Il “maestro” è sempre lui, Silvio Berlusconi.
Se ci fosse l’Oscar per il più grande tagliatore di nastri, sarebbe assegnato al Cavaliere. Con merito.
Perché tagliare nastri per l’inaugurazione di opere pubbliche (più o meno utili) è un’arte, la punta di diamante della comunicazione, un passaggio obbligatorio per fare audiences, per spingere i sondaggi, per creare consenso, per produrre voti.
Ma in tutto il paese, in questo turbolento periodo pre elettorale. nascono come funghi i “copiatori” del leader del Pdl.
Non c’è governatore di regione o di provincia, non c’è sindaco che ogni giorno non dedichi parte del prezioso tempo a tagliare nastri.
I nastri tricolori più tagliati riguardano l’inaugurazione di rotatorie che oramai si susseguono una accanto all’altra. Ma sono ben quotate anche le piste ciclabili, i marciapiedi, gli ospizi con i pannelli solari sui tetti. Insomma si inaugura di tutto, meno che le fabbriche … chiuse.
Quel che conta è avere accanto giornalisti, cineoperatori e fotografi per immortalare l’evento, in particolare il politico impegnato a maneggiare le forbici.
Continua a leggere: Ore 12 - "Piccoli" Berlusconi crescono nell'arte del ... taglio del nastro

Cari amici di PolisBlog. Alle ore 21 daremo qui inizio alla diretta di Annozero. Appuntamento a tra poco.
ore 21.07 Incredibile. Santoro entra in studio e intona un semi-peana a Berlusconi, citando i soli 10 mesi impiegati per realizzare l’inceneritore di Acerra. “Da oggi ho un’arma. Quando minaccio di denudarmi lei mantiene le promesse e dunque lo farò di nuovo!” conclude il conduttore, dando la parola a Travaglio.
Spazio Travaglio Excursus del giornalista sui condoni e le pene (inesistenti) per abusivismo edilizio.Cita Nania (An) e Visco (Pd) per le condanne subite in seguito alla costruzione del loro “villoni” abusivi. Bipartisan. Poi prova a tirare in mezzo Berlusconi, parlando dell’anfiteatro greco realizzato in Sardegna e del vulcano finto che avrebbe spaventato i vicini, cercando la battuta tra i timidi applausi del pubblico. Il tutto per introdurre il tema del Piano Casa che avrà nell’isola l’epicentro dichiarato della trasmissione. Travaglio preferisce l’attacco personale, magari anche giustificato, alla critica analitica del Piano stesso che è il tema della serata. Non resta che sperare nell’imminente confronto in studio Lupi-Vendola-Santanchè.
ore 21.28 Immediato diverbio Lupi-Travaglio, con il deputato che lo accusa di non saper leggere le sentenze, e il giornalista piccato che gli intima di dargli del lei. Vendola cita Di Vittorio (forse ha appena visto la fiction tv) e si perde in concetti forse anche “alti” ma paurosamente poco concreti che ammutoliscono lo studio evidentemente assopitosi. Anche la Santanchè sproloquia sulla libertà e pare sul punto di intonare Giorgio Gaber. Chiude però tornando a bomba sul tema, sostenendo che proprio il discorso di Travaglio l’ha convinta della bontà del piano Casa. Tutti lo tirano in ballo ma il Marco imbronciato tace. Speriamo si desti e ribatta, anche per il bene della nostra diretta!
Continua a leggere: Annozero e Piano Casa. La Diretta di PolisBlog
Sarà naturalmente il Piano casa ad alimentare la serata di Annozero, che presenterà una particolare attenzione per la Sardegna. Corrado Formigli e Luca Bertazzoni racconteranno infatti la Costa Smeralda e il rischio cementificazione in una regione con l’economia in ginocchio e le aziende che chiudono, come nel Sulcis-Iglesiente.
