poche ore dopo, Augusto Minzolini in un editoriale piuttosto critico nei confronti della manifestazione appena conclusasi, spiegava che

«sono finiti nel “tritacarne” dell’informazione Berlusconi, gli Agnelli, De Benedetti (…) denunciare che la libertà di stampa è in pericolo è un assurdo, l’informazione è diventata il teatro di uno scontro di potere» e la manifestazione di Roma «fotografa una disparità: è stata convocata contro la decisione del premier di querelare Repubblica e l’Unità. Si contestano due sole querele e non quelle che colpiscono altri giornali, magari di diverso orientamento (…) Mi chiedo: è possibile che la libertà di stampa sia stata messa in pericolo solo dalle querele di Berlusconi?». In Italia, attacca Minzolini, «si ha una strana concezione del pluralismo dell’informazione: ci sono giornali che si considerano depositari della verità, che giudicano gli altri che la pensano in modo diverso come nemici o servi. Chi ha questa concezione - conclude - manifesta contro un ipotetico regime politico, per insediare un inaccettabile regime mediatico»

Uno dei problemi di chi attua un genere di disinformazione tale, dal pulpito più ascoltato, è che costringe chi ha un pulpito molto più piccino - noi di Polisblog per esempio - a smentire una per una le sue colossali facezie. Potete rivedere l’editoriale di Minzolini sul sito della Rai. Noi intanto vediamo come smontare quanto da lui affermato…

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Intervista – Carlo Lucarelli a polisblog: “A Blu Notte parlo della P2 e di Silvio Berlusconi”

pubblicato da Giovanni Molaschi



L’ottimo risultato, in termini di ascolto, registrato ieri da Michele Santoro ci induce a pensare che al pubblico tutto ciò che riguarda Silvio Berlusconi interessa. Molto. Per questo motivo abbiamo deciso di intervistare Carlo Lucarelli.

Lo scrittore aprirà questa sera (a partire dalle 21.10 su RaiTre) la nuova serie di Blu Notte raccontando ai suoi spettatori la storia della P2 che spesso si è intrecciata con quella dell’attuale Presidente del Consiglio. Silvio Berlusconi.

Quali sono i misteri che affronterai in questa serie?

In questa serie ci sono un po’ di argomenti che avevamo lasciato indietro dalle altre. Nel mosaico della storia d’Italia abbiamo incontrato dei tasselli che non abbiamo mai avuto modo di approfondire. Uno di questi è relativo, ad esempio, alla storia della P2.
Ci occuperemo anche di ecomafie e altri crimini legati all’ambiente.

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Retrospettiva su Annozero. Fumo, D'Addario e (poco) arrosto

pubblicato da Luca Landoni


Dopo la sbornia televisiva da record (d’ascolti) di ieri sera, trascorsa tra Santoro e Vespa ma sempre in compagnia della tetra escort Patrizia D’Addario proviamo a tracciare un bilancio della questione. Prima di tutto i fatti. La supertestimone Barbara Montereale (storpiata in “Morreale” da Belpietro) ha fornito la versione più lucida e spontaneamente credibile della vicenda.

Giampaolo Tarantini reclutava le ragazze e le pagava un tot (1000/2000 eurini) a serata. Se poi si fermavano per la notte la cifra saliva intorno ai 5.000. L’allegro party si svolgeva tra cenetta, filmato di un comizio berlusconiano (ammazza che barba) e qualche barzelletta/canzoncina sempre a cura del Premier o del suo favorito Mariano Apicella. I convitati venivano trattati con grandissima gentilezza e cura fino al momento di andare via, lasciandosi dietro qualche eventuale “guardia” notturna.

Berlusconi non sapeva che venissero pagate (magari lo immaginava? mah…) perché a questo pensava il Tarantini, e comunque non vi è notizia di alcun compenso extra o illegale, tant’è vero che la storia è uscita fuori perché la D’Addario voleva vendicarsi del fatto che il nostro non l’avesse aiutata a sbloccare una certa pratica edilizia. Dunque nessun reato. Un po’ di tristezza, questa sì, per l’insieme della vicenda, ma nulla di rilevante sotto l’aspetto giuridico, come ben sintetizzato dalla lapidaria sentenza dell’avvocato Ghedini sul suo “cliente”, definito utilizzatore finale.