Il piano casa che il Governo varerà venerdì farà ripartire l’economia, come spera il Presidente del Consiglio? Le regioni si sono dette contrarie al ricorso al decreto, ma disponibili a discutere una legge per la semplificazione delle procedure sull’edilizia. C’è effettivamente il rischio di una ulteriore speculazione edilizia, soprattutto in zone particolarmente pregiate come la Sardegna? Il neopresidente Cappellacci ha già detto, all’indomani della vittoria, che cambierà il piano paesistico. Aggiungendo che comunque non cambierà i vincoli sulle coste voluto dal suo predecessore Renato Soru. Cosa può accadere in un posto come la Sardegna? Il piano casa riuscirà a dare la spinta necessaria a superare la crisi?
La puntata avrà per titolo Tutti a casa, e vedrà come ospiti il Governatore della Puglia Nichi Vendola, l’esponente del Pdl Maurizio Lupi, Daniela Santanchè e il giornalista Ferruccio Sansa.
Continua a leggere: Il Piano casa sbarca ad Annozero. Diretta PolisBlog a partire dalle 21

Mentre si prepara ad incontrare i rappresentanti delle Regioni per raccogliere le osservazioni sulla sua ultima creatura di governo creativo, il Piano Casa, Silvio Berlusconi si vede costretto a spiegare ai maliziosi e ai malpensanti che il suo piano per la rinascita nazionale (stavolta in termini edilizi) non si applica ai condomini e ai palazzi dei centri cittadini.
Gli ampliamenti delle cubature del 20% saranno limitati alle case monofamiliari e bifamiliari ed alle costruzioni da rifare. A questo punto gli attenti lettori di Polisblog forse si chiederanno come mai i vari Gasparri, Capezzone, Bondi e Fitto siano andati girando tra Ballarò, Annozero e Matrix a spiegare, cartine alla mano, come avrebbero fatto i cittadini italiani a chiudere il balcone e a rialzare il tetto del palazzo guadagnando in spazio e salute. Singolare anche il fatto che la scheda del governo, che potete leggere qui, parli soltanto della non applicabilità del Piano Casa ai centri storici e agli edifici monumentali o vincolati.
Ma non è che Silvio Berlusconi si è cucito addosso un’altra legge ad personam soltanto perché aveva bisogno di alzare il tetto di una delle sue ville?
Foto | Flickr
Stasera Ballarò imposta la puntata sulla modernizzazione del paese, traendo spunto dal programma di aiuti all’edilizia genericamente denominato piano casa. Gli attacchi a questo progetto da parte dell’opposizione si sono sprecati, e proprio nel momento in cui il leader Pd Franceschini apriva uno spiraglio proponendo un tavolo di dibattito, è arrivata la ferma opposizione di diverse regioni. Queste ultime, capitanate da Umbria e Emilia Romagna sembrano volersi appellare alla presunta incostituzionalità del piano, che in diversi casi a loro dire andrebbe contro i singoli piani regolatori locali.
Tutti invocano un Paese più moderno, ma cos’è la modernità? Sono tratti di modernità, ad esempio, il piano casa o la famiglia che funziona da ammortizzatore sociale? Queste alcune domande che Ballarò, il settimanale condotto in diretta da Giovanni Floris, pone a Romano Prodi che aprirà la puntata e agli sopiti presenti in studio.
Ospiti in studio che saranno Massimo D’Alema (Pd), Pierferdinando Casini (Udc), il ministro delle politiche giovanili Giorgia Meloni (Pdl), il presidente dei deputati Pdl Fabrizio Cicchitto e il filosofo Dario Antiseri. Presente anche Maurizio Costanzo, forse in qualità di esperto di comunicazione televisiva o quant’altro non è dato sapere.
Apre la puntata la copertina satirica di Maurizio Crozza. Appuntamento su Rai3 alle 21.05

Piano Casa: ci siamo spesso occupati su queste pagine del progetto del governo presentato da Silvio Berlusconi. Qui sopra trovate un’infografica di Repubblica in cui si mostrano le regioni contrarie, quelle favorevoli e quelle che nicchiano. Tra queste ultime, Lombardia e Sicilia.
Uno che era nel PD per conquistare l’imprenditoria del Nord-Est, Massimo Calearo - mission accomplished eh, un plebiscito… - ha dichiarato di essere parzialmente a favore
Massimo Calearo, imprenditore e deputato Pd, va controcorrente. E in un’intervista al ‘Corriere della sera’ invita a riflettere prima di ’sparare’ contro il piano casa che il governo proporra’ con il prossimo consiglio dei ministri. ”Di fronte a certe situazioni bisogna vedere, leggere bene le proposte e ponderare”, spiega. ”La crisi economica e’ di tale portata da suggerire di non lasciare nulla di intentato per rilanciare l’edilizia”
Niente paura: in fondo ci si affida sempre all’innato (?) senso estetico italiano.
Uno di questi giorni davanti alla televisione, mentre mi sorbivo uno dei soliti spot noiosissimi che ci colpiscono senza sosta migliaia di volte al giorno, pubblicizzanti una marca di telefonia mobile, mi ha incuriosito un messaggio. Lo spot (di cui sopra) parla e stordisce con una cifra, il 20%. Pensa e ripensa ed ecco a cosa mi rimanda lo spot: al piano casa!!
Il piano casa di Berlusconi per risolvere la crisi o farla dimenticare perlomeno ai suoi elettori promette e concede di allargare del 20% la cubatura del proprio appartamento, un piano casa che ricorda molto la pubblicità. La classica reclame con calciatori e veline infatti promette il 20% di traffico in più ai suoi utenti e negli spot mostra come sarebbe la vita con il 20% in più. E, guarda un pò, nello spot c’è anche la casa con una stanza in più che sbuca da un palazzo!!
Non è che il re Mida dei media ha partorito la geniale idea del piano casa in panciolle davanti ai suoi amati quanto arricchenti spot tv? Non mi stupirei affatto, visto quanto se intende di calciatori, veline e architettura televisiva…

Mentre attendiamo scalpitanti e impazienti il decreto con cui Silvio III il Cementificatore darà il via al Piano Casa, possiamo farci due risate con l’annuncio (ironico, si fa per sdrammatizzare!) pubblicato oggi dal Sardegna a firma di Claudio Cugusi.
Per risolvere il problema dei giovani che non trovano casa il Comune di Cagliari ha un’arma segreta a basso costo: una specie di Piano Marshall nel cassetto. Da una ricognizione sommaria dei ponti e viadotti presenti in città, si scopre che sfruttando le due pareti dei pilastri dell’asse mediano si potranno costruire più di mille alloggi indipendenti per le nuove coppie. Sarà la fine dell’esodo verso l’hinterland: da Genneruxi a via Po, basterà aggiungere altre due pareti, una con finestra, e l’alloggio sarà completo. Una ordinata fila di casette indipendenti, con vista a scelta, un piccolo giardino animato dal carosello luccicante delle ronde del piacere, al caldo fuoco di un copertone. In più lo svincolo a portata di mano.
Il giornalista del Sardegna, probabilmente non un simpatizzante del presidente Ugo Cappellacci, parte dalla constatazione che il tema dell’edilizia è diventato la prima preoccupazione del centrodestra. E dopo che Berlusconi ha promesso agli italiani un favoloso regalo, il 20% di cubatura in più, ora si scatenano le menti tecniche più illuminate in una ridda di proposte al servizio del Paese. L’unico inconveniente potrebbe essere il rumore delle auto proprio sulla testa: per questo gli assegnatari saranno dotati periodicamente di robusti tappi in silicone mentre gli autoarticolati dovranno mettere le pattine dalle 22 alle 7. Anche il pavimento è già stato deciso: niente parquet, meglio tornare all’antico,alla vecchia e cara terra battuta, anche per smentire la solita calunnia sull’insensibilità ambientale del centrodestra.