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Clemente Mimun: “Pronto ad ospitare per il TG5 il confronto tra i candidati alla segreteria del PD”, avvisati Dario Franceschini, Pierluigi Bersani e Ignazio Marino

pubblicato da Giovanni Molaschi



Non potendo catturare pubblico con Patrizia D’Addario, la cui presenza ad Anno Zero è stata preceduta da una serie di polemiche, Clemente Mimun ha deciso di dimostrare che non ha nulla da invidiare a Michele Santoro proponendosi come arbitro di un ipotetico confronto tra i candidati alla segreteria del Partito Democratico.

Il confronto, come ci ha spiegato in un’intervista Giuseppe Civati, è stato fino ad oggi bistrattato da Dario Franceschini che incalzato da Pierluigi Bersani e Ignazio Marino potrebbe ricredersi.

Quanto proposto da Mimun è comunque un’occasione d’oro per il Partito Democratico. Partecipando ad un ipotetico, e auspicabile, confronto i diretti interessati dimostrerebbero pubblicamente i limiti di Bruno Vespa.

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

La D’Addario sfida il presidente del Consiglio: “Invito Silvio Berlusconi ad un confronto pubblico sia sulle nostre vicende specifiche sia più in generale sui rapporti uomo-donna, sulla tecniche di conquista, sul sesso e il potere”. Dove lo faranno questo confronto? Da Maria De’ Filippi? Balle-gria!!!

Il Giornale non perde occasione per attaccare Di Pietro sulla storia dei rimborsi elettorali del partito che sarebbero stati invece incamerati dall’associazione omonima. E l’ex pm non sa più che pesci pigliare. L’Italia dei livori

Il superpremier aveva provato a sminuire, a smussare parlando di fraintendimenti. Ma Fini ha attaccato duro, chiedendo chiarimenti e un cambio di rotta nel Pdl. Il cupo di Gubbio

E’ impressionante notare come il Tg1 sia pronto a cogliere al volo e ad amplificare ogni sospiro, ogni congettura, ogni minimo piagnisteo del capo del governo. Lui fa la vittima rispetto a magistrati e stampa. E il fido Minzolini gli dà subito il megafono. Il comp-lotto alle otto

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Patrizia D’Addario debutta in politica

pubblicato da Giovanni Molaschi



Secondo quanto riportato dal sito affaritaliani.it Patrizia D’Addario avrebbe deciso di proseguire la propria carriera spostando le sue attenzioni dai politici agli elettori. Il debutto è previsto in occasioni delle prossime elezioni regionali in Puglia.

Al momento, si legge sul sito che riporta il pettegolezzo, si sa solo che la escort si è schierata a sinistra ma non con il Partito Democratico.

Qualora la voce venisse confermata si creerebbe, nel giorno in cui scoppia il caso Videocracy, l’ennesimo cortocircuito tra televisione e politica. Per un ex parlamentare, Vladimir Luxuria, vincitrice dell’Isola dei Famosi esiste un corrispettivo probabile concorrente del reality pronto ad intraprendere la carriera politica.

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Speciale: le intercettazioni di Berlusconi, Guzzanti, Carfagna e i "rapporti anali non graditi"

pubblicato da V.

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Tutto parte da un commento sul blog di Paolo Guzzanti, che vi abbiamo riproposto ieri nel nostro post. Ma come si arriva alla storia dei “rapporti anali non graditi” citata dall’ex Senatore PdL ora nel gruppo misto? Come siamo arrivati a tutto questo? Ve lo raccontiamo, se avete la pazienza di restare a leggerci.

Sono fatti recenti, che risalgono ad un anno fa circa - su wikipedia verremmo sicuramente accusati di avere creato una voce che soffre di “recentismo” - ma essendo un Paese dalla memoria corta, riguardo alle presunte intercettazioni Berlusconi Carfagna ci sono un sacco di altre cose “dimenticate” da sapere per capire da dove arrivi la bomba, chiaramente ignorata ieri dai media mainstream.

E’ storia giusto dell’estate scorsa. Vi dicono qualcosa: No Cav Day, La Privata Repubblica, El Clarin, la parola “meretrice” e “quelle intercettazioni esistono”, parola di Margherita Boniver? Nel caso abbiate qualche vuoto di memoria, dopo il salto potete colmarlo.

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