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Il Piano Casa dovrebbe uscire dal cilindro di Silvio Berlusconi entro la prossima settimana, a quanto pare sotto forma di decreto legge. I contenuti del piano di rilancio dell’edilizia, liberata dalla burocrazia e dai fastidiosi vincoli tanto cari ad ecologisti e paesaggisti, dovrebbero essere quelli già annunciati, con 9 milioni di edifici che potrebbero essere ampliati e nuove volumetrie per complessivi 500 mila metri quadri. Un intervento legislativo contro cui la Toscana starebbe già predisponendo un ricorso alla Corte Costituzionale e che il Governo scegli di illustrare, sul sito, con una immagine di Perugia, città che dell’urbanistica dissennata e irragionevole (diciamo creativa) ha subito e sta subendo le conseguenze.
Al Piano Casa - o meglio a quanto annunciato dal premier in proposito - Renato Mannheimer, sul Corriere, dedica una rilevazione che attesterebbe un consenso intorno al 50%, con un 40% degli intervistati che si schiera invece contro la misura anticrisi.
La gran parte (79%) degli elettori del Pdl esprime approvazione per il «piano casa». Ma ad essa si oppone poco più di un decimo (12%) di contrari. Maggiore — anche se, beninteso, sempre minoritario — è il dissenso tra i votanti per la Lega Nord, ove poco più di un quinto (21%) si dichiara contrario al provvedimento. Sul fronte opposto, il 77% dei votanti per il Pd segue le indicazioni del suo partito, mentre il 17% vede, viceversa, con favore la proposta del governo.si riscontra per il piano casa un atteggiamento della pubblica opinione simile a quanto già emerso in passato per altri provvedimenti. Vale a dire, una difformità di giudizi all’interno di entrambi i poli, ciò che suggerisce l’esistenza di una componente di fluidità nell’insieme dell’elettorato.
E voi, siete favorevoli o contrari al Piano Casa?

Ma certo, scemi noi a non pensarci: italiani, popolo di poeti, santi, navigatori ed esteti. Ecco quanto dichiara Silvio Berlusconi riguardo alle preoccupazioni che qualche bolscevico si azzarda a tirar fuori, riguardo al Piano Casa
E ai dubbi sul rischio scempio edilizio, il premier risponde così: “Ho fiducia nel senso estetico degli italiani”. Questa la replica alle polemiche che hanno caratterizzato il dibattito politico sul piano edilizia voluto dal governo, che permette di aumentare la cubatura delle abitazioni
Senso estetico degli italiani? Basta guardare come sono ridotte le periferie di tutta Italia, violentate dai geometri e dagli architetti. Ovunque viviate, ditemi: non vi sembra che si potesse fare qualcosa di meglio? Posso parlarvi di Milano, delle sue periferie, orrende. O di qualcosa di simile al piano casa, ma molto meno estremo, avvenuto qualche anno fa, si chiamava solo “adeguamento dei sottotetti”. A Milano in tanti ci hanno fatto un altro piano, grazie a questa legge sui sopralzi, mettendo ridicoli cappellini anche ad edifici storici, nell’indifferenza generale, chiaro:
Il paesaggio è minacciato, è da proteggere? «Guardi. Non è un caso che Milano sia garantita da molti vincoli paesaggistici, da Foro Bonaparte a Benedetto Marcello. Ma il danno, ormai, è fatto: la città è stata sfregiata dalla legge sulle sopraelevazioni». Si riferisce ai sopralzi, ai sottotetti, agli abbaini? «Sì. Hanno cambiato lo skyline, sono vere e proprie offese al decoro. È giusto alzare le case per non consumare territorio, certo, ma servono limiti e indicazioni precise»
Bè, il senso estetico italico non mi sembra in discussione, che dite?
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